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Scoperto giro di usura ai Castelli Romani, tassi fino al 1000%

ROMA (ITALPRESS) – Sgominato un giro di usura ai Castelli Romani. I carabinieri di Velletri hanno eseguito ad Ariccia un provvedimento cautelare – emesso dal Gip di Velletri su richiesta della locale Procura – nei confronti di un 52enne, ritenuto responsabile di usura. Un’altra persona, di 38 anni, è invece indagata a piede libero per mediazione usuraia. Eseguite perquisizioni in quelli che erano considerati “luoghi sicuri” dell’arrestato e utilizzati per l’occultamento di documentazione.
L’indagine ha fatto emergere “un collaudato e storico giro di usura nel territorio dei Castelli Romani con base operativa nel comune di Ariccia”. Svolte con l’ausilio di intercettazione telefoniche e ambientali, le indagini hanno permesso – sottolineano gli inquirenti che hanno ribattezzato l’operazione “Massè” – “di individuare molte vittime, alcune delle quali costrette a ricorrere al prestito al quale venivano applicati tassi usurai per far fronte a debiti di giochi o semplicemente per poter eseguire esami clinici”. Il tasso usuraio è stato stimato mediamente al 180% annuo ma in alcuni casi ha superato il 1000% annuo.
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Coronavirus, il Governo prosegue sul progetto degli assistenti civici

ROMA (ITALPRESS) – Si è appena conclusa a Palazzo Chigi la riunione tra il premier Giuseppe Conte e i ministri Lamorgese, Boccia e Catalfo sul progetto degli assistenti civici.
La Presidenza del Consiglio chiarisce che i ministri direttamente interessati al progetto, proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che mira, per il tramite della Protezione civile, a soddisfare la richiesta dell’Anci di potersi avvalere, per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato, con finalità di mera utilità e solidarietà sociale, anche attraverso la rete del Terzo Settore.
Questa iniziativa – sottolineano fonti di Palazzo Chigi – si inserisce nell’alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle Rsa e nelle carceri. Questi soggetti volontari non saranno “incaricati di pubblico servizio” e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia.
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Coronavirus, Sala “A Milano vietato l’asporto di alcolici dalle 19”

MILANO (ITALPRESS) – “Dopo le 19 non sarà permessa la vendita di alcolici e superalcolici per asporto dai bar. Per cui sarà possibile consumare ai tavolini stando seduti, ma non per asporto”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. La norma, ha spiegato il sindaco, entrerà “in vigore da domani sera” e “riguarderà anche i negozietti di prossimità. Di fatto quello che sanzioneremo è il consumo di alcolici in piedi, se non in un luogo dedicato, definito come spazio e prospicente al bar”. Il divieto, ha sottolineato Sala a specifica domanda, non riguarderà i supermercati.
“Le decisioni che abbiamo preso non vietano di socializzare, ma limitano un pò il rischio. Poi vedremo” ha aggiunto Sala. L’intenzione, ha specificato Sala, è quella di non porre limiti temporali all’apertura degli esercizi. Ci abbiamo pensato, ma crediamo che non ne valga la pena per due motivi: da un lato non penalizziamo gli esercizi commerciali e dall’altra la situazione potrebbe anche peggiorare”. Il sindaco ha quindi spiegato di augurarsi “di non dover fare nulla di più restrittivo. Confesso che stiamo sperimentando, cercando di capire quale sia la gradazione più forte. Io non voglio avere un atteggiamento da sceriffo, perchè non credo sia nemmeno sano. Spero non ci si metta gli uni contro altri, chi sta fuori e chi in casa”.
“Il questore coordinerà l’intervento di quattro Forze di Polizia, che sono la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e i vigili urbani. A ognuna forza verrà assegnato un luogo particolare della movida a rotazione con un calendario definito. Questo per essere certi che questi luoghi siano presidiati dalla Polizia” ha aggiunto Sala.
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VOLONTARIATO E SUDDITI

A.C.V. è l’acronimo del giorno: Assistenti Civici Volontari. L’ultimo danno del Coronavirus. Il ministro Boccia, come tanti, di questi tempi, correttamente isolato, pensa. Non esageriamo, medita. Come raccomandava Arbore. E non si tratta di meditazioni collettive, come dovrebbe una cosiddetta compagine governativa. Come ai tempi degli esercizi spirituali dai salesiani (ho fatto felicemente anche questo) ognuno medita con e per se stesso. Giustificazione: la distanza sociale. La Salute distante dall’Economia, la Giustizia dalla Pubblica Amministrazione, l’Istruzione dai Beni Culturali, gli Affari Regionali dall’Interno, ovvero Boccia lontanissimo da Lamorgese. Come Spadafora dallo Sport.
E’ vero, siamo a dir poco indisciplinati, nel dizionario ci sono altri attributi acconci per dire di noi, abitanti del Bel Paese: Gianni Brera, ad esempio, s’era inventato un Guicciardini che diceva “non fidarti mai delli italiani”, e poteva anche metterci la sua firma; ma metterci un giorno a balia, l’altro a badanti, e infine a assistenti, come certi soloni dicevano di Balotelli, non è solo esagerato e offensivo, è antidemocratico. L’emergenza ha già strapazzato la Costituzione, imporci certo volontariato ( gratuito, come dire : arrangiatevi) vuol dire trattarci da sudditi. Vuol dire anche non avere mai fatto l’esperienza della polizia urbana volontaria, quei giovanotti e giovanotte che sanno fare solo contravvenzioni. Vuol dire anche non avere fiducia nei Carabinieri, nella Polizia, negli uomini della Protezione Civile. Nei cittadini tout court.
Tratto questo argomento perchè quel ministro accaldato è anche tutore delle Autonomie e da siciliano acquisito, anzi isolato dall’isola – la bella Sicilia – che noi di Pantelleria chiamiamo terra ferma, io mi sento di dire che non c’è proprio rispetto per la nostra autonomia che ci siamo rimeritati con l’assenza dalle zone rosse del massimo contagio. Egoisti? No, aspettiamo tutti a braccia aperte, basta che ci assicurino d’essere in regola con il virus, come tanti hanno già fatto. Dirò di più, noi di Pantelleria chiediamo sicurezza a tutti. Perchè non siamo stupidì infanti come vorrebbe Boccia, e desideriamo di non aver paura dei nostri connazionali sgovernati.
Noi siamo l’Isola Zero che è rimasta a zero da sempre e nonostante il liberatutti del governo giriamo dal primo giorno con la mascherina, manteniamo le distanze sociali e naturali, seguiamo pedissequamente tutte le norme partorite a centinaia dai meditanti di Roma (leggo che esiste una Comunità dei Meditanti sorta con “un progetto di cambiamento dal basso che parte dall’assunto gandhiano di far proprio il processo evolutivo per trasformare in meglio se stessi e il mondo”). Non abbiamo mai sgarrato di un millimetro, ci vogliamo bene quanto ne vogliamo al prossimo, siamo stati graziati e ci permettiamo di aborrire gli assembramenti e tutto quello che minaccia la vita dei nostri bambini e dei vecchi padri e nonni qui rispettati non solo dal Coronavirus ma anche da una comunità di italiani dimenticata da tutti. Anche da Boccia, fortunatamente.

Coronavirus, Minenna “Nessuna truffa alle Dogane su mascherine”

ROMA (ITALPRESS) – “Trovo grave creare suggestioni giornalistiche per screditare l’operato di Adm, che sta garantendo la legalità sul territorio e tutelando la salute pubblica con la sua attività. E’ evidente che la nostra rigorosa determinazione nei controlli su un giro di affari di centinaia di miliardi che va dalle Dogane ai prodotti energetici, dai giochi ai tabacchi sta creando difficoltà ai tentativi di raggiro al sistema pubblico. Tutto questo grazie all’impegno di tante donne e uomini che con grande professionalità agiscono per far rispettare la legge”.
Così il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, alle notizie riportate dai giornali su una presunta truffa subita da Adm nell’importazione di un carico di 100.000 mascherine. Il pagamento delle mascherine – puntualizza una nota delle Dogane – non è avvenuto in paradisi fiscali, ma nel loro luogo di produzione e nel luogo dove risiede la società venditrice, tramite un conto corrente della Banca d’Italia, con operazioni a normali condizioni di mercato. Le rigorose procedure di controllo nell’importazione del materiale sanitario Covid 19 hanno scongiurato e scongiurano tentativi di frodi e raggiri.
Le mascherine – rivelatesi prive di certificazione e che, a seguito di analisi svolte dai propri laboratori, risultano utilizzabili come generiche o di comunità – sono costate 36 centesimi l’una e quindi in linea, se non addirittura meno degli attuali valori di mercato. Già nel corso della transazione di vendita, l’Agenzia aveva comunque provveduto ad inoltrare specifica informativa all’Autorità Giudiziaria di Roma, ravvisando anomalie nel comportamento delle controparti e attualmente pende un procedimento per tentata truffa.
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Recovery Fund, Sassoli “I frugali diventino consapevoli”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Faccio un appello alla loro responsabilità. Non esistono Paesi frugali ed altri spendaccioni. Piuttosto esistono Paesi consapevoli delle sfide che abbiamo di fronte e Paesi inconsapevoli. Per questo chiedo a tutti di essere all’altezza di questo momento storico. Tutti si avvantaggiano dei benefici del Mercato europeo e anche i paesi che hanno sollevato obiezioni ne sono tra i principali destinatari. Mi auguro che tutti siano consapevoli. Non è il tempo della rigidità ma della ricostruzione, altrimenti saremo costretti ad un’Europa a diverse velocità”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, intervistato dal network di donne corrispondenti Brux-Elles, rispondendo a una domanda a proposito delle proposte di Austria, Danimarca, Olanda e Svezia sul Recovery Fund.
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Coronavirus, 300 nuovi casi e 92 decessi, ricoveri ancora in calo

ROMA (ITALPRESS) – A oggi il totale delle persone che hanno contratto in Italia il coronavirus che causa il Covid-19 è di 230.158, con un incremento rispetto a ieri di 300 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 55.300, con una decrescita di 1.294 assistiti rispetto a ieri. Lo rende noto la Protezione Civile.
Tra gli attualmente positivi, 541 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 12 pazienti rispetto a ieri.
8.185 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 428 pazienti rispetto a ieri.
46.574 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 92 e portano il totale a 32.877. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 141.981, con un incremento di 1.502 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 25.215 in Lombardia, 7.496 in Piemonte, 4.359 in Emilia-Romagna, 2.578 in Veneto, 1.636 in Toscana, 1.556 in Liguria, 3.554 nel Lazio, 1.662 nelle Marche, 1.213 in Campania, 1.678 in Puglia, 517 nella Provincia autonoma di Trento, 1.433 in Sicilia, 386 in Friuli Venezia Giulia, 1.046 in Abruzzo, 184 nella Provincia autonoma di Bolzano, 46 in Umbria, 231 in Sardegna, 33 in Valle d’Aosta, 264 in Calabria, 177 in Molise e 36 in Basilicata.
La Protezione Civile sottolinea che la Regione Sardegna, dopo un ricalcolo dei dati, ha sottratto 2 casi che erano stati segnalati erroneamente positivi al Covid-19.
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Card. Ravasi “Ripresa calcio può essere simbolo ritorno alla vita normale”

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L’eventuale ripartenza del campionato potrebbe far tornare il calcio ad essere “il simbolo, l’emblema del ritorno alla vita normale, alla societa’ che si incontra. Tenendo presente che noi ci battiamo da sempre, anche d’intesa col Comitato Olimpico Internazionale, perche’ siano proposti i grandi valori dello sport”. Questo il pensiero del Cardinale Gianfranco Ravasi, intervenuto a “La Politica nel Pallone” su GR Parlamento. “Il calcio ha la possibilita’ i trasmettere grandi valori e purtroppo tante volte riflette anche le degenerazioni della societa’: pensiamo alla violenza degli stadi, il razzismo, il tifo violento – ha rimarcato il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura – Dopo questo periodo quasi di purificazione, il calcio potrebbe tornare ad essere un vessillo ritrovando la sua grande
identita’ iniziale, l’identita’ di tutti i grandi sport a partire dal mondo della classicita’ e anche da San Paolo, che era uno sportivo”.
(ITALPRESS).