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Illimity, per il futuro una piattaforma di servizi non solo bancari

MILANO (ITALPRESS) – In 20 giorni, a causa dell’emergenza Coronavirus, la societa’ italiana e’ stata in grado di fare il piu’ grande balzo in avanti a livello digitale degli ultimi 20 anni. Anche a livello di servizi bancari, si e’ passati in modo sempre piu’ spedito dal vecchio sportello alla piattaforma digitale. Rivoluzione che ha pero’ fatto riflettere molto sulla necessita’ di formare la clientela all’utilizzo della banca digitale.
Proprio del tema dell’accessibilita’ nel passaggio dalla banca tradizionale e’ quella digitale, ha parlato Carlo Panella, Head of direct banking del gruppo Illimity, intervenuto alla tavola rotonda digitale “Open Banking: digital evolution in payment platforms”, un’occasione per scoprire le frontiere dell’home banking e l’evoluzione del mondo dei pagamenti e del sistema bancario. “La sfida del futuro sara’ quella di realizzare delle banche-piattaforme intuitive e senza libretto d’istruzioni. Una piattaforma raggiungibile da tutti, sia via web che in maniera mobile, che ormai rappresenta l’80% del banking online”, ha detto Panella.
“Quando parliamo di banca digitale, parliamo di clienti che hanno un’eta’ media di 44 anni, con una penetrazione sempre piu’ importante per gli ulta 60enni. Ma ormai – ha aggiunto -l’utilizzo del servizio e’ diventato cosi’ immediato e semplice, che per un anziano e’ diventato come giocare a tombola con i nipoti. La tecnologia c’e’, ma e’ invisibile. Il futuro – ha detto ancora Panella – e’ quello di una banca che realizza prodotti sempre piu’ vicini alle esigenze della clientela. Un vestito fatto su misura”. Il futuro si presenta quindi con un panorama sempre piu’ ricco e frammentato a livello di servizi bancari, in cui sara’ importante soprattutto garantire standard di sicurezza elevati. “Da questo punto di vista, il rischio zero non esiste, ma lavoriamo per arrivarci. In questo quadro – ha spiegato Panella – e’ l’intelligenza digitale che ci aiuta molto a bloccare automaticamente i rischi di frode, tanto che questo tipo di intervento supera di dieci volte quello manuale”.
Il manager di Illimity ha infine anticipato quella che sara’ la nuova frontiera del suo istituto, “una piattaforma che metta insieme servizi bancari e non, creando qualcosa che attualmente non c’e’. Metteremo assieme una serie di servizi diversi, creando un’esperienza che a livello fisico non si puo’ avere”.
(ITALPRESS).

Ford Explorer Plug-In Hybrid, esclusività a 7 posti anche in off-road

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E’ in arrivo nel nostro continente l’Explorer Plug-In Hybrid, il Suv Ford che offre una guida in modalità elettrica, comfort di bordo esclusivo, anche sui percorsi off-road. Combina il potente motore a benzina EcoBoost V6 3.0 di Ford con un motore elettrico, un generatore e una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh, che può essere ricaricata tramite una fonte di alimentazione esterna e, mentre il SUV è in movimento, attraverso la frenata rigenerativa. Ciò gli consente di sprigionare 457CV e 825Nm di coppia: è il veicolo ibrido più potente della gamma Ford. Equipaggiato con il Ford Intelligent All-Wheel Drive con cambio automatico a 10 rapporti e il Terrain Management System con sette modalità di guida diverse, il propulsore di nuova generazione offre la possibilità di trasportare sette passeggeri in un ambiente confortevole e raffinato, di trainare fino a 2.500 kg e consente di percorrere 48 km NEDC (42 km WLTP) in modalità elettrica, garantendo efficienza nel consumo di carburante e nelle emissioni (da 2.9 l/100 km NEDC (da 3.1 l/100 km WLTP) ed emissioni di CO2 da 66 g/km NEDC (71 g/km WLTP).

Inoltre, l’esperienza di guida, sempre sicura e confortevole, è garantita da sofisticate tecnologie di assistenza alla guida abbinate a feature premium che consentono all’Explorer Plug-In Hybrid di offrire momenti esclusivi per tutti gli occupanti, qualunque sia lo scenario di guida. Le tecnologie innovative, tra cui l’Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Speed Sign Recognition e Lane-Centring e il nuovo Reverse Brake Assist, contribuiscono a rendere l’esperienza di guida più intuitiva e meno stressante. L’Explorer Plug-In Hybrid presenta un sistema audio premium B&O con 14 diffusori, schermo touchscreen da 10.1 pollici, con controllo elettronico della temperatura Tri-Zona e modem integrato FordPass Connect, per un ambiente sempre rilassante e connesso. “L’Explorer Plug-In Hybrid è la definizione stessa di versatilità”, ha dichiarato Matthias Tonn, Explorer Chief Programme Engineer for Europe. “Non abbiamo mai offerto un veicolo in grado di affrontare terreni difficili, trainare una barca con facilità e girare in città utilizzando la trazione elettrica, sempre garantendo il comfort più esclusivo”.
L’Explorer Plug-In Hybrid è uno dei 18 nuovi modelli elettrificati che Ford lancerà in Europa, entro la fine del 2021.
(ITALPRESS).

Per l’Istat 16,4 milioni di persone a rischio poverta’

ROMA (ITALPRESS) – Una buona fetta della popolazione italiana a rischio poverta’ ed esclusione sociale. E’ quanto si evince dal rapporto dell’Istat sui Sustainable Development Goals 2020. In Italia, nel 2018, la popolazione a rischio di poverta’ o esclusione sociale e’ pari al 27,3% (circa 16 milioni e 400 mila individui), in diminuzione rispetto all’anno precedente (28,9%). Il livello italiano resta comunque superiore a quello europeo (21,7% nel 2018 dal 22,4% del 2017). Anche analizzando i tre indicatori che compongono il rischio di poverta’ o esclusione sociale, la situazione nel 2018 (redditi 2017) e’ in miglioramento, ad eccezione del rischio di poverta’, che riguarda il 20,3% della popolazione ed e’ stabile rispetto al 2017 (redditi 2016); in diminuzione la grave deprivazione materiale (8,5% nel 2018, dal 10,1% nel 2017), e la quota di chi vive in famiglie con una intensita’ di lavoro molto bassa (11,3% da 11,8%). Nel 2019 si confermano i progressi nella riduzione della poverta’ in Italia: l’incidenza di poverta’ assoluta riguarda il 6,5% delle famiglie e il 7,8% degli individui (7,8% e 8,4% nel 2018).
Sui dati puramente economici, il rapporto afferma che dopo la ripresa del periodo 2015-2017, gli ultimi due anni evidenziano un rallentamento della crescita del Pil pro capite, piu’ accentuato nel 2019 (+0,4%). Ma negli ultimi anni il proseguimento della fase positiva del ciclo economico ha determinato un generalizzato miglioramento dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione sia nei Paesi europei sia, in misura piu’ contenuta, in Italia.
(ITALPRESS).

Ricoveri per Covid-19 ancora in calo, 262 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Al 14 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 e’ 223.096 con un incremento rispetto al 13 maggio di 992 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi e’ di 76.440, con una decrescita di 2.017 assistiti rispetto al 13 maggio. Tra gli attualmente positivi, 855 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 38 pazienti rispetto al 13 maggio.
11.453 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 719 pazienti rispetto al 13 maggio.
64.132 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 262 e portano il totale a 31.368. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 115.288, con un incremento di 2.747 persone rispetto al 13 maggio.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 29.956 in Lombardia, 11.891 in Piemonte, 6.301 in Emilia-Romagna, 4.718 in Veneto, 3.388 in Toscana, 2.660 in Liguria, 4.096 nel Lazio, 2.904 nelle Marche, 1.765 in Campania, 2.253 in Puglia, 505 nella Provincia autonoma di Trento, 1.854 in Sicilia, 770 in Friuli Venezia Giulia, 1.482 in Abruzzo, 380 nella Provincia autonoma di Bolzano, 92 in Umbria, 465 in Sardegna, 80 in Valle d’Aosta, 524 in Calabria, 229 in Molise e 127 in Basilicata.
(ITALPRESS).

Bus Turistici “Settore in rivolta, pronti allo sciopero fiscale”

ROMA (ITALPRESS) – Il decreto Rilancio “e’ un provvedimento totalmente inadeguato, che dopo settimane di annunci mette il turismo alle corde, senza provvedimenti concreti per salvare le aziende”. L’allarme arriva dal Comitato Bus Turistici Italiani, realta’ che rappresenta oltre seimila aziende, che nella stagione dei viaggi da’ lavoro a 40 mila famiglie, con un fatturato di quasi tre miliardi di euro, quest’anno completamente azzerato. Una realta’ totalmente in ginocchio che, ora, prospetta lo sciopero fiscale: “Senza lavorare – dice il presidente del comitato, Riccardo Verona – non serve rimandare le scadenze. I soldi che ci sono oggi non ci saranno a maggior ragione tra qualche mese. Il nostro settore e’ parte integrante del turismo, muove centinaia di migliaia di ospiti verso localita’ di vacanza e citta’ d’arte, oltre a contribuire in modo decisivo anche alla filiera di congressi ed eventi. Il Governo di tutto questo sembra rendersi conto solo a parole, parlando del turismo come di un settore fondamentale per l’economia del nostro Paese, senza poi mettere in campo alcunche’ per sostenerlo. Anzi, dando soldi ed aiuti alle aziende pubbliche, creando di fatto concorrenza sleale e la morte di migliaia di piccole e medie imprese”.
Le richieste sono chiare e precise: “Servono contributi a fondo perduto per 120 milioni di euro da destinare alla svalutazione dei mezzi – prosegue Verona -, cifra non impossibile con una concreta volonta’ politica. Inoltre stralcio delle imposte per tutto il 2020 e misure specifiche sul costo del lavoro, come l’azzeramento – per il 2020 e il 2021 – dei contributi per i lavoratori stagionali ed il dimezzamento per i dipendenti fissi. Sono quindi necessari fondi per compensare le perdite e ripatrimonializzare le aziende. Infine servono forme di finanziamento a tassi minimi finalizzate al mantenimento di una forza lavoro destinata, al momento attuale, a lasciare 40 mila famiglie senza occupazione”.
(ITALPRESS).

Trimestre positivo per Banca Generali, Mossa “Fiduciosi per futuro”

MILANO (ITALPRESS) – I primi tre mesi dell’anno di Banca Generali hanno registrato un utile netto di 79,1 milioni, in crescita del 19% rispetto all’esercizio precedente. Si tratta della migliore partenza d’esercizio dal 2015 e la seconda migliore di sempre nella storia della banca. Il margine di intermediazione e’ salito a 168,8 milioni (+26%), le commissioni di gestione sono risultate pari a 165,8 milioni, in rialzo del +7% rispetto allo scorso anno ma in leggera contrazione rispetto al trimestre precedente, mentre i costi operativi si sono attestati a 57,1 milioni (+14%, +4% al netto del cambio di perimetro). Le masse totali a fine periodo si sono attestate a 65,2 miliardi in crescita rispetto ai 61,1 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. La raccolta netta nel primo trimestre 2020 e’ stata pari a 1,5 miliardi. Secondo la societa’ la cautela resta d’obbligo fino a che non sara’ chiara la modalita’ di redazione e ripresa con le graduali riaperture, ma dal punto di vista operativo la Banca e’ fiduciosa di poter continuare a cogliere opportunita’, e quindi crescere in misure superiore al settore di riferimento delle reti, anche per i prossimi mesi. Per l’Ad e direttore generale Gian Maria Mossa, i risultati dimostrano “un primo trimestre all’insegna della crescita nonostante condizioni di mercato estremamente complesse in cui abbiamo saputo ancora una volta dimostrare la forza del nostro modello di consulenza al fianco dei clienti. L’aumento a doppia cifra della consulenza evoluta e dei ricavi rispecchiano lo sviluppo delle attivita’ commerciali e la capacita’ di attrarre nuova clientela. Allo stesso modo – aggiunge- la forte propensione al digitale nei servizi e strumenti a disposizione dei banker e dei clienti ci ha consentito di rafforzare la relazione e la vicinanza, anche nelle modalita’ a distanza. Il mix d’offerta ha funzionato e le soluzioni gestite stanno ritrovando crescente attenzione con la ripresa dei mercati da fine marzo. Le condizioni nel trimestre in corso sono, piu’ sfidanti per le misure d’emergenza e l’impatto della crisi ma la solidita’ della banca e la consistente domanda di professionalita’ nella consulenza ci fanno guardare con fiducia ai prossimi mesi”, conclude Mossa.
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Dl Rilancio, Borgomeo “Riconosciuto ruolo del Terzo settore per il Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Le misure previste per il Terzo settore del Mezzogiorno nel Decreto Legge Rilancio costituiscono un importante riconoscimento del lavoro fatto da tante organizzazioni per intervenire nelle situazioni di disagio sociale piu’ acuto e per essere vicini alle persone piu’ fragili duramente colpite dalla crisi. Diamo atto al ministro Provenzano di una scelta lungimirante e strategica per il Paese: questo intervento rappresenta una novita’ assoluta per l’Istituzione che guida”. E’ quanto afferma in una nota il presidente della Fondazione CON IL SUD, Carlo Borgomeo, in relazione alla norma del DL che prevede la concessione di contributi a fondo perduto – 120 milioni di euro complessivi a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione – in favore degli Enti operanti nel Terzo Settore nelle regioni del Mezzogiorno, allo scopo di fronteggiare l’emergenza Covid-19.
“L’entita’ delle risorse messe a disposizione non e’ ancora adeguata alle dimensioni del Terzo settore meridionale – osserva Borgomeo – ma e’ un importante, consistente, passo in avanti, anche perche’ il ministro Provenzano ha inserito la misura tra le linee guida nazionali per la riprogrammazione dei Fondi europei. E’ peraltro auspicabile – aggiunge – che le Regioni meridionali incrementino, come previsto dalla norma, la dotazione del Fondo”.
“Questo e’ un cambio di paradigma rispetto a come affrontare la questione dello sviluppo al Sud – commenta ancora Borgomeo -. Il Sud si trovera’ ad affrontare gli effetti della crisi economica e sociale causata dal coronavirus con la consapevolezza che l’infrastrutturazione sociale e’ indispensabile per il rafforzamento delle comunita’ e quindi per lo sviluppo”.
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Bandiere blu, Liguria in testa con 32 localita’

ROMA (ITALPRESS) – La Liguria si conferma regina delle Bandiere Blu, assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee) a 195 comuni italiani, 12 in piu’ rispetto all’anno scorso (183). Non si registra nessuna uscita. La Liguria sale a 32 localita’ con due new entry (Diano Marina e Sestri Levante), segue la Toscana con 20 (un nuovo ingresso, Montignoso), la Campania raggiunge le 19 bandiere con un nuovo ingresso (Vico Equense), 15 localita’ per le Marche. La Puglia presenta due new entry (Isole Tremiti e Melendugno) e ottiene 15 bandiere, mentre la Sardegna riconferma le sue 14 localita’. Anche la Calabria va a quota 14 con tre nuovi ingressi (Rocca Imperiale, Tropea e Siderno), mentre l’Abruzzo resta a 10. Rimangono invariate anche le 10 bandiere del Trentino Alto Adige. Il Lazio conferma le 9 bandiere, stesso numero per il Veneto, che segna un nuovo ingresso (Porto Tolle); la Sicilia ne guadagna una (Ali’ Terme) passando a 8 bandiere, mentre l’Emilia Romagna conferma le sue 7 localita’.
(ITALPRESS).