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Fca-Psa, niente dividendo nel 2020, la fusione va avanti

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles e quello di Peugeot hanno deciso ciascuno di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario a valere sull’esercizio 2019, “alla luce dell’impatto dell’attuale emergenza dovuta al COVID-19”.
FCA e Groupe PSA confermano in una nota che “le attivita’ in preparazione della fusione 50/50” delle loro attivita’ annunciata nel dicembre del 2019 “procedono positivamente, ivi compresi gli adempimenti per l’approvazione da parte delle Autorita’ antitrust ed altre Autorita’”.
“Ci si attende che la fusione sia completata nei tempi previsti, prima della fine del primo trimestre del 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle closing conditions d’uso”, conclude la nota.
(ITALPRESS).

Mediamonitor, in radio e in tv l’opposizione “oscura” Conte

ROMA (ITALPRESS) – Chi pensava che le opposizioni avessero avuto meno visibilita’ sui media nella fase 1 dell’emergenza Covid-19 si sbagliava: se, come prevedibile, l’esponente politico piu’ presente e’ stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (13.687 citazioni), immediatamente alle sue spalle c’e’ il leader della Lega Matteo Salvini (9787). Sommando i dati di Salvini con quelli della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni (quinta in classifica con 6347 menzioni), i due esponenti dell’opposizione raccolgono quasi 2.500 citazioni in piu’ del premier.
A mettere in evidenza questi dati e’ il monitoraggio svolto su 22 emittenti radio e tv nazionali da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono stati, dal 21 febbraio (giorno in cui si e’ avuta la notizia del “paziente 1”) al 4 maggio (quando e’ iniziata ufficialmente la fase 2), i politici e gli esperti (virologi, infettivologi, epidemiologi) piu’ presenti in radio e in tv.
La classifica stilata da Mediamonitor.it vede al terzo posto Angelo Borrelli (8169), il capo della Protezione Civile protagonista della conferenza stampa quotidiana di aggiornamento, che lascia ai piedi del podio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (6733), mentre Domenico Arcuri, altro volto familiare della conferenza di aggiornamento in quanto nominato Commissario Straordinario del Governo per l’emergenza Covid-19 il 18 marzo, e’ 14° (3847).
Sesto, alle spalle di Giorgia Meloni, il primo esponente di governo: Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze, ottiene 6167 menzioni, sulla spinta delle misure economiche anti Coronavirus e delle polemiche sugli Eurobond. Fra i ministri, il secondo piu’ presente in radio e tv e’ Luigi Di Maio, titolare del dicastero degli Affari Esteri (11° con 4717 citazioni), il quale precede di misura il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia (12° con 4610), chiamato a interloquire con i Governatori e a dirimere le divergenze sui provvedimenti per il contenimento del contagio. A sorpresa, il ministro della Salute Roberto Speranza (3632) e’ solo 16°, una posizione che lo vede in ombra nonostante l’importanza del suo dicastero in questa emergenza sanitaria. Le polemiche legate alla riapertura delle competizioni sportive, in particolare del campionato di calcio, hanno portato il ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora (2431) al 17° posto, e precede la collega dell’Istruzione Lucia Azzolina (2431).
Nella classifica generale redatta da Mediamonitor.it, Gualtieri e’ tallonato da Matteo Renzi: il fondatore di Italia Viva e’ infatti settimo con 6016 citazioni. Per trovare un altro leader di partito dobbiamo scendere in decima posizione, dove c’e’ il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi (5162), che stacca i compagni di partito Antonio Tajani (20°) e Mariastella Gelmini (34°), rispettivamente con 2234 e 1059 menzioni. Nelle retrovie, al 53° posto e’ Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana (313), che partecipa all’alleanza di Governo.
Il ranking di Mediamonitor.it evidenzia inoltre il ruolo da protagonisti rivestito durante la fase 1 dai presidenti regionali, soprattutto quelli di Lombardia e Veneto, le zone piu’ colpite dal Covid-19: Attilio Fontana e Luca Zaia sono infatti all’ottavo e nono posto, rispettivamente con 5592 e 5421 citazioni. Nicola Zingaretti, 13°, totalizza 4475 menzioni grazie alla sua doppia veste di presidente della regione Lazio e segretario del PD. Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e’ 15° (e terzo fra i Governatori) con 3653 citazioni. Piu’ indietro, in 25° posizione, la presidente della Calabria Jole Santelli (1434) che si e’ scontrata con il Governo centrale per la sua decisione di riaprire prima bar e ristoranti e altre attivita’. Seguono nell’ordine i presidenti della Regione Sicilia Nello Musumeci (28°, con 1328), della Puglia Michele Emiliano (29° con 1294), della Liguria Giovanni Toti (30°, con 1272), dell’Emilia – Romagna Stefano Bonaccini (31° con 1196), del Piemonte Alberto Cirio (33°, con 1115) e infine quello del Friuli – Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga (51°, con 362).
Fra i sottosegretari il piu’ presente e’ il viceministro dell’Interno Vito Crimi, 21°: le sue 1906 menzioni sono dovute pero’ anche al suo ruolo di leader “ad interim” del M5S. Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute spesso ospite televisivo e salito alle cronache anche perche’ risultato positivo al Coronavirus, e’ 35° con 960 menzioni. Distanziati in 41° e 50° posizione Antonio Misiani, viceministro dell’Economia (708), e Stefano Buffagni, sottosegretario allo Sviluppo Economico (494).
Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano citato 2428 volte, si colloca al 19° posto, primo degli esperti in classifica generale; seguono Walter Ricciardi, consulente speciale del Ministero della Salute sull’epidemia e membro dell’esecutivo dell’Oms (22°con 1840 citazioni), i virologi Fabrizio Pregliasco (36° con 916), Roberto Burioni (37° con 894) e Ilaria Capua (39° con 845), gli epidemiologi Giovanni Rezza (42° con 693) e Pierluigi Lopalco (43° con 686) e il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’ Silvio Brusaferro (44° con 672).
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Ismett raggiunge quota 200 trapianti di rene da vivente

PALERMO (ITALPRESS) – Ismett taglia il traguardo dei 200 trapianti di rene da donatore vivente su paziente adulto, una meta raggiunta proprio durante l’emergenza Covid-19. Il centro palermitano e’ uno dei soli tre centri italiani, con Padova e Bari, che ha al momento attivo il programma di donazione e trapianto di rene da vivente. “Per poter continuare il programma di trapiano da vivente – sottolinea Salvatore Piazza, responsabile del programma di trapianto di rene – sono stati rivisti tutti i protocolli ed aumentato i livelli di sicurezza per garantire al massimo pazienti e donatori”.
L’Ismett oggi e’ al quarto posto in Italia per volume di trapianti di rene da vivente sui 34 centri autorizzati. La paziente numero 200 e’ una giovane donna siciliana, della provincia di Enna. A donare il rene la madre che, con la sua scelta, ha consentito alla figlia di tornare ad una buona qualita’ della vita senza dover affrontare le sedute di dialisi. Sia la mamma donatrice, che la figlia ricevente sono state dimesse dopo appena 7 giorni dalla data dell’intervento.
“Le condizioni di entrambe le pazienti, donatrice e ricevente – sottolinea Salvatore Gruttadauria, direttore della Chirurgia addominale di Ismett – sono molto buone. La giovane paziente e’ stata riferita al nostro centro in tempo e questo, insieme alla donazione della madre, ha consentito di eseguire un trapianto pre-emptive, ovvero eseguito prima dell’inizio della dialisi”.
Il prelievo del rene da destinare al trapianto e’ stato eseguito per via laparoscopica, una tecnica di chirurgia mini-invasiva sempre piu’ utilizzata presso Ismett che riduce i rischi per il donatore ed i tempi di ospedalizzazione.
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Bce “Il Pil dell’Eurozona nel 2020 scendera’ tra il 5 e il 12%”

ROMA (ITALPRESS) – “Le misure adottate per il contenimento della diffusione del coronavirus (COVID-19) hanno provocato un arresto di gran parte dell’attivita’ economica in tutti paesi dell’area dell’euro e su scala mondiale”. Lo evidenzia la Banca Centrale Europea nel Bollettino economico.
“Gli indicatori del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese segnano un drastico calo, che suggerisce una netta contrazione della crescita economica e un forte deterioramento delle condizioni nel mercato del lavoro – si legge ancora nel Bollettino -. Data l’elevata incertezza sulle dimensioni finali effettive delle ricadute economiche, gli scenari di crescita elaborati dagli esperti della BCE indicano che quest’anno il PIL dell’area dell’euro potrebbe far registrare una caduta tra il 5 e il 12 per cento, su cui incideranno in modo decisivo la durata delle misure di contenimento e il buon esito delle politiche di attenuazione delle conseguenze economiche per imprese e lavoratori. Questi scenari prevedono che, con la graduale rimozione delle misure di contenimento, si verifichera’ una ripresa dell’attivita’ economica, la cui rapidita’ e portata restano tuttavia fortemente incerte”.
“Gli acquisti netti di attivita’ previsti dal Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP) continueranno a essere effettuati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attivita’ e i vari paesi, finche’ il Consiglio direttivo non riterra’ conclusa la fase critica legata al coronavirus, e in ogni caso sino alla fine dell’anno”, ribadisce la Bce.
Il Consiglio direttivo inoltre conferma “il massimo impegno a fare tutto cio’ che sara’ necessario nell’ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo momento di estrema difficolta’. Cio’ e’ vero innanzitutto in riferimento al ruolo del Consiglio stesso nell’assicurare la trasmissione della politica monetaria a tutti i settori dell’economia e a tutti i paesi, nel perseguimento del suo mandato di stabilita’ dei prezzi – si legge ancora nel Bollettino -. Il Consiglio direttivo e’ pertanto assolutamente preparato a incrementare l’entita’ del PEPP e ad adeguarne la composizione, nella misura necessaria e finche’ le circostanze lo richiederanno. In ogni caso, il Consiglio e’ pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per far si’ che l’inflazione converga stabilmente verso l’obiettivo perseguito, coerentemente con l’impegno a favore della simmetria”.
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Sequestrate 8 tonnellate di rifiuti speciali al porto di Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli e militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato nello scalo marittimo partenopeo circa 8 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi stivati in un container destinato al Burkina Faso che avrebbe dovuto contenere effetti personali e masserizie. Nel corso di un controllo, invece, sono stati rinvenuti – occultati da un autoveicolo utilizzato quale carico di copertura – un ingente quantitativo di elettrodomestici e pneumatici usati, balle di indumenti e scarpe non sanificati, nonche’ 85 batterie e accumulatori per ripetitori telefonici non dichiarati e verosimilmente provento di furto.
Il carico, di quasi 8 tonnellate di rifiuti speciali e rifiuti pericolosi, avrebbe fruttato proventi per circa 50.000 euro. Sono stati denunciate quattro persone – tre italiani e un cittadino del Burkina Faso – per falsita’ ideologica, traffico illecito di rifiuti, ricettazione e violazioni del Testo unico ambientale.
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Lamorgese “Con le regolarizzazioni nessun colpo di spugna”

ROMA (ITALPRESS) – «Chi parla di “colpo di spugna” vuol far credere che questa procedura di emersione e regolarizzazione riguardi indistintamente tutti i datori di lavoro e tutti i lavoratori, ma non e’ cosi’. Sono previste accurate verifiche, prima dell’accoglimento della domanda, su condanne e procedimenti penali pendenti». Lo dice la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’intervista al Corriere della Sera, in merito alle norme sulle regolarizzazioni dei lavoratori stranieri inserite nel decreto Rilancio varato ieri dal Consiglio dei Ministri.
«C’e’ un doppio filtro che deve rassicurare tutti – spiega -. Il primo: la sospensione dei procedimenti penali per il datore di lavoro e’ esclusa, senza eccezione alcuna, per i reati piu’ gravi, come quelli di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, di tratta finalizzata alla prostituzione e allo sfruttamento dei minori, di riduzione o mantenimento in schiavitu’, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Il secondo: non puo’ essere ammesso alla regolarizzazione il lavoratore straniero verso cui sia stato emesso un provvedimento di espulsione per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, o se e’ stato condannato per reati contro la liberta’ personale, droga e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Quanto al numero delle richieste, «potrebbe collocarsi a meta’ strada tra la regolarizzazione del governo Berlusconi, circa 300 mila domande, e quella del governo Monti, circa 100 mila. E i costi sostenuti dal Viminale si prevede siano coperti dal gettito derivante dai contributi forfettari richiesti al datore di lavoro e al lavoratore», aggiunge la Lamorgese.
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Biotech italiano in crescita, la ricerca e’ il fattore chiave

ROMA (ITALPRESS) – A fine 2019 sono 696 le imprese biotech attive in Italia, piu’ di 13.000 addetti, oltre 12 miliardi di fatturato, +25% di investimenti in Ricerca & Sviluppo tra il 2014 e il 2020. Si conferma, inoltre, una forte concentrazione delle attivita’ in Lombardia e cresce significativamente, per numero di imprese, la quota del Mezzogiorno (+5 punti percentuali dal 2008). E’ quanto e’ emerso dal nuovo rapporto Assobiotec ed Enea su “Le imprese di biotecnologia in Italia. Facts&Figures”.
“La tendenza a crescere sia come numero di imprese che come investimento ci da’ un’indicazione di un settore in cui c’e’ voglia di continuare a lavorare. E’ emerso forte e chiaro che la ricerca e’ uno strumento chiave per un Paese e di cui non ci si puo’ ricordare solo in una situazione emergenziale. E’ importante essere pronti perche’ quando si ha bisogno di essa non si puo’ improvvisare”, ha detto Riccardo Palmisano, presidente di Assobiotec Federchimica.
Il report 2020 conferma il primato, gia’ riscontrato nelle precedenti rilevazioni, delle imprese che operano nel settore delle biotecnologie applicate alla salute, che sono 344, circa la meta’ delle imprese biotech italiane.
“Dal Rapporto sulle biotecnologie emerge con forza come la ricerca e l’innovazione possano dare un contributo di rilievo allo sviluppo di settori strategici, in una prospettiva di sostenibilita’ economica e ambientale e di collaborazione pubblico-privato”, ha detto il presidente di ENEA, Federico Testa.
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Coronavirus, Sardegna: Solinas “Attivita’ commerciali riaprono subito”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Le attivita’ commerciali e artigianali della Sardegna devono ripartire. Alcune tipologie di esercizi, come e’ noto, avrebbero gia’ potuto riprendere le loro attivita’ in base all’ordinanza n.20 del 2 maggio, come e’ accaduto in alcuni Comuni tra quelli per i quali e’ stato calcolato un indice RT inferiore allo 0,50. Ma, preso atto delle incertezze dei dubbi interpretativi manifestati da alcuni Sindaci, ho ritenuto necessario assumere direttamente l’iniziativa per la ripartenza. Ho firmato una nuova Ordinanza con la quale sara’ consentita la ripresa immediata di attivita’ commerciali e artigianali per la cura della persona, parrucchieri, centri estetici, gioiellerie, profumerie. I Sindaci che valuteranno non sussistere le condizioni di sicurezza necessarie, potranno con una loro ordinanza vietare le attivita’ nel proprio Comune”.
Cosi’ il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, che ha comunicato questa decisione nel corso dell’odierno punto stampa.
Solinas e’ tornato sulle polemiche sorte nei giorni scorsi a proposito dell’indice di contagio. I dati, ha precisato, “sono stati calcolati e avvalorati dal nostro comitato tecnico scientifico, i cui componenti hanno piu’ volte fatto chiarezza anche attraverso gli organi di stampa”.
245 comuni sardi, ha ribadito, “hanno un indice di contagio pari a zero. Questo dato e’ chiaro e non si presta a interpretazioni, la classificazione ‘non calcolabile’, come ampiamente spiegato, significa che in quei territori non vi era stata alcuna circolazione virale. Il limite dello 0,50 fissato dalla Regione e’ peraltro largamente inferiore al parametro precedentemente individuato dal Governo, che e’ dell’1 per cento”.
Da domani, dunque, si legge in una nota, “il nuovo provvedimento potra’ fugare ogni residuo dubbio, ferma restando la possibilita’ di ciascun Sindaco di proibire le riaperture con una propria specifica ordinanza”. “Useremo responsabilita’ e prudenza”, sottolinea Solinas, “ma dobbiamo evitare che le nostre attivita’ commerciali e artigianali soccombano”.
(ITALPRESS).