ROMA (ITALPRESS) – “So come sta Schumacher, abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto. Un pò meno con sua moglie Corinna, perchè veniva raramente a vedere le gare dal vivo. La sua situazione è complicata. Ma rispetto la privacy e se la sua famiglia non vuole rilasciare notizie particolari sul suo stato di salute, perchè dovrei farlo io?. Sogno e prego ogni giorno che possa migliorare”.
A parlare di Michael Schumacher è colui che fu il suo compagno di team in Ferrari Felipe Massa in una intervista rilasciata a Fox Sports.
Massa ha anche parlato del figlio del grande campione, ovvero
Mick Schumacher. “Anche io sono padre e conosco il significato di un legame simile – spiega Massa – Sarebbe bello rivedere Michael in un circuito specialmente ora che suo figlio corre. Potere incoraggiarlo, seguirlo, applaudirlo. Sarebbe magnifico”.
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Massa “So come sta Michael Schumacher, prego per lui”
Magnini “Tokyo2021 il mio sogno nel cassetto”
ROMA (ITALPRESS) – “Per molti atleti un anno in più può essere uno svantaggio ma per un atleta come me, che ha smesso da tre anni e che dovrebbe rimettersi in piazza, avere un anno in più è un vantaggio. Il destino potrebbe aver giocato a mio favore. Al momento mi alleno per divertimento e non certo per preparare un olimpiade, ma andare a Tokio è il mio il sogno nel cassetto”.
Lo ha detto Filippo Magnini, il nuotatore, quattro volte campione del mondo, intervistato da Massimiliano Graziani su Radio 1 Rai.
“L’entusiasmo è tanto perchè, dopo 27 anni di carriera, quella macchia non la volevo assolutamente. Ho sacrificato molto tempo della mia vita, energie mentali, fisiche, economiche per andare fino in fondo perchè ero sicuro che la verità sarebbe venuta fuori, ed è stato così.. E quindi adesso ho una bella spinta emotiva, per tutte le cose della vita e anche per sognare l’Olimpiade!! Tengo il sogno nel cassetto e poi, da settembre, vedremo se si materializzerà”
“Nella giustizia ordinaria servono le prove, mentre in quella sportiva si può fare il processo alle intenzioni – continua Magnini sulla vicenda Doping – E noi abbiamo dimostrato che non c’erano ne prove e ne intenzioni e sono stato scagionato. Ci sono voluti tre anni e per fortuna avevo smesso di nuotare già da un anno e mezzo e quindi non ha rovinato la mia carriera, ma questo tempo perso per difendermi e far venir fuori la verità ha rovinato la mia vita personale. In Italia ci piace costruire eroi, ma ci piace anche vederli cadere. La differenza è che quando mi facevano i titoli da campione del mondo la medaglia l’avevo già vinta. Invece in questo caso mi hanno fatto titoli accusatori quando il processo era ancora in atto e bisognava aspettare almeno la fine: e invece io per tre anni sono stato giudicato colpevole. Forse bisognava aspettare perchè dietro l’atleta c’è la persona e ci sono le famiglia… e si soffre in tanti”
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Monceri (Intesa Sanpaolo) “Il Centro Italia sta ripartendo”
ROMA (ITALPRESS) – “Tre mesi di un’intensità assoluta”. Racconta così il lockdown Pierluigi Monceri, a capo della direzione regionale di Intesa Sanpaolo tramite cui ha gestito i rapporti con le imprese e le filiali di Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Sicilia.
“Rispetto ad altre regioni italiane il Lazio ha patito in maniera più contenuta, qui l’impatto del Covid-19 a livello sanitario è stato meno cruento, addirittura la mortalità è stata inferiore al livello del 2019 – spiega Monceri all’Italpress -. Inoltre, qui c’è una presenza della Pubblica Amministrazione più forte, e quindi l’impatto occupazionale sarà minore. Il tessuto economico, anche per questo motivo, ha un’attitudine all’export inferiore ad altre parti del Paese. L’agroalimentare ha tenuto bene, il polo della farmaceutica ha avuto un andamento rilevante. Tutte prerogative che ci fanno immaginare un riallineamento meno sofferto dell’economia verso gli andamenti precedenti alla pandemia”.
A Roma il calo del turismo potrebbe incidere molto. “Dei 36 milioni di presenze turistiche che si sono avute nel Lazio nel 2019, 32 milioni ricadevano su Roma. Circa il 70% erano stranieri, è ovviamente un comparto rilevantissimo. Tutto questo rappresenta un punto interrogativo importante – sottolinea il manager -. Per dare le prime risposte abbiamo siglato un accordo con Federalberghi, che prevede la sospensione straordinaria sino a 24 mesi dei finanziamenti a medio-lungo termine in essere, che è rivolta al solo settore turistico-alberghiero per la sola quota capitale o per l’intera rata”.
Se nel Lazio il turismo rappresenta una voce importante ma non decisiva, diverso è il discorso relativo alla Sardegna. “Certamente nell’Isola le difficoltà del turismo avranno un peso maggiore, anche in funzione dell’impatto che le nuove regole sui trasporti avranno sul settore – afferma Monceri -. Quindi il condizionamento del turismo è pesantissimo, al contrario le ricadute sul territorio sono contenute per gli altri settori. C’è inoltre un problema di infrastrutture, che partono dai collegamenti con gli aeroporti, e sulla necessità di definire quanti scali servano nell’isola. Registro però una forte consapevolezza su quanto serva alla Sardegna, dove ho lavorato molti anni”.
In Abruzzo e Molise “c’è stato un tasso di contagio molto contenuto. Registriamo le difficoltà del comparto automotive, presente in Val di Sangro e a Termoli – aggiunge -. Il settore dell’arredamento ha un andamento ancora da definire, la moda è condizionata dal lockdown, mentre l’agroalimentare va bene, e il settore vitivinicolo si riprenderà”.
In questa fase di emergenza “abbiamo risposto in modo puntuale alle richieste, ora va messa in atto una ripartenza allargata. Bisogna rifocalizzarsi sulle cose da fare – spiega ancora Monceri -. Per fortuna in questi mesi in molti hanno riconosciuto invece lo sforzo che è stato fatto dal sistema bancario nel garantire continuità di servizio e grande disponibilità. Adesso poi è in corso l’importante lavoro di messa a disposizione di liquidità. Basti pensare che come Intesa Sanpaolo abbiamo effettuato negli ultimi due mesi 600 mila delibere. In tutto lo scorso anno sono state un milione”.
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La storia del pallone diventa strumento didattico
La storia del calcio è la storia d’Italia: il 28 maggio l’evento del Settore Giovanile e Scolastico con Matteo Marani.
L’evento in programma il prossimo 28 maggio, parte integrante delle attività sviluppate dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC nel progetto quadro Valori in Rete, sarà rivolto agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di I e II grado, degli istituti iscritti ai progetti Giococalciando, Tutti in Goal, Ragazze in Gioco e Il Calcio e le Ore di Lezione. L’iniziativa rappresenterà un’anticipazione dei contenuti che saranno affrontati in maniera organica in un testo edito da FIGC e dedicato alle scuole, che verrà messo a loro disposizione nell’anno scolastico 2020/21.
Tutte le scuole iscritte ai progetti sono state invitate in esclusiva all’appuntamento di giovedì 28 maggio alle ore 17.00 sulla piattaforma messa a disposizione dall’Università Telematica degli Studi IUL.
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Napoli, il presidente De Laurentiis compie 71 anni
NAPOLI (ITALPRESS) – Giornata di festa in casa Napoli con il presidente Aurelio De Laurentiis che compie 71 anni. Già da ieri il patron azzurro riceve attraverso i social gli auguri sui vari profili social di giocatori, società e politici.
“Caro Presidente ti rivolgo un affettuoso augurio di buon compleanno, con l’auspicio che il nostro cammino sia ricco di intense emozioni azzurre da vivere e da ricordare” scrive sul sito dei partenopei il tecnico Gennaro Gattuso.
Anche Lorenzo Insigne ha voluto dedicare i suoi auguri a nome del gruppo: “Ciao Presidente, voglio farle i migliori auguri di buon compleanno da parte mia e di tutta la squadra, le mando un abbraccio forte”.
Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca ha rivolto gli auguri a De Laurentiis attraverso un video su facebook: “Caro Aurelio mi dicono che fai gli anni. Il primo pensiero che mi viene è molto semplice: quanto mi sei costato! Ma ne valeva la pena, abbiamo fatto uno stadio San Paolo bellissimo. Abbiamo fatto eventi sportivi, eventi internazionali che hanno rilanciato l’immagine di Napoli e della Campania. Auguri a te per altri 200 anni. Siamo gemellari, siamo dello stesso anno, fa bene pure a me. Tanti auguri a te, alla tua squadra e auguri a te come uomo, sei una delle persone libere di questo Paese. Una delle poche, persino esageratemente libero. Ma è bello trovare qualcuno che non misura le parole prima di pronunciarle, che non si preoccupa di essere sempre politicamente corretto e che ogni tanto dici pure qualche parolaccia che fa bene, per comunicare meglio”.
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Coronavirus, l’indagine di sieroprevalenza pronta al via
ROMA (ITALPRESS) – Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da lunedì 25 maggio avvieranno un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SarsCoV2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi.
Il test verrà eseguito su un campione di 150 mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. “Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano – sottolinea l’Istat in una nota -. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi”.
Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.
La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.
“La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine – prosegue l’Istat -. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati”.
Da domani mattina, su tutte le reti Rai, sarà in onda uno spot dedicato all’indagine e una pagina sul sito salute.gov.it illustrerà tutte le informazioni relative.
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Berlusconi “Serve uno shock fiscale per far ripartire l’economia”
ROMA (ITALPRESS) – “Le critiche sono nei fatti. Un milione di lavoratori autonomi non hanno ancora visto i 600 euro, tre milioni di dipendenti aspettano ancora la cassa integrazione. Quasi nessun imprenditore ha visto i prestiti garantiti dallo Stato. Eppure il fattore tempo è fondamentale. Come è fondamentale uno shock fiscale per far ripartire l’economia, con la flat-tax e il congelamento di ogni tassazione per tutto il 2020”. Lo dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista al Quotidiano Nazionale.
Rispondendo a una domanda sul Mes e sulle diverse posizioni di Forza Italia rispetto agli alleati del centrodestra sul tema, Berlusconi spiega: “Le nostre posizioni sull’Europa sono coerenti con la nostra cultura liberale, cristiana, garantista ed europeista. I padri dell’Europa, De Gasperi, Adenauer, Schuman, sono anche i nostri punti di riferimento. Proprio per questo, da opposizione responsabile, nell’emergenza abbiamo tenuto quel comportamento. Ma il governo delle quattro sinistre è del tutto incompatibile con noi e inadeguato per il Paese”.
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Sacchi “Se i contagi non risalgono il calcio deve ripartire”
ROMA (ITALPRESS) – “Se la curva dei contagi non risale, io penso che si debba ripartire. Con un impegno: se qualcosa va storto, dobbiamo essere pronti a riconsiderare il calcio la più importante delle cose non importanti”.
E’ il pensiero dell’ex ct azzurro Arrigo Sacchi intervistato dal Corriere dello Sport.
A proposito dei presidenti che volevano fermare il giocattolo non pagando gli stipendi dei calciatori: “La maggioranza di loro ha votato per continuare. Ci sono club che sono andati oltre le loro possibilità. Però sono stati una minoranza, vuol dire. che qualcosa sta cambiando. Stimo Gabriele Gravina, che ha dimostrato il suo coraggio fin da quando con una piccola società di dilettanti è arrivato in serie B. E’ la prova che le buone idee e una componente di rischio intelligente possono valere più dei soldi, perfino in un Paese che ha eletto i soldi a valore primario».
Sulla possibilità che il calcio a porte chiuse possa essere più coraggioso Sacchi risponde: “Non credo, è come recitare in un teatro vuoto. Ti viene paura. La differenza la fanno le personalità». “Ci sono tre squadre che hanno contributo all’evoluzione del calcio grazie all’intuizione dei loro allenatori – spiega Sacchi – l’Olanda di Michels, il mio Milan e il Barcellona di Guardiola. Ma il calcio è in continua evoluzione. Il modulo ideale oggi è quello che ti garantisce il possesso ma ti fa trovare anche le verticalizzazioni. Perchè il possesso lento aiuta gli avversari a posizionarsi. Invece devi fare un possesso veloce, per infilarti in ogni pertugio aperto che trovi nella difesa avversaria. Guardiola interpreta a meraviglia questo sviluppo: il suo Manchester City verticalizza molto di più del Barcellona. E’ ancora lui il migliore».
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