PALERMO (ITALPRESS) – Duro colpo a Cosa nostra. Con l’operazione “Mani in pasta” il Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza di Palermo – con il supporto del Comando provinciale e di altri Reparti sul territorio nazionale – ha effettuato 91 arresti e sequestrato beni per circa 15 milioni di euro. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Palermo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Operazioni sono in corso in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania. Impegnati 500 uomini delle Fiamme gialle, con l’appoggio di un mezzo aereo e di unita’ cinofile addestrate per la ricerca di armi, stupefacenti e valuta.
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Maxiblitz antimafia della Guardia di finanza, 91 arresti in tutta Italia
Arcuri “Il prezzo delle mascherine chirurgiche resta 61 centesimi”
ROMA (ITALPRESS) – “Il prezzo fissato a 50 centesimi, piu’ 11 centesimi di Iva, e’ e restera’ quello, purtroppo per gli speculatori e altre categorie simili cio’ e’ e cio’ sara’, se ne dovranno fare una ragione. La giungla che abbiamo lambito, la speculazione osservata non c’e’ piu’ e non tornera’”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso di una conferenza stampa, parlando delle mascherine chirurgiche.
“L’ipotesi che il prezzo condizioni l’approvvigionamento delle mascherine e’ destituita da ogni fondamento perche’ le associazioni che hanno sottoscritto l’accordo hanno la possibilita’ di ricevere la compensazione”, ha spiegato Arcuri.
“Noi abbiamo solo detto che le mascherine devono essere vendute a 50 centesimi piu’ Iva ai cittadini, abbiamo fatto ogni sforzo per far si che cio’ potesse accadere, e’ successo che per una rete ha funzionato per l’altra no. E’ successo perche’ gli approvvigionamenti della Gdo funzionano – ha spiegato -, quelli dei distributori delle farmacie no, le farmacie non c’entrano nulla. Loro devono solo comprare le mascherine e portarle in farmacia, non lo stanno facendo. Esiste la compensazione del prezzo, non e’ li’ la ragione di questo mancato approvvigionamento”.
“Se le mascherine ci sono nei supermercati e non nelle farmacie evidentemente c’e’ un difetto di una rete di approvvigionamento. E’ necessario che questo si comprenda, i cittadini possono andare alla Conad a comprare una mascherina a 0,50 centesimi e questo succede. Perche’ i distributori delle farmacie non riescono a farlo? Perche’ evidentemente non hanno una quantita’ di mascherine uguale a quella che hanno dichiarato”, ha detto ancora il commissario.
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Ryanair dal 1 luglio pronta a ripristinare il 40% dei voli
ROMA (ITALPRESS) – Ryanair ha annunciato che da mercoledi’ 1 luglio ripristinera’ il 40% del normale operativo voli, qualora le restrizioni sui voli all’interno dell’UE vengano revocate e vengano poste in essere efficaci misure sanitarie negli aeroporti. Ryanair operera’ un programma di almeno 1.000 voli giornalieri, ripristinando cosi’ il 90% del proprio network pre Covid-19. Da luglio, Ryanair ricomincera’ a volare dalla maggior parte delle sue 80 basi in tutta Europa. Sono previsti voli giornalieri/settimanali sulle principali tratte, poiche’ Ryanair si sta adoperando per ripristinare il servizio sul maggior numero di rotte, anziche’ operare un servizio ad alta frequenza su un numero ridotto di tratte. Come misura sanitaria temporanea, in attesa che i singoli Stati dell’UE dichiarino la fine dei rispettivi lockdown, Ryanair richiedera’ ai passeggeri che voleranno nei mesi di luglio ed agosto di compilare dettagliatamente (al momento del check-in) le informazioni relative alla durata della visita e l’indirizzo ove alloggeranno durante il soggiorno in un altro paese dell’UE, e tali informazioni verranno fornite ai Governi UE al fine di supportarli nelle attivita’ di monitoraggio qualora siano in vigore norme sull’isolamento in caso di viaggio all’interno dell’UE.
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Bonafede “Per la nomina del capo del Dap rispettata la legge”
ROMA (ITALPRESS) – “La nomina del capo del Dap e’ avvenuta secondo la legge con la piu’ ampia discrezionalita’ e non c’e’ stato alcun tipo di condizionamento”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel corso della sua informativa alla Camera sulla vicenda che lo ha visto al centro delle polemiche per la nomina del capo del Dap nel 2018.
“Qui ci sono particolarita’ che meritano di essere evidenziate – ha aggiunto -. E’ importante per me essere qui, trasparenza e la verita’ rappresentano i migliori antidoto contro i dibattiti contaminati dalla menzogna e dalla malafede, come quelli degli ultimi otto giorni”.
“Non mi riferisco alle parole del dottor Di Matteo ma a quelle parole del dibattito politico e mediatico ha generato una serie di caotiche e vergognose illazioni e suggestioni istituzionalmente e personalmente inaccettabili”, ha spiegato Bonafede.
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Nestle’, Mondovi’ nuovo business executive officer divisione food
MILANO (ITALPRESS) – Nestle’ Italia ha nominato Giorgio Mondovi’ come nuovo Business Executive Officer della divisione Food del Gruppo e Business Manager del segmento basi Emena.
Laureato in Economia e Commercio, 53 anni, e’ entrato in Nestle’ nel 1991, assumendo nel corso degli anni ruoli di crescente responsabilita’ nell’area commerciale. Dopo un’esperienza in Nestle’ Italiana come direttore Vendite nelle divisioni Food e Bevande, nel 2005 viene chiamato a ricoprire l’incarico di Managing Director di Nestle’ Malta. Nel 2010 rientra in Italia come Business Executive Manager della Divisione Bevande di Nestle’ Italiana con l’obiettivo di consolidare la presenza dei marchi sul mercato. Dal 2013 assume il ruolo di International Business Unit Director del Gruppo Sanpellegrino, guidando lo sviluppo all’estero e la distribuzione dei brand S.Pellegrino e Acqua Panna in circa 150 Paesi. Nel 2018, in qualita’ di Business Executive Officer Local Business Unit del Gruppo Sanpellegrino, torna a dedicarsi al mercato italiano. Nel nuovo ruolo a guida della divisione food, si occupera’ di rafforzare i brand Buitoni, Garden Gourmet, Maggi e Thomy nei canali tradizionali e valorizzare la crescita nei nuovi segmenti. Mondovi’ subentra in questo ruolo a Stefano Bolognese, che assumera’ un nuovo incarico all’interno del Gruppo come Head of International Business Unit Nestle’ Waters Italy.
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Coronavirus, Speranza “Da infermieri ruolo fondamentale”
ROMA (ITALPRESS) – Nella Giornata internazionale dell’infermiere, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato alla Federazione nazionale degli ordini delle professioni interimistiche un messaggio di augurio, apprezzamento e di riconoscimento per l’impegno della categoria. “Nella prova durissima che l’Italia si e’ trovata ad affrontare – ha scritto il ministero nella lettera inviata alla presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli – l’impegno speso per vincere questa sfida ha assunto il volto degli infermieri che, insieme ai medici e agli altri professionisti e operatori sanitari, abbiamo visto in prima linea nei giorni piu’ drammatici. Il volto di una professione, e della storia che celebriamo oggi, sinonimo di vocazione al servizio degli altri. Il vostro lavoro, da sempre essenziale al funzionamento del Servizio sanitario nazionale, mai come in questa stagione ha rivestito, e rivestira’ sempre di piu’, un ruolo fondamentale nei servizi sul territorio, negli ospedali, ma anche a domicilio, nel contatto stretto con le famiglie. Un lavoro che va sostenuto – conclude Speranza – con un impegno altrettanto concreto da parte dello Stato per una tutela forte del diritto costituzionale alla salute”.
“Ringraziamo il ministro per le sue parole – ha commentato Mangiacavalli – e gli assicuriamo che gli infermieri, come e’ stato da sempre e sempre sara’ in futuro, avranno come primo obiettivo del loro agire la salute degli assistiti e il soddisfacimento pieno dei loro bisogni. Soprattutto, come ha ben sottolineato, sul territorio dove le esigenze sono spesso piu’ forti e continue e dove proprio la pandemia ha dimostrato come troppe volte, siano esse Covid o non Covid, le persone restano sole. Questo non accadra’ mai se gli infermieri potranno essergli vicini: il tempo di relazione per noi e’ tempo di cura. E per questo il nostro impegno e’ a non lasciare mai solo nessuno”.
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Illimity, Passera “Abbiamo reagito prontamente”
MILANO (ITALPRESS) – illimity ha chiuso il primo trimestre con un utile ante imposte di 7,2 milioni, in crescita di circa 5 volte rispetto al trimestre precedente, e un utile netto di circa 4,5 milioni. Gli attivi sono rimasti sostanzialmente stabili a 3,1 miliardi rispetto al trimestre chiuso il 31 dicembre 2019.
I crediti verso la clientela nel trimestre si attestano a 1.662 milioni rispetto ai 1.638 milioni di fine 2019, gia’ in forte crescita. Nel primo trimestre si conferma la robusta dotazione di liquidita’, pari a circa 750 milioni. “L’emergenza Covid-19 e’ una sfida per tutti noi, per il mondo delle imprese e delle banche. In una situazione senza precedenti, la banca ha peraltro saputo confermare la propria dinamicita’, forte di un modello organizzativo e di business snello e altamente tecnologico”, sottolinea Corrado Passera, Ceo di illimity. “Abbiamo reagito prontamente, da un lato mettendo subito in sicurezza i nostri collaboratori e garantendo da remoto la piena continuita’ operativa, affiancando quotidianamente le nostre imprese clienti per assisterle nella definizione delle migliori modalita’ di gestione di questa fase. Le iniziative prontamente intraprese e i solidi risultati raggiunti nel primo trimestre – aggiunge -, contribuiranno a limitare gli impatti economici derivanti dall’emergenza Covid-19 sui risultati attesi inizialmente per il 2020. Nel medio termine riteniamo inoltre che le dinamiche dimensionali e concorrenziali dei mercati nei quali opera la Banca non solo si confermeranno positive, ma offriranno anche nuove interessanti opportunita’. In questo contesto, sara’ peraltro sempre piu’ significativo il contributo al rilancio del Paese che potra’ offrire una banca come illimity, focalizzata su imprese con solidi piani di sviluppo e di ristrutturazione, su corporate distressed asset e su servizi di banca diretta”, conclude Passera.
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Giani “Giusto risorse ai comuni per rilanciare impianti sportivi toscani”
“Condivido i contenuti della lettera, sull’erogazione dei fondi per rilanciare gli impianti toscani, che Anci Toscana, Coni Toscana e Cip Toscana Lettera hanno inviato al Consiglio regionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, secondo il quale “è necessario uscire dalla cortina di subalternità e silenzio con cui è stato considerato il ruolo delle società sportive in questo periodo di emergenza”. Nella lettera si chiede alla Regione che le risorse stanziate per gli impianti sportivi pubblici vengano messe a disposizione dei Comuni, per essere poi erogate e distribuite a società e associazioni in collaborazione con Coni e Cip. Questo per “consentire di farle transitare al mondo sportivo in modo omogeneo, complessivo e più rapido”.
“Le società sportive in toscana sono 10.500, contano 450 mila tesserati – ha proseguito Giani – e svolgono un ruolo fondamentale per la formazione, socializzazione e crescita dei nostri giovani. Dobbiamo metterle in condizione di ripartire e per questo la Regione dovrà pensare a un fondo, non inferiore ai 3 milioni di euro, per abbonare alle società i costi dei consumi fissi per gli impianti e prevedere aiuti per la ripartenza, trasferendo le necessarie risorse ai Comuni”.
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