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Per il 21,4% degli italiani il Paese ha affrontato al meglio la pandemia

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia riparte dalla “Fase 3 dell’emergenza coronavirus, con la riapertura graduale di tutte le attività. Secondo 1 cittadino su 5 (il 21,4%) l’Italia è stato il Paese che meglio ha affrontato questa pandemia mondiale. Lo evidenzia un sondaggio di Euromedia Research.
Ora però è tempo di far ripartire l’economia e i primi interventi richiesti e ritenuti maggiormente utili riguardano l’erogazione di contributi a fondo perduto per le aziende e il pagamento immediato dalla cassa integrazione. I lavoratori autonomi, inoltre, richiedono anche la sospensione dei versamenti fiscali per poter affrontare questa ripartenza. Il provvedimento del Governo sulla regolarizzazione degli stranieri che lavorano nei campi, emanato allo scopo di aiutare il settore agricolo in crisi di manodopera, convince solo 1 italiano su 4. Per quasi i 2/3 degli intervistati, infatti, sarebbe stato più utile far lavorare nel settore della raccolta alimentare i percettori di reddito di cittadinanza, in modo da sopperire alla mancanza di manodopera italiana ed evitare, in questo momento, il ricorso alla richiesta di lavoratori proveniente da paesi esteri e ai cosiddetti corridoi verdi.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 13-05-2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

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Parlameno studenti in Toscana, violenza minori e bullismo al centro seduta

Si è svolta oggi una seduta solenne del Parlamento degli studenti della Toscana dedicata alla violenza sui minori, al bullismo e al cyberbullismo. A fare gli onori di casa Francesco Galanti, presidente del’organo di rappresentanza degli studenti toscani.
“Quale rappresentane dello stato sul territorio sono molto onorato di essere qua. Un paese fonda la sua democrazia sula capacità di guardare al futuro. Quale espressione migliore di democrazia che un parlamento di giovani, che si impegnano nell’essere cittadini attivi, nel fare progetti per una crescita di se stessi e dei propri coetanei – ha dichiarato il prefetto di Firenze Laura Lega nel suo saluto – Oggi più che mai c’è bisogno di concretezza, di pragmatismo, di senso di responsabilità, ma anche di una cultura nuova con la quale affrontare la cosa pubblica. Prende corpo proprio il senso di comunità della nostra regione”.
La sicurezza è la premessa di ogni diritto. Non c’è diritto senza sicurezza. La sicurezza è il collante dei diritti civili. Senza sicurezza c’è il diritto del più forte, il diritto del più ricco”, ha affermato Antonio Sangermano, procuratore della Repubblica al Tribunale dei minori di Firenze, ricordando che tra qualche giorno, il 23 maggio, cade l’anniversario dell’omicidio di Giovanni Falcone – Non ce lo scordiamo. La coscienza si nutre di memoria. Senza memoria non c’è identità”. La sua esperienza “nell’avamposto del dolore dell’umanità più fragile”, perché i giovani “sono esseri in cammino, che stanno strutturando, la propria identità psicologica, fisica e morale”, non investe solo il diritto penale, ma anche la crisi della genitorialità, per supportarla o, nei casi più gravi, nella rescissione irreversibile di quel vincolo.
Sangermano ha precisato che il bullismo, ed il cyberbullismo se realizzato con l’uso di strumenti telematici, è un vero atto persecutorio, dove centrale diviene la violenza, che esclude e colpisce i diversi. “La violenza diviene crisma di riconoscimento sociale, leadership, dove c’è bisogno di un bersaglio totemico. È un’espressione di relativismo, di una società senza Dio, senza cioè quei valori che permettono al singolo di staccarsi da se stesso e ritrovare l’umanità che trascende l’egoismo – ha affermato – La modernità ha dato alla violenza un nuovo straordinario strumento: la rete, con il suo linguaggio rapido e seduttivo, che si annulla in un tweet, privo di spessore, ma adatto a far leva sui peggiori istinti”.
A suo parere solo “la reale, effettiva consapevolezza delle rispettive vulnerabilità legate all’età può permettere di ritrovare quanto è andato perduto”. “Bisogna comprendere per non reiterare il reato. Punire non vuol dire odiare, ma ricondurre l’autore del reato alle sue responsabilità – ha concluso- Nessuna indulgenza, nessun astratto perdonismo ideologico, ma rigore e umanità. È il senso del mio impegno”
“Il Parlamento degli studenti ha storicamente un ruolo importate nell’affrontare i temi del bullismo e del cyberbullismo – ha commentato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che non ha potuto partecipare all’incontro, ma ha voluto rivolgere un saluto ai ragazzi – Proprio da una sua iniziativa siamo arrivati all’elaborazione di una legge, che è stata approvata nel novembre scorso ed ha avuto una certa risonanza”.
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Renzi “Non votiamo la sfiducia al ministro della Giustizia”

ROMA (ITALPRESS) – “Spero che questa vicenda la faccia riflettere ministro Bonafede, fa male subire un massacro mediatico, ci guida la politica non il populismo”. Lo ha detto il senatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle mozioni di sfiducia al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Voteremo contro le mozioni di sfiducia, ma riconosciamo al centrodestra e a Bonino di aver sollevato temi veri, ma non voteremo per motivi politici”, ha aggiunto Renzi.
“In un paese che ha 31 mila morti, chi di noi crede alle ragion di Stato rispetta quello che dice un presidente del Consiglio se fa parte della maggioranza e riconosco al presidente di aver dato dei segnali importanti negli ultimi giorni, ma ancora molto è da fare”, ha sottolineato Renzi.
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Bonafede “Basta illazioni, ho sempre combattuto il malaffare”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla scelta del capo del Dap “ci furono dei condizionamenti? No. Chi lo sostiene se ne faccia una ragione, non sono disposto più a tollerare allusioni e ridicole illazioni”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel suo intervento in Senato in replica al dibattito sulle mozioni di sfiducia nei suoi confronti.
“In tutte le mie leggi c’è la ferma determinazione, che rivendico, a combattere il malaffare. La lotta al malaffare senza compromessi ha sempre animato e animerà la mia attività politica”, ha aggiunto il Guardasigilli, che ha spiegato: “E’ totalmente falsa l’immagine di un governo che avrebbe spalancato le porte delle carceri, addirittura per i detenuti più pericolosi. Dati alla mano: la riduzione della popolazione dei detenuti in Italia è stata determinata nella stragrande maggioranza dei casi nell’applicazione delle leggi vigenti da decenni e nessuno aveva mai cambiato”.
“La scelta della maggioranza è stata quella di intervenire senza intaccare il principio della pena, arrivando a imporre il braccialetto elettronico che in precedenza non era previsto. Non era previsto nella legge 199 del 2010 approvata dal governo del centrodestra”, ha proseguito Bonafede.
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Addio carta e plastica, adesso i buoni pasto si utilizzano con una app

ROMA (ITALPRESS) – Addio carta e plastica. Adesso i buoni pasto si potranno utilizzare con una app: Ticket Restaurant Full Digital permette l’utilizzo dei buoni pasto senza più alcun supporto fisico. Realizzata da Edenred, tra le funzionalità offre anche un servizio di ricerca di servizi di takeaway e delivery; spendibilità, anche online, presso 40 mila bar, ristoranti, supermercati e online sui siti e-commerce dei partner Edenred; nessuna preoccupazione di smarrire la tessera elettronica perchè i buoni pasto sono caricati sull’app; è esente da contributi fiscali e previdenziali fino alla soglia di 8 euro, come i buoni pasto elettronici.
“Le soluzioni digitali hanno un ruolo decisivo nel rilancio dell’economia, in particolare nei settori più colpiti. Il lancio della nuova app Ticket Restaurant rappresenta per Edenred Italia un cambiamento epocale – dice Luca Palermo, Amministratore Delegato Edenred Italia – Soprattutto in questo periodo, riteniamo sia necessario uno strumento innovativo e digitale, adatto sia per chi lavora da casa, sia per chi è fisicamente in ufficio, utilizzabile quindi sia nei punti vendita tradizionali che in quelli online”.
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Coronavirus, da gruppo Iccrea donazioni per 7 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Il gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e le sue BCC aderenti, dall’inizio di questa complessa fase di emergenza per tutto il Paese, hanno continuato a servire le proprie comunità di riferimento e a sostenere l’economia reale italiana. A cominciare dalle attività benefiche: a oggi sono 98 le Banche di Credito Cooperativo del Gruppo Iccrea che si sono impegnate per effettuare donazioni per circa 7 milioni destinate al territorio, per dare risposte puntuali verso gli ospedali e le strutture sanitarie del territorio, ma anche verso Fondazioni e Associazioni del terzo settore. Il Gruppo Iccrea ha poi lanciato anche la polizza assicurativa “Andrà tutto bene”: un pacchetto di garanzie e servizi assicurativi aggiuntivi dedicati a tutti i dipendenti, ai soci under 71 o a entrambe le categorie con la possibilità di poter estendere la copertura anche ai nuclei familiari. Infine, ha partecipato, insieme agli altri Enti del Credito Cooperativo, all’iniziativa promossa dalle capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi, dalla Federazione Raiffeisen dell’Alto Adige e da Federcasse per rafforzare i presìdi di terapia intensiva e sub-intensiva degli ospedali, nonchè per acquistare apparecchiature mediche, in coordinamento con il
ministero della Salute. “Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo, da sempre, è fondamentale per lo sviluppo del benessere di una comunità – ha commentato Giuseppe Maino, presidente di Iccrea Banca – e ancor più oggi le nostre BCC sono chiamate a dare una risposta straordinaria e immediata. Con le iniziative delle nostre banche viene confermato l’impegno che le BCC aderenti al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea hanno offerto con il senso di responsabilità che da sempre le contraddistingue”.
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Blitz Gdf, scoperti 101 ‘ndranghetisti con il reddito di cittadinanza

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – In 101, tra componenti e affiliati alla ‘ndrangheta, avrebbero indebitamente richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza. Tra loro anche elementi di spicco delle consorterie della provincia di Reggio Calabria. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza del Comando provinciale reggino. Tra loro esponenti delle famiglie Tegano, Serraino, Commisso-Rumbo-Figliomeni, Cordì, Manno-Maiolo, D’Agostino, operanti, oltre che nel capoluogo, nella piana di Gioia Tauro, nella Locride, a Siderno, Caulonia e Canolo.
Anche i figli del “Pablo Escobar italiano”, considerato dagli investigatori italiani e statunitensi come uno dei più grandi broker mondiali di cocaina, figurano tra gli indebiti percettori della misura. Uno di loro è stato condannato in via definitiva per l’importazione di stupefacente in Italia.
Le indagini hanno interessato oltre 500 soggetti già condannati per reati riferibili ad associazione di stampo mafioso. Oltre ai 101, sono stati denunciati altri 15 sottoscrittori di richieste irregolari. Tutti sono stati segnalati all’Inps per l’avvio del procedimento di revoca dei benefici ottenuti e sono state avviate le procedure per il recupero delle somme già elargite che ammontano a circa 516.000 euro.
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Fca, a Mirafiori lavori per progetto pilota vehicle-to-grid

TORINO (ITALPRESS) – Nell’ambito del progetto per la diffusione della mobilità elettrica, FCA ha scelto Engie Eps come partner tecnologico per occuparsi della realizzazione dell’infrastruttura. Nell’impianto di Mirafiori a Torino sono iniziati i lavori per la realizzazione della prima fase del progetto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) che, quando interamente completato, sarebbe il più grande impianto del genere al mondo.
Obiettivo dell’iniziativa è far interagire in modo bidirezionale i veicoli full electric di FCA e la rete elettrica, permettendo – oltre alla ricarica dei mezzi – l’utilizzo delle loro batterie per fornire servizi di stabilizzazione della rete. Nel prossimo futuro la diffusione di infrastrutture che permettano la gestione intelligente della batteria, come quella in sviluppo a Mirafiori, sarà un elemento fondamentale nel bilanciare la domanda e la produzione di energia in tempo reale. I lavori interessano un’area di circa 3 mila metri quadrati con 450 metri di trincee già realizzate e pronte a ospitare oltre 10 chilometri di cavi, necessari per interconnettere la rete elettrica a 64 punti di ricarica bidirezionali fast charge con una potenza sino a 50 kW. L’infrastruttura centralizzata e il sistema di controllo avanzato è stata ideata, brevettata e realizzata da Engie Eps. La prima parte del progetto prevede l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli elettrici e sarà inaugurata in luglio. Entro la fine del 2021 l’infrastruttura sarà estesa per consentire l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici.
“Il progetto – ha spiegato Roberto Di Stefano, responsabile e-Mobility region Emea di FCA – è il nostro laboratorio per sperimentare e sviluppare offerte per creare valore sui mercati energetici. In media, le vetture rimangono inutilizzate per l’80-90% della giornata: in questo lungo periodo, se connesse alla rete, grazie la tecnologia Vehicle-to-Grid permettono ai clienti di ricevere denaro o energia gratuita in cambio del servizio di bilanciamento offerto. Il tutto senza compromettere le necessità di mobilità dei clienti”. Per Carlalberto Guglielminotti, Ad di Engie Eps “in partnership con FCA stiamo continuando a costruire il futuro del Paese, sviluppando tecnologie necessarie affinchè nei prossimi anni la rete elettrica possa sostenere la diffusione dei veicoli elettrici, traendone al contempo benefici per la sua stabilizzazione. Il progetto del Drosso a Mirafiori rappresenta una prima mondiale e siamo fiduciosi sarà presto affiancato da una soluzione per tutte le flotte aziendali”.
(ITALPRESS).