ROMA (ITALPRESS) – “Ho finalmente stabilito un rapporto sano con la mia debolezza: le caviglie. Dovrò convivere con il lato fragile della mia natura. E averne cura, perchè senza le caviglie, o con caviglie bistrattate, non vai da nessuna parte».
Così il tennista azzurro Matteo Berrettini in una intervista a La Repubblica dalla Florida nella casa dei genitori di Ajla Tomljanovic, collega e fidanzata.
“Avrei preferito stare accanto alla mia famiglia in Italia – afferma – Ma se fossi rimasto in Europa (vive a Montecarlo, ndr) sarei rimasto dentro casa, senza sorrisi, senza amici. E’ stato difficile scegliere. In Florida pare onestamente di essere circondati dall’ovatta”.
Si pensa al futuro, a partire dal tennis a porte chiuse. “Non credo che potremo evitare questo scomodo passaggio. Il fitto calendario autunnale? Quattro mesi di tornei non è l’ideale, ma cosa c’è di ideale in questo momento? Si tratta di preservare il fisico o rilanciare il sistema. Forse vale un sacrificio…. La mia prima partita ufficiale? Se tutto è ok, metà settembre».
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Tennis, Berrettini “Ora so gestire le mie fragilità”
Landini “Ora serve una Cassa Integrazione uguale per tutti”
ROMA (ITALPRESS) – «Smettiamola di pensare che le fasi della vita siano distinte nettamente tra loro, che ci sia un tempo per lo studio e la formazione, poi un tempo del lavoro e, infine, quello del pensionamento. Dobbiamo pensare a un diritto alla formazione permanente, senza interruzioni. E’ scritto nella nostra Costituzione, all’articolo 35: “La Repubblica cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori”». Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Per Landini «bisogna superare i ritardi nei pagamenti del sostegno al reddito. Quello che ci ha insegnato l’emergenza Covid è che c’è un livello di precarietà nel lavoro senza precedenti. Così per provare a tutelare tutti abbiamo dovuto inventarci una tantum, bonus di vari tipi, la cassa integrazione in deroga.
Tutto questo impone una scelta netta: muoversi verso un sistema di ammortizzatori sociali universale. Per tutte le forme di lavoro e, progressivamente, per tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore in cui operano. Dentro questo cambiamento, considerando l’impatto che le nuove tecnologie stanno determinando nel lavoro, bisogna pensare a un Piano nazionale per la formazione permanente.
Dobbiamo mettere in collegamento tutti gli strumenti che abbiamo: dalla cassa integrazione, ai contratti di solidarietà espansiva, all’indennità di disoccupazione, fino al reddito di cittadinanza».
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Emilia Romagna, firmata ordinanza per protocolli riaperture di lunedì
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato l’ordinanza che adotta formalmente i protocolli di sicurezza per la ripresa delle attività già programmata per lunedì prossimo, 25 maggio: corsistica; centri sociali, circoli culturali e ricreativi; attività ricettive extralberghiere; parchi tematici e luna park.
Si tratta delle attività che l’ordinanza regionale dello scorso 17 maggio, sempre del presidente della Regione, aveva stabilito potessero ripartire dal 25 maggio, previa definizione dei protocolli approvati in questi giorni e condivisi con operatori, associazioni di categoria, sindacati e Comuni, oltre che con le organizzazioni del Terzo settore per quando riguarda la ripresa di centri sociali, culturali e ricreativi. L’obiettivo comune a tutti è fissare regole che salvaguardino la sicurezza di lavoratrici e lavoratori, utenti, volontari. I protocolli già da ieri sono stati via via pubblicati sul sito della regione.
L’ordinanza contiene anche una novità importante in ambito formativo. Stabilisce infatti che, sempre da lunedì 25 maggio, i soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione abbiano la possibilità di realizzare in presenza la parte pratica prevista dal percorso formativo. Quindi di poter farla svolgere in laboratorio, con l’utilizzo di macchinari e/o attrezzature; in spazi attrezzati, con le necessarie strumentazioni, nonchè in spazi aperti. Oltre agli stage in azienda che riguardino attività economiche che non siano sospese, a condizione che tali attività non siano altrimenti realizzabili a distanza. Lo stage dovrà essere svolto nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali o nei protocolli regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro dove si realizzerà. Il provvedimento ricorda infine che con una successiva ordinanza saranno disciplinate le date di decorrenza e le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività di cinema e spettacoli con pubblico dal vivo, attività dei centri termali e centri benessere, discoteche, sagre e fiere.
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Fisco, il 21% delle tasse alla previdenza e il 20% alla sanità
ROMA (ITALPRESS) – Da quest’anno i cittadini che presenteranno la dichiarazione precompilata 2020 o che accederanno al proprio cassetto fiscale potranno conoscere come lo Stato ha utilizzato le loro imposte. Una nuova funzionalità, voluta dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Sarà così possibile verificare nel dettaglio come ognuno ha contribuito alle spese dello Stato alimentando al contempo il rapporto di trasparenza e collaborazione tra contribuente e Amministrazione finanziaria. I contribuenti che utilizzeranno la dichiarazione precompilata 2020, e che hanno presentato una dichiarazione dei redditi nell’anno precedente, visualizzeranno, all’apertura dell’applicazione, un prospetto informativo sulla destinazione delle imposte alle varie voci di spesa. Circa il 21% delle tasse pagate dai contribuenti Irpef va a finanziare le pensioni, mentre il 20% la sanità. Al terzo posto l’istruzione, a cui indirizziamo l’11% delle tasse pagate. A seguire, l’8,9% di quanto versato è diretto a sostenere la difesa, l’ordine pubblico e la sicurezza, mentre il 6,09% ha come obiettivo il sostegno all’economia e al lavoro. E ancora, il 4,8% ai trasporti, il 2,4% alla protezione dell’ambiente e il 2,2% alla cultura e allo sport. Per l’individuazione delle voci di spesa, d’accordo con la Ragioneria Generale dello Stato, si è fatto riferimento alla classificazione COFOG (Classification of the Functions of Government) che rileva le spese indipendentemente dal fatto che si riferiscano a capitoli che fanno riferimento al bilancio dello Stato o ai bilanci delle Regioni o Enti locali.
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Coronavirus: Cgia, in 3 mesi persi 11 mila artigiani
ROMA (ITALPRESS) – Nei primi 3 mesi di quest’anno il numero complessivo delle imprese artigiane presente in Italia è sceso di 10.902 unità, un dato negativo, tuttavia in linea con quanto registrato nello stesso arco temporale dei 3 anni precedenti.
Il peggio, segnala la Cgia, “dovrebbe purtroppo sopraggiungere nei prossimi mesi, quando l’effetto economico negativo del Covid si farà sentire con maggiore intensità”. L’entità della contrazione dipenderà dalle misure di sostegno che verranno introdotte dal Governo nei prossimi 2-3 mesi, sottolinea la Cgia. Tenendo conto che negli ultimi 11 anni lo stock delle imprese artigiane1 è crollato di quasi 200 mila unità, al 31 marzo 2020 le aziende artigiane attive in Italia ammontavano a 1.275.970. Per evitare che entro la fine del 2020 si registri una ulteriore moria di tantissime botteghe artigiane, la Cgia torna a ribadire la necessità di erogare a queste attività importanti contributi a fondo perduto e di azzerare per l’anno in corso le imposte erariali: come l’Irpef, l’Ires e l’Imu sui capannoni.
Anche i tanto attesi contributi a fondo perduto introdotti con il Dl Rilancio a favore delle piccole attività, rischiano di non sortire gli effetti sperati; la dimensione economica del ristoro, infatti, risulta molto contenuta. Le attività che hanno subito il lockdown, nella migliore delle ipotesi coprono solo 1/6 delle perdite sostenute nello scorso mese di aprile.
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In Piemonte approvato protocollo per la gestione dei test sierologici
TORINO (ITALPRESS) – Diventa operativo, su proposta dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi e con l’approvazione da parte Giunta regionale, il nuovo protocollo della Regione Piemonte per la gestione dei test sierologici, sia in ambito pubblico che privato. Predisposto dal coordinatore del piano regionale di prevenzione, il documento fornisce le indicazioni a tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nell’emergenza Covid e potrà essere aggiornato in base all’evoluzione della situazione epidemiologica, delle conoscenze scientifiche disponibili e degli eventuali nuovi indirizzi nazionali. “In assenza di linee guida nazionali – osserva l’assessore regionale Icardi -, andava comunque fatta chiarezza sulla gestione degli esiti dei test sierologici a cui sempre più cittadini stanno facendo ricorso, nonostante questi test non abbiano alcun valore diagnostico e siano utili prevalentemente a fini epidemiologici. Attraverso l’azione combinata tra test sierologico e tampone, contiamo di aver dato una risposta razionale, che riconduce tutte le analisi ad un’unica gestione, mediante il filtro territoriale del medico di medicina generale e la rete della piattaforma covid della Regione Piemonte”.
“Parallelamente, proseguiamo gli screening epidemiologici rivolti alle categorie più esposte al contagio.
Sono quasi ultimati i test sul personale della Sanità regionale, mentre stanno iniziando quelli sul personale di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Esercito, Vigili del fuoco ed Uffici Giudiziari, in modo da avere una misura sempre più precisa della circolazione del virus sul territorio” conclude l’assessore. In generale, qualora l’esito dell’esame sierologico rilevi una positività alle IgG, l’individuo asintomatico sarà considerato “sospetto” di infezione Covid-19. Al fine di consentire le misure di prevenzione necessarie da parte della Sanità Pubblica, il laboratorio provvederà ad effettuare la segnalazione al medico di famiglia o di riferimento dello studio epidemiologico, inserendo il referto sulla piattaforma Covid-19.
Il medico disporrà l’isolamento fiduciario dell’assistito mediante l’inserimento della richiesta di tampone sulla piattaforma Covid-19. Se il tampone derivante dalla positività alle IgG risulterà positivo, l’isolamento verrà trasformato in quarantena e si procederà all’indagine epidemiologica completa da parte del Servizio di Igiene e prevenzione (Sisp) per la ricerca di ulteriori contatti, la disposizione di ulteriori quarantene, eccetera.
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Rizzoli “Arbitri pronti, aspettiamo la decisione del Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo pronti per l’eventuale ripresa del campionato, restiamo in attesa del confronto del 28 maggio col Governo. Appena sapremo esattamente le linee del protocollo da adottare applicheremo delle strategie di ripartenza: per ora ci sono solo ipotesi, ma gli arbitri si stanno allenando da tempo”. Questa la posizione degli arbitri italiani sulla possibile ripresa del campionato di Serie A, espressa dal designatore Nicola Rizzoli. Mentre l’Associazione italiana calciatori ha manifestato alcuni dubbi, i fischietti sembrano già pronti per la ripartenza: “Da parte nostra non c’è malcontento – ha spiegato Rizzoli ai microfoni di Sabato Sport su Rai Radio1 – Ci sono preoccupazioni, pensieri su alcuni argomenti da risolvere, attesa per capire come verranno affrontati vari step e quale sarà il modo migliore per ripartire in sicurezza, sapendo che bisognerà stare molto attenti. Noi arbitri abbiamo preoccupazioni diverse dalle società, perchè abbiamo 80 persone che arrivano da diverse parti d’Italia e dovranno spostarsi: bisognerà stare attenti sui viaggi”. Con il rientro in campo ci saranno da rispettare le regole sul distanziamento tra calciatori e arbitri. “C’è la possibilità di fare qualcosa di nuovo dopo questa emergenza – ha rimarcato Rizzoli – E’ chiaro che le proteste, da sempre una delle cose più antipatiche da vedere, andranno gestire in modo diverso. Oggi bisogna avere un rispetto reciproco delle distanze e dunque quando non verranno rispettate bisognerà intervenire: questo non significa ammonire tutti, ma la distanza opportuna per dialogare con l’arbitro deve essere di un metro e mezzo. Questo può essere un passo culturale importante”.
(ITALPRESS).








