Home Senza categoria Pagina 3765

Senza categoria

Atlantia, nuovi incarichi per Franco Brescia e Carlo Fornaro

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito di un rapporto di consulenza attivato con Atlantia, Franco Brescia e Carlo Fornaro assisteranno i vertici aziendali nelle attivita’, rispettivamente, di Public Policy & Government Affairs e di External Relations. Franco Brescia e Carlo Fornaro sono due manager con una consolidata storia professionale. Brescia e’ stato responsabile degli Affari Istituzionali in Telecom Italia e in Poste Italiane. Carlo Fornaro e’ stato responsabile Relazioni Esterne in Vodafone, RCS MediaGroup, Luxottica e Telecom Italia.
Stefano Porro, gia’ nel Gruppo Atlantia dal 2016, ha assunto invece l’incarico di Direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Marketing per la societa’ controllata Autostrade per l’Italia. A suo riporto, Leduina Petrone mantiene la responsabilita’ della struttura di Public Policy and Government Affairs di Autostrade per l’Italia.
(ITALPRESS).

Accordo Arcuri-distributori, le mascherine tornano in farmacia

ROMA (ITALPRESS) – Dopo diverse riunioni, sono state concordate le modalita’ con le quali le farmacie e le parafarmacie italiane torneranno a essere costantemente approvvigionate di mascherine chirurgiche al prezzo massimo fissato dal commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri di 0,50 euro piu’ Iva.
In particolare, le associazioni dei distributori si sono impegnate ad approvvigionare le farmacie con una fornitura di 9 milioni di mascherine nel mese di maggio a partire dal prossimo lunedi’ e di 20 milioni di mascherine la settimana a partire dal mese di giugno. Arcuri si e’ impegnato a continuare a integrare gli approvvigionamenti delle farmacie con 10 milioni di mascherine nel mese di maggio, a partire da domani.
Le parti hanno anche convenuto che i distributori lavoreranno per ricercare ulteriori approvvigionamenti e il Commissario a provvedere ad ulteriori integrazioni, entrambi con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno di farmacie e parafarmacie nell’interesse dei cittadini che potranno acquistare questi importanti dispositivi al prezzo di 0,50 piu’ Iva.
L’accordo prevede inoltre che il commissario continui a compensare l’eventuale maggior costo che i distributori dovessero sostenere, avendo tutti quale fondamentale obiettivo il garantire ai cittadini l’acquisto delle mascherine chirurgiche al prezzo massimo definito dal commissario. Arcuri, nel ringraziare le associazioni dei distributori, delle farmacie (Federfarma e Assofarm) e delle parafarmacie, ha apprezzato l’impegno e la responsabilita’ dimostrati nella interazione con le Istituzioni: “La chiarezza dell’accordo di questa mattina in cui tutti, responsabilmente, abbiamo assunto gli impegni che dovevamo, ci permette di concorrere alla soluzione di un’altra delle questioni piu’ rilevanti della fase 2 dell’emergenza”, ha sottolineato Arcuri.
(ITALPRESS).

Decreto Rilancio, Gualtieri: “Ci sono le basi per la ripresa economica”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un lavoro intenso, abbiamo approvato un decreto imponente sia per le risorse sia per gli indirizzi, da una lato sosteniamo famiglie e imprese, dall’altro mettiamo le basi per la ripresa dell’economia”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto Rilancio.
“Nessuno sara’ lasciato solo: lavoratori e famiglie”, ha aggiunto Gualtieri.
(ITALPRESS).

Via libera a decreto da 55 miliardi, Conte: “Come due manovre”

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha ha approvato il decreto da 55 miliardi di euro contenente i provvedimenti economici contro la crisi indotta dal coronavirus.
“E’ un testo complesso, sono oltre 250 articoli, parliamo di 55 miliardi, pari a due manovre, un lavoro incredibile”. Ha detto il premier Giuseppe Conte.
(ITALPRESS).

Fondi europei, sfruttati poco e male

I fondi europei potrebbero essere un’ottima opportunita’ per il nostro paese, ma sono sfruttati poco e male. C’e’ ancora modo per rimediare e recuperare il tempo perduto? Lo abbiamo chiesto all’economista Gianni Lepre.
abr/mrv/red

Terna, nel primo trimestre ricavi e utile netto in rialzo

ROMA (ITALPRESS) – L’amministratore delegato e direttore generale Luigi Ferraris ha illustrato i risultati del primo trimestre 2020, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna, che si e’ riunito sotto la presidenza di Catia Bastioli.
I ricavi dei primi 3 mesi del 2020, pari a 567,5 milioni di euro, registrano un aumento di 30,5 milioni di euro (+5,7%) rispetto al corrispondente periodo del 2019. Tale risultato e’ principalmente attribuibile all’incremento dei ricavi delle Attivita’ Regolate, unito al contributo delle Attivita’ Non Regolate e dell’Internazionale, in particolare per l’andamento degli ordini di commesse del Gruppo Tamini, per il progetto dell’Interconnector privato Italia-Montenegro e per i risultati delle attivita’ in concessione in Brasile.
L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del primo trimestre 2020 si attesta a 434,2 milioni di euro, in crescita di 14 milioni di euro rispetto ai 420,2 milioni di euro del primo trimestre 2019, principalmente per un migliore risultato delle Attivita’ Regolate.
L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 152,2 milioni di euro, si attesta a 282,0 milioni di euro, in aumento di 2,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2019 (+0,8%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 19,3 milioni di euro, fanno registrare un incremento di 3,4 milioni di euro rispetto ai 15,9 milioni di euro del primo trimestre 2019, dovuto principalmente alla dinamica dell’inflazione e degli oneri finanziari capitalizzati.
Il risultato ante imposte si attesta a 262,7 milioni di euro, rispetto ai 263,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2019 (-0,5%).
Le imposte del periodo sono pari a 76,4 milioni di euro e si riducono rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente di 1,5 milioni di euro (-1,9%). Il tax rate si attesta al 29,1% (sostanzialmente in linea con il tax rate del primo trimestre 2019, pari al 29,5%).
L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 186,6 milioni di euro, in crescita di 0,6 milioni di euro (+0,3%) rispetto ai 186 milioni di euro del primo trimestre 2019.
“I positivi risultati del primo trimestre dell’anno sono frutto del costante processo di accelerazione degli investimenti del Gruppo, a testimonianza del ruolo strategico di Terna nel processo di transizione energetica in atto nel nostro Paese verso la piena integrazione delle fonti rinnovabili – commenta Luigi Ferraris, amministratore delegato e direttore generale di Terna -. Persone, innovazione, digitalizzazione e attenzione ai territori in un’ottica di dialogo e ascolto, continuano a essere gli elementi portanti di un Piano Strategico che pone al centro di tutte le azioni manageriali una rete elettrica sempre piu’ sicura, efficiente e sostenibile al servizio del Paese e delle comunita’ territoriali”.
(ITALPRESS).

TORNARE A GIOCARE SIGNIFICA RIVIVERE

Sono un lavoratore sollevato. Non dall’incarico. Nello spirito. Hanno deciso una data per l’inizio del campionato di Serie A, sabato 13 giugno. Hanno deciso che potro’ tornare a lavorare. Finalmente. Sono soddisfatto “quasi” come il mio barbiere che tornera’ a lavorare lunedi’. Il primo santo lunedi’ della sua vita, immagino: il Coronavirus ha fatto anche questo. Sono soddisfatto – dicevo – moderatamente. Perche’ nel Regno del Forse non si sa mai. Coi tempi che corrono mi hanno consigliato una diversa antica formula: “Chi vivra’ vedra’”. Per lunghe settimane ho temuto di restare senza il compagno di una vita, il foglio sportivo (ne ho frequentati tre su quattro, mi manca il “Tuttosport”) cui sono legato perche’ li’ ho cresciuto tanti…figli, dal 1975 a ierlaltro. Ci si puo’ affezionare al proprio mestiere, al pezzo di terra da coltivare, alla pagina da riempire di notizie e opinioni ogni giorno. Dunque non ero tanto preoccupato per me – io scrivo soltanto – ma per le centinaia di lavoratori – giornalisti compresi – che mandano in edicola i quotidiani sportivi: la “Gazzetta” dal 1896, il “Corriere dello Sport” dal 1924, “Tuttosport” e “Stadio” dal 1945. Nei giorni scorsi avevo lanciato un appello, avevo visto i dati di vendita di quei giornali. Dimezzati. Dopo che gli anni avevano gia’ fatto danni enormi su tutti i quotidiani, giganti compresi, mantenendo piuttosto in vita quelli locali, come sono andato predicando da tanto tempo; da quando il Glocale ha prevalso sul Globale. Gli scienziati in ritardo l’hanno scoperto da tre mesi, da quando il piu’ grande evento globale ha fatto migliaia di vittime proprio dove il Globalismo ha ottenuto il maggior successo, nelle Capitali: New York, Londra, Madrid, Milano…
Questo vuol dire tornare a giocare a pallone. Rivivere. Senza tante storie. Con un comunicato semplice e intellegibile, cosi’ diverso – per forma e sostanza – dai decretini quotidiani del Palazzo. L’Assemblea della Lega di Serie A, per quanto riguarda la ripresa dell’attivita’, ha indicato “in ossequio alle decisioni del Governo e in conformita’ ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori, la data del 13 giugno per la ripresa del campionato”. Ossequio a parte, fa effetto la coincidenza con il parere espresso dal ministro Spadafora alla Camera dei Deputati:”Ho ricevuto una lettera del Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, in cui ha reso noto che la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha accolto tutte osservazioni del Comitato Tecnico-Scientifico, riadattando il protocollo e consentendo senza altre difficolta’ di riprendere gli allenamenti a squadra dal 18 maggio”. Leggeremo i dettagli. Nel frattempo segnalo l’opera dei pragmatici e scrupolosi dirigenti tedeschi, i primi che hanno detto si’ alla ripresa del campionato: “La Lega calcio tedesca ha stilato 35 pagine di norme che regoleranno tutto: dall’arrivo allo stadio che i giocatori di casa dovranno effettuare con i mezzi privati fino alle conferenze stampa post-partita, che si terranno online. Nell’impianto non piu’ di 300 persone e sugli spalti sara’ possibile mettere delle sagome di cartone al posto dei tifosi”. Cartone. Questo mi sta bene. Manca un dettaglio: chi segnera’ il primo gol?

Coronavirus, dimessi e guariti superano il 50% dei casi totali

ROMA (ITALPRESS) – Al 13 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 e’ 222.104, con un incremento rispetto al 12 maggio di 888 nuovi casi. Lo rende noto la Protezione Civile.
Il numero totale di attualmente positivi e’ di 78.457, con una decrescita di 2.809 assistiti rispetto al 12 maggio. Tra gli attualmente positivi, 893 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 59 pazienti rispetto al 12 maggio.
12.172 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 693 pazienti rispetto al 12 maggio.
65.392 persone, pari all’83% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 195 e portano il totale a 31.106. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 112.541, con un incremento di 3.502 persone rispetto al 12 maggio. Dimessi e guariti superano il 50% dei casi totali.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 30.032 in Lombardia, 12.491 in Piemonte, 6.502 in Emilia-Romagna, 5.020 in Veneto, 3.563 in Toscana, 2.718 in Liguria, 4.235 nel Lazio, 3.013 nelle Marche, 1.815 in Campania, 573 nella Provincia autonoma di Trento, 2.322 in Puglia, 1.889 in Sicilia, 779 in Friuli Venezia Giulia, 1.489 in Abruzzo, 413 nella Provincia autonoma di Bolzano, 106 in Umbria, 491 in Sardegna, 93 in Valle d’Aosta, 551 in Calabria, 131 in Basilicata e 231 in Molise.
(ITALPRESS).