VENEZIA (ITALPRESS) – “L’ordinanza che ho firmato stamattina prevede che dall’8 giugno sia consentito lo svolgimento di servizi per l’infanzia per bambini di età compresa tra 0 e 3 anni”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nella consueta conferenza stampa sui numeri del coronavirus.
“Abbiamo approvato le linee guida – ha spiegato – e, su richiesta nostra, la Conferenza dei Presidenti di Regione le ha adottate per tutte le regioni e ha scritto al Governo chiedendo di validarle. Ad oggi non abbiamo notizie. Non possiamo attendere oltre, sono ormai dieci giorni”.
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Zaia “Dall’8/6 servizi infanzia 0-3 anni in Veneto”
Balbo (Intesa SP): “La crisi accelererà tendenza alla sostenibilità”
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Emilia-Romagna e Marche rappresentano un territorio vivace, un’economia forte che ha già vissuto negli ultimi anni vari momenti difficili, basti pensare ai terremoti. Qui l’epidemia ha colpito duro, ma in modi diversi a seconda dei settori”. Cristina Balbo si è insediata a inizio anno alla Direzione regionale Emilia-Romagna e Marche, e praticamente subito ha dovuto affrontare la pandemia. Lei veneta, in banca da 30 anni, ha comunque lo sguardo rivolto alla ripresa.
“Ci sono imprenditori con sedi in oltre 20 Paesi, che hanno chiuso tutto, e la ripresa degli ordini, oltre alle ammissioni a grandi gare richiederà tempo – dice in una intervista all’Italpress -. Gli elementi di incertezza sono molti, bisognerà capire come si modificheranno i flussi del commercio internazionale, ad esempio in relazione a possibili fenomeni di reshoring da parte delle aziende o eventuali patti bilaterali tra Paesi che possono condizionare la mobilità e lo scambio delle merci. La liquidità ora serve per la sopravvivenza delle imprese, poi bisogna pensare al futuro, devono ripartire ordini e investimenti, altrimenti il differenziale con l’estero crescerà ancora”.
“Alla componente manifatturiera servirà tempo per riprendersi, torniamo qui al ruolo dell’export – afferma -. Anche il sistema moda e casa nelle Marche soffrirà, e in Romagna il turismo patirà. Più in generale, i problemi li hanno avuti tutti, qualche settore però ha visto addirittura aumentare il suo fatturato, dimostrando grande resilienza durante questa crisi. Penso al medicale e alla farmaceutica o al comparto agroalimentare, soprattutto in Emilia”.
“Sicuramente la crisi accelererà la tendenza legata alla sostenibilità, su questo tipo di trend investiamo e sollecitiamo le aziende a investirci da tempo”, sottolinea Cristina Balbo.
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Coronavirus, Arcuri “Presto 89 mila tamponi al giorno”
ROMA (ITALPRESS) – “Dall’inizio della crisi sono stati somministrati 39.500 tamponi al giorno, a maggio erano 61mila tamponi al giorno, noi c’eravamo posti obiettivo di far crescere questo numero fino a 84mila tamponi al giorno, ci sembrava un numero ragionevole considerando anche la flessione della curva dei contagi. Abbiamo superato questo numero e nei prossimi giorni sarà possibile effettuare fino a 89mila tamponi al giorno, più 47% rispetto al dato già rilevante dell’ultimo mese”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso di una conferenza stampa.
“Da oggi inizieremo la distribuzione che doterà gli istituti in cui ci saranno gli esami di maturità, manderemo direttamente negli istituti 5,2 milioni di mascherine, è indispensabile che i nostri ragazzi possano fare gli esami in sicurezza. Ci stiamo preparando per dotare tutte le nostre scuole delle mascherine necessarie alla riapertura di settembre”, ha spiegato Arcuri.
“Ieri abbiamo riconquistato un’altra parte, l’ultima delle nostre libertà, dopo 84 giorni l’Italia si è ritrovata più unita e più libera. Questo non è un risultato piovuto dal cielo nè una scelta irresponsabile ma il frutto dei sacrifici di tutti gli italiani, delle scelte del governo e delle capacità di applicarle”, ha detto ancora il commissario.
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Al via asta sportiva promossa da Papa Francesco
Una bicicletta Specialized personalizzata, donata a Papa Francesco dal campione del mondo Peter Sagan (vedi foto Vatican Media), una maglia della Roma in edizione limitata e la fascia di capitano, entrambe autografate da Francesco Totti, il body da gara autografato di Filippo Tortu e allenamento e cena con l’atleta a Milano, il costume e la cuffia di Federica Pellegrini autografati, gli scarponi da gara autografati della campionessa di sci Sofia Goggia. E ancora, una visita per due persone alla base logistica di Luna Rossa a Cagliari e la maglia del team autografata da tutto l’equipaggio, una cena per due persone a casa dei campioni di scherma Valerio Aspromonte e Carolina Erba, una cena a Castellammare di Stabia in compagnia di Beppe e Carmine Abbagnale e la maglia che Alex Zanardi ha indossato alle Olimpiadi di Rio nel 2016. Sono questi alcuni tra i primi prestigiosi premi aggiudicabili all’asta sulla piattaforma CharityStars.com, a partire da lunedì 8 giugno 2020. E’ stato proprio Papa Francesco, durante un’udienza straordinaria lo scorso 20 maggio, a promuovere e supportare l’iniziativa di beneficenza We Run Together, organizzata da Athletica Vaticana, il gruppo sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, il “Cortile dei Gentili” e Fidal- Lazio.
Il Santo Padre, da sempre impegnato a promuovere lo sport come strumento di inclusione, condivisione, pace e solidarietà, invita infatti tutti a «correre con il cuore», partecipando all’iniziativa, poiché «proprio i veri valori dello sport sono particolarmente importanti per affrontare questo tempo di pandemia e, soprattutto, la difficile ripartenza». Tra i premi all’asta, infatti, anche degli oggetti sportivi davvero prestigiosi messi a disposizione da Papa Francesco e dal Cardinale Gianfranco Ravasi. Dall’8 giugno e per circa due mesi, tutti gli appassionati avranno la possibilità di aggiudicarsi, ogni settimana, esclusivi oggetti autografati e/o esperienze sportive grazie alla partecipazione attiva di una pluralità di campioni, aziende e società. Sarà sufficiente accedere al sito www.charitystars.com, nella sezione dedicata all’asta We Run Together, selezionare l’oggetto o l’esperienza preferito e fare un’offerta superiore alla precedente o alla base d’asta. Ogni oggetto o esperienza resterà all’asta 10 giorni, allo scadere dei quali il miglior offerente vincerà il premio. Ogni settimana, a partire dall’8 giugno e per circa due mesi, saranno messi in palio nuovi articoli.
Tutti gli aggiornamenti sugli oggetti e sulle esperienze disponibili ogni settimana saranno pubblicati, oltre che su charitystars.com, su www.athelticavaticana.org, www.cortiledeigentili.com, www.fiammegialle.org e sui rispettivi canali social delle tre organizzazioni. I proventi dell’asta di beneficenza We Run Together saranno devoluti al personale sanitario di due ospedali, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Fondazione Poliambulanza di Brescia, entrambe strutture che negli scorsi mesi si sono trovate ad affrontare in modo particolare l’emergenza sanitaria da Covid-19. We Run Together, infatti, come ha sottolineato Papa Francesco nel videomessaggio con cui ha presentato la campagna, «è un’iniziativa per aiutare e ringraziare le infermiere, gli infermieri e il personale ospedaliero, che stanno tutti vivendo la loro professione come una vocazione, eroicamente, mettendo a rischio la loro stessa vita per salvare gli altri”. Tutti coloro che desiderano contribuire alla raccolta fondi, pur non partecipando alle aste, potranno fare una donazione libera, sempre nella sezione dedicata a We Run Together sul sito www.charitystars.com. Partecipando alle aste o facendo una donazione libera si avrà la possibilità di essere sorteggiati per ricevere dei premi speciali, tra cui una maglietta di Athletica Vaticana autografata da Papa Francesco.
All’iniziativa hanno aderito campioni e società sportive di Atletica leggera, automobilismo, basket, calcio, canoa, canottaggio, judo, karate, nuoto, pallavolo, pugilato, rugby, scherma, sport invernali, tennis, tiro a segno, vela e numerose discipline paralimpiche. Sono numerosissimi, infatti, e di tutte le discipline, gli atleti e i campioni italiani e internazionali, che hanno scelto di aderire alla gara di solidarietà, mettendo in palio oggetti personali o esperienze davvero suggestive. Nelle prossime settimane, dunque, sarà possibile fare offerte per vincere oggetti ed esperienze con, tra gli altri: Beppe e Carmine Abbagnale, Valerio Aspromonte, Enrico Berrè, Thiago Braz Da Silva, Samuele Burgo, Tania Cagnotto, Martina Caironi, Niccolò Campriani, Daniele Cassioli, Cristina Chirichella, Chiara Oltri, Monica Contrafatto, Yeman Crippa, Roberto Di Donna, Fabrizio Donato, Carolina Erba, Arianna Fontana, Daniele Garozzo, Kristian Ghedina, Sofia Goggia, Christof Innerhofer, Carolina Kostner, Assunta Legante, Andrea Lo Cicero, Matteo Lodo, Stefano Maniscalco, Pietro Mennea, Annalisa Minetti, Sara Morganti, Federico Morlacchi, Sandi Morris, Manfred Moellg, Manuela Moellg, Nicole Orlando, Antonella Palmisano, Giulio Maria Papi, Federica Pellegrini, Flavia Pennetta, Giulia Quintavalle, Davide Re, Massimiliano Rosolino, Antonio Rossi, Giada Rossi, Clemente Russo, Katerina Stefanidi, Gianmarco Tamberi, Ruggero Tita, Filippo Tortu, Francesco Totti, Giuseppe Vicino, Bebe Vio, Alessandra Vitale, Dorothea Wierer, Blanka Vlasic, Alex Zanardi e Ivan Zaytsev. Partecipano inoltre il Milan, la Juve, la Lazio, il Brescia Calcio, Ferrari, Lamborghini e Armani e non mancheranno, nel corso delle settimane, altre sorprese.
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Gravina “I verdetti dal campo, ripartire risultato straordinario”
ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è assegnare in campo i verdetti di questo campionato. Ho sempre sostenuto che cambiare format in corsa sarebbe stato necessario se non ci fossero state le condizioni per la ripartenza. Invece oggi siamo molto vicini a questo traguardo, è giusto che si giochino tutte le partite in programma”. Il numero 1 del calcio italiano, in un’intervista a “Il Mattino”, ribadisce che l’intenzione è sempre stata quella di dare al campo il compito di assegnare scudetto, qualificazioni per l’Europa e retrocessioni. Gabriele Gravina, però, sa che tutto può succedere e per questo ha parlato di piano B e piano C inserendo la parola algoritmo tra le opzioni. “E’ stato sollevato molto rumore senza nemmeno conoscere di cosa di tratta. Non vogliamo chiamarlo così? Chiamiamolo criterio perla definizione delle graduatorie ispirato al merito sportivo. Se il campionato si dovesse fermare un’altra volta, non ritengo giusto, ad esempio, cristallizzare la classifica senza tenere conto delle gare che restano da giocare, con club che magari ne hanno giocate di meno rispetto ad altri. Sarà ispirato a un principio di equità e buon senso”. In questi mesi difficili gli è capitato di dire che non voleva essere il ‘becchinò del calcio, non lo sarà visto che il campionato ripartirà. “E’ una grande soddisfazione, un risultato straordinario per il calcio, non per me stesso. Ho svolto con fatica e determinazione un compito in cui ho sentito forte il senso di responsabilità che il ruolo mi impone. Andare oltre gli interessi di parte è stato difficile, ma necessario”. Sono stati mesi terribili e Gravina rivela: “Personalmente ho perso un amico caro, ho profondo rispetto per chi ha provato dolore in questi mesi terribili. Ora il calcio riparte insieme al Paese, rispettando i protocolli non dobbiamo aver paura”.
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Mes, Patuelli “Non c’è più un rischio per la sovranità”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Mes dovrebbe cambiare nome, perchè oggi è stato trasformato in un’altra cosa e non c’è più un rischio per la sovranità costituzionale dell’Italia”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, in un’intervista al Sole 24 Ore.
“Il negoziato svolto dall’Italia, con l’impegno del commissario Paolo Gentiloni e del ministro Roberto Gualtieri, ha trasformato il vecchio accordo in un’iniziativa di emergenza che io definisco ‘non più Mes’ e che, a quanto risulta, non ha più le condizionalità che aveva in precedenza, ma serve solo per spese per la sanità pubblica – aggiunge -. Per questo motivo dovrebbe essere ora escluso ogni rischio per la sovranità costituzionale dell’Italia. La necessità di interventi per ammodernare le strutture sanitarie esistenti e per diffonderle sul territorio mi sembra evidente”.
In merito al piano per il rilancio del Paese cui sta lavorando il Governo, Patuelli commenta: “L’auspicio è che le risorse siano utilizzate al meglio: abbiamo vari esempi di regioni che non riescono a spendere fondi europei. Le fonti di finanziamento sono molteplici: i fondi crescenti della Bce per l’acquisto dei titoli di Stato che contribuiscono a calmierare il costo del debito italiano; i fondi Bei; il Sure per finanziare la cassa integrazione; il Recovery fund finalizzato a progetti di sviluppo. E poi c’è il ‘non più Mes'”.
Alla domanda se ci siano priorità per gli investimenti, il presidente dell’Abi risponde: “E’ assolutamente così. Oltre alla sanità c’è la tutela ambiente: i rischi legati ai virus sono più accentuati dove è maggiore l’inquinamento”. Poi “le infrastrutture immateriali, come la necessità di garantire l’accesso alla tecnologia per tutti. E quelle materiali: penso ai collegamenti ferroviari e al ruolo cruciale che possono avere nel rilancio del turismo. Le dorsali ferroviarie tirrenica e adriatica sono in condizioni di antichità, alcune tratte come la Orte-Ancona risalgono all’epoca risorgimentale. L’istruzione: la pandemia ha dimostrato che la programmazione dei conteggi del numero limitato di possibili medici erano sbagliati. Bisogna correggere la tendenza”.
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Duro colpo al mandamento mafioso della Noce, arresti a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Duro colpo al mandamento mafioso della Noce, a Palermo. Ricostruiti, nell’ambito dell’operazione denominata “Padronanza”, l’organigramma, le dinamiche sul territorio ed i rapporti con altre importanti compagini mafiose cittadine.
Circa 100 uomini della Squadra Mobile, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo, stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori aggravato ed altro. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo.
Dalle indagini della Polizia di Stato è emersa una radiografia del mandamento mafioso della “Noce” e l’allarmante quadro di una organizzazione mafiosa cittadina sempre “vitale” e pronta ad intessere rapporti illeciti pur di raggiungere il profitto economico. Nella geografia “mandamentale” cittadina quello della “Noce” è stato sempre uno snodo strategico per gli interessi economici di Cosa nostra palermitana e studiarne quindi le dinamiche è servito agli agenti per ragionare anche sulla capacità di riassetto dell’intera organizzazione mafiosa.
Le indagini hanno fatto luce sui delicati equilibri “intrafamiliari” all’interno del mandamento, in specie tra le famiglie della “Noce” e di “Cruillas”, registrando una strutturata spartizione di compiti, anche all’interno della singola “famiglia”, con “deleghe” affidate a uomini di fiducia, in relazione a diversi campi di interesse economico: appalti, compravendite di terreni, scommesse on line ed estorsioni.
E’ stato accertato che esponenti del mandamento della “Noce” abbiano avuto contatti con omologhi di altre strutture mandamentali in un periodo “storico”, quale è stato per Cosa nostra quello del 2018, in cui, per la prima volta dopo decenni, era tornata a riunirsi la commissione provinciale. Alla luce di tali contatti, è plausibile che anche esponenti di tale mandamento siano stati coinvolti in quell’importante progetto, riservato solo ai più autorevoli esponenti di Cosa nostra palermitana, volto alla riorganizzazione della consorteria criminale.
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Fiera Milano, si dimette AD Fabrizio Curci “Triennio intenso”
MILANO (ITALPRESS) – Fabrizio Curci ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera Milano S.p.A. L’efficacia a valle della riunione consiliare già prevista per il 18 giugno 2020, motivate dalla decisione di intraprendere un nuovo percorso professionale e personale.
“Quello trascorso in Fiera è stato un triennio incredibilmente intenso che mi ha concesso la possibilità di conoscere ed apprezzare una realtà inaspettata dal potenziale enorme. Fiera Milano è un’Azienda solida, non solo finanziariamente, ma soprattutto perchè fatta di persone e professionisti straordinari che sapranno condurla verso nuovi traguardi ancora più ambiziosi” ha dichiarato Curci.
Il Consiglio di Amministrazione ha rivolto a Curci il pieno ringraziamento “per aver predisposto, proposto e attuato nel corso del suo mandato uno sfidante piano di risanamento, messa in sicurezza e rilancio di Fiera Milano e per aver stabilito le premesse organizzative, commerciali, di innovazione e di sviluppo per la prosecuzione del percorso di consolidamento e crescita della Società”. urci detiene alla data odierna 390.208 azioni Fiera Milano.
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