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Riciclaggio, 6 misure cautelari e sequestri in Sicilia

MESSINA (ITALPRESS) – Sgominata dalla Guardia di finanza un’associazione a delinquere dedita al riciclaggio di denaro, attiva tra Messina, Brolo e Palermo. Eseguite 6 misure cautelari e sequestrati beni per circa 800 mila euro.
Due persone sono finite agli arresti domiciliari, altre due raggiunte dal divieto di dimora nei comuni di Brolo e di Palermo e due da obblighi di dimora. Gli indagati, tutti residenti in Sicilia, devono rispondere di associazione per delinquere dedita al riciclaggio e all’autoriciclaggio di capitali, nonchè truffa, esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria e creditizia, reimpiego di proventi illeciti, e intestazione fittizia di beni. L’organizzazione, attiva nelle province di Messina e di Palermo, era capeggiata da un ex dipendente di una filiale messinese di un noto Istituto bancario, quest’ultimo da considerarsi parte lesa.
Gli investigatori hanno smantellato un’organizzazione che ha raccolto ingenti somme da ignari clienti, per oltre 2 milioni di euro, per poi riciclarli, sfruttando una serie di società operanti nel settore della mediazione creditizia ed altre società cosiddette “cartiere”, che emettevano false fatture, necessarie per la ripulitura delle illecite provviste truffate.
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Fca, Gualtieri “E’ un prestito e non un regalo”

ROMA (ITALPRESS) – “I prestiti non sono dei regali. Abbiamo detto a Fca Italia – che è in Italia e paga le tasse in Italia e che ha possibilità di accedere – che occorrevano degli impegni aggiuntivi oltre a quelli già restringenti che prevede il decreto. Abbiamo detto che devono confermare e rafforzare gli investimenti in Italia, abbiamo detto no alle delocalizzazioni. Queste sono le condizioni per avere la garanzia”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Quarta Repubblica su Rete4.
Gualtieri ha sottolineato poi che “dobbiamo far ripartire l’economia ma per farlo dobbiamo evitare le ricadute, noi con la chiusura che abbiamo fatto, che è stata molto dolorosa, abbiamo salvato una parte enorme del paese, l’epidemia sarebbe dilagata anche al Centro-Sud. Adesso stiamo riaprendo ma con delle procedure e un monitoraggio”. “Siamo stati investiti dalla più grande pandemia di tutti i tempi, è una tragedia e penso che il nostro paese ha reagito e lo sta facendo bene e con senso di forza e responsabilità degli italiani – ha aggiunto Gualtieri -. Non diciamo che va tutto bene ma siamo tutti impegnati per affrontare una crisi difficilissima, fuori non si guarda all’Italia con particolare critica perchè il Paese ha dato una prova di serietà”.
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Speranza “Sperimentazione dell’app Immuni da fine maggio”

ROMA (ITALPRESS) – “L’auspicio è che da fine maggio possa essere avviata una sperimentazione, per aggiungere un nuovo strumento alla strategia in campo”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Tg3 a proposito dell’app Immuni.
“Non dobbiamo pensare che la battaglia sia vinta – aggiunge – dobbiamo rispettare le indicazioni e le buone abitudini che abbiamo assunto, perchè basta poco per tornare indietro e vanificare gli sforzi fatti in queste settimane”. “Il tracciamento – aggiunge – si fa innanzitutto con le persone e noi ne stiamo assumendo moltissime: 24.000 dall’inizio di questa crisi, persone in carne e ossa che devono provare a combattere questo virus”.
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Da Merkel e Macron primo sì al Recovery Fund da 500 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – C’è l’accordo sul Recovery Fund. Lo hanno annunciato il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel confermando che il motore dell’Unione europea restano Berlino e Parigi. Nessuno degli altri partner, infatti, ha la forza politica e un sistema di alleanze talmente forte da potersi opporre ad una decisione presa dalle due nazioni più forti. Tanto meno adesso che non c’è più la Gran Bretagna. L’importo dell’emissione è di 500 miliardi, quindi ben lontano dai 1000-1500 di cui si era parlato al momento della presentazione della proposta. Tuttavia è importante il dato politico visto che si tratta dell’approssimazione più vicina agli Eurobond che la Germania, finora, ha sempre ostacolato. I titoli infatti saranno emessi dalla Commissione e il rimborso graverà sul bilancio comunitario che, è bene ricordarlo, viene alimentato in larghissima parte dai singoli Paesi. Le entrate proprie della commissione infatti sono abbastanza modeste visto che insistono sull’Iva e sulla tariffe all’importazione. Tuttavia non manca il salto di qualità perchè i Paesi che riceveranno i fondi non dovranno restituirli.
L’obiettivo – si legge nel comunicato congiunto dei due Paesi – è “sostenere una ripresa sostenibile che ripristini e rafforzi la crescita nella Ue”. “L’obiettivo è far sì che l’Europa esca dalla crisi con una coesione rafforzata e solidale”, ha ribadito Merkel.
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LO SPORTIVO WOJTYLA, IL PIU’ GRANDE, AVREBBE 100 ANNI

Sono tornato al bar, finalmente. E’ già quasi pronto a rifarsi bar sport e mi hanno chiesto – convinti della mia potenza – se sono pronto a far ripartire il campionato. E anche di Haaland, naturalmente: sarà dell’Inter o della Juve? Già, siamo fatti così, magari a secco di euro ma pronti a spendere i milioni della squadra amata. Che bello: il primo inutile quanto soccorrevole blabla dopo la lunga prigionia imposta dal Generale Coronavirus anche ai nostri umanissimi trastulli.
E sono andato anche dal barbiere, dove mi sarei presentato anche pelato e glabro pur di celebrare come si deve – a modo mio – il primo giorno di libertà. Abbiamo riso sulla liberazione al lunedì- festa sacra per barbaecapelli – che se ci pensavano l’anticipavano di un giorno per far contento anche il parroco. Ah, di Chiesa abbiamo parlato, perchè il barbiere è un buon cristiano ed eravamo solo lui e io, in bottega, e di calcio non avevamo proprio che dirci, giusto una battuta sul Triplete (lui è interista) che dopo dieci anni di sconfitte è come il revival di Bobby Solo, una lacrima sul viso…
Mi fa: “Lei ha conosciuto il Papa?”.
La radio ha appena ricordato Wojtyla, il Più Grande, diciamolo alla sportiva. Avrebbe cent’anni.
“Il Papa sportivo – dico io – c’ero quando venne a benedire l’Olimpico, alla vigilia del Mondiale Novanta. Ma l’avevo già conosciuto prima, quando era stato eletto. Dirigevo il Guerino e gli dedicai un bel servizio sulla sua squadra del cuore, il Katowice. Gli fu consegnato il giornale, lui lo aprì, era sul sacro soglio, dette una letta rapida e poi:”Molto bello…Peccato che io sono tifoso di squadra di Wadowice, mio paese natale, grazie lo stesso”.
Poi posò col giornale aperto, come un prete qualsiasi all’oratorio”. Era il secondo Papa che rendeva omaggio al mio giornale, Paolo VI aveva confessato di leggerlo, divertito, e citò Giovenale: “Castigat ridendo mores”.
In quel tempo di Mondiali Giovanni Paolo II volle conoscere i rappresentanti del calcio e gli dedicò un’udienza privata in una sala del Vaticano tutta d’oro ornata. Ero vicino al prete del Bologna, don Libero, prete di strada aiutante di don Benzi, simpaticamente noto per la sua totale libertà di pensiero. Si guardò intorno, don Libero di nome e di fatto, e commentò senza controllare la voce: “Vedi quanta ricchezza…e ci sono tanti poveri nel mondo…”. Finì di dire e si trovò di fianco Wojtyla: “Hai ragione, fratello, ma non ci posso far niente, non comando io…”. E Libero concluse:”Al deg semper me: l’è prigioniero d’la Curia!”.
Un giorno venne a Bologna, Wojtyla, l’aspettavamo in piazza Maggiore, davanti a San Petronio, in uno spazio dove erano riunite le varie autorità; arrivò con la papamobile, una camionetta bianca scoperta, si levò in piedi e decise di scendere dal retro della macchina, dove c’era una scaletta; gli autorevoli erano tutti imbalsamati, mi fece un cenno con la mano, mi avvicinai indisturbato, gli presi la mano e l’aiutai a scendere. Mi disse grazie.

Turismo e Cultura, De Luca “Parola d’Ordine ‘Campania Sicura’”

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Il Presidente Vincenzo De Luca, insieme con l’Unità di crisi, ha incontrato oggi i rappresentanti degli operatori del comparto del turismo e successivamente i rappresentanti del mondo della cultura e degli spettacoli della Campania. E’ stata l’occasione per ascoltare e raccogliere le istanze degli operatori, e per illustrare le strategie di rilancio di questi settori con la Fase 2.
“E’ stata una testimonianza dell’attenzione della Regione verso questi settori che sono trainanti per l’economia della nostra regione – ha dichiarato De Luca – e che hanno subito e subiscono proprio in queste settimane un durissimo contraccolpo per le conseguenze della pandemia Covid-19. Bisogna guardare al futuro con fiducia e avere coraggio, per sconfiggere innanzitutto la paura e la diffidenza. E per ridare fiducia bisogna dare innanzitutto sicurezza. Per questo la parola d’ordine sarà “Campania sicura”, per rilanciare il turismo, per dare serenità alle famiglie, per accogliere di nuovo i turisti, per riportare la gente a teatro, al cinema. Tutto a piccoli passi, con il costante monitoraggio sanitario, ma ripetiamo: se si riapre tutto, deve essere per non richiudere più, cosa che sarebbe davvero insostenibile. Occorre perciò lavorare senza essere prigionieri dell’emergenza, ma garantendo sempre e prioritariamente la sicurezza agli operatori e ai cittadini. Un rilancio vero, per non tornare indietro”.

“Per il turismo, la complessità di questo mondo non può basarsi solo sul sostegno della Regione ma anche e soprattutto su quello del Governo nazionale e dell’Europa. Nel nostro piano economico e sociale ci sono già aiuti agli stagionali, sappiamo benissimo che non basta. Per questo abbiamo raccolto le diverse istanze per agire sul doppio fronte regionale e nazionale. Quello che si può fare intanto, e a breve termine è lanciare una campagna promozionale per fare della sicurezza il brand per l’accoglienza insieme alle straordinarie bellezze ambientali e culturali della Campania. Lo faremo d’intesa con gli operatori del settore, sia a livello nazionale che internazionale” ha continuato De Luca.
Sempre oggi sono state ascoltate e raccolte le istanze del mondo della cultura e degli spettacoli, settore peraltro strettamente legato anche al turismo. Il 25 è prevista la riapertura di alberghi e strutture ricettive, il 15 giugno la riapertura di cinema e la ripresa delle iniziative di spettacolo. La Regione ha annunciato una riflessione seria e rapida sul finanziamento di una serie di misure a sostegno della cultura e delle arti.

Contestualmente, oltre i protocolli di sicurezza già definiti dal Governo, e sui quali c’è il tempo per tutti i possibili miglioramenti, la Regione farà partire un censimento degli spazi aperti che offerti gratuitamente potranno ospitare spettacoli e manifestazioni culturali già questa estate, compatibilmente con il monitoraggio sanitario e l’applicazione dei protocolli. Le leggi regionali per il cinema saranno rifinanziate e triennalizzate. Un supporto importante potrà dare al settore anche il Progetto sulla digitalizzazione e la creazione di una piattaforma digitale unica per la Campania. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi aggiornamenti, di pari passo con il lavoro avviato dagli uffici.
(ITALPRESS).

L’intervento sull’Irap scavalca la burocrazia

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Appena conosciuti i contorni più leggibili di interventi sull’IRAP, gli imprenditori hanno dato un giudizio positivo, datosi che da anni ci si aspettava un intervento su questa tassa, ritenuta da sempre la più odiosa tra tutte che pur sono cresciute sensibilmente nell’ultimo ventennio, ormai piombi molto condizionanti per la nostra permanenza nei mercati come soggetto efficacemente competitivo. L’esclusione del 100% del versamento del saldo dovuto dell’IRAP per il 2019 e della prima rata al 40% dell’acconto dovuta per il 2020 alle imprese ed ai lavoratori autonomi, rispettivamente al volume dei ricavi e dei compensi compresi tra 5 milioni di euro fino a 250 milioni, purché l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2 terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Dunque il corrispettivo oggettivamente va bene almeno per questi motivi: l’aiuto avviene scavalcando ogni burocrazia; viene tolto a chi vuol fare clientelismo o distorsioni; si aiuta esclusivamente chi è stato davvero inserito nel mercato e ha programmi futuri di investimenti. Circa poi le critiche in generale alle decisioni del governo per la ripresa che non ancora rende chiara la linea degli investimenti e della giusta rivendicazione di scalare vigorosamente le tasse d’impresa e dei lavoratori, credo debbano misurarsi con tempi necessari che vedano il governo annunciare nei minimi dettagli gli investimenti quando è chiara la posta concreta che si può subito mettere in campo. Abbiamo già visto con delusione l’annuncio a favore dei lavoratori di casse integrazioni con tanto rumore ma di soldi finora non se ne sa nulla.

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Coronavirus, ancora in calo gli attuali positivi e i ricoveri

ROMA (ITALPRESS) – Al 18 maggio il totale delle persone in Italia che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 225.886, con un incremento rispetto al 17 maggio di 451 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 66.553, con una decrescita di 1.798 assistiti rispetto al 17 maggio. Lo rende noto la Protezione Civile.
Tra gli attualmente positivi, 749 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 13 pazienti rispetto al 17 maggio.
10.207 persone sono ricoverate con sintomi, con un calo di 104 pazienti rispetto al 17 maggio.
55.597 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto al 17 maggio i deceduti sono 99 e portano il totale a 32.007. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 127.326, con un incremento di 2.150 persone rispetto al 17 maggio.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 27.073 in Lombardia, 9.874 in Piemonte, 5.525 in Emilia-Romagna, 4.004 in Veneto, 2.573 in Toscana, 2.339 in Liguria, 3.826 nel Lazio, 2.315 nelle Marche, 1.673 in Campania, 1.995 in Puglia, 248 nella Provincia autonoma di Trento, 1.539 in Sicilia, 621 in Friuli Venezia Giulia, 1.413 in Abruzzo, 307 nella Provincia autonoma di Bolzano, 77 in Umbria, 380 in Sardegna, 60 in Valle d’Aosta, 401 in Calabria, 217 in Molise e 93 in Basilicata.
(ITALPRESS).