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Attentato al premier slovacco Robert Fico, è in pericolo di vita

ROMA (ITALPRESS) – Il primo ministro slovacco Robert Fico è in pericolo di vita dopo essere stato colpito da alcuni spari all’addome. L’attentato, secondo quanto riportano i media slovacchi, è avvenuto nella città di Handlova, dove si era tenuta una riunione del governo. L’aggressore sarebbe stato arrestato.
“Oggi Robert Fico è stato vittima di un attentato. Gli hanno sparato più volte ed è attualmente in pericolo di vita. E’ stato trasportato in elicottero a Banska Bystrica, perchè il trasporto a Bratislava richiederebbe troppo tempo a causa della necessità di un intervento urgente. A decidere saranno le prossime ore”, si legge sulla pagina Facebook di Fico.
“Ho appreso con profondo sconcerto la notizia del vile attentato al Primo Ministro slovacco Robert Fico. Tutti i miei pensieri sono per lui, la sua famiglia e l’amico popolo slovacco. Anche a nome del Governo italiano desidero esprimere la più ferma condanna di ogni forma di violenza e attacco ai principi cardine della democrazia e delle libertà”, afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Meloni “Vogliamo Europa forte e autorevole, che faccia meno ma meglio”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo alla vigilia di un voto decisivo, nel quale i cittadini saranno chiamati a scegliere tra due modelli d’Europa. Da una parte, un super-Stato burocratico ipercentralista e nemico delle specificità nazionali, costruito sul trasferimento di nuove competenze e quote sempre maggiori di sovranità dai governi e dai parlamenti legittimati dai popoli alla Commissione europea; dall’altra, una confederazione di Nazioni sovrane, unite sui grandi temi ma libere di affrontare questioni di stretta rilevanza nazionale, garantendo quel principio di sussidiarietà sancito dai Trattati dell’Unione Europea”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio a Mauro Ronco, presidente del Centro Studi “Rosario Livatino”, in occasione dell’incontro “Ripartire dall’Europa, ripensare l’Unione”, nella Sala capitolare di Santa Maria sopra Minerva al Senato.
“Noi crediamo in questo secondo modello e stiamo lavorando per costruirlo. Non vogliamo, cioè, un’Europa che pretenda di imporci cosa dobbiamo mangiare, quale auto guidare, in che modo ristrutturare la nostra casa, quali abiti indossare e magari anche come scrivere e pensare – ha aggiunto -. Questa è un’Europa arrogante e invasiva, contraria alla libertà dei suoi cittadini.
Noi vogliamo un’Europa forte e autorevole, che faccia meno ma meglio. Far meglio vuol dire avere un’Europa che si occupi dei grandi temi, a partire dalla politica estera e di sicurezza comune, che sia protagonista nel mondo e negli scenari di crisi, ma che lasci tutto il resto alla libertà e alla sovranità delle Nazioni”.
“Chi ha a cuore il futuro dell’Europa ha un altro dovere a cui adempiere: risvegliare quest’Europa dal sonno in cui è piombata e che le ha fatto dimenticare da dove proviene e quali sono le sue radici. L’Europa è la terra nella quale fede, ragione e umanesimo hanno trovato una sintesi straordinaria, che ha fertilizzato il terreno sul quale sono sorte le grandi cattedrali, è nato lo Stato sociale, è cresciuta la separazione tra Stato e Chiesa, si è sviluppata una società che mette al centro la persona e che ha nella persona il suo fine ultimo – conclude Meloni -. Questa è l’Europa che amiamo. Questa è la vera Europa, che vogliamo consegnare, vitale e prospera, ai nostri figli e nipoti.
E’ una sfida che, per essere vinta, non può prescindere dalla riflessione intellettuale e dall’elaborazione culturale. Il Centro Studi Livatino si è assunto questa responsabilità e io non posso che ringraziarvi e chiedervi di proseguire in questo cammino. Con la costanza, la tenacia e il coraggio che, da sempre, contraddistinguono il vostro impegno”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Pnrr, Fitto “Non ci sono ritardi su istruzione e ricerca”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci sono ritardi nelle misure del PNRR dedicate all’istruzione ed alla ricerca, tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e tutte le riforme originarie stanno proseguendo il loro iter secondo il programma stabilito. Sono state completate le progettazioni esecutive, per il risanamento, la ristrutturazione e la messa in sicurezza dei plessi scolastici esistenti e per la realizzazione dei nuovi edifici scuola 4.0, che complessivamente valgono il 10% dello stanziamento complessivo del comparto, con la conseguente apertura dei cantieri per la realizzazione di tutte le opere programmate”. Così il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, in riferimento ai fondi del piano destinati alla missione dell’istruzione e della ricerca.
“E’ altrettanto ovvio che, con l’apertura dei cantieri, sarà completata la messa a terra degli investimenti programmati, con il consequenziale notevole incremento della spesa, a partire già dai prossimi mesi. Sulla spesa il Ministero dell’istruzione chiarirà puntualmente lo stato di effettiva attuazione”, prosegue il ministro.
“L’importante lavoro sul PNRR, portato avanti dal Governo Meloni, è evidenziato dall’ultima valutazione a medio termine della Commissione europea, che vede l’Italia al primo posto per obiettivi raggiunti, riforme ed investimenti realizzati, oltre che nelle rate del piano attualmente incassate e nella somma complessiva ricevuta, pari a 102,5 miliardi di euro; così come la relazione della Corte dei conti, diffusa nella giornata di ieri, conferma che l’attuazione del PNRR prosegue secondo il cronoprogramma previsto”, conclude Fitto.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Il 21 giugno il 105 Summer Festival arriva al Parco San Giuliano

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VENEZIA (ITALPRESS) – Parco San Giuliano il 21 giugno è pronto ad ospitare 105 Summer Festival, un importante progetto musicale che vedrà protagonista dell’estate 2024 quattro grandi appuntamenti di musica dal vivo in tutta Italia. Il 105 Summer Festival è stato presentato oggi a Milano alla presenza dell’assessore al Turismo del Comune di Venezia. Partirà il 14 giugno da Baia Domizia per chiudersi il 5 luglio a Massa. Tappe intermedie Venezia, il 21 giugno al Parco San Giuliano a Mestre, e Genova (il 28 giugno). Soddisfazione della scelta della location veneziana arriva dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “Siamo davvero felici di ospitare il 105 Summer Festival, con gli artisti più amati del momento! Un evento, gratuito, che si aggiunge all’offerta estiva di concerti a Venezia e Mestre e che dà il segno di quello che la nostra Città vuole continuare ad essere, sempre di più, una location di riferimento per le giovani generazioni”.

“Parco San Giuliano è un luogo attrezzato per grandi manifestazioni come questa: un risultato reso possibile grazie ai lavori di ristrutturazione ed efficientamento del parco realizzati in questi anni, che permettono di accogliere in sicurezza momenti all’insegna della musica e della spensieratezza. Abbiamo fortemente voluto riportare in città importanti spettacoli ed artisti di fama internazionale, che si esibiranno in una location unica a bordo laguna, con Venezia sullo sfondo. Sarà davvero una calda estate di musica e di eventi nel nostro Comune e ringrazio fin da ora Radio Mediaset, gli sponsor e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questo evento” conclude il primo cittadino lagunare.
L’iniziativa ha lo scopo di offrire a tutti la possibilità di godere della musica più ascoltata del momento in modo del tutto gratuito. Presenteranno i concerti – introdotti da un dj-set – due conduttori dell’emittente: Mariasole Pollio e Daniele Battaglia. Tanti gli artisti che compongono il cast e che si alterneranno nelle quattro serate. La line-up dei quattro concerti infatti è formata dagli artisti protagonisti delle classifiche, rappresentativi dell’intera scena musicale italiana.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Asma, trattamenti e dialogo con i pazienti. Nuove sfide per il futuro

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi in Senato l’evento in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma 2024. Il convegno, aperto dal senatore Roberto Marti, Presidente della 7a Commissione permanente, si è concentrato sulle necessità dei pazienti, sull’importanza di diagnosi precoce e cure efficaci. “Giornate come queste – dichiara il senatore Roberto Marti – ci ricordano che la politica può e deve mettersi al servizio dei cittadini. Solo in Italia 2,6 milioni di persone soffrono di asma e 3,3 milioni di BPCO. Le malattie respiratorie croniche rappresentano la terza causa di morte e producono costi diretti e indiretti per 45,7 miliardi di euro. Sono sicuro che nei prossimi mesi potremo occuparci dei molti nodi da sciogliere per migliorare la qualità di vita dei pazienti”.
“La maggioranza dei pazienti grazie alle terapie – dice Claudio Micheletto, Presidente dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – conduce una vita normale in assenza di sintomi. Anche nell’asma grave, grazie ai nuovi approcci terapeutici e in particolare con l’uso dei farmaci biologici, è possibile avere ottimi risultati, con remissione clinica e ad un buon controllo dei sintomi. La grande sfida rimane quindi quella di migliorare l’aderenza dei pazienti per ottenere risultati nel lungo periodo”.
“Niente è più naturale dell’atto di respirare, eppure, si tende a sottovalutare l’importanza della salute polmonare – dice Paola Rogliani, Presidente eletto della Società Italiana di Pneumologia – E’ importante sottolineare che gran parte di queste malattie è prevenibile. Ciò richiede un impegno significativo nella prevenzione e nell’educazione, nonchè un forte impegno nel ridurre le cause ambientali, come l’inquinamento, e i comportamenti dannosi, come il fumo”.
L’evento, realizzato con il contributo non condizionante di Sanofi, AstraZeneca, Chiesi Italia e GSK, ha visto anche la partecipazione attiva delle associazioni pazienti. “Assicurare cure e assistenza sanitaria adeguata alle persone con asma – dichiara Mario Picozza Presidente di FederAsma e Allergie – è fondamentale. Lavoriamo per assicurare trattamenti appropriati alla gravità della malattia e alle esigenze del paziente. E’ attraverso iniziative come quella di oggi, di dialogo tra Istituzioni, clinici e associazioni di pazienti, che dobbiamo promuovere la cultura della prevenzione, che è il sale della sostenibilità economica in sanità”. Chiude l’evento l’intervento di Simona Barbaglia, Presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme APS: “Assistiamo ancora oggi a ritardi per una corretta diagnosi di asma grave e quindi all’accesso alla terapia. Per garantire infatti percorsi di diagnosi, cura e per tutelare i diritti sociali dei pazienti, dal 2018 ci battiamo perchè l’asma grave ottenga una sua dignità, con un codice di esenzione inserito nel Piano nazionale delle cronicità e l’inserimento di alcune prestazioni nei Lea”.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
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Al via la stagione Moby da Genova, tornano le corse per Olbia e Bastia

MILANO (ITALPRESS) – E’ ripartita l’8 maggio la “Classicissima del mare”, la rotta Genova – Olbia, una delle più amate dai viaggiatori che scelgono la Sardegna per le loro vacanze, una vera e propria “porta” per l’isola, in particolare per chi arriva dal Nord Italia e dal Nord Europa. Per l’estate 2024, il ponte sul mare fra Genova e Olbia si prolunga fino al 3 novembre, cogliendo fino all’ultimo la straordinaria stagione che contraddistingue la Sardegna, contribuendo anche alla destagionalizzazione del turismo che tanto successo ha avuto sull’isola negli ultimi anni.
Quattro le navi che copriranno questa rotta: Moby Aki, Moby Wonder, Moby Otta e Moby Drea con quattro partenze notturne, due in direzione Genova e due in direzione Olbia per permettere a ciascuno di modulare il viaggio secondo le proprie esigenze.
E in più, dal 27 luglio al primo settembre, si aggiungono ulteriori partenze diurne, tre da Genova in direzione Sardegna e tre da Olbia in direzione Nord Italia.
Nell’anno in cui si moltiplica l’offerta di Moby per la Corsica, con nuove linee e il prolungamento delle date in cui vengono effettuate quelle storiche, torna anche la linea tra Genova e Bastia e viceversa, che parte oggi e andrà avanti fino al 30 settembre, con orari differenziati nel corso dell’estate che vengono incontro alle esigenze dei passeggeri.
Per l’andata da Genova a Bastia, infatti, fino al 14 agosto, la partenza avverrà alle 21 con arrivo in Corsica alle 7 della mattina successiva, mentre dal 16 agosto le partenze da Genova saranno alle 11 con arrivo a Bastia alle 18,30. Specularmente, i viaggi da Bastia a Genova fino al 14 agosto saranno diurni con partenza alle 11 e arrivo in Italia alle 18,30, mentre da Ferragosto le partenze saranno alle 21 dalla Corsica con l’approdo a Genova alle 7 della mattina successiva.
Venendo incontro alle esigenze dei passeggeri, sulla tratta Genova-Bastia-Genova verranno utilizzate navi con ampia capacità di cabine e nei giorni di maggiore affluenza, da giugno a settembre, nei fine settimana verranno aggiunte ulteriori partenze supplementari diurne veloci con Moby Aki e Moby Wonder, che permetteranno di raggiungere la Corsica con un viaggio ancora più rapido.

– foto ufficio stampa Moby –
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A marzo debito pubblico in crescita a 2.894,7 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A marzo secondo i dati di Bankitalia contenuti nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 23 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.894,7 miliardi. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (27,7 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (4,2 miliardi, a 38,6 miliardi). L’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha ridotto il debito di 0,6 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 22,8 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali di circa 0,1 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile. La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,8 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 23,7% a marzo (dal 24% del mese precedente), mentre a febbraio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quelle detenute dai non residenti e dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) si sono collocate rispettivamente al 28,3 e al 13,6% (dal 27,9 e dal 13,5% del mese precedente).
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Mase autorizza Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato, con decreto del 10 maggio, Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia che sarà realizzata da Terna e STEG, il gestore della rete tunisina.
L’elettrodotto, per il quale è previsto un investimento complessivo di circa 850 milioni di euro, avrà una lunghezza complessiva di circa 220 km, di cui la maggior parte in cavo sottomarino. Il collegamento in corrente continua da 600 MW raggiungerà una profondità massima di circa 800 metri lungo il Canale di Sicilia.
“L’autorizzazione della nuova interconnessione tra Italia e Tunisia – ha detto il Ministro Gilberto Pichetto Fratin – oltre ad essere un importante traguardo all’interno degli obiettivi sfidanti di transizione energetica fissati nel PNIEC, consentirà al Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, di rafforzare il ruolo di ‘hub’ elettrico in Europa e nell’area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale”.
“Reti interconnesse e tecnologicamente avanzate sono alla base di un sistema elettrico sicuro e sostenibile. Elmed è uno dei progetti più significativi del Piano Industriale 2024-2028 di Terna, e l’autorizzazione ottenuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è un importante passo avanti verso la sua realizzazione – ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna -. Una volta in esercizio, l’opera darà un rilevante contributo al percorso di decarbonizzazione del sistema. In tal senso, le interconnessioni rappresentano uno strumento necessario per incrementare il livello di indipendenza energetica del nostro Paese e per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico. L’Africa oggi rappresenta una terra di opportunità: investimenti, infrastrutture e trasferimento di competenze sono i fattori chiave per collaborazioni solide e durature”.
“L’autorizzazione definitiva al nuovo elettrodotto che collegherà Italia e Tunisia è un grande risultato nel processo di transizione energetica che vede il nostro Paese in prima linea – ha commentato il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani -. Un traguardo per il quale la Sicilia ha rivestito un ruolo da protagonista e che rappresenta una grande opportunità strategica per le nuove sfide che vedono sempre più legate Europa e Africa. Grazie alla sua collocazione geografica e alle sue caratteristiche ambientali, l’Isola infatti è candidata a diventare un importante hub energetico nazionale, con notevoli ricadute in termini di sviluppo economico”.
Per quanto riguarda il lato italiano dell’opera autorizzato dal Mase, il cavo terrestre si svilupperà per 18 km dall’approdo di Castelvetrano (Trapani), fino alla stazione di conversione che verrà realizzata a Partanna (Trapani), in prossimità dell’esistente stazione elettrica. In Tunisia, la stazione elettrica sarà realizzata a Mlaabi, nella penisola di Capo Bon.
L’interconnessione autorizzata è uno dei progetti del Piano Mattei. Il ponte elettrico Italia-Tunisia è un’opera strategica per il sistema elettrico italiano nell’ambito degli obiettivi di transizione energetica fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), in quanto mira a migliorare l’integrazione dei mercati dell’Unione Europea e dei Paesi Nord Africani. Elmed garantisce, inoltre, un maggiore sviluppo delle fonti rinnovabili e il miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento energetico.
Dell’investimento complessivo per l’opera, 307 milioni sono stati stanziati dalla Commissione europea tramite il programma di finanziamento Connecting Europe Facility (“CEF”), destinato allo sviluppo di progetti chiave che mirano al potenziamento delle infrastrutture energetiche comunitarie. E’ la prima volta che l’Unione Europea finanzia un progetto in cui uno dei paesi coinvolti non fa parte dell’Unione.

– foto ufficio stampa Terna –
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