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Brugnaro “Infamanti scritte antisemite lungo muro al Lido”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Scritte antisemite sono apparse oggi su un muro del Lido di Venezia. Offese e minacce contro la comunità ebraica.
“A nome di tutta l’Amministrazione del Comune di Venezia condanno le ignobili e infamanti scritte antisemite apparse questa mattina lungo il muro del galoppatoio al Lido. Una vergogna che ho prontamente fatto coprire” ha scritto sui social il sindaco Luigi Brugnaro. Dura condanna e preoccupazione è stata espressa dal presidente della Regione Luca Zaia: “Si tratta di un messaggio di assoluta violenza, scritte inaccettabili che mai avrei immaginato di poter leggere in Veneto. In questi giorni assistiamo a molte manifestazioni rispetto al conflitto in Medioriente; anche le più decise e determinate, se rimangono nei limiti del rispetto delle libertà e della legalità, sono il sale della democrazia. Ma in questo caso si è superato ogni limite. Queste minacce fanno emergere un sentimento di odio che riporta ai tempi più bui della storia – conclude il Governatore -. Conto che un simile gesto trovi una condanna unanime e spero sia possibile identificare rapidamente gli autori. Simili messaggi di morte sono un oltraggio alla società veneta, che deve molto agli Ebrei e alle Comunità ebraiche per il contributo che hanno dato alla sua storia e alla sua crescita, oltre che per i sentimenti di pace e convivenza civile che la contraddistinguono. In questo momento, a nome di tutti i Veneti, rinnovo alle Comunità ebraiche sentimenti di vicinanza e solidarietà”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Europee, Salvini “La Lega supererà il 9% delle Politiche”

ROMA (ITALPRESS) – “Roberto Vannacci riempie le sale ovunque vada, poi saranno gli elettori a decidere. Non capisco le polemiche. La sinistra ha deciso di candidare una ragazza che in questo momento è detenuta in un carcere all’estero con accuse di violenze gravissime. C’è un partito di sinistra che ha deciso che l’Italia in Europa fosse rappresentata da lei. Io ho scelto una cosa diversa, ho scelto che possa essere rappresentata da un generale che ha guidato i suoi uomini a combattere i terroristi islamici. Penso che Vannacci prenderà tanti voti, non solo ‘di pancià o dei militari, come dicono i giornali, prenderà i voti di persone che credono ancora in alcuni valori come l’onore e la rettitudine che uno come Vannacci può rappresentare”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di “Non Stop News”, su Rtl 102.5.
“Non ho condiviso tutti i passaggi del suo libro, su alcune posizioni non sono d’accordo. Nella vita privata non penso che ci siano eterosessuali, omosessuali o transessuali, penso che ci siano donne e uomini – prosegue -. Non sono scaramantico, la Lega penso che sarà una bella sorpresa e penso che crescerà rispetto alle ultime elezioni politiche. Due milioni e mezzo di italiani ci hanno dato fiducia, l’aria che sento in giro è buona perchè apprezzano ciò che stiamo facendo”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Confermato per Imola il tris di mescole più morbide

MILANO (ITALPRESS) – Il Mondiale di Formula 1 torna in Europa a più di otto mesi di distanza dall’ultimo Gran Premio disputato nel Vecchio Continente e lo fa proprio nella nazione, l’Italia, dove si era corsa l’ultima gara, a Monza lo scorso 3 settembre. Del resto, l’Italia è il Paese che ha ospitato più Gran Premi (105) validi per la massima competizione automobilistica, di cui 30 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Quella che andrà in scena nel fine settimana sarà la quarta edizione del Gran Premio dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy, denominazione utilizzata dal 2020 al 2022: l’anno scorso la gara fu cancellata a causa dell’alluvione che colpì vaste zone della regione, causando vittime e devastazioni. Per il settimo appuntamento stagionale Pirelli ha selezionato il tris di mescole da asciutto più morbido: C3 come Hard, C4 come Medium, C5 come Soft. E’ la stessa scelta prevista per lo scorso anno ma che non potè essere messa alla prova per la già menzionata cancellazione della gara: si tratterà quindi del debutto di questo tris sul tracciato emiliano, visto che la selezione del 2022 era stata composta da C2, C3 e C4.
Il tracciato di Imila non è particolarmente severo in termini di forze esercitate sui pneumatici e anche l’asfalto rimane comunque relativamente abrasivo, nonostante l’ultimo rifacimento, che riguardò circa il 70% dei quasi cinque chilometri di lunghezza, risalga al 2011. Grazie ad un utilizzo abbastanza intenso, anche in occasione del weekend del Gran Premio, il manto stradale offre un buon livello di aderenza che va aumentando man mano che le vetture girano in pista. Composta da 19 curve (10 a sinistra, 9 a destra) e caratterizzata da una significativa variazione altimetrica – trenta i metri di differenza fra il punto più alto e quello più basso – la pista ha una sede stradale piuttosto stretta e ha solamente una zona Drs, fattori che rendono i sorpassi certamente non facili. Il risultato delle qualifiche sarà quindi determinante per quello della gara: non è un caso che mai nessuno si sia imposto su questo circuito partendo oltre la quinta posizione sulla griglia di partenza e che 19 volte su 30 chi è passato per primo sotto la bandiera a scacchi è partito dalla prima fila. La scelta di avere le tre mescole più morbide sulla carta offrirà più opzioni in termini di pit-stop per una gara che, tradizionalmente, prevede una sola sosta ai box per il cambio gomme, anche perchè il tempo perso in pit-lane è uno dei più elevati di tutto il calendario iridato. Da tenere in considerazione anche l’alta possibilità di avere neutralizzazioni, un’eventualità verificatasi in più del 70% delle corse fin qui disputate a Imola. Fra le piccole modifiche effettuate recentemente al tracciato, va citata la reintroduzione della ghiaia all’esterno delle Acque Minerali, che renderà molto più penalizzante un’uscita di pista in quel punto.
– foto Ipa Agency –
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Arriva il libro “60° Gpg – Scherma, sogni e valori”

ROMA (ITALPRESS) – S’intitola “60° GPG – Scherma, Sogni e Valori”. E’ il libro, scritto da Dario Cioffi e Luca Magni, sul Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving, che quest’anno a Riccione ha celebrato appunto la sua sessantesima edizione, La Gara – con le iniziali maiuscole – del cuore per ogni persona che provi o abbia vissuto, per una vita o un attimo soltanto, l’amore e la passione per la scherma. La prestigiosa casa editrice Giunti, che ha sposato il progetto della FIS, edita questa pubblicazione che in 180 pagine ripercorre alcune delle tappe più belle di quest’autentica festa dedicata agli Under 14 e a tutte le componenti della grande famiglia schermistica italiana, ma anche, più in generale, momenti straordinariamente significativi dello sport e della storia d’Italia. Già, perchè raccontare sessant’anni di GPG (nato nel 1963, “compleanno” posticipato al 2024 causa l’annullamento dell’edizione 2020 per l’emergenza Covid) significa non soltanto riavvolgere il nastro a un tempo pioneristico, con la grande intuizione dell’allora Presidente federale Renzo Nostini di aprire l’attività agonistica ai bambini, vuol dire pure rivivere incredibili trasformazioni della scherma e del nostro Paese. E ce n’è per tutti. Alcuni esempi? I primi fioretti elettrici e l’apertura prima della spada e poi della sciabola alle ragazze, le rivoluzioni delle formule di gara, i “trasferimenti” sull’asse Roma-Rimini-Riccione, a voler restare solo sul dato tecnico. E poi quegli “incroci” tra il Gran Premio Giovanissimi e alcune date storiche (da Aldo Moro a Papa Giovanni Paolo II), la figura di Marta Russo che su quelle pedane fu campionessa, l’integrazione di cui la scherma italiana fu apripista portando al GPG gli atleti paralimpici.
Il libro è stato voluto dal Consiglio federale su proposta del Presidente federale Paolo Azzi, che ne firma la prefazione ricordando con emozione d’aver vissuto la magia di questa gara speciale da partecipante, vincitore, sconfitto, arbitro, genitore, dirigente e infine vertice della FIS, per lasciare una doverosa e necessaria testimonianza della grande storia che il Gran Premio Giovanissimi porta con sè.
I testi, scritti da Dario Cioffi e Luca Magni, porteranno i lettori a rivivere tutte le edizioni in uno sviluppo del lungo e prestigioso albo d’oro arricchito da racconti, aneddoti, interviste e tantissime curiosità che coinvolgono atleti (campionissimi o illustri sconosciuti), genitori, maestri, arbitri e tutte le altre figure che sono parte di questo splendido evento in cui si declinano i più autentici valori affermati dalla scherma. Suggestivo, poi, il corredo fotografico raccolto dall’archivio storico della FIS e dagli scatti di Augusto Bizzi e del suo team.
– foto Federscherma –
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La storia del terrorismo in un ciclo di incontri a UnitelmaSapienza

ROMA (ITALPRESS) – Il fenomeno del terrorismo politico che scosse l’Italia dalla fine degli anni Sessanta alla prima metà degli anni Ottanta è al centro de “La Notte della Repubblica”, un ciclo di sei appuntamenti organizzato a Roma da UnitelmaSapienza per raccontare la storia degli anni di piombo.
Durante gli incontri, moderati da Roberto Sciarrone, verranno proiettate alcune clip tratte dall’omonima inchiesta Rai di Sergio Zavoli, introdotte dal Rettore Bruno Botta e dalla storica e divulgatrice Michela Ponzani.
“E’ una grande occasione per approfondire temi e questioni legate alla storia del nostro Paese attraverso il contributo di autorevoli ospiti di grande livello culturale, docenti e scrittori. E’ un grande piacere per l’Ateneo promuovere eventi di questo tipo”, ha detto Botta. Raccontare ai più giovani i personaggi e gli avvenimenti del passato “è importante perchè proviamo a far capire loro che c’erano dei valori. Non perchè oggi non ce ne siano ma perchè una volta si cresceva con alcuni spiriti importanti, delle forze trainanti. Quando qualcosa accadeva, nel bene e nel male, eravamo tutti partecipi, si provava a capire, c’era una discussione, la lettura dei giornali: questo oggi si è un pò perso”, ha spiegato il rettore.
Per Ponzani, che ha ricordato come il primo incontro cada proprio nel Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, “in questo Paese c’è un enorme processo di rimozione rispetto a quello che sono gli anni neri della Repubblica, un periodo oscuro, segnato dai segreti di Stato: è molto importante far conoscere quel periodo storico ai ragazzi che hanno vent’anni e che non erano ancora nati all’epoca delle Torri gemelle, non solo perchè i protagonisti di quella stagione sono ancora tra noi, ma anche per aiutare loro a capire qual è la storia di questo Paese, che ha saputo resistere a tentativi golpisti e a trame autoritarie, trovando la forza di ricompattarsi intorno ai valori della democrazia”.
L’ospite del primo incontro è stato Walter Veltroni, che ha presentato “Il delitto Pasolini”. La sua figura “fa parte di questo lungo inverno che abbiamo vissuto, punteggiato di episodi inquietanti, di misteri e di storie non risolte, tra cui la sua morte: Pasolini venne ucciso in circostanze che ancora non sono chiarite. Non ho teorie da sostenere, quello di cui sono certo è che non è stato solo Pino Pelosi a ucciderlo”, ha ribadito Veltroni.
“Pasolini non stava in nessun recinto”, la sua figura “è importante per la sua libertà. Ti poteva sorprendere ogni volta con il suo punto di vista sulle cose che accadevano. Non era mai prevedibile, era graffiante, sprezzante, a volte non condivisibile. Ma la sua grandezza culturale, di linguaggio e di sensibilità rendevano tutto quello che diceva di un peso specifico incomparabile”.
I prossimi appuntamenti – nella Sala Conferenze di UnitelmaSapienza e in streaming sul canale YouTube dell’Ateneo – saranno il 10 giugno con Anna Vinci (La mafia “dentro”), il 26 settembre con Miguel Gotor su “Il caso Aldo Moro”, il 15 ottobre con Umberto Gentiloni per “Il 1968. L’anno che rivoluzionò il mondo”, il 13 novembre con Ilaria Moroni su “La strage di Bologna” e infine l’11 dicembre con Fabrizio Marini su “La violenza politica negli anni Settanta”.

Foto/screenshot video Italpress
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Pirelli Star Rally4 Top, Lucchesi perfetto alla Targa Florio

PALERMO (ITALPRESS) – La mitica Targa Florio ha acceso ancor di più la già serratissima lotta al vertice del principale trofeo indetto da Pirelli per i rallysti italiani, il Pirelli Star Rally 4 Top 2024. Sulle strade delle Madonie un superlativo Christopher Lucchesi l’ha spuntata per appena mezzo secondo su Edoardo De Antoni con Giorgio Cogni alle loro spalle comunque poco lontano. Così dopo tre delle sette gare in calendario i tre piloti vestiti con le tute Pirelli Sparco sono virtualmente sullo stesso identico piano (una vittoria e un secondo posto ciascuno) con il terzo risultato a fare per ora la differenza, ma probabilmente destinato ad essere per tutti lo scarto previsto dal regolamento. Il piazzamento siciliano ha permesso a Giorgio Cogni di mantenere il comando della graduatoria davanti a Lucchesi, mentre De Antoni resta in coda al trio in conseguenza del ritiro di Alba. Quarto posto di gara e in classifica generale per un positivo Denis Vigliaturo. Christopher Lucchesi è stato il migliore dei trofeisti sin dal via, grazie alla perfetta sintonia con la vettura e con le Pirelli PZero RA5 che sono state la scelta comune di tutti i protagonisti principali. Arrivato a fine prima giornata al comando fra le due ruote motrici e con il tris dei pirelliani racchiuso in appena 8″, Lucchesi ha ingaggiato un furioso testa a testa con De Antoni mentre Cogni restava in agguato nella loro scia. Arrivato a 8″ di vantaggio su De Antoni e 12″ su Cogni, Lucchesi resisteva poi al grandissimo finale di De Antoni, capace di rosicchiargli oltre 7″ nei due passaggi sulla insidiosissima prova di Castelbuono. Prossimo appuntamento della serie legata al Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco il Rally Due Valli in programma a fine giugno. Il Rally Targa Florio era valevole anche per la il Trofeo Pirelli Accademia CRZ della zona siciliana (Zona 9), che conta un seguito notevolissimo. Fra le Rally4 splendida prova di Gaspare Agrò, pesantemente attardato sull’ultima prova speciale con conseguente sorpasso di Ernesto Riolo, ora al vertice della graduatoria di classe, mentre nella classe R2 nuovo successo per Rosario Cannino davanti a Jerry Pio Mingoia, che così ora occupano i primi due posti della categoria RC4N. Fra le Rally5 successo e sorpasso al vertice per Emanuele La Torre su Andrea Licata con Federica Campochiaro ottima terza. Nella categoria 2RM Classic vittoria e primato per Samuele Cannarella (Peugeot 106 N2).
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Azzurre al Palermo Ladies Open per puntare a Parigi

ROMA (ITALPRESS) – Ci sarà anche l’ucraina Elina Svitolina, vincitrice di 17 titoli in carriera, tra le giocatrici del Palermo Ladies Open, torneo WTA 250 in programma sulla terra rossa siciliana dal 13 al 21 luglio. “Ho sempre sentito parlare in maniera positiva del torneo di Palermo e non vedo l’ora di venire a giocare per la prima volta al Country Time Club. Ci vediamo il prossimo 15 luglio”, è il messaggio dell’ex numero 3 al mondo recapitato agli organizzatori, il presidente del Country, Giorgio Cammarata, e il direttore del torneo, Oliviero Palma, con un video mostrato durante la conferenza di presentazione del torneo presso la sala stampa del Campo Centrale del Foro Italico. Presenti il Presidente della Fitp, Angelo Binaghi, la capitana della squadra italiana di Billie Jean King Cup, Tathiana Garbin, il vice-presidente della Wta, Fabrizio Sestini e l’Assessore allo sport del Comune di Palermo, Alessandro Anello. “Abbiamo registrato il tutto esaurito ad ogni livello, stiamo battendo tutti i record e mi fa piacere che anche Palermo stia riscontrando un aumento significativo nella vendita dei biglietti, che rappresentano il termometro del valore di una manifestazione e della popolarità di uno sport”, ha detto Binaghi nel suo intervento, prima di lasciare la parola a Tathiana Garbin, che si è soffermata sul calendario e sulla preparazione a cinque cerchi. “Questo torneo sarà antecedente alle Olimpiadi e a Parigi l’obiettivo sarà conquistare una medaglia. E questo torneo sarà ancora più importante per prepararsi bene. E’ un impegno per noi molto importante e credo che la nostra squadra olimpica sarà presente al torneo”. “Siamo alla 35esima edizione e vogliamo crescere sempre di più, come si sta facendo negli ultimi anni”, ha aggiunto l’Assessore Alessandro Anello. “Dal 1988, ogni anno si rinnova la sfida ad organizzare un torneo migliore dell’edizione precedente”, ha sottolineato il presidente del circolo, Giorgio Cammarata. Nella scorsa edizione furono oltre 8.8 milioni di spettatori, tra tv e streaming, ad assistere all’evento. L’obiettivo è fare meglio e nel frattempo procede la vendita dei biglietti. Sono già 3.500 i tagliandi complessivamente venduti (con incasso di 40.000 euro) per un’edizione che presenta poche novità, ma significative. “La finale del doppio sarà il sabato, perchè c’è la concomitanza con le Olimpiadi che obbligherà i tornei della settimana successiva ad anticipare le loro finali al venerdì – ha spiegato il direttore del torneo, Oliviero Palma -. Poi essendoci le Olimpiadi nei campi in terra battuta del Roland Garros, il nostro è l’unico torneo dopo Wimbledon dove poter testare la preparazione. Ci aspettiamo un parterre di giocatrici molto interessante”. A partire da Svitolina, che si prepara all’esordio a Palermo.
– Foto Ipa Agency –
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“Materia Viva” incontra Legambiente, a lezione con studenti universitari

MILANO (ITALPRESS) – A un anno esatto dalla première romana, Materia Viva continua il suo Tour in giro per l’Italia. Il docufilm, già protagonista di oltre 50 tappe, raggiunge le principali università italiane. Da maggio a novembre, infatti, la pellicola, promossa da Erion WEEE e Libero Produzioni per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una corretta gestione dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), arriva – grazie a una partnership tra il Consorzio e Legambiente – negli atenei per coinvolgere attivamente le generazioni più giovani e per stimolare un dibattito costruttivo sull’importanza di modificare i nostri comportamenti quotidiani per poter realizzare quella transizione ecologica di cui il nostro Pianeta ha urgentemente bisogno. Si parte il 14 maggio 2024 alle 15:30 dallo IED di Roma, a cui si uniranno – nei mesi successivi – il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, La Sapienza di Roma, la Federico II di Napoli e l’Università di Siena.
La prima proiezione è rivolta agli studenti, ma è aperta anche al pubblico fino ad esaurimento posti. I presenti potranno visionare la pellicola e partecipare al talk di discussione che vedrà ospiti: Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE; Simone Berardis, produttore esecutivo di Materia Viva; Marika Aakesson, Coordinatrice della Laurea Triennale IED in Product Design; Andrea Minutolo, Responsabile scientifico di Legambiente.
Il docufilm – che ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Università e della Ricerca – racconta il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e la tecnologia, mettendo in luce le potenzialità che possono derivare dal corretto conferimento e dal riciclo dei RAEE. Per farlo, sceglie una modalità “pop”, ponendo al centro della narrazione non solo i volti e le voci di esperti, ma anche quelli di personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, italiani e internazionali. Tra questi spiccano Susan Sarandon, Carlo Conti, Alessandro Del Piero, Federica Pellegrini, Shailene Woodley, Mattia Teruzzi, Luca Perri, Marcello Ascani, Tamara Donà, Francesca Fialdini, Emilio Cozzi e Sonia Peronaci. Ai loro racconti, il compito di guidare lo spettatore alla scoperta delle buone pratiche del riciclo dei RAEE e spiegare come proprio attraverso i piccoli gesti ognuno di noi possa – e debba – contribuire concretamente a costruire un futuro più sostenibile.
“Le generazioni più giovani, costantemente bombardate da un’innumerevole quantità di informazioni, hanno bisogno di ricevere messaggi corretti, coerenti e concreti, soprattutto quando si tratta di argomenti poco mainstream, come appunto l’Economia Circolare o i RAEE – afferma Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE -. Da un’analisi dell'”Osservatorio RAEE”, realizzato per noi da Ipsos, emerge che le ragazze e i ragazzi della Gen Z non sanno cosa fare quando le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, sempre più presenti nella loro vita quotidiana, smettono di funzionare e diventano RAEE. Ecco perchè questo tour nelle università rappresenta un importante occasione di sensibilizzazione. Questa iniziativa si inserisce all’interno del maxi-programma di comunicazione DireFareRAEE in cui il Consorzio è impegnato da oltre due anni e che ha già determinato un risultato significativo: nella Gen Z la percentuale di coloro che hanno sentito menzionare l’acronimo RAEE è quasi raddoppiata, passando dal 26% del 2022 al 48% del 2023″.
“Oggi una delle grandi sfide dell’economia circolare – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – riguarda anche il riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche su cui è fondamentale avviare sempre più campagne di informazione e sensibilizzazione, volte a implementare il corretto conferimento e quindi il riciclo. Troppo spesso ancora oggi, queste apparecchiature vengono abbandonate per strada o gettate nell’indifferenziata. Quando invece, il riciclo corretto di telefonini, pc, stampanti, piuttosto che frigoriferi o lavatrici, consente di recuperare materiali pregiati, a partire dalle materie prime critiche, sempre più scarse in Europa, che altrimenti andrebbero perse. Il tour Materia Viva, in cui siamo coinvolti, e il relativo docufilm rappresentano, dunque, una preziosa occasione per far conoscere meglio ai ragazzi il mondo dei RAEE, sensibilizzarli sui temi ambientali e stimolarli ad una cultura del riciclo che fa bene all’ambiente e alla salute del Pianeta”.

– foto ufficio stampa Apco Worldwide per Erion –
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