ROMA (ITALPRESS) – “Introduzione del bonus turismo, contributi a fondo perduto per gli affitti degli immobili e per compensare il crollo del fatturato, un piano straordinario per il rilancio del settore dotato di un fondo specifico per la promozione della destinazione Italia, estensione delle concessioni demaniali fino al 2033 in tutti i comuni costieri per dare stabilita’ al segmento”. Queste le richieste al Governo di Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA, per fronteggiare la grave crisi che ha colpito il turismo.
Anche con l’imminente fine delle misure di contenimento, il turismo e’ chiamato ad affrontare una forte contrazione della domanda. Nel solo primo semestre di quest’anno CNA Turismo stima una perdita di fatturato del comparto pari a oltre 40 miliardi di euro. Per la stagione estiva da luglio a settembre mancheranno all’appello i flussi dei turisti stranieri, piu’ di 25 milioni di vacanzieri per una spesa di 12 miliardi che non potranno essere compensati dalla domanda domestica. Saranno sette milioni in meno del 2019 gli italiani che andranno in vacanza. Sommati agli stranieri oltre 32 milioni di assenze nella sola stagione estiva. CNA Turismo, infatti, prevede che gli italiani in vacanza tra luglio e settembre saranno nella migliore delle ipotesi circa 18 milioni.
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Cna “Serve un piano straordinario per il turismo”
Coronavirus, sotto quota mille i ricoverati in terapia intensiva
ROMA (ITALPRESS) – All’11 maggio il totale delle persone in Italia che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 e’ 219.814, con un incremento rispetto a ieri di 744 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi e’ di 82.488, con una decrescita di 836 assistiti rispetto a ieri. Lo rende noto la Protezione Civile.
Tra gli attualmente positivi 999 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 28 pazienti rispetto al 10 maggio.
13.539 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 79 pazienti rispetto al 10 maggio.
67.950 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto al 10 maggio i deceduti sono 179 e portano il totale a 30.739. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 106.587, con un incremento di 1.401 persone rispetto al 10 maggio.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 30.411 in Lombardia, 13.338 in Piemonte, 7.040 in Emilia-Romagna, 5.460 in Veneto, 4.073 in Toscana, 2.844 in Liguria, 4.294 nel Lazio, 3.227 nelle Marche, 1.909 in Campania, 735 nella Provincia autonoma di Trento, 2.544 in Puglia, 2.062 in Sicilia, 830 in Friuli Venezia Giulia, 1.609 in Abruzzo, 447 nella Provincia autonoma di Bolzano, 108 in Umbria, 511 in Sardegna, 107 in Valle d’Aosta, 568 in Calabria, 142 in Basilicata e 229 in Molise.
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L’allarme di Confcommercio, 270 mila imprese rischiano di sparire
ROMA (ITALPRESS) – Sono quasi 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. “Una stima prudenziale che potrebbe essere anche piu’ elevata perche’, oltre agli effetti economici derivanti dalla sospensione delle attivita’, va considerato anche il rischio, molto probabile, dell’azzeramento dei ricavi a causa della mancanza di domanda e dell’elevata incidenza dei costi fissi sui costi di esercizio totali che, per alcune imprese, arriva a sfiorare il 54%. Un rischio che incombe anche sulle imprese dei settori non sottoposti a lockdown”. Questa la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio del rischio di chiusura delle imprese del terziario di mercato.
“Su un totale di oltre 2,7 milioni di imprese del commercio al dettaglio non alimentare, dell’ingrosso e dei servizi – prosegue la nota – quasi il 10% e’, dunque, soggetto ad una potenziale chiusura definitiva. I settori piu’ colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attivita’ di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite piu’ consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attivita’) e la ristorazione (-45 mila imprese)”.
“Per quanto riguarda la dimensione aziendale, il segmento piu’ colpito sarebbe quello delle micro imprese – con 1 solo addetto e senza dipendenti – per le quali basterebbe solo una riduzione del 10% dei ricavi per determinarne la cessazione dell’attivita’. Si tratta di stime – conclude l’Ufficio Studi – che incorporano un rischio di mortalita’ delle imprese superiore al normale per tener conto del deterioramento del contesto economico, degli effetti della sospensione piu’ o meno prolungata dell’attivita’, della maggiore presenza di ditte individuali all’interno di ciascun settore e del crollo dei consumi delle famiglie”.
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Da Qooder alcuni consigli per sanificare il proprio scooter
Dopo la chiusura causata dall’emergenza COVID-19 le concessionarie del settore due ruote possono ripartire. I protocolli di sicurezza sono tanti e complessi e la svizzera Qooder, oltre a svelare il “dietro le quinte” di questo enorme lavoro, spiega anche come sia importante sanificare il proprio veicolo. Un’attenzione particolare alla comunicazione di questi sistemi di sicurezza “perché – spiega Paolo Gagliardo, Ceo Qooder – anche questo è un modo per trasferire i nostri valori, di marchio e di prodotto, ed allo stesso tempo la nostra grande attenzione al cliente”. Ovviamente va spiegato che non sostituisce in alcun modo i protocolli sanitari ufficiali, ma è un valido esempio di cosa si debba fare in questo settore. Cominciamo dal fatto che quando il veicolo è perfettamente pulito e igienizzato nessuno deve più avvicinarlo. Quindi sarebbe bene usare come location un box chiuso piuttosto che un parcheggio aperto ad altri mezzi.
Oltre a questa accortezza poi, è molto importante utilizzare sempre dispositivi di protezione usa e getta come copri manopole monouso, pellicole per leve freni, coprisella e tappetini usa e getta, da cambiare dopo ogni contatto con il veicolo. Prima di iniziare la sanificazione dello scooter bisogna indossare mascherina e guanti monouso, quindi si può procedere con la pulizia mediante prodotti specifici, da passare su tutte quelle zone che si toccano più frequentemente: manopole, leve freno, tappetini, sella, chiavi, bauletto e vano sottosella. Da non dimenticare i maniglioni del passeggero, anche se si viaggia sempre soli. Già ma quali prodotti usare? Vediamo qualche suggerimento interessante. Quelli per interni delle auto sono perfetti, soprattutto se a base di alcol che elimina i germi. Buoni anche gli spray a base di etanolo, cloro o candeggina ma è importante che questi ultimi due, in particolare, siano studiati appositamente per tale uso (quindi con una concentrazione di cloro attivo e candeggina bassissime) altrimenti rovinerebbero in modo irrimediabile tutte le materie plastiche.
Attenzione anche ai prodotti come “Vetril” e a quelli specifici per i vetri: tutti immaginano che i pulenti per i vetri siano delicati, ma non è così: sono prodotti a base di ammoniaca molto aggressivi per i materiali vinilici. Se non si dispone di prodotti specifici, meglio utilizzare solo acqua e sapone. Tutto ovviamente avvalendosi di panni di carta usa e getta. Alcuni rotoli da cucina (come il panno di carta, ndr) sono robustissimi e perfetti per lo scopo.
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La vernice dei veicoli Ford “a prova di tutto”
Se in molti paesi l’essere colpiti da escrementi di volatili può essere interpretato come un segno di fortuna in arrivo, l’impatto sulla propria automobile può avere serie implicazioni per la vernice. I modelli Ford sono testati anche per questa eventualità, grazie a prove realizzate con escrementi riprodotti artificialmente. Sviluppati in laboratorio, sono così vicini alla realtà che rispecchiano le diverse diete alimentari – e, quindi, il differente grado di acidità degli escrementi – della maggior parte degli uccelli in Europa. Applicati ai pannelli di prova sotto forma di spray, i pezzi campione vengono riposti in un forno a temperature di 40° C, 50° C e 60° C, proprio allo scopo di replicare l’uso del cliente in condizioni di calore estremo, spingendo la protezione anticorrosione della vernice ai suoi limiti. Il test degli escrementi è solo uno delle tante prove alle quali vengono sottoposti i campioni di vernice. Un altro è quello di spruzzare sui pannelli acido fosforico miscelato con sapone detergente e polline sintetico, prima di introdurli in forni a 60° C e 80° C per 30 minuti. Il test verifica la protezione della vernice anche contro le particelle trasportate dall’aria come polline e resine degli alberi.
La primavera e l’estate sono stagioni particolarmente ostiche per la vernice: non solo ci sono più volatili in giro, ma questa può anche ammorbidirsi ed espandersi sotto l’intensa luce del sole. Quando si raffredda, si contrae e, allora, qualsiasi sporcizia, compresi gli escrementi, si attacca alla superficie. Se lasciata sul veicolo, c’è il rischio che si formi una traccia permanente che richiederà un trattamento dedicato per essere rimossa. “Sono tantissime le auto momentaneamente parcheggiate mentre le persone sono a casa: è probabile che i volatili stiano lasciando la loro “impronta” più del solito. Sarebbe importante rimuoverle prima che aderiscano troppo, ma i nostri clienti possono, comunque, fare affidamento sul lavoro che svolgiamo per proteggere la loro vernice da ogni intemperia” spiega André Thierig, Manager, Core Engineering Paint, Ford of Europe. Mettendo a punto i pigmenti, le resine e gli additivi che vanno a formare la vernice protettiva di un veicolo, è possibile garantire che il rivestimento, applicato ai veicoli dell’Ovale Blu, abbia il composto ottimale per resistere all’impatto di questi tipi di inquinanti, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.
Altri test sui campioni di vernice includono l’esposizione prolungata ai raggi di luce ultravioletta, per un massimo di 6.000 ore (250 giorni) in laboratorio – simulando una permanenza di cinque anni nel luogo più luminoso della terra – allo scopo di valutare gli agenti atmosferici esterni; il congelamento a temperature inferiori allo zero; l’esposizione alla sporcizia stradale (test eseguiti in una camera di sale ad alta umidità) e alle macchie di carburante provenienti dal rifornimento nelle stazioni di servizio. Non pulire il proprio veicolo dagli escrementi dei volatili potrebbe non essere una buona idea: il consiglio è quello di lavarlo con frequenza con una spugna e acqua tiepida, contenente shampoo a pH neutro, rimuovendo delicatamente le sostanze dalla vernice.
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Maticmind prima azienda italiana a ottenere la certificazione Fortinet
VIMODRONE (MILANO) (ITALPRESS) – Maticmind, System Integrator italiano che opera nel settore ICT e che ha realizzato un fatturato di 296 milioni di euro nel 2019, diventa la prima azienda italiana a ricevere la certificazione di specializzazione in queste soluzioni da parte del colosso americano Fortinet, con il riconoscimento di Fortinet Secure Expert Partner specializzato in Data Center e SD-WAN.
SD-WAN, ovvero Software Defined WAN, e’ l’approccio che separa l’hardware dal meccanismo di controllo delle reti WAN, con il vantaggio di una maggiore flessibilita’ nella scelta degli operatori (e conseguente riduzione dei costi), miglioramento dell’esperienza utente e possibilita’ di introduzione di nuovi servizi di automazione e controllo, basati anche sul cloud.
Negli ultimi mesi, Maticmind aveva ricevuto altre due qualifiche, come Gold Partner Cisco e Titanium Partner Dell Technologies 2020. “Certificazioni – si legge in una nota – che sottolineano l’impegno dell’azienda nell’accrescimento delle proprie capacita’ in ogni settore della Digital Transformation, con particolare attenzione all’ambito della Security, di primaria importanza negli ultimi anni”.
Da oltre dieci anni Maticmind e’ uno dei partner di punta di Fortinet, che ha conferito all’azienda italiana numerosi riconoscimenti.
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Salvini “Occasione storica per una rivoluzione fiscale”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo documentato in Parlamento la nostra proposta di rivoluzione fiscale: fino a 55 o 70mila euro (se ci sono due redditi in famiglia) si paga il 15%. Ovunque l’abbiano provata i cittadini pagano di meno e lo Stato incassa di piu’.
E’ l’occasione storica per azzerare burocrazia, debiti del passato e per fare una rivoluzione fiscale coraggiosa. La priorita’ e’ aiutare gli italiani a tornare a lavorare in sicurezza e il governo dovrebbe ascoltare loro”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5.
“L’Europa puo’ e deve continuare ad essere casa nostra, ma in una casa comune le regole devono valere per tutti – ha aggiunto Salvini -. La Germania non rispetta le regole da anni, dire che accettare il Mes e’ un pericolo per l’Italia e’ antieuropeismo o e’ difesa di interessi nazionali?”.
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Cna “Per la mobilita’ degli imprenditori all’estero servono accordi”
ROMA (ITALPRESS) – “L’emergenza sanitaria e il lockdown che coinvolgono Paesi e sistemi economici internazionali mettono alla luce un’altra difficolta’ per le imprese che vendono nei mercati esteri. Risulta molto complicato, infatti, inviare responsabili commerciali e tecnici per supportare i clienti e per fornire assistenza alla installazione e alla manutenzione dei prodotti. In molti Paesi, Italia compresa, l’ingresso di una persona proveniente da un altro Stato e’ soggetto a quarantena. Un obbligo che rende impossibile mandare un tecnico all’estero che, anche per un intervento di un solo giorno, dovrebbe rispettare un isolamento di 14 giorni in entrata al momento dell’ingresso nel Paese estero e di altri 14 giorni al ritorno in Italia”. Lo afferma in una nota la Cna.
“La movimentazione delle merci e degli impianti deve andare di pari passo con quella degli operatori. E’ in gioco un quarto del nostro prodotto interno lordo generato dalle esportazioni”, prosegue l’associazione di categoria.
“Grazie a una forte attivita’ diplomatica da parte della Farnesina e delle nostre Ambasciate, servono patti per stabilire protocolli a livello internazionale mirati a ridurre l’isolamento e a riavviare gradualmente le relazioni commerciali”, aggiunge la Cna.
“Abbiamo la necessita’ di mandare i nostri imprenditori e i nostri tecnici all’estero e di poterli far rientrare in tempi accettabili – dice il presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino – La qualita’ del Made in Italy e’ data anche dalla capacita’ di progettare e costruire soluzioni su misura per i clienti e fornire l’assistenza qualificata e tempestiva. La nostra rete diplomatica ha grandi competenze e capacita’. Chiediamo a questa con il supporto dell’intero Governo di adoperarsi per costruire ancora piu’ intense relazioni tese a definire – conclude Vaccarino – una serie di accordi utili a favorire, anche in ottica di reciprocita’, la ripresa della mobilita’ internazionale delle persone per affari”.
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