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Coronavirus, ancora in calo gli attuali positivi

ROMA (ITALPRESS) – Al 15 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 223.885 con un incremento rispetto al 14 maggio di 789 nuovi casi. Lo rende noto la Protezione Civile.
Il numero totale di attualmente positivi è di 72.070, con una decrescita di 4.370 assistiti rispetto al 14 maggio.
Tra gli attualmente positivi, 808 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 47 pazienti rispetto al 14 maggio.
10.792 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 661 pazienti rispetto al 14 maggio.
60.470 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto al 14 maggio i deceduti sono 242 e portano il totale a 31.610. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 120.205, con un incremento di 4.917 persone rispetto al 14 maggio.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 27.746 in Lombardia, 11.113 in Piemonte, 6.001 in Emilia-Romagna, 4.439 in Veneto, 3.168 in Toscana, 2.603 in Liguria, 4.088 nel Lazio, 2.795 nelle Marche, 1.736 in Campania, 2.181 in Puglia, 406 nella Provincia autonoma di Trento, 1.760 in Sicilia, 741 in Friuli Venezia Giulia, 1.454 in Abruzzo, 359 nella Provincia autonoma di Bolzano, 90 in Umbria, 461 in Sardegna, 77 in Valle d’Aosta, 505 in Calabria, 227 in Molise e 120 in Basilicata.
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E’ morto il giornalista del Tg2 Sandro Petrone

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 66 anni, il giornalista del Tg2 Sandro Petrone. Nato a Napoli, oltre che conduttore del Tg, è stato inviato nei principali teatri di guerra. Autore del libro “Linguaggio delle news. Strumenti e regole del giornalismo televisivo”, è stato docente in diversi corsi professionali e universitari. Era anche musicista, aveva pubblicato l’album “Solo Fumo”.
Il presidente Marcello Foa, l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini e tutto il cda Rai esprimono, a nome dell’Azienda, “il cordoglio per la scomparsa del giornalista Sandro Petrone. Petrone, nella sua lunga carriera in Rai, ha espresso al meglio la sensibilità che contraddistingue l’informazione del Servizio Pubblico, sia nei suoi servizi come inviato negli scenari di guerra sia come corrispondente dalle capitali estere. Ed è stato anche un innovatore nel suo modo di lavorare utilizzando, tra i primi, la propria telecamera per raccontare i grandi eventi che stava seguendo”.
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Nel decreto Rilancio oltre un miliardo per l’Agricoltura

MILANO (ITALPRESS) – Il Decreto Rilancio ha destinato complessivamente al settore agricolo 1,15 miliardi di euro. Le misure legate alla manovra approvata dal governo sono state al centro di un seminario web organizzato da Ismea e intitolato “Rilanciamo l’agricoltura”, al quale ha partecipato anche il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. “Le risorse per il comparto agricolo sono una buona dote – ha detto il ministro -, serviranno soprattutto per supportare quei settori che maggiormente sono stati penalizzati dalla crisi, e in particolare a quello florovivaistico, quello degli agriturismi o anche quello del vino”. In particolare, oltre ad un fondo da 500 milioni che verra’ gestito in base alle reali esigenze delle singole filiere, 100 milioni sono stati destinati alla cosiddetta vendemmia verde, 250 milioni andranno a rinforzare il lavoro di Ismea di facilitazione dell’accesso al credito e di sostegno alle imprese, oltre a 250 milioni destinati al fondo indigenti, per l’acquisto di prodotti italiani del fronte lattiero caseario, carni, frutta e ortaggi.
“Ora dobbiamo fare un grande lavoro per il rilancio della nostra economia e soprattutto del settore agricolo, con una consapevolezza nuova: quella della centralita’ del nostro comparto – ha proseguito il ministro -. Questa consapevolezza deve essere un punto di forza. Da settimana prossima saremo impegnati in una finalizzazione chirurgica delle risorse, anche perche’ ricordo che questo denaro destinato dal decreto rilancio deve essere speso entro fine anno. Deve essere un impegno comune da parte di tutto il settore a farlo”. “Con l’approvazione del decreto legge siamo passati alla Fase 3 dell’emergenza, quella del rilancio. Certi settori usciranno profondamente mutati dalla crisi e questo impattera’ anche sul settore agroalimentare. Sara’ una fase ricca di opportunita’ per il nostro settore – ha detto il direttore generale di Ismea Raffaele Borriello -. I cittadini grazie alla crisi epidemica hanno riscoperto l’importanza del nostro settore, per questo abbiamo bisogno di supporto, sia a livelli interno che a livello europeo e il decreto approvato ieri va in questa direzione”. Borriello ha inoltre ricordato che, grazie alle opportunita’ offerte dal ministero, in 12 giorni il suo istituto ha erogato garanzie a 2.606 imprese per un importo di 54 milioni di euro. Un giudizio sul Decreto Rilancio e’ giunto anche dalle associazioni agricole. In particolare, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, si e’ detto “particolarmente soddisfatto per il bando indigenti, la vendemmia verde e il sostegno a Ismea. Ora ci vuole un’azione legata alla promozione e alla partecipazione alle fiere. Una misura importante sarebbe anche quella di interventi sull’annullamento dei versamenti contributivi per l’anno in corso. Altro discorso e’ quello della quarantena per i lavoratori agricoli stagionali provenienti dall’estero”.
Massimiliano Giansanti, numero uno di Confagricoltura, ha infine spiegato che “un Paese forte non puo’ non avere un’agricoltura forte. Su questo l’Italia deve continuare a lavorare. Bisogna mettere mano a rafforzare la filiera agricola italiana che dovra’ garantire l’autosufficienza alimentare al Paese. Bisogna intervenire anche sulla politica agricola comunitaria. Abbiamo bisogno di un’Europa che riesca a difendere le esigenze dei produttori agricoli dell’area del Mediterraneo”.
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Snam, nel report di sostenibilita’ migliorano gli indicatori ESG

SAN DONATO MILANESE (ITALPRESS) – Snam ha pubblicato la quattordicesima edizione del proprio report di sostenibilita’, il documento annuale che illustra gli obiettivi e rendiconta i risultati dell’azienda negli ambiti ESG (ambiente, sociale e governance). Il report e’ stato redatto in conformita’ agli standard GRI (Global Reporting Initiative) seguendo il metodo piu’ estensivo (comprehensive).
“Questo report e’ per noi uno strumento indispensabile di trasparenza, condivisione e dialogo con tutti i nostri stakeholder sulle strategie e i target ambientali, sociali e di governance di Snam. Il 2019 e’ stato un anno importantissimo su tutti gli ambiti ESG – afferma l’amministratore delegato di Snam, Marco Alvera’ -. In tema ambientale, abbiamo compiuto importanti progressi verso gli obiettivi di riduzione del 40% delle emissioni di gas naturale e di CO2 equivalente, diretta e indiretta, nel nostro core business, previsti rispettivamente per il 2025 e il 2030. Sul versante sociale abbiamo ridotto ulteriormente la frequenza degli infortuni sul lavoro e collaborato, anche attraverso Fondazione Snam, con 70 enti del terzo settore, creando sinergie che stiamo rafforzando in questi mesi per dare un contributo alla lotta all’emergenza Covid e alla ripartenza del Paese. Per quanto riguarda la governance, infine, abbiamo lanciato per primi in Italia il comitato consiliare sui temi ESG e avviato nuove iniziative in tema di equilibrio di genere e inclusione”.
Tra i punti principali del report, in tema ambientale, si registra una riduzione delle emissioni di gas naturale (-12% rispetto al 2018) e di ossidi di azoto (-20%). Sono state ridotte, del 10%, anche le emissioni di CO2 equivalente diretta ed evitate emissioni di CO2 equivalente per 182mila tonnellate. Nel 2019, inoltre, sono stati sottoposti a monitoraggi ambientali 747 km di rete (+68% rispetto al 2018) ed e’ stato dato avvio al progetto Snam Plastic Less per l’eliminazione dell’utilizzo di plastica monouso in azienda e negli approvvigionamenti (imballaggi).
In ambito sociale, l’indice di frequenza degli infortuni dei dipendenti e’ sceso a 0,41 (0,84 nel 2018) e sono state erogate oltre 114mila ore di formazione (circa 108mila nel 2018). Nell’anno, le persone di Snam hanno effettuato piu’ di 6.000 ore di volontariato (2.000 nel 2018) con 70 enti del terzo settore.
Per quanto riguarda la governance, sono state effettuate su fornitori e subappaltatori 2.490 verifiche reputazionali (+20% rispetto al 2018). Nel 2019 Snam ha istituito, come prima societa’ quotata italiana, un comitato consiliare ESG. L’equilibrio di genere negli organi sociali e’ stato inserito in modo permanente nello statuto di Snam ed e’ stata inoltre varata una policy aziendale su diversita’ e inclusione, in linea con le best practice internazionali.
In azienda e’ anche attivo un team interfunzionale dedicato alla promozione di una cultura inclusiva nell’ambiente di lavoro. Anche per effetto di queste iniziative, Snam e’ stata ammessa nel Gender Equality Index globale di Bloomberg. Nel 2019, Snam e’ risultata 110ma al mondo e seconda in Italia nella classifica di Forbes e Statista delle migliori aziende nelle quali lavorare.
Sulla base delle iniziative rendicontate e di quelle di prossima adozione, la societa’ elaborera’ una ESG Strategy per ampliare obiettivi e impegno nella sostenibilita’.
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L’inflazione ad aprile si azzera su base annua

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di aprile, l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,1% su base mensile e una variazione tendenziale nulla (da +0,1% del mese precedente), confermando la stima preliminare.
L’azzeramento dell’inflazione e’ imputabile prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici, che amplificano la loro flessione sia nella componente regolamentata (da -9,4% a -14,1%) sia in quella non regolamentata (da -2,7% a -7,6%); questa dinamica e’ in parte compensata dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari (da +1,1% a +2,7%), trainata dagli Alimentari non lavorati (+4,3%) e, in misura minore, dalla riduzione della flessione dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -2,6% a -1,3%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispettivamente a +0,8% a +1,0%, entrambe da +0,7%.
L’inflazione acquisita nel 2020 e’ pari a +0,1% per l’indice generale e a +0,7% per la componente di fondo.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano in modo marcato da +1,0% a +2,5%, mentre la crescita di quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto passa da +0,6% a +0,8%.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,5% su base mensile e dello 0,1% su base annua (come nel mese precedente), confermando la stima preliminare. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua.
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Coronavirus, l’Europarlamento propone un mega fondo da 2 mila miliardi

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Un fondo di “ripresa e trasformazione” con una dotazione di 2 mila miliardi di euro. E’ la proposta contenuta in una risoluzione sulla revisione del bilancio UE post 2020 approvata dal Parlamento Europeo con 505 voti favorevoli, 119 contrari e 69 astensioni.
Nella risoluzione, i deputati sottolineano che “i cittadini europei devono essere posti al centro della strategia di ripresa”, aggiungendo che il Parlamento sara’ fermo nella difesa degli interessi dei cittadini. Gli sforzi di ripresa devono avere una forte dimensione sociale, affrontare le disuguaglianze sociali ed economiche e le esigenze di coloro che sono stati piu’ duramente colpiti dalla crisi. Il Parlamento insiste sul fatto che il nuovo “fondo di ripresa e trasformazione” debba avere una dimensione di 2.000 miliardi di euro, essere finanziato “attraverso l’emissione di obbligazioni a lungo termine” ed essere erogato “attraverso prestiti e, soprattutto, attraverso sovvenzioni, pagamenti diretti per investimenti e capitale proprio”. Inoltre, la Commissione non dovrebbe utilizzare “dubbi moltiplicatori per pubblicizzare cifre ambiziose” e non dovrebbe ricorrere a “sortilegi finanziari”, poiche’ e’ in gioco la credibilita’ dell’UE.
“Bisogna fare presto, fare bene e dare un messaggio di concretezza”, ha commentato David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, durante una conferenza stampa dopo la seduta.
“Vogliamo uscire dalla crisi con un’Europa piu’ forte, ma sara’ possibile se tutti gli sforzi saranno condivisi e con unita’ d’intenti”, ha aggiunto.
“Il Parlamento vuole essere protagonista di questa fase con indicazioni chiare per la ricostruzione post Covid-19 – ha spiegato Sassoli -. Abbiamo bisogno di difendere i cittadini e il loro lavoro. Non vogliamo rinunciare alle ambizioni di questa legislatura, tenendo sempre conto della sostenibilita’ economica e sociale”.
“Chiediamo un piano che comprenda il bilancio pluriennale, ma che non dovra’ essere a scapito dello stesso – ha aggiunto il presidente dell’Europarlamento -. Servono risorse fresche, che devono essere finalizzate per una ripresa di tutti gli Stati, e vogliamo che questo progetto di rilancio sia attivo quanto prima”. “In questa risoluzione – ha proseguito – chiediamo che non venga esclusa la possibilita’ di attivare l’articolo 324 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, perche’, per ottenere una soluzione in tempi rapidi, e’ essenziale che si passi per una decisione condivisa e in questo senso il Parlamento vuole essere parte integrante e attiva. C’e’ bisogno di una vera negoziazione tra istituzioni”.
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Confronto in Lega sul protocollo: “Elaborate delle integrazioni”

MILANO (ITALPRESS) – Il protocollo cosi’ com’e’ non basta a garantire la ripresa e il completamento del campionato e la Lega di serie A prova a suggerire i correttivi necessari perche’ il 12 giugno si possa davvero ripartire. Da via Rosellini fanno sapere che “si e’ tenuto questa mattina, in un clima di fattiva collaborazione, l’incontro tra la Figc, la Lega Serie A, il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il rappresentante dei medici della serie A, Gianni Nanni. Sono stati analizzati i punti del protocollo difficilmente attuabili e sono state costruttivamente elaborate alcune integrazioni atte a risolvere problematiche oggettive – si legge nella nota – Vi e’ stata una generale condivisione delle proposte finali, formulate per garantire una ripresa in piena sicurezza degli allenamenti di gruppo, che verranno tempestivamente sottoposte al Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, al Ministro della Salute e al CTS”.
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Hausermann confermato presidente di Assogenerici

ROMA (ITALPRESS) – Governance, prontuario, tetti di spesa, accesso al mercato, flessibilita’ regolatoria e sburocratizzazione dei rapporti con la PA, meccanismi di gara in ospedale. Questi i primi temi in agenda nell’epoca del post-Covid per Assogenerici, l’associazione dei produttori di farmaci equivalenti, biosimilari e value added che ieri ha rinnovano gli organi istituzionali per il biennio 2020 – 2021, confermando ancora una volta alla presidenza Enrique Hausermann (EG SpA).
«Il nostro primo obiettivo – spiega Hausermann – dovra’ essere quello di lavorare a ridefinire la supply chain internazionale delle forniture, scommettendo con il Governo su una nuova politica industriale per il farmaco, con al centro un’attenta riflessione sulla sostenibilita’ del segmento equivalenti, biosimilari e value added, che ha dato un contributo essenziale durante questa pandemia ed ancora lo dara’ in futuro. Serve un piano di politica industriale che ci consenta di sfruttare tutte le occasioni di rilancio e investimento del post crisi Covid-19, traendo spunto dalla difficile esperienza di questi mesi. Oggi si puo’ e si deve mantenere la velocita’ di reazione che c’e’ stata attraverso la collaborazione con l’AIFA e trasformarla in un nuovo progetto per il futuro della farmaceutica nel nostro paese: se noi siamo sostenibili, potremmo rimanere il partner importante del SSN che abbiamo dimostrato essere».
Hausermann si trovera’ a guidare una associazione rinnovata nella struttura interna e dotata di un modello di governance piu’ aderente alle sfide poste da un mercato globale in continua evoluzione, con un consiglio direttivo di 15 membri, con 7 vicepresidenti: Hubert Puech d’Alissac (Teva Italia) in rappresentanza delle grandi aziende (oltre 80 milioni di euro di fatturato), Alberto Giraudi (ABC Farmaceutici) in rappresentanza delle medie (tra i 20 e gli 80 milioni), Davide Businelli (Laboratorio Farmacologico Milanese) in rappresentanza delle piccole (sotto i 20 milioni) e Paolo Angeletti (Salf S.p.A.) in rappresentanza delle aziende CMO/ CdMO (sviluppo e produzione in conto terzi). Gli altri componenti del Consiglio direttivo sono: Fabio Torriglia (Mylan S.p.A.) vicepresidente con delega al canale farmacie; Massimiliano Rocchi (Accord Healthcare Italia) vicepresidente con delega al canale ospedale; Stefano Collatina (Baxter), vicepresidente con delega ai biosimilari, che continuera’ a coordinare l’Italian Biosimilars Group; Gualtiero Pasquarelli (DOC Generici), confermato tesoriere dell’associazione; Giuseppe Degrandi (Fresenius Kabi Italia); Viveck Devaraj (Sandoz); Giorgio Oberrauch (Doppel Farmaceutici); Andrea Francesco Rottura (Pensa Pharma); Giovanni Sala (Medac Pharma); Cinzia Falasco Volpin (Zentiva Italia).
«La composizione della nuova squadra – commenta Hausermann – testimonia l’impegno condiviso a dare spazio e voce alle diverse anime del comparto, avendo come obiettivo prioritario la massima valorizzazione del contributo di tutti i medicinali fuori brevetto alla sostenibilita’ del Ssn e all’ampliamento dell’accessibilita’ alle cure».
Lo scorso anno, nel canale farmacia, i generici-equivalenti hanno assorbito il 22,16% del totale del mercato a confezioni (era il 22,23% nel 2018; -007%) e il 14,1% del mercato a valori (13,8 l’anno recedente; +0,3%): l’89% delle confezioni vendute e’ classificato in classe A, dove rappresentano il 30,2% delle confezioni totalmente rimborsate dal SSN (24,1%della spesa).
La performance risulta tutto sommato positiva rispetto al generalizzato arretramento sia del mercato farmaceutico complessivo (-4,4% a volumi; -2,2% a valori) sia del mercato dei branded a brevetto scaduto (-4,5% a volumi; -2,7% a valori), che tuttavia continuano a fare la parte del leone in farmacia assorbendo il 52,24% del totale a volumi (47,04% a valori), mentre I farmaci esclusivi (sotto brevetto o privi di generico corrispondente) assorbono il 25,60% a volumi e il 38,83% a valori.
Nel 2019 le molecole biosimilari in commercio sul mercato italiano sono salite da dodici a 14. Adalimumab, Enoxaparina, Epoetine, Etanercept, Filgrastim, Follitropina Alfa, Infliximab, Insulina glargine, Insulina Lispro, Pelfigrastim, Rituximab, Somatropina, Teriparatide e Trastuzumab biosimilari hanno assorbito il 30% dei consumi nazionali (17% nel 2018) contro il 70% (83% nel 2018) detenuto dai corrispondenti originator, registrando una crescita complessiva dei consumi del 78,9% rispetto ai dodici mesi precedenti.
(ITALPRESS).