ROMA (ITALPRESS) – Lo aveva annunciato sui suoi social pochi giorni fa e ora arriva la conferma ufficiale: Max Gazzè questa estate non si fermerà e il 2, 3 e 4 luglio darà il via al ritorno dei grandi live con 3 date a Roma, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Tre serate, nel rispetto delle disposizioni vigenti, che riapriranno la stagione dei concerti e resteranno sicuramente memorabili per i presenti.
Max Gazzè sarà accompagnato dalla sua band storica; nessuna formazione ridotta nè di musicisti, nè di crew tecnica e di produzione, tutti di nuovo sul palco per rilanciare la filiera della musica dal vivo.
La scaletta mescolerà i successi dei primi album ai brani più recenti e non mancarenno le sorprese, in un viaggio nella trasversalità, da sempre caratteristica fondamentale dell’artista.
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Max Gazzè, tre date a Roma a luglio
Suzuki annuncia i risultati finanziari per l’esercizio 2019
Suzuki annuncia i risultati finanziari per l’esercizio 2019. Il fatturato consolidato e l’utile dell’esercizio 2019 sono diminuiti a causa della tardiva ripresa del mercato automobilistico indiano e dell’impatto dei tassi di cambio della valuta estera, e in parte per l’impatto del nuovo coronavirus che si è verificato alla fine dell’anno fiscale. Il fatturato netto consolidato è diminuito di 383,1 miliardi di Yen (3,2 miliardi di Euro) (9,9%), attestandosi a 3.488,4 miliardi di Yen (29,6 miliardi di Euro). Il risultato operativo è diminuito di 109,3 miliardi di Yen (0,9 miliardi di Euro) (33,7%) rispetto all’esercizio precedente, raggiungendo i 215,1 miliardi di Yen (1,8 miliardi di Euro), il reddito della gestione ordinaria è diminuito di 134,1 miliardi di Yen (1,1 miliardi di Euro) (35,3%) arrivando a 245,4 miliardi di Yen (2,1 miliardi di Euro) e l’utile netto attribuibile agli azionisti della casa madre è diminuito di 44,6 miliardi di Yen (0,4 miliardi di Euro) (24,9%), portandosi a 134,2 miliardi di Yen (1,1 miliardi di Euro).
La diminuzione dell’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è stata inferiore rispetto a quella dell’utile ordinario, in quanto la perdita straordinaria (pari a 81,3 miliardi di Yen (0,7 miliardi di Euro) rispetto all’esercizio precedente, dovuta alla realizzazione della campagna di richiamo in Giappone) è diminuita in gran parte rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda i dividendi annuali, sebbene il fatturato e l’utile netto dell’esercizio 2019 siano diminuiti, la Società desidera offrire la propria gratitudine agli azionisti per aver contribuito alla celebrazione 100° anniversario di fondazione dell’Azienda, sotto forma di dividendo commemorativo. La Società ha in programma di corrispondere un dividendo di fine anno pari a 48,00 Yen (0,4 Euro) per azione, comprensivo di un dividendo ordinario di 37,00 Yen (0,3 Euro) per azione e un dividendo commemorativo di 11,00 Yen (0,1 Euro) per azione. I dividendi annuali saranno di 85,00 Yen (0,7 Euro). Per il settore auto il fatturato è diminuito di 375,1 miliardi di Yen (3,2 miliardi di Euro) (10,6%), rispetto all’esercizio 2018, raggiungendo i 3.157,4 miliardi di Yen (26,8 miliardi di Euro), a causa della diminuzione delle vendite in India e Pakistan, dell’impatto dell’apprezzamento dello Yen e, in parte, per l’impatto del nuovo coronavirus verificatosi alla fine dell’esercizio. Il risultato operativo è diminuito di 106,7 miliardi di Yen (0,9 miliardi di Euro) (35,1%) attestandosi a 197,1 miliardi di Yen (1,7 miliardi di Euro) a causa dell’apprezzamento dello Yen e dell’aumento delle spese di ammortamento, oltre alla diminuzione delle vendite.
Per il settore motociclistico, il fatturato è diminuito di 12,5 miliardi di Yen (0,1 miliardi di Yen) (4,9%) rispetto al precedente esercizio, raggiungendo i 242,6 miliardi di Yen (2,1 miliardi di Euro), a causa della diminuzione delle vendite in Europa, Nord America e Indonesia e dell’impatto dell’apprezzamento dello Yen, mentre le vendite in India sono aumentate. Il risultato operativo è diminuito di 2,9 miliardi di Yen (24,6 milioni di Euro) (80,9%) arrivando a 0,7 miliardi di Yen (5,9 milioni di Euro) su base annua, anche a causa dell’impatto del nuovo coronavirus verificatosi alla fine dell’esercizio. Per il settore marine, il fatturato è aumentato di 4,5 miliardi di Yen (38,1 milioni di Euro) (5,4%) rispetto al precedente esercizio, arrivando a 88,4 miliardi di Yen (0,7 miliardi di Euro) su base annua, grazie all’incremento delle vendite di motori fuoribordo in Europa e di sedie a rotelle motorizzate in Giappone. L’utile operativo è aumentato di 0,3 miliardi di Yen (2,5 milioni di Euro) (1,6%) attestandosi a 17,3 miliardi di Yen (0,1 miliardi di Euro) su base annua. Sebbene il solo settore marittimo abbia aumentato il fatturato di 1,5 miliardi di Yen (12,7 milioni di Euro) (2,1%) rispetto all’esercizio precedente, portandolo a 74,5 miliardi di Yen (0,6 miliardi di Euro), il risultato operativo è diminuito di 0,4 miliardi di Yen (3,4 milioni di Euro) (3,1%) arrivando a 14,1 miliardi di Yen (0,1 miliardi di Euro), in parte a causa del rallentamento in Nord America nel periodo gennaio-marzo.
Il Giappone, l’Europa e l’Asia hanno registrato una diminuzione del fatturato e dell’utile netto. Per quanto riguarda l’utile operativo, il Giappone è diminuito di 27,6 miliardi di Yen (0,2 miliardi di Euro) (18,3%), rispetto all’esercizio precedente, attestandosi a 123,2 miliardi di Yen (1,0 miliardi di Euro), l’Europa è diminuita di 5,3 miliardi di Yen (44,9 milioni di Euro) (23,1%) arrivando a 17,7 miliardi di Yen (0,1 miliardi di Euro) e l’Asia è diminuita di 81,5 miliardi di Yen (0,7 miliardi di Euro) (56,5%), portandosi a 62,7 miliardi di Yen (0,5 miliardi di Euro). Per quanto riguarda le previsioni per i risultati operativi consolidati del prossimo anno fiscale, non è attualmente possibile fornire valori calcolati e ragionevolmente previsti a causa della diffusione della nuova infezione da coronavirus. Attualmente, ci sono molti fattori indeterminati nelle previsioni dei risultati aziendali, in quanto il nuovo coronavirus ha influenzato il funzionamento degli impianti di produzione dell’Azienda in paesi come il Giappone, l’India, il Pakistan, l’Ungheria e le Filippine, nonché le vendite nel mondo.
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Conte e Sanchez a Von der Leyen “Riaprire le frontiere Ue al più presto”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Italiano Giuseppe Conte e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez hanno scritto una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere che vengano al più presto eliminati i controlli alle frontiere tra i Paesi dell’Unione, e che questo avvenga “in modo coordinato, non discriminatorio e in base a criteri epidemiologici chiari e trasparenti”. Per Conte e Sanchez “la libertà di movimento è un elemento fondamentale del progetto europeo”.
Secondo i due premier “è necessario stabilire criteri sanitari comuni in tutta la Ue per i trasporti, con protocolli concordati tra tutti i Paesi”. Inoltre “molti dei nostri Stati membri – scrivono Conte e Sanchez – si avvicinano alla data decisa per la riapertura delle loro frontiere alla mobilità turistica. Da come questo processo verrà portato a termine dipenderà la percezione che i nostri cittadini avranno del ruolo centrale dell’Unione Europea in tutta questa crisi”.
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Pil, per Bankitalia potrebbe scendere fino a -13% nel 2020
ROMA (ITALPRESS) – In uno scenario di base il Pil in Italia subirà una contrazione del 9,2% nella media di quest’anno, seguita da una graduale ripresa nel prossimo biennio (4,8% nel 2021 e 2,5% nel 2022). E’ quanto emerge dalle le proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2020-22 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia, nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema. I consumi delle famiglie si ridurrebbero quest’anno a ritmi analoghi a quelli del Pil; la ripresa sarebbe in linea con quella del prodotto nel 2021 e più moderata l’anno successivoi. Gli investimenti, risentendo della incertezza sulle prospettive dell’attività economica, scenderebbero del 15% nel 2020 e recupererebbero circa due terzi della diminuzione nel biennio successivo. L’occupazione, misurata in termini di ore lavorate, diminuirebbe quest’anno di quasi il 10%, per poi recuperare metà della caduta nel 2021. Il numero di occupati si ridurrebbe tuttavia in misura più contenuta, attorno al 4,0% nel 2020, grazie all’esteso ricorso alla Cig. ‘inflazione rimarrebbe pressochè nulla quest’anno e il prossimo, risalendo gradualmente nel 2022. In un secondo scenario più severo, il Pil cadrebbe di circa il 13% quest’anno e recupererebbe a ritmi più moderati nel 2021. In questo scenario si ipotizza in particolare: una caduta della domanda estera più marcata di quella dello scenario di base nell’anno in corso (20%) e una ripresa più graduale nel prossimo biennio, sia del commercio mondiale sia dei flussi turistici; l’emergere di nuovi focolai dell’epidemia che comporterebbero l’adozione di nuove misure di sospensione delle attività economiche per una quota pari a circa il 5% del valore aggiunto per 4 settimane nei mesi estivi e circa il 15% per 6 settimane tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021.
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Elisoccorso, oltre 18 milioni dalla Regione Toscana per il 2020
FIRENZE (ITALPRESS) – Assegnati alle Asl 18.300.000 euro complessivi dalla Regione Toscana per lo svolgimento del servizio di elisoccorso per l’anno 2020. L’atto è stato deliberato nel corso dell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi. Il finanziamento sarà così suddiviso: 6.700.000,00 euro all’Asl Nord Ovest, per il servizio diurno e notturno; 7.500.000,00 euro alla Asl Sud Est, per il servizio diurno e notturno; 4.100.000,00 euro alla Asl Centro, per il servizio diurno.
Nel 2019 gli elicotteri Pegaso (in tutto 3) hanno effettuato 2763 missioni hems (helicopter emergency medical service), vale a dire attività di servizio medico di emergenza, che hanno garantito il trasporto del paziente dal luogo dell’evento all’ospedale più idoneo (per dotazioni e percorsi di diagnosi e cura), nei tempi più rapidi possibili, come da indicazioni internazionali, secondo le quali la tempestività di intervento condiziona fortemente gli esiti di mortalità e di disabilità residua. Nel 2018 le missioni hems sono state 2.541, nel 2017 invece 2.170 e nel 2016 n. 2.056.
“E’ un servizio molto importante, che consente di soccorrere chi è in pericolo di vita in tempi rapidi e in luoghi non facilmente raggiungibili dalle ambulanze – spiega Saccardi -. Come Regione abbiamo investito molto in questo tipo di assistenza, cercando negli anni di perfezionarla e di renderla sempre più efficiente in qualunque tipo di ambiente, urbano, marittimo e montano. L’elisoccorso sanitario garantisce un’assistenza di alto livello e una veloce ospedalizzazione grazie a professionalità e strumentazioni tra le migliori che abbiamo”.
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Scuola, Confsal “Riaprire a settembre ma in sicurezza”
ROMA (ITALPRESS) – “Come Confederazione siamo d’accordo alla riapertura delle scuole a Settembre, ma in sicurezza”. E’ quanto ha affermato Lucia Massa della Confsal dopo l’incontro in video conferenza per l’esame delle problematiche organizzative e gestionali sull’avvio dell’anno scolastico 2020-21, presieduta dal premier Giuseppe Conte e a cui hanno partecipato il ministro Lucia Azzolina e le Confederazioni sindacali. “Parteciperemo allo sciopero della scuola di lunedì prossimo, ma oggi, in ordine alla riapertura delle scuole a settembre, ci preme sottolineare – come abbiamo chiesto al premier Conte ed al ministro Azzolina -, di salvaguardare e garantire la funzione educativa intervenendo sulle infrastrutture scolastiche, prevedere urgentemente un Protocollo integrato anti-contagio da Covid-19 per le istituzioni scolastiche, aprire prima possibile dei tavoli per il rinnovo dei contratti e riservare attenzione anche alle scuole paritarie”, sottolinea Massa.
“Riteniamo indispensabile la predisposizione di un Piano straordinario per l’edilizia scolastica per l’ampliamento delle strutture adibite al servizio educativo incentivato. Proprio l’aspetto delle Infrastrutture – ha rilevato il vicesegretario generale Massa – è quello che manca nel documento tecnico scientifico del Dipartimento della Protezione Civile, perchè contempla solo l’aspetto organizzativo e gestionale della riapertura. Siamo convinti che l’inizio dell’anno scolastico a settembre debba avvenire sulla base di uno specifico protocollo integrato che coniughi sicurezza e protezione anti-contagio da Covid-19, condiviso tra parti sociali, datori del lavoro e Governo ed affinchè vengano attivate misure immediate che garantiscano la tutela del lavoro e dei lavoratori. Anche per questo, a marzo – continua l’esponente della Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori – abbiamo sottoscritto, secondo quanto disposto dal DPCM dell’11 marzo, un Accordo quadro interconfederale con specifico Protocollo di sicurezza anti-contagio Covid-19”.
“E’ poi necessario aprire quanto prima i tavoli per il rinnovo del CCNL per definire nuovi modelli contrattuali, che tengano conto dei nuovi assetti organizzativi e gestionali, come anche degli aspetti giuridici ed economici. All’incontro con Conte ed Azzolina abbiamo espresso la necessità di attenzionare anche il ruolo delle scuole paritarie perchè, erogando un servizio pubblico importante, anch’esse fanno parte del sistema nazionale di educazione e di istruzione – ha concluso -. Per la Confsal è da ritenersi ormai superata la contrapposizione tra scuola pubblica e paritaria: quest’ultima nell’erogare il suo servizio a una grande platea di studenti, rappresenta – tra l’altro – un risparmio di spesa per la scuola pubblica”.
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Gruppo Iccrea, erogate 61% richieste per prestiti fino a 25mila euro
ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito dei finanziamenti del Dl Liquidità, le banche del Gruppo Iccrea hanno ricevuto, alla data del 29 maggio scorso, oltre 62.000 richieste relative a finanziamenti entro i 25 mila euro, per un valore complessivo superiore a 1,2 miliardi. Di queste, sono state erogate più di 38.000 operazioni, pari al 61% delle richieste ricevute, per un valore complessivo di 790 milioni.
In totale le banche del Gruppo hanno ricevuto oltre 65.000 richieste complessive di finanziamento ai sensi dell’art. 13 del Dl Liquidità, per un valore di oltre 2,2 miliardi, erogando quasi il 60% di pratiche (più di 39.000), per un totale di 925 milioni.
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Allo Spallanzani 26 positivi al Covid, 6 sono più gravi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 75 i pazienti attualmente ricoverati allo Spallanzani di Roma. Il bollettino medico dell’Istituto spiega che 26 sono i positivi al Coronavirus mentre i restanti 49 sono sottoposti ad ulteriori indagini. Sei i pazienti che ancora necessitano di supporto respiratorio. I dimessi o trasferiti in altre strutture sono arrivati a 463.
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