ROMA (ITALPRESS) – Dal 3 giugno torneranno a essere operativi tutti gli aeroporti italiani. Lo ha annunciato nel corso del Question Time alla Camera la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. “Sarà possibile procedere alla riapertura di tutti gli aeroporti a partire dal 3 giugno, quando saranno nuovamente consentiti i trasferimenti interregionali e internazionali e verranno meno le limitazioni delle attività di trasporto”, ha detto la ministra.
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Dal 3 giugno riaprono tutti gli aeroporti italiani
Figc “Serie A, B e C avanti, in caso di nuovo stop play-off e play-out”
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio della Federcalcio ha prorogato ancora la stagione 2019-2020: le competizioni potranno andare avanti fino al 31 agosto, i campionati professionistici dovranno concludersi entro il 20 agosto. La Figc ha anche introdotto l’ipotesi di brevi fasi di play-off e play-out in caso di nuova sospensione dei campionati, dopo l’eventuale ripresa. “Precedentemente al riavvio dell’attività agonistica sarà competenza del Consiglio federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, le competizioni dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati: individuazione di un nuovo format (brevi fasi di play-off e play-out) al fine di individuare l’esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni; in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando
oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e/o del diverso numero di gare disputate dai club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni” si legge nel comunicato finale al termine della riunione. La Figc ha anche deciso l’interruzione definitiva della stagione 2019-2020 del calcio dilettantistico, ha rimandato ad una verifica nei prossimi giorni la possibilità di ripresa della serie A femminile ed ha fissato nel 1° settembre prossima l’avvio ufficiale della stagione 2020-2021.
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Le Pmi europee alla Commissione Ue “Serve un vero piano di rilancio”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Apprezzamento” per gli sforzi della Commissione Europea per far fronte alla crisi dovuta al Coronavirus, in particolare “le nuove linee guida per la riapertura del mercato interno e delle frontiere che potranno favorire almeno in parte l’avvio della stagione turistica, fondamentale quest’anno per molti Stati membri. Queste misure aiuteranno senz’altro a prevenire un vero disastro economico nelle regioni maggiormente colpite”. Ma “in due punti fondamentali non abbiamo ancora visto misure adeguate”. Lo scrive in una lunga lettera alla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, Cea-Pme, la Confederazione Europea delle Piccole e Medie Imprese. La missiva è firmata tra gli altri da Maurizio Casasco, presidente di Confapi e primo vicepresidente di Cea-Pme.
“Non sono ancora state stabilite le condizioni per le garanzie sui prestiti della BEI e per l’utilizzo del fondo SURE, condizioni che dovranno essere definite in modo che tali fondi possano essere effettivamente destinati alle aziende di piccole dimensioni e ai lavoratori autonomi – spiega l’associazione degli imprenditori europei -. Le banche sono ancora restie a concedere prestiti d’emergenza alle aziende più piccole, stanno applicando tassi d’interesse scandalosi e richiedono garanzie supplementari, nonostante abbiano già accesso a garanzie della BEI che consentono una copertura totale del rischio. Inoltre, ci preme evidenziare che SURE sarà uno strumento efficace a sostenere i lavoratori autonomi solo se gli Stati membri sospenderanno i ‘normali criterì per l’accesso alle indennità di lavoro o all’indennità di disoccupazione. Vi chiediamo di far valere la relativa condizionalità al momento della concessione delle garanzie della BEI e dell’utilizzo dei fondi SURE. Di conseguenza, almeno il 20% dei fondi della UE o le garanzie devono prima di tutto e soprattutto raggiungere le aziende più piccole e i lavoratori autonomi senza altra burocrazia oltre alla ragionevole protezione del denaro dei contribuenti”.
Inoltre “in qualità di rappresentanti delle Pmi europee – prosegue la lettera -, auspichiamo che possa essere implementato un ampio programma di supporto alle piccole e medie imprese. Queste sono le aziende più colpite, secondo le nostre stime almeno cinque milioni di piccole e medie imprese potrebbero avere ora la necessità di usufruire di una ‘seconda possibilità’ in modo da poter riorganizzarsi, prima di essere costrette a dichiarare fallimento. L’Europa non può permettersi sia economicamente sia politicamente un tasso di fallimento del 20%.
Con l’occasione avanziamo una richiesta urgente: le risorse del recovery fund che intendete utilizzare per la ricostruzione devono necessariamente essere destinate alle Pmi europee, per un ammontare almeno di 50 miliardi di euro e non alle grandi imprese. Le aziende di grandi dimensioni non devono essere autorizzate ad utilizzare i fondi destinati all’emergenza da Coronavirus per crisi strutturali pregresse. Ciò include, ad esempio, i bonus per la rottamazione di auto nuove o la parziale nazionalizzazione di aziende già in crisi”.
Per Cea-Pme “investire oggi in aziende di medie dimensioni significa garantire a milioni di imprese l’opportunità di promuovere la digitalizzazione, lanciare nuovi prodotti, servizi e processi, conquistare nuovi mercati e acquisire nuovi clienti o partner. In una situazione di emergenza come questa e con pochi aiuti dall’esterno, le piccole e medie imprese trasformeranno le idee creative in modelli di business di successo nel più breve tempo possibile. Come abbiamo fatto durante e dopo la crisi finanziaria dal 2008 al 2013, quando siamo riusciti, in questo modo, a mantenere i livelli occupazionali e ad essere i primi a creare nuovi posti di lavoro. Dal 2015, l’80% di nuovi posti di lavoro in Europa sono stati creati dalle Pmi e non dalla grande industria, anche se le Pmi rappresentano ‘solò il 60 percento dell’economia – prosegue l’associazione di categoria -. Le Pmi europee hanno giustamente bisogno e si aspettano un sostegno maggiore dagli aiuti di Stato rispetto alle grandi aziende. Al fine di rilanciare l’economia, le Pmi hanno bisogno di finanziamenti a fondo perduto – piccoli importi fissi, senza cofinanziamento, ma per un numero significativo di aziende, gestiti direttamente dalla Commissione europea per evitare ritardi. Questa forma di sostegno non dovrebbe rientrare nelle regole del De minimis e generererebbe altresì un forte impatto positivo. E’ sempre necessario ricordare che le Pmi sono il cuore dell’economia europea. Auspichiamo che possa essere avviato al più presto un programma per il rilancio delle Pmi”, conclude la lettera.
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Comunicazione aziendale, “IOP” è la nuova parola dell’era post-covid
ROMA (ITALPRESS) – IoP è la nuova parola della comunicazione interna aziendale. Ne parlano il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno, TPI, il Sussidiario, il Messaggero e tanti altri siti d’informazione. A introdurla è stato il giornalista e comunicatore d’impresa Filippo Poletti, autore del libro “Tempo di Iop: Intranet of People”, edito dalla casa editrice di Palermo Dario Flaccovio nel 50esimo anniversario dello Statuto dei lavoratori.
Intesa come l’insieme della comunicazione digitale rivolta ai collaboratori e promossa all’interno delle aziende e delle istituzioni, IoP è l’acronimo di “intranet of people”, letteralmente la “rete delle persone”: oltre a fare ricorso a un portale visibile ai soli dipendenti e collaboratori, “la comunicazione interna digitale – dice Poletti all’Italpress – può essere fatta tramite l’uso di email, WhatsApp e di un social media in forte crescita come Telegram, dov’è possibile creare un canale riservato a un determinato gruppo di utenti”.
A rilanciare il vocabolo sono stati alcuni tra i principali siti italiani dal Corriere della Sera al Corriere del Mezzogiorno, il Sussidiario, il Messaggero, il quotidiano lombardo online MilanoToday, il portale ufficiale di Manageritalia, la federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professionisti del commercio, dei trasporti, del turismo, dei servizi e del terziario avanzato.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Enrico Pedretti, Poletti spiega a Manageritalia come “la comunicazione esterna resti importante quanto quella interna. La prima o IoP non sostituisce la seconda e viceversa. Quella interna, tuttavia, è un trampolino di lancio per la prima, perchè tanto più le persone sono consapevoli degli obiettivi e degli interessi professionali tanto più la comunicazione rivolta verso l’esterno può contare sull’unione dei collaboratori. Prima di parlare all’esterno, occorre sviluppare il dialogo in ‘famiglià”.
Tra gli esempi di comunicazione aziendale l’ebook di Poletti “Tempo di Iop: Intranet of People”, disponibile in formato cartaceo nelle librerie dal 28 maggio, cita la rete interna sviluppata nel gruppo Eni: lo fa intervistando Valentina Uboldi, responsabile della comunicazione interna, nel capitolo dedicato agli strumenti di condivisione messi a disposizione dalla tecnologia moderna.
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Editoria, Uspi lancia iniziativa “Il mercoledì degli editori”
ROMA (ITALPRESS) – L’Unione Stampa Periodica Italiana lancia una nuova iniziativa per venire incontro alle esigenze e alle domande che gli editori si pongono in questa emergenza sanitaria, riguardo la ripartenza del settore e come affrontare il futuro dell’editoria. Ogni mercoledì dalle ore 18 l’Uspi, in diretta sulla pagina Facebook, organizza vari dibattiti e confronti con ospiti appartenenti a diversi comparti del settore editoriale, per approfondire temi caldi e questioni del momento con la partecipazione dei principali interlocutori. Il primo incontro è previsto per oggi e avrà ospite il capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria Ferruccio Sepe, con cui si analizzerà il tema dei contributi pubblici al settore, con particolare attenzione alle nuove norme del Dl Rilancio.
“Con oggi lanciamo un nuovo modo di incontrarci e di incontrare i nostri editori e tutti i giornalisti che ci seguono”, ha detto il vice segretario generale Sara Cipriani.
“Parleremo di tutto ciò che riguarda il settore editoriale. Parleremo delle vendite, della pubblicità, della crisi che si è accentuata molto con la pandemia, purtroppo con il crollo della pubblicità, dell’intervento dello Stato che deve sostenere il settore, che in questo momento non ce la fa”, ha sottolinreato il presidente e segretario generale Saverio Francesco Vetere.
“Parleremo di tutto quello che può interessare agli editori e anche ai giornalisti. Ne parliamo chiacchierando in maniera serena, ma estremamente seria, per cercare di capire insieme come fare a sviluppare soluzioni per il settore”, ha aggiunto.
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Al via la raccolta di elaborati “Il mio primo Gpg”
Dopo 56 anni, il Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” Trofeo “Kinder Joy of Moving” non si è disputato. Gli atleti under14 di tutta Italia non hanno, pertanto, potuto sognare di calcare la pedana della finale nell’assalto con in palio il titolo tricolore. Non hanno potuto sognare di essere immortalati nelle foto ufficiali, né di essere intervistati ed immortalati dalle telecamere di FederSchermaTv. Non hanno potuto leggere e rileggere i nomi di tutti i campioni che, nei decenni, sono passati dalle pedane del Gran Premio Giovanissimi giungendo poi sui podii mondiali ed olimpici, sognando di calcare le loro orme. Insomma, per ognuno di loro, l’edizione non svolta è un elenco di “non ho potuto”. Ma soprattutto, un’edizione non svolta porta con sé un carico di rammarico nell’animo di chi avrebbe partecipato come atleta, di chi lo avrebbe fatto da tecnico, da arbitro, da accompagnatore od anche da genitore. Se le pedane sono rimaste mute, le emozioni possono essere “urlate”. E’ per questo motivo che la Federazione Italiana Scherma, con la partecipazione di “Kinder Joy of Moving”, lancia il concorso “Il mio primo GPG”. Ciascuno può raccogliere in un elaborato le emozioni vissute al suo primo “Gran Premio Giovanissimi”, sia che esso si sia svolto a Roma, a Rimini o a Riccione, nell’arco delle 56 edizioni della grande festa della scherma italiana. Ognuno potrà tirare fuori quelle sensazioni provate nell’entrare per la prima volta al palazzetto, le prime vittorie, le prima sconfitte, le lacrime versate o le urla lanciate dopo un assalto. La sfida è quella di condensare in 1500 battute, le emozioni indescrivibili e che segnano una vita intera. Una giuria composta da dirigenti federali, giornalisti ed atleti, valuteranno gli elaborati che dovranno giungere entro le ore 20.00 di venerdi 29 maggio all’indirizzo mail [email protected]. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta su FederSchermaTV alle ore 20.00 di mercoledi 3 giugno 2020, 111esimo anniversario dalla nascita della Federazione Italiana Scherma. I premi posti in palio, puramente simbolici e non venali, prevedono per il vincitore della categoria under14 una giornata in ritiro con la Nazionale italiana, un kit da trasferta “Kinder Joy of Moving”, oltre ad una borsa di studio di 250euro per l’acquisto di materiale schermistico. Il vincitore della categoria over14, si aggiudicherà invece la borsa di studio di 250euro per l’acquisto di materiale schermistico ed un kit da trasferta “Kinder Joy of Moving”.”.
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Respinte in Senato le mozioni di sfiducia contro Bonafede
ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha respinto entrambe le mozioni di sfiducia presentate nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
Quella del centrodestra ha avuto 160 voti contrari, 131 a favore e 1 astenuto, mentre per quella di Più Europa i no sono stati 158, i sì 124 e gli astenuti 19.
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Commissione Ue “Dopo la crisi l’Italia garantisca debito sostenibile”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Com’era inevitabile, l’emergenza coronavirus condiziona anche le raccomandazioni economiche della Commissione Europea agli Stati membri, presentate oggi.
Due gli obiettivi: il primo, a breve termine, consiste nell’attenuare le gravi conseguenze socio-economiche causate dalla pandemia. Il secondo, invece, a breve-medio termine, punta a realizzare una crescita sostenibile e inclusiva che favorisca la transizione verde e la trasformazione digitale. La Commissione mira alla promozione della sostenibilità competitiva per costruire un’economia al servizio delle persone e del pianeta, un obiettivo reso ancora più importante dall’impatto del coronavirus. Le raccomandazioni spaziano nelle quattro dimensioni della sostenibilità competitiva, ovvero stabilità, equità, sostenibilità ambientale e competitività, e rispecchiano anche l’impegno della Commissione “di convogliare nel semestre europeo gli obiettivi di sviluppo sostenibile degli Stati membri, in quanto tracciano un quadro integrato che spazia dalla sanità pubblica alle questioni sociali, ambientali ed economiche”.
Le raccomandazioni toccano settori come “l’investimento nella sanità pubblica e la resilienza del settore sanitario, il mantenimento dell’occupazione mediante il sostegno al reddito dei lavoratori colpiti, l’investimento nelle persone e nelle competenze, il sostegno all’imprenditoria e la lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva e il riciclaggio”.
L’Italia è chiamata a fornire ai lavoratori adeguate fonti alternative di reddito e accesso alla protezione sociale, in particolare per i lavoratori atipici. Come scrive la Commissione, sono necessari “accordi di lavoro flessibili e sostegno attivo all’occupazione e misure per dare liquidità alle pmi, imprese innovative e lavoratori autonomi, evitando ritardi nei pagamenti”.
Quando tornerà la normalità, ovvero con la disattivazione della clausola di salvaguardia e con buone condizioni economiche, la Commissione invita poi l’Italia a impegnarsi per “raggiungere un bilancio pubblico equilibrato a medio termine e garantire la sostenibilità del debito”.
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