ROMA (ITALPRESS) – A oggi, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 240.136, con un incremento rispetto al 26 giugno di 175 nuovi casi. Lo rende noto il ministero della Salute. Il numero totale di attualmente positivi è di 16.836, con una decrescita di 802 assistiti rispetto al 26 giugno. Tra gli attualmente positivi, 97 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 8 pazienti rispetto al 26 giugno. 1.260 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 96 pazienti rispetto al 26 giugno. 15.479 persone sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 26 giugno i nuovi deceduti sono 8 (dato più basso) e portano il totale a 34.716. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 188.584, con un incremento di 969 persone rispetto al 26 giugno. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore ammonta a 61.351, per un totale di 5.277.273.
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Coronavirus, 175 nuovi contagiati e 8 morti in più, dato più basso
Manovra fiscale sull’Iva? Vantaggi poco significativi e perdite entrate
La proposta di ridurre l’Iva da parte del Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, non ha riscosso molto successo. In pochissimi hanno apprezzato l’intento di ridurre (non ha indicato precisamente il quanto) le tasse. La ragione di fondo di scetticismo e contrarietà che Conte ha registrato, riguarda essenzialmente l’elemento centrale che assilla chiunque nutra preoccupazione per l’emergenza occupazione e per la condizione ormai pericolosa in cui versa l’economia: le conseguenze letali della morsa stringente della concomitante scarsità di investimenti nostrani e stranieri, la riduzione della nostra capacità di essere competitivi nei mercati, il debito pubblico in vertiginoso aumento. Insomma le circostanze in cui ci troviamo, non consigliano ne palliativi ne l’uso allegro del denaro pubblico. Ormai la maggior parte degli analisti economici, sono convinti che siamo condannati a non sbagliare nessuna scelta economica, soprattutto considerando la tentazione distributiva che esercita sul ceto politico, la disponibilità della inusuale mole di denaro che potenzialmente potremo attingere dalle opportunità che l’Europa complessivamente mette a disposizione.
In tal senso, la manovra fiscale non potrà che riguardare il cuneo fiscale (il peso fiscale per i salari e sul costo del lavoro per le imprese) e zero tasse per un lungo periodo per le start up, per le zone a bassa percentuale di occupazione. Uno shock fiscale di questa portata, potrà suscitare il clima adatto per una ‘ripresa-sviluppo’ che i governi che si sono succeduti, non cercano almeno da un quarto di secolo.
Va da sé che una politica fiscale di grande incentivazione, orientata agli investimenti privati e alla occupazione, non comporta alcun rischio ma solo vantaggi. I lavoratori disporrebbero di maggiori entrate, riequilibrando i grami salari che percepiscono da almeno dieci anni, le imprese otterrebbero maggiore ossigeno per compensare il costo maggiore sostenuto per l’aumento del costo del lavoro per unità di prodotto. Riguardo alla riduzione dei pesi per le start up e gli investimenti nelle zone a bassa occupazione dei pesi fiscali, riguarderebbe in gran parte la circostanza di investimenti che qualora non dovessero avvenire, farebbero sostanzialmente restare immutate le entrate.
Comunque una opzione di questo tipo, richiederebbe una approvazione della Commissione Europea, ma in questi tempi del tutto eccezionali, se ben formulata, difficilmente sarebbe negata. Invece poggiare una manovra fiscale sull’IVA non porterebbe vantaggi significativi, ma solo perdite di entrate significative, per le seguenti motivazioni: questa entrata di fisco indiretto è l’unica tassa non evasa, al netto delle frodi, in quanto evasori ed elusori seriali comunque acquistano ogni genere di prodotti; non stimolerebbe i consumi interni, a causa della riduzione notevole della disponibilità di entrate delle famiglie, le quali invece vanno incrementate. Dunque non si può che sperare in un ripensamento generale della azione economica della politica italiana, troppo suggestionata dalla idea malsana di distribuire soldi a destra e a manca. Insomma, questi mesi per gli italiani sono cruciali. O affondiamo negli abissi di una crisi irreversibile, continuando a ragionare da cicale, o al contrario riprendiamo il cammino della crescita da formiche, che si sa, scelgono la strada più utile, la percorrono tutti insieme, non smettono mai di impegnarsi pur di raggiungere la loro missione.
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Coronavirus, 175 nuovi contagi e 8 decessi, dato più basso
A oggi, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 240.136, con un incremento rispetto al 26 giugno di 175 nuovi casi. Lo rende noto il ministero della Salute. Il numero totale di attualmente positivi e’ di 16.836, con una decrescita di 802 assistiti rispetto al 26 giugno. Tra gli attualmente positivi, 97 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 8 pazienti rispetto al 26 giugno. 1.260 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 96 pazienti rispetto al 26 giugno. 15.479 persone sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 26 giugno i nuovi deceduti sono 8 e portano il totale a 34.716. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 188.584, con un incremento di 969 persone rispetto al 26 giugno. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore ammonta a 61.351, per un totale di 5.277.273.
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Consiglio Federale FIS approva il bilancio consuntivo
Si è svolta in videoconferenza la seduta del Consiglio federale. Sono stati numerosi i punti all’ordine del giorno affrontati dai rappresentanti eletti del mondo della scherma italiana. Dopo l’avvio di seduta dedicato alle comunicazioni del Presidente che sono state incentrate sui ringraziamenti al gruppo di lavoro per la redazione del protocollo di dettaglio per la ripresa dell’attività schermistica, il Consiglio federale ha affrontato uno dei punti clou dell’incontro: il bilancio consuntivo 2019. Dopo l’esposizione dei vari documenti che compongono lo strumento finanziario e dopo la relazione dei Revisori dei Conti, i consiglieri hanno approvato all’unanimità il bilancio 2019 che si chiude con un utile di esercizio di 459mila euro. “Al di là dell’utile finale, frutto non di tagli ma di risparmi e che sarà utile a rimpinguare le riserve per far fronte ai nuovi ed ancora incerti orizzonti economici per la prossima stagione – ha commentato il Presidente federale, Giorgio Scarso – ciò che emerge dalle relazioni dei Revisori dei Conti e della società di revisione indipendente, è la certificazione della correttezza della gestione amministrativa e del rispetto delle finalità statutarie nell’utilizzo delle risorse federali”.
Il Consiglio federale, dopo aver approvato il bilancio 2019, ha anche preso atto della relazione finale della verifica contabile condotta nei mesi scorsi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’esito sostanzialmente positivo e che non ha espresso rilevanti rilievi. Sono stati poi affrontati i punti relativi all’area tecnico-sportiva. Tra questi, particolare attenzione è stata rivolta alla programmazione dell’attività agonistica per la stagione di transizione 2020-2021. Nel redigere le disposizioni per l’attività agonistica, il gruppo di lavoro Attività e Ranking, seguendo la linea tracciata dal Consiglio federale, ha previsto una calendarizzazione ed anche una soluzione di riserva da adottare qualora l’evolversi dell’epidemia permetterà uno svolgimento più agevole delle competizioni a carattere nazionale.
L’attività agonistica, così come prevista al momento, vivrà di una fase regionale/interregionale che sarà utile a determinare la qualificazione alla fase nazionale, attualmente calendarizzata per la fase finale della prossima stagione.
Qualora nel mese di gennaio si valuterà la sussistenza di condizioni favorevoli, si potrà pensare ad introdurre una fase nazionale di qualificazione. Rispetto alla passata stagione, non saranno previste le competizioni a squadre, nè il torneo nazionale under14 e nemmeno lo svolgimento del campionato italiano under23, il cui titolo sarà assegnato in base alla classifica del campionato italiano Assoluti. Inoltre, non sarà possibile prevedere l’ammissione diretta di atleti tesserati per federazioni estere e non saranno permessa la partecipazione anche agli atleti non convocati agli allenamenti delle Nazionali.
Sempre a gennaio si valuterà inoltre se ci saranno le condizioni per evitare di limitare, in termini numerici, la partecipazione al Gran Premio Giovanissimi 2021. Nelle prossime settimane, poi, le disposizioni per l’attività agonistica saranno integrate con delle misure che riguarderanno gli atleti di Interesse Nazionale e di scherma paralimpica. Il Consiglio federale ha anche approvato l’elaborazione del Gran Premio Italia e delle singole classifiche per società per la stagione 2019-2020. Il Gran Premio Italia è stato rielaborato tenendo conto dei risultati della Prima prova under14, della Prima prova Giovani, delle due prove Nazionali Cadetti, della Prima prova Nazionale open e del Campionato Italiano under23.
Per quanto concerne l’attività internazionale, si attendono le determinazioni che giungeranno dalla Federazione Internazionale, intenzionata ad avviare la nuova stagione under20 a partire non prima del mese di novembre. Riguardo l’attività under20, nei prossimi giorni saranno definiti, di concerto con i Commissari tecnici, i criteri di convocazione per gli allenamenti Azzurrini 2020. Inoltre, concordemente con quanto sarà stabilito a livello internazionale, è stata rinviata al 1 settembre 2021 l’adozione delle lame Maraging nella sciabola. Nel corso della seduta si è poi preso atto dell’informativa giunta dall’IWASF relativa alla qualificazione ai Giochi Paralimpici di Tokyo2020 che, secondo le intenzioni, si concluderà al termine dell’eventuale svolgimento dei Campionati di zona e della tappa americana del circuito di Coppa del Mondo. Eventuali altre competizioni non saranno da conteggiarsi per l’acquisizione dei pass di qualificazione alla rassegna paralimpica giapponese. Numerosi sono stati poi i punti inerenti l’area funzionamento, tra cui la circolare per il tessermento per la stagione 2020-2021. Questa compendia tutte le misure già anticipate relative al taglio dei costi di tesseramento ed inoltre il Consiglio federale ha previsto un tesseramento unico per quei tecnici che risultano essere anche Presidenti dei sodalizi schermistici.
In tema di promozione, il Consiglio federale ha approvato la nuova stesura del bando per il concorso “Contest Video” promosso dalla Commissione Propaganda e che vedrà premiare la società che avrà realizzato il miglior video promozionale.
Inoltre, è stato anche istituito il premio, che si espliciterà in un contributo di 1500 euro, per quelle tre società che avranno fatto registrare il maggiore incremento percentuale di nuovi tesserati (mai tesserati alla Federazione), sia per la categoria under14 confrontando il dato con l’incremento nazionale, che per il numero percentuale rispetto ai tesserati della società nella scorsa stagione e sia per il maggiore incremento percentuale rispetto al numero complessivo di nuovi tesserati su scala nazionale. Infine, i consiglieri hanno preso atto dell’apprezzamento espresso dalla Procura generale dello Sport relativo al Regolamento “Safeguarding Policy” che adesso sarà inviato al CONI per essere ratificato, così come il nuovo Codice Etico.
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Confassociazioni, nasce l’Osservatorio nazionale sulle fake news
ROMA (ITALPRESS) – “Guidato da Francesco Pira, è nato l’Osservatorio nazionale sulle Fake News di Confassociazioni per individuare soluzioni che aiutino la gestione trasparente della comunicazione sui media e in rete”. Lo afferma in una nota Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni.
“D’altra parte, la nostra Confederazione, la rete delle reti, che raggruppa al suo interno 1 milione e 180mila iscritti e 678 organizzazioni di professionisti e imprese non poteva non occuparsi di questo tema strategico. Per questo abbiamo messo insieme un team di professionisti di altissimo livello guidato da Francesco Pira – ha continuato Deiana – che lavorerà per individuare soluzioni per il mondo della comunicazione e proposte efficaci per incidere realmente sulla diffusione di un fenomeno che non ha risparmiato nemmeno una tragedia come il Covid-19”.
“La quantità di notizie e soprattutto la velocità crescente di diffusione generata dai social – ha aggiunto Pira, che è anche professore di Comunicazione e Giornalismo presso l’Università di Messina – rendono veramente complesso anche per i più esperti trovare i punti d’ombra delle fake news. E’ per questo che dobbiamo fare tutti insieme uno sforzo di analisi sull’autorevolezza delle fonti. Uno sforzo che deve vedere il concetto di rete come sistema di protezione ed educazione preventiva di coloro che sono più vulnerabili”.
“Anche se il nostro team è ancora in progress con nuove grandi personalità in arrivo, insieme a me – ha sottolineato – fanno già oggi parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Fake News di Confassociazioni: Andrea Altiner, vicepresidente esecutivo, Carmelo Cutuli, segretario generale, Adriana Apicella, referente dell’Ufficio di presidenza e, come componenti, importanti protagonisti: Angelo Barraco, Giuseppe Cascio, Francesco Kostner, Debora Rosciani, Sergio Talamto, Fabio Tricoli, Marina Valerio, Alessandro Vercellotti”.
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Tragedia familiare nel Lecchese, padre uccide due figli e si suicida
LECCO (ITALPRESS) – Tragedia familiare nell’Alta Valle lecchese. Due bambini, un maschio e una femmina di 12 anni, sono stati ritrovati privi di vita dalla madre a Margno. Ad uccidere sarebbe stato il padre. Un orrore consumato in una famiglia di villeggianti della provincia di Milano in vacanza in questi giorni nel paese. Il duplice omicidio si è consumato poco prima delle 9 in una palazzina a pochi passi dalla funivia di Margno. A lanciare l’allarme la madre delle due vittime che ha chiamato i carabinieri. Dopo la tragedia l’autore del duplice omicidio si è allontanato a bordo della sua auto con l’intento di togliersi la vita. Il suo corpo è stato ritrovato non molto distante dall’abitazione. L’uomo si sarebbe lanciato da un ponte a Cremeno.
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Intesa-Ubi, Salini “Può nascere un pilastro finanziario europeo”
ROMA (ITALPRESS) – “Uno dei problemi che il nostro Paese affronta, che ci rende più deboli come sistema industriale e finanziario e che trova spesso inspiegabili resistenze al cambiamento, è la dimensione di impresa, piccolo è bello, è stato il mantra di una generazione. Questo ci ha reso fragili, privi della capacità di fare i necessari investimenti, della necessaria ottica di medio lungo periodo, di creare lavoro, di competere in modo efficiente, di dare occasioni ai giovani. E’ per questo che abbiamo dato vita a Webuild, superando la dimensione ed i limiti familiari di un capitale adatto al passato ma non alle sfide future ed ai mercati globali”. Lo afferma in una nota Pietro Salini, amministratore delegato del Gruppo Webuild.
“Un esempio della visione prospettica e del rafforzamento e cambiamento necessario per affrontare il futuro, anche quando i numeri e la solidità della banca non lo rendono necessario, oggi è Intesa Sanpaolo e Carlo Messina che con la proposta fatta ad Ubi intendono creare un pilastro finanziario europeo nel nostro Paese, al servizio di quella ripresa industriale e dei servizi che tutti auspichiamo e – conclude Salini – anche a quella modernizzazione ed internazionalizzazione che è indispensabile all’Italia per competere”.
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Rinnovate le tariffe della copia privata, Mogol “Segnale di attenzione”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Siae, Giulio Rapetti Mogol, esprime in una nota “soddisfazione e gratitudine” al Ministro per i beni e le attività culturali e il turismo Dario Franceschini “per aver sostanzialmente lasciato invariati i diritti derivanti dalla copia privata”.
“In questo momento, pur nella necessità di mantenere un equilibrio tra interessi contrapposti, il ministro Franceschini ha comunque garantito una equa remunerazione agli aventi diritto. Questo è certamente un importante segnale di attenzione”, dice Mogol.
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