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Coronavirus, Conte “L’Italia tornerà a correre”

ROMA (ITALPRESS) – “Sappiamo che anche gli ultimi decreti legge non potranno essere la soluzione per tutti i problemi economici e sociali che stiamo vivendo. Siamo al lavoro giorno e notte per fare ancora di più e meglio. Il Governo non è sordo alle tante difficoltà che i cittadini stanno vivendo, e intende affrontarle una per una, assumendosi tutte le proprie responsabilità”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte in una lettera al quotidiano Leggo.
“Tornare alla normalità è un pò come imparare di nuovo a camminare. Lo Stato conta di esserci per rimuovere e superare gli ostacoli. Un passo alla volta, con prudenza e attenzione, in modo da evitare di cadere e tornare indietro. L’Italia tornerà a correre”, aggiunge.
“Saranno mesi molto duri e complessi, non dobbiamo nascondercelo”, evidenzia il presidente del Consiglio, che prosegue: “Gli italiani stanno confermando di aver fatto proprio quell’appello alla responsabilità, alla disciplina e al senso civico, che continueranno a essere fondamentali e cruciali anche e soprattutto nelle prossime settimane”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Speranza “Da domani arriva la prova piu difficile”

ROMA (ITALPRESS) – “Io credo che la politica debba dire la
verità, le cose sono cambiate in maniera significativa, oggi i
casi sono poco più di 600, dopo mesi di lockdown il Paese deve
rimettersi in marcia, ma ora arriva un momento difficile. Domani
arriva la prova più difficile, tante persone in più saranno in
movimento, quindi i comportamenti corretti imparati in queste
settimane vanno ancora di più rispettati. Domani serviranno
questi comportamenti perchè ci saranno più occasioni di
contagio”. A dirlo il ministro della Salute Roberto Speranza a
Live non è la D’Urso su Canale5. “Dopo due mesi – aggiunge – il
Paese non poteva restare fermo, ma dobbiamo mantenere il massimo
della prudenza. Il virus non è sconfitto, non è forte e presente come settimane fa, ma ancora c’è, servono quindi atteggiamenti improntati al massimo rigore e alla massima prudenza”.
(ITALPRESS).

La serie A aspetta l’ok del governo per ripartire “Faremo più test”

ROMA (ITALPRESS) – Più esami e un controllo accurato su giocatori e staff per far ripartire gli allenamenti collettivi in sicurezza evitando però i maxi-ritiri, complicati a livello organizzativo e poco graditi ai calciatori. Questa la proposta lanciata dalla Lega Serie A al presidente della Figc Gabriele Gravina e già inoltrata al ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, che la sta analizzando e già domani potrebbe inviarla al Comitato tecnico scientifico. L’Esecutivo vuole far ripartire il calcio, anche se con prudenza e cautela. E senza la certezza di poter scendere in campo molti club non sono disposti a riavviare la macchina. Ecco perchè domani una sola società, il Parma, chiuderà giocatori, staff e dipendenti nel centro sportivo di Collecchio pur dovendo aspettare la giornata di martedì per la ripresa vera e propria degli allenamenti di squadra perchè il Comitato tecnico scientifico deve ancora validare il protocollo della Federcalcio. Le altre squadre proseguiranno invece con allenamenti individuali, nel rigoroso rispetto delle norme di distanziamento sociale perchè al termine delle sedute i calciatori potranno tornare nelle proprie abitazioni. Questo in attesa di buone notizie dal Governo: i club sperano infatti che nelle prossime ore l’Esecutivo possa accettare le proposte elaborate oggi dalla Lega, che ha messo sul piatto la possibilità di incrementare gli esami medici da effettuare sul gruppo squadra allo scopo di minimizzare i rischi di nuovi contagi e, qualora si verificassero, di isolarli prontamente. Il protocollo della Federcalcio prevede al momento tamponi ogni quattro giorni e un sierologico ogni due settimane, ma le società sono pronte a rafforzare l’impegno.
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Conte firma il decreto sulle riaperture, inizia la ‘nuovà fase 2

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato firmato dal premier Giuseppe Conte, il dpcm che stabilisce le riaperture a partire dal 18 maggio. Un decreto annunciato ieri in conferenza stampa dallo stesso Conte che ha parlato di un “ingresso a pieno regime nella Fase 2, da affrontare con fiducia ma anche senso di responsabilità”. Un testo, con efficacia fino al 14 giugno, scritto d’intesa con le Regioni che in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data. Al via domani la riapertura di barbieri e parrucchieri, riaprono le attività commerciali al dettaglio. Riaprono anche bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie. Riprende anche l’accesso ai luoghi di culto. Nel testo del dpcm via libera anche a musei e luoghi della cultura, con modalità di fruizione contingentata. Ok allo svolgimento delle manifestazioni pubbliche ma soltanto in forma statica. Dal 15 giugno è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative. Piscine e palestre riaprono dal 25 maggio. Per quanto concerne gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, via libera dal 15 giugno: numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Per le attività negli stabilimenti balneari e nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro secondo le prescrizioni adottate dalle regioni. Il dpcm prevede dal 3 giugno lo stop alla limitazione degli spostamenti da e per i paesi Ue, Schengen, il Regno Unito. Per gli altri Paesi le limitazioni restano fino al 15 giugno. Le persone che fanno ingresso in Italia anche se asintomatiche, sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 14 giorni.
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Bayern subito vincente a Berlino, pari fra Colonia e Mainz

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Bayern Monaco non si fa intimidire dallo show di ieri del Borussia Dortmund e nella prima uscita post-coronavirus va a vincere 2-0 sul campo dell’Union Berlino, riportando a 4 punti il vantaggio sui gialloneri. Parte meglio la squadra di casa, poi i bavaresi vanno in gol con Muller ma la Var annulla per fuorigioco. Il gol arriva comunque al 40′: Subotic stende Goretzka in area, sul dischetto si presenta Lewandowski che non sbaglia. Gol numero 26 in campionato per il bomber polacco, subito titolare al rientro dall’operazione alla caviglia destra di fine febbraio. Nella ripresa il Bayern sfiora più volte il raddoppio, dietro corre anche qualche rischio ma a mettere al sicuro i tre punti ci pensa Pavard a dieci minuti dalla fine: imperioso stacco di testa del francese su angolo dalla destra e 2-0 finale.
Nell’altro posticipo domenicale finisce 2-2 fra Colonia e Mainz. In un RheinEnergieStadion dove i seggiolini vuoti sono stati riempiti con maglie e sciarpe della squadra di casa, l’undici di Gisdol va sul 2-0 ma si fa rimontare nella mezz’ora finale. A sbloccare la gara al 6′ è dal dischetto Uth, steso in area da Niakhate, mentre all’8′ della ripresa è Kainz a raddoppiare, incornando di testa sul secondo palo, sul cross di Drexler. Ma il Mainz non molla e al 61′ Awoniyi di tacco beffa la difesa del Colonia sul pallone messo in mezzo da Baku. Passano undici minuti e arriva il pari: Kunde Malong parte palla al piede poco dopo la linea di centrocampo e avanza indisturbato fino all’altezza dell dischetto, battendo Horn. Domani sera Werder Brema-Bayer Leverkusen.
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Coronavirus, gli attuali positivi scendono sotto i 70mila

ROMA (ITALPRESS) – Il totale delle persone che a oggi, 17 maggio, hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 225.435 con un incremento rispetto a ieri di 675 nuovi casi. Lo rende noto la Protezione Civile.
Il numero totale di attualmente positivi è di 68.351, con una decrescita di 1.836 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 762 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 13 pazienti rispetto a ieri.
10.311 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 89 pazienti rispetto a ieri. 57.278 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 145 e portano il totale a 31.908. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 125.176, con un incremento di 2.366 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 27.430 in Lombardia, 10.239 in Piemonte, 5.656 in Emilia-Romagna, 4.041 in Veneto, 2.802 in Toscana, 2.456 in Liguria, 3.910 nel Lazio, 2.565 nelle Marche, 1.696 in Campania, 2.017 in Puglia, 301 nella Provincia autonoma di Trento, 1.555 in Sicilia, 654 in Friuli Venezia Giulia, 1.422 in Abruzzo, 314 nella Provincia autonoma di Bolzano, 78 in Umbria, 405 in Sardegna, 68 in Valle d’Aosta, 422 in Calabria, 216 in Molise e 104 in Basilicata.
(ITALPRESS).

ITALIANI INCOLLATI IN TV A VEDERE IL CAMPIONATO DEGLI ALTRI

Ricordate Magath? Non sono juventino ma quel gol, il 25 maggio del 1983, lo presi da italiano: uno schiaffo, un’umiliazione cocente. Eravamo arrivati a Atene a decine di migliaia, io da solo, narratore di circostanza. I colleghi piemontesi stendevano a parole tappeti rossi sui quali erano impressi i più bei nomi della juventinità: Zoff, Gentile, Cabrini, Brio, Scirea, Bonini, Platini, Tardelli, Boniek, Bettega, Paolorossi. Doveva essere un’esibizione da Campioni. Loro – l’Amburgo – ricordo solo Magath, Felix Magath, nel cui nome nacque un club ostile alla Signora. Loro vinsero, noi – comme d’habitude – tutti a casa. I tifosi sconfitti occuparono nella notte l’aeroporto di Atene, in attesa dei mezzi soccorritori coi quali “i resti di quello che era stato uno dei più potenti eserciti del mondo risalivano in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza”. Sabato tanti Magath di Germania ci hanno inflitto una punizione memorabile entrando a milioni nelle nostre case con la Bundesliga, il campionato antivirus partito senza paura mentre i cacasenno nostrani sono tuttora in preda a elucubrazioni che vorrebbero rappresentare saggia prudenza e invece sono espressioni di paura. Abbiamo praticamente incaricato i tedeschi di provare a giocare per noi, con personaggi istituzionali a gufare, a invocare contagi per poter dire ai sudditi: “Vedete? Si son fatti male. Poverini”.
Poverini noi, e non lo dico solo per il calcio d’inizio ceduto a un avversario tradizionale ma per l’ennesima umiliazione che ci viene inflitta dalla Grande Germania: che non vuole pagare i nostri debiti, che cerca di restituirci migranti scomodi, che non vuole ripercorrere le italiche strade delle vacanze e affida interventi di solidarietà – in realtà carità pelosa – allo stesso giornale, “Spiegel”, che spiegò l’Italia ai tedeschi posando una P38 su un piatto di spaghetti.
Il gol di Haaland non ha solo tenuto a battesimo il Nuovo Calcio ma aggravato la crisi di credibilità del Paese del Forse. Ormai non siamo più certi di nulla proprio mentre si aprono le porte della Fase 2. Non siamo più capaci di esprimere l’allegria che ci ha resi famosi. Mentre i giornali di tutta Europa – E’quipe compresa – salutano in tutte le lingue questo nuovo calcio, molti commentatori nostrani spadaforati lamentano la solitudine…dei numeri primi. E altri dicono, a proposito di quei quattro milioni di connazionali – quorum ego – beccati dalla paytv, “ma sono solo partite di calcio, la tragedia è un ‘altra…”.
M’è tornato in mente Edoardo Bennato che nell’82, campioni del mondo, mi svegliò nottetempo in un hotel per dirmi che voleva realizzare un canto italiano. Mi sono tornate in mente le parole di una sua bellissima canzone, che dico?, concione: “E così e se vi pare/ Ma lasciatemi sfogare/ Non mettetemi alle strette/ E con quanto fiato ho in gola/ Vi urlerò, non c’è paura/ Ma che politica, che cultura/Sono solo canzonette…”.
Sono solo partitelle…

Riaperture, De Luca “Non ho firmato l’accordo con il Governo”

ROMA (ITALPRESS) – La Regione Campania non ha siglato l’accordo Stato-Regioni in merito alla riapertura graduale dopo il lockdown. Ad annunciarlo a “Mezz’ora in più” su Raitre il governatore campano Vincenzo De Luca che ha espresso perplessità sulla riapertura dei confini regionali. “Mi dicono che dal 3 giugno c’è il liberi tutti, io non so che cosa succederà il 3 giugno. Che significa il liberi tutti? Se il contagio viene contenuto va bene, ma se abbiamo livelli elevati di contagi no. Nel rapporto regioni-stato dobbiamo avere rapporti equilibrati, la Campania non è d’accordo, perchè – conclude De Luca – ritengo che sulle norme fondamentali debba pronunciarsi il ministero della Salute, non è accettabile che il governo scarichi sulle regioni le decisioni”.
(ITALPRESS).