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Coronavirus, attuali positivi sotto quota 30 mila

ROMA (ITALPRESS) – Al 12 giugno il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 236.305, con un incremento rispetto all’11 giugno di 163 nuovi casi. La Regione Campania comunica un ricalcolo dei casi totali sottraendo 230 unità. La segnalazione di un caso positivo registrato nelle ultime 24 ore porta a un totale di – 229 casi odierni. Lo rende noto la Protezione Civile.
Il numero totale di attualmente positivi è di 28.997, con una decrescita di 1.640 assistiti rispetto all’11 giugno.
Tra gli attualmente positivi, 227 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 9 pazienti rispetto all’11 giugno.
3.893 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 238 pazienti rispetto all’11 giugno.
24.877 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto all’11 giugno i deceduti sono 56 e portano il totale a 34.223. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 173.085, con un incremento di 1.747 persone rispetto all’11 giugno.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 17.024 in Lombardia, 2.897 in Piemonte, 1.817 in Emilia-Romagna, 849 in Veneto, 510 in Toscana, 249 in Liguria, 2.222 nel Lazio, 750 nelle Marche, 346 in Campania, 439 in Puglia, 68 nella Provincia autonoma di Trento, 841 in Sicilia, 108 in Friuli Venezia Giulia, 528 in Abruzzo, 101 nella Provincia autonoma di Bolzano, 24 in Umbria, 42 in Sardegna, 9 in Valle d’Aosta, 47 in Calabria, 114 in Molise e 12 in Basilicata.
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Salvini torna in Sicilia “Alle sfilate di Roma preferisco la vita vera”

BAGHERIA (PALERMO) (ITALPRESS) – Ha preferito “la vita vera” alle “sfilate e alle passerelle” di Roma, snobbando, come tutto il centrodestra, gli Stati generali dell’Economia convocati dal premier Giuseppe Conte. Dopo il lungo stop imposto dal lockdown, Matteo Salvini è tornato in Sicilia: Capaci, Porticello, quindi Bagheria dove – prima di un veloce passaggio a Cefalù e di spostarsi nel Messinese – ha concesso un’intervista all’Agenzia Italpress. “Ho preferito la vita vera alle sfilate. Magari là ci sono più telecamere, ma qua c’è più gente vera”, spiega. “A Roma sfilano vip, architetti, registi, chef stellati. Io preferisco ascoltare pescatori, artigiani, agricoltori, le mamme preoccupate per il ritorno delle scuole”. Il Family Act varato ieri dal Governo “è una bella cornice dove però non c’è disegnato niente dentro”. “Sulla carta ci sono provvedimenti positivi, ma manca qualcosa di fondamentale: il denaro – sottolinea -. Abbiamo letto l’articolato, va benissimo, ma servono tra i 13 e i 14 miliardi Siamo a disposizione per aiutare a trovare questi soldi”. Giudizio tutto sommato positivo sul Family Act, nessun cambio di fronte invece sul Mes, il prestito ad hoc per le spese sanitarie a cui l’Italia non dovrebbe accedere “perchè è un prestito che deve essere restituito secondo precise condizioni previste nel trattato che verranno scelte tra Berlino e Bruxelles”. “Spero che l’Italia conti sulle sue forze senza infilarsi in un tunnel la cui uscita – sottolinea – è assolutamente dubbia”. Capitolo regionali, Salvini è fiducioso: l’accordo nel centrodestra “è quasi fatto” e i nomi dei candidati “ci sono quasi”. Torna il calcio italiano, Salvini – noto tifoso milanista – usa l’arma dell’ironia (“Siamo imbattuti da tre mesi”) e aggiunge, in vista della semifinale di ritorno contro la Juventus che “le vie del Signore sono infinite. Mai dire mai”. Come ha operato il ministro Spadafora in questi mesi? “Le federazioni sportive che ho sentito hanno lamentato distanza e ritardo. Penso che il Governo abbia sottovalutato il tema sport e abbia ritardato un’apertura che poteva esserci prima”.
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Nel 2019 prosegue il calo delle liti tributarie pendenti

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue anche nell’anno 2019, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, il trend in diminuzione delle liti tributarie pendenti che si sono ridotte del 10,5% rispetto all’anno 2018 (335.262 controversie pendenti al 31 dicembre 2019). Al risultato contribuisce la riduzione delle liti complessivamente pervenute alle Commissioni tributarie pari al 10,2% rispetto all’anno precedente. In particolare, si registra un calo del 7,3% dei ricorsi presentati nel primo grado di giudizio e del 17,9% degli appelli presentati nel secondo grado di giudizio. Anche le controversie definite, pari a 228.247, registrano una diminuzione complessiva del 9,8% rispetto al 2018; in particolare la riduzione è pari al 10,3% nel primo grado e dell’8,5% nel secondo grado. Il valore complessivo delle controversie pendenti ammonta a circa 40,6 miliardi; il 65,5% di esse (pari a 219.489 unità) è in giacenza da meno di 2 anni, il 28,4% (pari a 95.313 unità) è in giacenza in un periodo compreso tra 2 e 5 anni e solo il 6,1% (pari a 20.460 unità) è in giacenza da più di 5 anni. Il valore complessivo delle controversie presentate nel 2019 è pari a 22,8 miliardi e il valore medio della singola controversia tributaria è pari a circa 121 mila euro. Nel 2019, la durata media del processo tributario nel primo grado di giudizio è di 608 giorni (pari a 1 anno e 8 mesi), con un miglioramento di 81 giorni rispetto al 2018 e di 150 giorni rispetto al 2017; nel secondo grado di giudizio essa si attesta a 906 giorni (pari a 2 anni e 6 mesi), con un peggioramento di 50 giorni rispetto al 2018 e di 134 giorni rispetto al 2017.
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Spadafora “Aiuteremo impianti sportivi costretti a restare chiusi”

ROMA (ITALPRESS) – Massima prudenza per affrontare un virus ancora pericoloso. Ma anche un nuovo sostegno a tutte le strutture sportive che non potranno aprire almeno fino al 25 giugno. Questi i messaggi lanciati da Vincenzo Spadafora poche ore dopo “la lunga discussione” affrontata in Consiglio dei ministri sulla riapertura delle attività amatoriali degli sport di contatto. Il ministro per le politiche giovanili e lo sport aveva proposto la ripresa già a partire da lunedì prossimo, ma è prevalso il rigore: gli amanti del calcetto, ma anche tutti gli altri appassionati degli sport di contatto, dovranno aspettare almeno il 25 giugno, quando peraltro la ripartenza non sarà automatica visto che, ha spiegato Spadafora in un messaggio su Facebook, “il Ministero della Salute si è riservato di verificare con le rispettive Regioni lo stato della curva epidemiologica e di decidere, regione per regione, l’eventuale apertura nei giorni e nelle settimane successive”. “E’ prevalsa una linea di coerenza – ha aggiunto Spadafora – con l’applicazione delle due regole fondamentali ancora valide per tutti: il distanziamento e l’utilizzo delle mascherine. Regole che ci aiutano a evitare un pericolo enorme che stiamo tutti sottovalutando, e cioè che i contagi possano nuovamente aumentare e ci costringano a chiudere nuovamente il Paese”. Nel rispedire ai mittenti “gli insulti o gli auspici di morte dolorosa che vergognosamente qualcuno ha scritto nei commenti in queste ore”, Spadafora ha promesso sostegno a chi non può lavorare. “Ho preteso che venissero immediatamente stanziati nuovi fondi per quelle strutture costrette a rimanere chiuse e che venisse prorogata l’indennità anche per giugno e, se necessario, per luglio a tutti quei lavoratori sportivi che non potranno riprendere la loro attività”.
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Cinema, Franceschini firma decreto a sostegno delle produzioni italiane

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha firmato un decreto che proroga al 15 luglio 2020 la durata della deroga alla legge cinema del 2016 che prevede, per i film che ricevono contributi dallo stato (tax credit, contributi automatici e selettivi), l’obbligo ad uscire in sala prima che sulle piattaforme televisive e digitali. Con questa misura viene così prorogato uno dei primi interventi emergenziali che il Mibact ha messo in campo nelle prime settimane del lockdown per sostenere le opere cinematografiche che, a causa delle limitazioni sanitarie, non avrebbero potuto soddisfare il requisito dell’uscita in sala previsto dalla legge.
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Scuola, ministero “Su data inizio 2020/2021 confronto con le Regioni”

ROMA (ITALPRESS) – Con riferimento alle possibili date di inizio dell’anno scolastico 2020/2021 riportate da alcuni organi di stampa, il ministero dell’Istruzione precisa che “non è ancora stata presa una decisione definitiva in merito. Tutte le ipotesi in circolazione attualmente sono, quindi, infondate e premature”.
“Sulla definizione del calendario scolastico è in corso un confronto con le Regioni – prosegue la nota -. Ogni notizia ufficiale verrà comunicata, come sempre, dal Ministero, tramite i propri canali istituzionali”.
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Riparte progetto Iren e Anci, 100 e-bike per i piccoli Comuni

ROMA (ITALPRESS) – Riparte il Progetto “Tandem. Bici in Comune”: un concorso che mette in palio 100 e-bike (2 per ciascun Comune) che andranno a premiare i Comuni sotto i 3.000 abitanti che proporranno progettualità nel campo dell’economia circolare, della sostenibilità ambientale o della mobilità alternativa.
L’iniziativa è promossa da Iren e da Anci per premiare le proposte più innovative e capaci di incidere positivamente sulle abitudini dei cittadini, ma anche dei turisti o dei visitatori occasionali. Progetti che possano mettere in evidenza le “buona pratiche” e migliorare significativamente la qualità della vita, come ad esempio impatto sul territorio del progetto presentato, effettiva fruibilità dei servizi che scaturiscono dal progetto, riduzione dell’inquinamento atmosferico, strumenti di comunicazione atti a promuovere l’uso della mobilità sostenibile. Il tutto per avere in regalo due biciclette elettriche, da destinare agli usi che le singole amministrazioni riterranno opportuni. Sarà possibile partecipare compilando e inviando il form presente sul sito www.biciincomune.it sino al 24 luglio prossimo. Entro l’estate la proclamazione dei vincitori designati da un’apposita giuria tecnica composta da rappresentanti di Anci e Iren, oltre che da un esperto di sostenibilità ambientale.
Le due biciclette elettriche IrenGo che saranno donate a ciascuno dei 50 piccoli comuni italiani che presenteranno i migliori progetti di sostenibilità ambientale sono dotate di un semplice e comodo kit di ricarica e diventeranno, per i piccoli centri vincitori, un strumento utile per offrire nuovi servizi ai propri cittadini. Il presidente dell’Anci Antonio Decaro e il presidente Iren Renato Boero, hanno anche inviato ai sindaci dei comuni italiani destinatari del progetto una comunicazione contenente i dettagli dell’iniziativa. Decaro ha sottolineato che “con la pandemia abbiamo apprezzato ancora di più quanto prezioso sia lo spazio pubblico all’aperto nelle nostre città: per muoverci, per sostare, per vivere la quotidianità. Ogni iniziativa volta a sostenere la mobilità alternativa, l’economia circolare, l’innovazione, come questa di Iren, va apprezzata e incentivata”.
Dal canto suo, Boero ha dichiarato: “Voglio sottolineare quelli che sono i destinatari dell’iniziativa, che stiamo portando avanti insieme ad Anci, e cioè i piccoli Comuni: questi da sempre, per una realtà vicina al territorio quale è Iren, rappresentano interlocutori privilegiati con
cui costruire progettualità sostenibili e innovative e ‘Tandem’ dimostra ulteriormente il nostro impegno in tal senso”.
L’Ad di Iren, Massimiliano Bianco, ha evidenziato: “Abbiamo deciso di dare nuovo slancio all’iniziativa non solo perchè in linea sia con le politiche nazionali di sviluppo che con l’European Green Deal a cui prestiamo molta attenzione ma anche perchè l’emergenza sanitaria ha reso tutti ancora più consapevoli dell’importanza di un approccio sostenibile. Grazie alla partnership con Anci, il Progetto Tandem vuole mettere in evidenza e premiare le progettualità innovative ed eco-sostenibili che tante piccole realtà del Paese stanno realizzando per rendere in concreto migliore la nostra vita di tutti i giorni”.
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Intesa Sanpaolo, Simonato “La voglia di ripartire è tornata”

“Finanza e ascolto. Nella Fase 2 vogliamo esserci, perchè gli investimenti nel Nordest ci saranno. Anche se per ora possiamo sono parlare di scenari, senza fare previsioni perchè la pandemia è asincrona, varia da regione a regione e da Paese a Paese. Anche se, ho notato come negli ultimi 20 giorni, la voglia di ripartire è tornata, insieme alla fiducia nei nostri imprenditori”. Renzo Simonato è responsabile per il Triveneto di Intesa Sanpaolo. Una realtà che negli ultimi anni è cresciuta anche dopo l’acquisizione di Veneto Banca e la Banca Popolare di Vicenza che hanno aggiunto 300 sportelli e circa 2.000 persone.
“Nel Triveneto lavorano 9.800 persone, di cui 6.609 nella rete commerciale, che è composta da 569 sportelli retail, 45 exclusive e 38 per le imprese – spiega in un’intervista all’Italpress -. Ci sono poi circa 1700 esercizi convenzionati Banca 5 dove i nostri clienti hanno la possibilità di prelevare, fino a un massimo di 250 euro giornalieri. All’interno di questa direzione abbiamo inoltre quattro filiali online in cui lavorano oltre 300 colleghi a servizio del territorio nazionale. Già dal 2015 infatti il nostro Gruppo ha investito nella multicanalità integrata dove il gestore è centrale nella relazione e può essere raggiunto e raggiungere il cliente con diverse modalità digitali (filiale online, app, home banking telefono, skype…). Abbiamo quindi già tutti i servizi necessari alla digitalizzazione e all’operatività a distanza che il Covid-19 ha imposto al nostro lavoro”.
“Da subito abbiamo messo a disposizione linee di credito per la liquidità, nello specifico con finanziamenti della durata di 18 mesi per supportare le aziende in questa fase di carenza di domanda o di blocco delle attività e quindi di mancanza di fatturato. Abbiamo così assicurato la possibilità di pagare gli stipendi, ma anche fornitori”, sottolinea Simonato, che aggiunge: “A febbraio, abbiamo stanziato a livello nazionale un plafond di 15 miliardi, che grazie alle misure varate dal Governo, la banca ha potuto poi elevare a 50 miliardi di euro di dotazione di credito per il Paese, cui, 10 miliardi sono dedicati al Triveneto. Ad oggi nel Triveneto stiamo erogando 330 milioni di euro di finanziamenti a 18 mesi, le moratorie richieste sui finanziamenti sono circa 65.000, mentre i prestiti fino a 25.000 euro garantiti al 100% dallo Stato sono, tra erogati e in fase di erogazione, circa 18000. Si è aggiunta poi la moratoria dei prestiti a medio e lungo termine fino a 24 mesi per il settore del turismo”.
Alla domanda se il calo dell’export porterà a ripensare i progetti d’impresa, il managere risponde così: “In molti settori i clienti non sono cambiati per quanto riguarda l’export, ecco perchè le potenzialità per la ripresa ci sono. Nella meccanica, come dichiarato dal presidente di Ucimu, in questi ultimi mesi gli ordini sono calati anche del 20%. Al di là della ripresa delle attività ordinarie, questa pandemia potrà, a mio parere, portare gli imprenditori a riflettere su nuovi paradigmi, per esempio sulla struttura delle supply chain globalizzate, e chiedersi eventualmente se le filiere corte come nel nostro Nordest possono essere più efficaci”.
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