Home Senza categoria Pagina 3769

Senza categoria

SENZA OFFESA, LA FERRARI OGGI SOMIGLIA AL MILAN

Da vecchio innamorato della Ferrari (e amico del Drake, Ingegnere, Commendatore cui ho dedicato un libro che ricorda i nostri tanti incontri confidenziali) capita che ogni tanto qualcuno mi ponga l’eterno interrogativo:”Come va il Cavallino?”, che non vuol dire solo il risultato della pista ma la fusione del Rosso sulle due sponde, quella produttiva e quella sportiva. Fingendomi il Vecchio – cosi’ lo chiamavo nei miei pezzi, non Grande Vecchio, non voleva: quello era Licio Gelli – oso una risposta a modo suo, in modenese: “L’e’ schiu’r coma’ n bo’ca. E’ buio come in bocca”. Il “no Vettel” e’ l’ennesima mossa sbagliata della Ferrari sportiva che ha deciso di puntare tutto su Leclerc, un giovane talentuoso e ben introdotto (il suo procuratore e’ figlio di Todt) che ha un curriculum mediatico straordinario ma non ha vinto nulla; e gli metteranno accanto Sainz, zero vittorie ma sara’ ubbidiente, non contestera’ come Vettel che ha vinto quattro mondiali. In Red Bull.
E’ vero, Seb e’ uscito da una pessima stagione ma al di sopra dell’insuccesso sportivo c’e’ un’altra storia: la morte di Marchionne. Era il suo pupillo e lui vivente non avrebbe mai patito lo sgarbo di essere sacrificato ai capricci del francesino. Soprattutto non sarebbe mai stato liquidato per frizioni contrattuali unite a una aperta sfiducia dello staff, sapendo che la Mercedes e’ pronta a ingaggiarlo se Hamilton, come ha annunciato, cambiera’ bandiera.
Si deve tuttavia a Marchionne se oggi a Maranello “l’e’ schiu’r coma’ n bo’ca”. Il reinventore della Fiat, meritevole di beatificazione, commise tuttavia un errore quando disse “un manager Ferrari non si giudica solo per i risultati commerciali ma anche per quelli sportivi”, assumendo entrambi i ruoli. La sua Ferrari e’ arrivata a vendere anche piu’ di tremila auto (e il Vecchio non l’avrebbe mai permesso, lui che aveva creato un’auto preziosa non una bella “popolare” come la Porsche) ma sul piano sportivo dal 2014 non solo non ha piu’ vinto ma neppure ha conteso il titolo alla Mercedes fino all’ultimo gp, cosa che succedeva nella precedente gestione. Sport e finanza non vanno bene insieme e senza offesa la Ferrari oggi somiglia al Milan. Una volta somigliava alla Juve, e dico della gestione Montezemolo (che in verita’ non vinse in bianconero…). Con Luca presidente c’erano Todt, Ross Brawn, Domenicali, una leadership potente con un leader nato in Ferrari; la Ferrari d’oggi ha un presidente, John Elkann, abile e forte ma piu’ appassionato di editoria che di automobilismo, un CEO che viene dalle sigarette e Binotto al posto di Todt, come dire Stramaccioni al posto di Mourinho. Nata e cresciuta con Enzo Ferrari – un uomo solo al comando – la Rossa e’ tornata in alto quando ha trovato la combinazione vincente: uno per tutti – Montezemolo – tutti per uno. Idem.
Non so cosa succedera’, nelle prossime puntate. Al momento l’inizio Formula 1 e’ fissato per il primo weekend del mese di luglio con l’appuntamento in Austria. Ma i giochi veri si faranno nel 2021. Quando la Mercedes cerchera’ di vincere il Mondiale con un pilota tedesco – Seb Vettel, quattro volte mondiale – liberato dalla Ferrari dove e’ appassito senza tituli.

Coronavirus, dal Senato l’impegno per la Giornata dei Camici Bianchi

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato Elisabetta Casellati ha incontrato a Palazzo Giustiniani i rappresentanti dei Gruppi parlamentari del Senato, il presidente della Siae, Mogol, il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini e il regista Ferzan Ozpetek.
Tutte le forze politiche hanno raccolto all’unanimita’ l’appello del mondo della cultura per istituire la Giornata dei Camici Bianchi, che avra’ al Senato una corsia privilegiata.
“Dal Senato, arriva un segnale di straordinario significato – ha detto Casellati -. Sono molto soddisfatta per la risposta corale che ha ottenuto questa iniziativa. Una bella prova di unita’ nazionale. La Giornata dei Camici Bianchi e’ per non dimenticare il grande coraggio, il grande lavoro che i medici, gli infermieri e tutto il personale fanno ogni giorno. Senza orari e senza tregua. Per la grande responsabilita’ che da sempre dimostrano, e’ tempo di dare un fine mese con piu’ soldi in tasca. Grazie a loro, e’ stato possibile affrontare con successo l’emergenza sanitaria. Grazie a loro, l’Italia puo’ riaprire i battenti e i cittadini possono alzare le saracinesche di tutte le attivita’, guardando con fiducia al futuro loro e dei loro figli”.
“Felice e devo dire anche commosso che la mia proposta sottoscritta da SIAE stia raccogliendo l’interesse delle massime istituzioni nazionali”, ha detto Ozpetek. “E’ questo il mio modo di dire grazie a medici, infermieri, portantini, farmacisti e tutti gli altri operatori del nostro sistema sanitario. Per non dimenticare anche fra 10 o 15 anni cio’ che si sta facendo oggi con straordinaria competenza professionale e spirito di solidarieta’ civile”, ha proseguito.
“Sono certo che il prossimo 20 febbraio potra’ essere la prima giornata di festa e di memoria dedicata ai camici bianchi, che stanno pagando un prezzo altissimo per aiutare tutti noi”, dice il presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol. “In moltissimi hanno gia’ aderito e il supporto immediato delle istituzioni corrobora la convinzione che sia stato giusto portare avanti una campagna come questa, che pone l’accento sull’infaticabile e coraggiosa attivita’ dei camici bianchi in questo periodo difficile, in particolare”, prosegue.
“Mi riempie di orgoglio essere oggi qui con Maestri come Ozpetek e Mogol, dei quali mi onoro di essere anche amico e con cui in questi ultimi mesi ho collaborato quotidianamente – spiega il direttore generale della SIAE Gaetano Blandini – perche’ trovo particolarmente emozionante che questa iniziativa sia stata promossa, per il tramite di SIAE, dalle donne e dagli uomini che producono cultura, spettacolo e intrattenimento nel nostro Paese. E’ un importante momento di condivisione e di unita’”.
(ITALPRESS).

Servizi pubblici locali, premiato il “Manager dell’anno”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato assegnato al direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo, il Premio “Manager dell’Anno 2019 per i Servizi Pubblici Locali” indetto da Management delle Utilities e delle Infrastrutture (MUI), la rivista diretta dal professor Andrea Gilardoni dell’Universita’ Bocconi.
Dal 2016 alla direzione della Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, Colarullo ha ottenuto il riconoscimento “per l’impegno nello sviluppo di normative coerenti con le esigenze del settore e per il contributo alla crescita delle imprese associate”. Il premio e’ stato assegnato nel corso del webinar “Strategie di investimento delle Utility italiane a confronto. E’ possibile un rilancio?”, organizzato da AGICI, societa’ di ricerca e consulenza specializzata nel settore delle utilities, delle rinnovabili, delle infrastrutture e dell’efficienza energetica, e Accenture.
“Il mondo delle Utilities – ha commentato Colarullo – e’ in continua evoluzione e puo’ tracciare il solco della ripresa del Paese, indirizzandola sul binario della sostenibilita’ economica, sociale ed ambientale. In Utilitalia, ho cercato di orientare la struttura a un modello organizzativo agile come quello di una moderna societa’ di consulenza, rispecchiando lo spirito delle imprese che rappresenta: fornire servizi essenziali con continuita’, in ogni contesto, ed ai livelli di eccellenza che i cittadini meritano, adottando un approccio industriale ed efficiente e prestando la massima attenzione a tutti gli stakeholder e al territorio, inteso come patrimonio collettivo”. Giordano Colarullo e’ Direttore Generale Utilitalia dal 2016. Prima dell’incarico nella Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche ha lavorato presso OFWAT (l’Autorita’ di regolazione inglese dei servizi idrici) e come consulente in ICS, NERA, ICF ed Oxera, nell’ambito della regolazione dei settori idrico, energia e trasporti. Specializzato in economia della regolazione con esperienza nelle revisioni tariffarie, disegno degli approcci regolatori, consulenza su politiche per le infrastrutture e mercati regolamentati, due diligence degli asset regolati, modellistica finanziaria ed economica. Ha coordinato progetti relativi all’analisi regolatoria, sviluppo di business del settore idrico ed energetico in Italia.
(ITALPRESS).

Dl Rilancio, le imprese degli infissi chiedono di estendere l’ecobonus

ROMA (ITALPRESS) – “L’emergenza determinata dalla pandemia Covid-19 e dal conseguente lockdown produttivo determinera’ nel 2020, una fortissima riduzione dei fatturati delle aziende, che non potra’ essere recuperata neppure in parte nel secondo semestre dell’anno se non entreranno in vigore immediatamente misure straordinarie in grado di indurre una ripresa della domanda soprattutto da parte da del consumatore finale, che nei prossimi mesi avra’ grandi difficolta’ economiche e una scarsissima propensione agli acquisti”. Lo scrivono in una lettera aperta al premier Giuseppe Conte numerose associazioni di categoria che rappresentano PMI impegnate nella produzione di serramenti, vetrazioni e schermature solari, tra cui Federlegno Arredo, Anfit, Assovetro e Confartigianato Legno e Arredo.
“L’aumento delle aliquote delle detrazioni per l’Ecobonus esclusivamente rivolto a non meglio definiti interventi complessivi di riqualificazione energetica degli edifici e’ una misura che va nella direzione opposta a quella necessaria”, proseguono.
“Dall’incremento sono esclusi, infatti, tutti i singoli interventi comprese le sostituzioni di serramenti e schermature solari, cio’ significa nei fatti condannare migliaia di Pmi all’inattivita’ per mesi. Mesi indispensabili per la sopravvivenza del tessuto industriale del settore – si legge ancora nella missiva -. Chiediamo pertanto al Governo che nel Dl Rilancio il cosiddetto Ecobonus con aliquota rafforzata del 110% sia esteso anche a tutte le tipologie di intervento previste sino ad oggi nel regime delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici o – in alternativa – misure che premino comunque significativamente e nel breve periodo tutti gli interventi, a partire dai piu’ agili e immediati e comprendendo, ovviamente, anche gli interventi complessivi. Solo il comparto dei serramenti e delle schermature (non l’unico penalizzato da questo provvedimento scriteriato) significa un tessuto di oltre 16.000 imprese con oltre 200.000 addetti diretti che nel 2019 hanno sviluppato un fatturato di piu’ di 5 miliardi di euro e contribuito negli anni in modo determinante ad un percorso di risanamento energetico del Paese possibile e praticabile, fatto di migliaia di piccoli interventi di grande qualita’”, concludono le associazione di categoria.
(ITALPRESS).

Coronavirus: ancora in calo i ricoveri, 172 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – A oggi, 12 maggio, in Italia il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-e’ 221.216, con un incremento rispetto a ieri di 1.402 nuovi casi. Lo rende noto la Protezione Civile.
La Regione Lombardia ha comunicato che dei nuovi casi conteggiati oggi, 419 sono riferiti alle settimane precedenti e non alle ultime 24 ore.
Il numero totale di attualmente positivi e’ di 81.266, con un calo di 1.222 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi 952 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 47 pazienti rispetto a ieri.
12.865 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 674 pazienti rispetto a ieri.
67.449 persone, pari all’83% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 172 e portano il totale a 30.911. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 109.039, con un incremento di 2.452 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 30.675 in Lombardia, 13.184 in Piemonte, 6.801 in Emilia-Romagna, 5.190 in Veneto, 3.841 in Toscana, 2.779 in Liguria, 4.273 nel Lazio, 3.208 nelle Marche, 1.877 in Campania, 667 nella Provincia autonoma di Trento, 2.421 in Puglia, 1.911 in Sicilia, 801 in Friuli Venezia Giulia, 1.548 in Abruzzo, 437 nella Provincia autonoma di Bolzano, 109 in Umbria, 506 in Sardegna, 104 in Valle d’Aosta, 568 in Calabria, 140 in Basilicata e 226 in Molise.
(ITALPRESS).

Coronavirus, nominate altre undici donne nelle task force

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “nell’esigenza di garantire una rappresentanza di genere”, ha integrato il Comitato di esperti diretto da Vittorio Colao con cinque donne, che si aggiungono alle quattro gia’ presenti.
Il Comitato di esperti sara’ integrato da Enrica Amaturo, professoressa di sociologia all’Universita’ degli Studi di Napoli Federico II; Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica e sociale dell’Universita’ degli Studi di Milano-Bicocca e fondatrice di ‘ADV – Against Domestic Violence’, il primo centro universitario in Italia dedicato al contrasto alla violenza domestica; Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat; Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia; Maurizia Iachino, dirigente di azienda.
Allo stesso modo, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, su proposta del Presidente del Consiglio, integrera’ il Comitato tecnico-scientifico con altre sei personalita’: Kyriakoula Petropulocos, direttrice generale Cura della Persona e Welfare della Regione Emilia Romagna; Giovannella Baggio, gia’ ordinario di Medicina interna e titolare della prima cattedra di Medicina di genere in Italia, attualmente Presidente del Centro Studi Nazionale di Salute e Medicina di Genere; Nausicaa Orlandi, Presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici ed esperta di sicurezza sul lavoro; Elisabetta Dejana, biologa a capo del programma di angiogenesi dell’istituto di Oncologia molecolare di Milano e capo dell’unita’ di Biologia vascolare nel Dipartimento di immunologia, genetica e patologia dell’Universita’ di Uppsala, in Svezia; Rosa Marina Melillo, professoressa di Patologia Generale presso Il Dmmbm dell’Universita’ “Federico II” di Napoli; Flavia Petrini, professoressa di Anestesiologia presso l’Universita’ degli studi G.D’Annunzio di Chieti-Pescara e direttrice dell’Unita’ operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell’Ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
(ITALPRESS).

Decreto Rilancio, Palazzo Chigi “Da Conte nessun malumore sul M5S”

ROMA (ITALPRESS) – Oggi su vari giornali si leggono ricostruzioni che coinvolgono direttamente il presidente del Consiglio Conte attribuendogli virgolettati, pensieri e umori privi di ogni fondamento e che la Presidenza del Consiglio “smentisce con forza”.
“Altrettanto privi di fondamento – si legge in una nota di Palazzo Chigi – sono tutti i retroscena su un presunto malumore di Conte nei confronti del M5S o quelli che raccontano di veleni e sospetti tra il presidente Conte e il ministro Di Maio”.
Le “prese di posizione” del presidente del Consiglio per essere correttamente a lui imputate “non possono che provenire dal Presidente stesso ed essere da lui comunicate o dall’Ufficio di comunicazione di Palazzo Chigi – prosegue la nota -. Altre fonti, per questo stesso scopo, non sono accreditate. Il Presidente, i ministri e le forze di maggioranza stanno lavorando senza sosta, confrontandosi costruttivamente e nel segno dello spirito di squadra, con un solo obiettivo: dare nelle prossime ore il via libera a una solida rete di sostegni, aiuti e investimenti a protezione di cittadini, famiglie e imprese alle prese con una crisi senza precedenti”.
“Nella notte di domenica le delegazioni delle forze di governo hanno raggiunto, alla presenza del Presidente Conte, un accordo politico su vari temi e misure da inserire nel decreto in corso di formazione. Tra questi temi e’ stato ampiamente discusso anche quello della cosiddetta ‘regolarizzazione dei migranti’, su cui e’ stata raggiunta una sintesi politica rimettendo alla ministra Lamorgese il compito di tradurla sul piano tecnico-giuridico.
Su questa sintesi politica e sulla sua traduzione normativa in queste ore il Movimento 5stelle si sta legittimamente interrogando, senza che questo stia provocando irritazione o malumore del Presidente Conte – si legge ancora nel comunicato di Palazzo Chigi -. Questo vale ovviamente anche per le altre forze politiche. Quanto alla posizione del Presidente essa resta identica a quella gia’ espressa nei giorni scorsi, nel corso di una intervista a un autorevole quotidiano: regolarizzare per un periodo determinato immigrati che gia’ lavorano sul nostro territorio significa spuntare le armi al caporalato, contrastare il lavoro nero, effettuare controlli sanitari e proteggere la loro e la nostra salute tanto piu’ in questa fase di emergenza sanitaria. Va precisato, infine, che questo tema, che spazia dalla dignita’ delle persone alla trasparenza dell’economia alla sicurezza nei rapporti di lavoro, e’ cosi’ complesso che non si lascia filtrare dalle tradizionali distinzioni ideologiche destra/sinistra, visto che, in passato, provvedimenti di regolarizzazione di cittadini immigrati molto consistenti sono stati approvati da governi di centrodestra”, conclude la nota.
(ITALPRESS).

Universita’, Manfredi “Investiti 100 milioni per l’emergenza”

MILANO (ITALPRESS) – “C’e’ stato un problema sul modello organizzativo. Noi abbiamo dato una risposta anche finanziaria, con un finanziamento dedicato alle universita’ e alla loro infrastruttura tecnologica. Interverremo con il nuovo decreto anche per aiutare i ragazzi a superare il digital divide. Abbiamo fatto una serie investimenti importanti, che supereranno i 100 milioni di euro e che serviranno a dare una risposta all’emergenza”. Lo ha detto il ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Gaetano Manfredi, intervenendo al Microsoft Edu Day, che si e’ tenuto in streaming.
“In una settimana tutto il sistema universitario italiano, anche se con differenze territoriali, e’ passato online con dei risultati importanti. Abbiamo misurato che circa il 95% degli studenti hanno seguito in rete, in alcuni casi piu’ di quelli che seguivano in aula – ha spiegato -. A questo si aggiunge la possibilita’ di fare lauree e esami: abbiamo avuto piu’ di 60mila laureati in questa sessione e centinaia di migliaia di esami”.
“C’e’ stato quindi uno straordinario impegno dei docenti e del personale tecnico amministrativo che mi ha sorpreso. Molti di loro, come me, non sono nativi digitali, ma ho visto una comunita’ di docenti che hanno avuto grande capacita’ di adattamento nello sfidare questo strumento informatico”, ha sottolineato il ministro.
(ITALPRESS).