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Gravina “Manca l’ultimo tassello, spero stadi aperti a luglio”

ROMA (ITALPRESS) – “Una vittoria di tutti”. Con Juventus-Milan, il calcio italiano è finalmente ripartito. Un risultato insperato fino a qualche settimana fa e arrivato grazie al lavoro soprattutto di Gabriele Gravina, che non ha mai mollato la presa. “Equilibrio, coerenza e dialogo hanno portato a centrare un obiettivo importante per tutti – racconta il presidente della Figc ai microfoni di ‘Deejay Football Club’ su Radio Deejay – Ieri è arrivato anche l’ultimo piccolo tassello che serviva per fugare qualsiasi tipo di dubbio sulla prospettiva di definizione dei nostri campionati e sono particolarmente contento di questo”, il riferimento all’alleggerimento della norma sulla quarantena che minava la possibile conclusione della stagione. Nel vedere rotolare la palla allo Stadium “sono riuscito a gioire. E’ una strana coincidenza: ieri avremmo dovuto inaugurare l’Europeo a Roma con Italia-Turchia. Ma la ripartenza del calcio italiano è motivo di grande orgoglio per tutto il movimento sportivo”. Ma Gravina guarda ancora avanti: “Manca ancora un ultimo tassello, una cosa che mi sta a cuore: la partecipazione dei tifosi, che spero avvenga in tempi molto rapidi”. Il presidente federale è abbastanza ottimista a riguardo. “Mi auguro che gli stadi possano riaprire ai primi di luglio, nella prima settimana o al massimo entro la metà di luglio. Significherebbe che il nostro Paese ha buttato via gli ultimi blocchi, le ultime restrizioni, uscendo da questo momento buio”.
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Scuola, ministero proporrà a Regioni di avviare il nuovo anno il 14/9

ROMA (ITALPRESS) – “Il Decreto Scuola, recentemente convertito in legge, stabilisce che dal primo settembre le scuole potranno riaprire per le attività legate al recupero degli apprendimenti.
Per quanto riguarda invece l’inizio ufficiale delle lezioni, come già specificato nella giornata di ieri, la decisione dovrà essere presa insieme alle Regioni, a cui sarà proposta la data di lunedì 14 settembre, con l’obiettivo di tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile”. Lo precisa in una nota il ministero dell’Istruzione.
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Coronavirus, 346 nuovi positivi in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Al 13 giugno il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 236.651, con un incremento rispetto a ieri di 346 nuovi casi. Lo rende noto la Protezione Civile.
Il numero totale di attualmente positivi è di 27.485, con una decrescita di 1.512 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi, 220 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 7 pazienti rispetto a ieri.
3.747 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 146 pazienti rispetto a ieri.
23.518 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 55 e portano il totale a 34.301. Nel numero totale sono conteggiati anche 23 decessi comunicati dalla Regione Lazio ma riferiti ai mesi di marzo e aprile.
Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 174.865, con un incremento di 1.780 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 16.785 in Lombardia, 2.820 in Piemonte, 1.727 in Emilia-Romagna, 778 in Veneto, 502 in Toscana, 244 in Liguria, 1.357 nel Lazio, 677 nelle Marche, 337 in Campania, 422 in Puglia, 70 nella Provincia autonoma di Trento, 842 in Sicilia, 105 in Friuli Venezia Giulia, 509 in Abruzzo, 95 nella Provincia autonoma di Bolzano, 21 in Umbria, 34 in Sardegna, 7 in Valle d’Aosta, 45 in Calabria, 97 in Molise e 11 in Basilicata.
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Coronavirus, Speranza “Accordo per 400 milioni di dosi di vaccino”

ROMA (ITALPRESS) – “Nei precedenti giorni avevamo sottoscritto un’alleanza per il vaccino con Francia, Germania e Olanda, ora abbiamo stretto un accordo con AstraZeneca, azienda farmaceutica che ha al momento il vaccino più promettente, per 400 milioni di dosi”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso del suo intervento agli Stati generali dell’economia sulla produzione del possibile vaccino anti-Covid 19. “La prima tranche sarà disponibile già in autunno e coinvolgerà realtà italiane come l’IRBM di Pomezia mentre l’infialamento finale avverrà ad Anagni”, ha concluso Speranza.
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Ue, Sassoli “Cambiamento di portata storica”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ importante che i governi nazionali in questo momento si concentrino sulle strategie da adottare per rendere concreti gli strumenti che l’Unione ha reso già disponibili o intende sviluppare”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, David Sassol,i durante un intervento agli Stati Generali che si sono aperti a Villa Phampili.
“In Europa – continua Sassoli – c’è grande fiducia nel governo italiano e nella comunità nazionale che ha dato prova di coraggio, disciplina, solidarietà. A Bruxelles, la prima fase della pandemia ci ha spinto a riflettere sulla necessità di un’Europa diversa. Avevamo capito che stavamo entrando in una fase nuova e le scelte sono state molto diverse dal passato. I cittadini giorno dopo giorno hanno capito che non eravamo di fronte alla solita Europa, vista spesso lontana dalla vita reale. L’Unione ha prodotto in poche settimane un cambiamento di portata storica e non coglierlo sarebbe un errore politico”.
Poi, rivolgendosi al premier, ha detto: “Caro presidente Conte, bisogna fare in fretta. Tutti gli indicatori ci riferiscono che la crisi colpirà duramente. Servono riforme strutturali e interventi di sostegno diretto alle persone”.
Secondo Sassoli “la proposta del recovery fund modifica radicalmente le dinamiche fra Governi nazionali e Bruxelles. Se prima era la Commissione ad indicare ai Governi come utilizzare i fondi, oggi i termini del meccanismo si sono invertiti. Saranno i Governi a indicare le riforme che intendono promuovere. Ora i governi sono chiamati ad una maggiore responsabilità dando prova della loro capacità di programmazione”.
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Von der Leyen “Grazie Italia, l’Europa s’è desta”

ROMA (ITALPRESS) – “Grazie Italia, l’Europa s’è desta”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, pronunuciando queste parole in italiano nel suo intervento agli Stati generali organizzati dal Governo italiano a Villa Pamphili.
“Grazie Italia. Il tuo Governo ha preso misure coraggiose (per l’emergenza Covid, ndr), chiedendo al popolo di restare a casa per lunghe settimane e mesi. Questo richiedeva coraggio ma ha funzionato e hai aperto la strada per gli altri stati membri”, ha aggiunto. “Sono state prese anche misure coraggiose per il lavoro, protetto le aziende e limitato i danni all’economia e dopo la profonda caduta dei mesi passasti l’attività economica sta gradualmente riprendendo. Sappiamo che la ripresa sarà una sfida generazionale, non solo per l’Italia ma per l’intera Europa. Oggi posso dire: lo spirito dei fondatori è tornato. L’Europa è tornata”, ha concluso.
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ECCO LA JUVE, RIPRESA CON FINALE DI COPPA ITALIA

Ecco la Juve: vittoriosa allo Stadium nell’ultima partita di campionato con l’Inter, vincente anche con uno zero a zero grazie all’1 a 1 dell’andata a San Siro. Non appagati dalla ripartenza, emozionante con quella dedica ai sanitari eroi, volevamo anche un gol di Dybala. E’ mancato ma non trovo accenti critici per il ragazzo che si è presentato allo Stadium per dire lui, per primo, che il Coronavirus si può sconfiggere. E’ andato tutto bene. Non è mancato niente, non il pubblico, forse Ibra che avrebbe dato il solito contributo allo spettacolo. E’ andato tutto bene: squadre all’altezza dell’attesa, dunque più Juve che Milan in un confronto classico fra l’italiana più titolata in casa, quella più ricca di trofei mondiali: i rossoneri ridimensionano la Juve con le loro sette Coppe dei Campioni. Una rivalità elegante, vorrei dire, non rabbiosa come quella fra Juve e Inter se si esclude quel gol negato a Muntari che rivelò il cinismo di Buffon.
Si capisce che tutti hanno lavorato abbastanza, non risultano giocatori scarichi o stanchi e mi piace ringraziarli, ripagarli di stima dopo che molti – durante il lungo dibattito sul giocare o no – li avevano trattati da signorinelle pallide. Cristiano Ronaldo, mostrando spesso su Instagram la corazza perfetta, li ha rappresentati al meglio. Anche in campo. Anche se ha spedito sul palo il rigore giustamente concesso da Orsato al 15′. E’ andato tutto bene anche perchè il giusto rigore realizzato avrebbe trovato fra gli untori che impestano questa delicata situazione del calcio i soliti accusatori dei bianconeri favoriti dagli arbitri: il fallo di mano di Conte s’è visto ma Orsato ha voluto celebrare al meglio la Ripartenza facendosi soccorrere dalla Var. E l’espulsione di Rebic? Giusta anche quella. Peccato fosse l’unica vera punta del Milan. Almeno secondo Pioli. Che ha approfittato penso disperatamente delle sostituzioni, arrivando a proporre anche il diciottenne Colombo, più speranza che altro. Non come Donnarumma, in concreto forse il vero protagonista del match con due preziose parate. No, il confronto di Coppa non s’è fatto mancare nulla. Aggiungiamo l’espulsione di Rebic? Giusta anche quella. Peccato che il croato fosse l’unica vera punta per Pioli. Credo che i rossoneri non abbiano molti dubbi sulle mosse di mercato.
Cosa dite? sono mancati i gol? Mi verrebbe da dire: mancava l’Haaland con il quale gli organizzatissimi tedeschi hanno dato il via al loro neustart. Ma soprattutto la Juve non s’aspettava di ritrovare il Milan tosto dell’andata. E a un certo punto, con l’aria che tira, s’è accontentata di andare in finale con lo 0 a 0. Niente abbracci, niente abbracci. Ma l’unica cosa che conta è sempre vincere. Anche così. La Juve è la Juve…

Coronavirus, Casaleggio “Investire in economia oltre 15% del Pil”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo pensare agli obiettivi, non alle contrapposizioni. Il 2020 è l’anno in cui è necessario investire nell’economia oltre il 15% del Pil per sostenerla e rilanciarla. Dieci anni di finanziarie tutte concentrate in un solo anno che devono creare valore da redistribuire in futuro. Lo studio ha dimostrato che occorre digitalizzare il Paese, efficientare le risorse, sostenere la liquidità per il reddito e le aziende, investire in ricerca e sviluppo, nuova energia, sanità. Va rivisto l’approccio sulle infrastrutture puntando sulla manutenzione e non su nuove grandi opere”. Così Davide Casaleggio, presidente della Casaleggio Associati, in un’intervista al Corriere della Sera, spiegando il piano di rilancio per l’Italia in dieci punti reso noto nel documento ‘Niente sarà più come primà. Casaleggio, che ammette di non essere stato invitato agli Stati Generali, dà un’opinione sull’operato del governo: “Ha fatto un grande sforzo per sostenere l’economia e il reddito in questi ultimi tre mesi – prosegue – Ora arriva la parte più difficile per prevenire l’impatto sistemico che avremo su alcuni settori anche in ottica di competizione internazionale”. Ritornando sul piano di rilancio invece: “I sostegni all’economia potranno essere utili nell’immediato e infatti sono emersi nella ricerca come uno dei dieci punti su cui gli Stati devono impegnarsi”. Per Casaleggio occorre “avere il coraggio di guardare al futuro e investire con obiettivi a lungo termine”.
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