Home Senza categoria Pagina 3776

Senza categoria

I giovani scommettono sulla “ripresa verde” in Toscana

Tornano a farsi sentire i giovanissimi dell’Assemblea regionale organizzazioni giovanili (Arog) che riunisce le realtà giovanili istituzionali della regione Toscana. A tirare le fila è Pietro Gentili, il liceale elbano che la presiede e che cita il greco a significare che “abbiamo la possibilità di scegliere, e soprattutto il dovere di scegliere il futuro”. In diretta si è collegato in videoconferenza anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. “Dovete essere orgogliosi delle molte attività di volontariato e solidarietà che avete svolto in questi mesi; ora è il momento di diventare attori diretti delle scelte che vi riguardano”, afferma. La ‘ripartenza’ che si declina durante il webinar sta nell’opportunità di fare proposte per iniziative locali.
Giani, rivolto ai ragazzi, parla della Toscana come di un “incubatore ideale per le vostre idee; da voi dipende il futuro, e grazie al vostro entusiasmo e all’energia che sprigionate questa regione potrà essere leader a livello internazionale sul piano della sostenibilità ambientale e della partecipazione della comunità alle scelte delle istituzioni”. “Di proposte ne abbiamo alcune che ci stanno a cuore più di altre”, precisa Gentili. L’Arog invoca, tra l’altro, finanziamenti per le iniziative di ‘banca del libro’ e la creazione di un canale informativo per studenti e giovani. La logica, dicono in Assemblea, sta “nel non lasciare indietro nessuno” e nel “progettare una ripresa che sia innanzitutto verde e responsabile”. E proprio in questa direzione, precisano i giovanissimi in rete, “va la nostra idea di un bonus bicicletta per la mobilità degli studenti”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, dal 18 maggio riaperture differenziate nelle regioni

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha confermato al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che lunedi’ sara’ convocato il confronto con i presidenti di Regione con la partecipazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del ministro della Salute, Roberto Speranza, per l’avvio delle procedure relative alle riaperture differenziate su base territoriale dal 18 maggio, come gia’ anticipato dal Governo e piu’ volte confermato. “Comprendo perfettamente – ha detto il ministro Boccia – l’esigenza delle Regioni di avere un quadro che consenta loro di avviare le riaperture differenziate e condivido la loro esigenza di averlo in tempi brevi”.
“A tal proposito, ringrazio i presidenti per il senso di responsabilita’ e per la condivisione con il Governo dell’esigenza di avere linee guida nazionali elaborate dal comitato scientifico su proposta Inail, sulla cui base eventuali ordinanze regionali, emesse prima delle nuove misure, dovranno essere riformulate, a tutela della salute pubblica e della sicurezza sul lavoro”, ha aggiunto il ministro.
“Tuttavia, e’ utile gia’ discutere con le Regioni le modalita’ di apertura o restrizione delle attivita’ legate all’andamento dell’epidemia secondo il monitoraggio avviato dal ministro della Salute”, ha concluso Boccia.
(ITALPRESS).

Silvia Romano “Sto bene, ora voglio stare con la mia famiglia”

ROMA (ITALPRESS) – “Sto bene per fortuna, fisicamente e mentalmente. Ora voglio solo passare tanto tempo con la mia famiglia. Sono felicissima dopo tanto tempo di essere tornata, grazie”. Lo ha detto Silvia Romano, all’aeroporto di Ciampino, dopo il suo rientro in Italia all’indomani della sua liberazione.
“Si e’ appena conclusa l’operazione che ha portato alla liberazione della nostra connazionale Silvia Romano, dopo una prigionia lunga 18 mesi. L’intervento, condotto dal personale dell’AISE unitamente alla preziosa collaborazione dei servizi turchi e somali, e’ stato portato a termine dopo intense e complesse attivita’ operative e di intelligence realizzate in contesti territoriali di estrema pericolosita’”, afferma il premier Giuseppe Conte.
“Nei giorni in cui l’operazione era in corso, si e’ mantenuto il doveroso riserbo per garantire il buon esito della vicenda – aggiunge -. Il successo dell’operazione, oltre ad evidenziare le capacita’ tecniche e di relazione dell’intelligence e l’impegno investigativo dell’Autorita’ Giudiziaria italiana, mette in luce anche la straordinaria attenzione che il Governo ha nei confronti della vita dei nostri connazionali, che e’ sempre considerata una priorita’ assoluta. A tal riguardo, sottolineo l’impagabile lavoro delle donne e degli uomini del Ministero degli Affari Esteri e dell’intera Unita’ di crisi della Farnesina. Il sorriso di Silvia infonde in tutti noi, in tutto il Paese, una grande energia, una boccata di ossigeno piu’ che mai necessaria in questo momento. Bentornata a casa!”.
(ITALPRESS).

Agenzie immobiliari pronte a riaprire in totale sicurezza

0

La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Immobiliare (Anama-Fimaa-Fiaip), come si legge in una nota, “nell’ottica di fornire un contributo fattivo e propositivo, ha presentato al ministero dello Sviluppo Economico un vademecum contenente le misure precauzionali e di sicurezza negli ambienti di lavoro e nello svolgimento dell’attività di agenzia immobiliare affinchè quest’ultima possa rientrare dal 4 maggio tra quelle consentite, nel pieno rispetto, grazie alle misure suggerite, della tutela della salute pubblica”. Le tre organizzazioni sindacali di categoria (Anama-Fimaa-Fiaip) sottolineano nella nota come, “l’adozione di particolari accorgimenti contenuti nel Vademecum proposto al Mise unitamente all’individuazione della Commissione Scientifica del coefficiente di rischio ‘1’ come classe di aggregazione sociale e di coefficiente ‘Basso’ per quanto riguarda quello di rischio integrato per l’attività di intermediazione immobiliare, non giustifichino più la sospensione dell’attività di agenzia immobiliare”. “Pertanto – sottolinea la nota -, si ritiene non più rinviabile la riapertura delle agenzie immobiliari che da sempre svolgono un ruolo strategico sia per la vitalità del settore immobiliare che, nonostante non si sia mai realmente ripreso dalla crisi del 2008, rappresenta ad oggi il 22% del prodotto interno lordo italiano e sia per il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini relativamente ad un bene di prima necessità qual è il bene Casa”. “Sono, infatti, circa 65.000 i contratti di locazione di varie tipologie, a cui si aggiungono i circa 20.000 relativi ai trasferimenti immobiliari, che non si sono potuti perfezionare a causa dell’effetto Coronavirus, creando forti disagi a migliaia di cittadini – prosegue la nota -. E proprio nella gestione di tali situazioni assume un ruolo ancor più di strategica importanza l’attività delle agenzie immobiliari nel cercare mediazioni finalizzate a trovare soluzioni che consentano di evitare il forte rischio di contenzioso legale”. “Proponiamo al Governo l’inserimento delle Agenzie Immobiliari tra le imprese che riapriranno il 4 maggio – dichiarano il presidente di Anama Renato Maffey e Coordinatore della Consulta, il Presidente di Fimaa Santino Taverna e il presidente Fiaip Gian Battista Baccarini – non essendoci più valide ragioni per mantenere la sospensione di un’attività classificata a rischio basso dall’Inail. Le agenzie immobiliari – concludono – sono attività che, considerata l’erogazione di servizi professionali e l’utilizzo sempre più massivo di strumenti digitali unitamente alla facilità di evitare assembramenti, sono assolutamente in grado di essere esercitate in totale sicurezza a tutela della salute degli operatori immobiliari e dell’intera comunità”.
(ITALPRESS).

Immobiliare, settore chiede tutela locazione e rilancio mercato

Un appello al Governo a salvaguardare le imprese e le famiglie, che svolgono l’indispensabile funzione economica e sociale dell’affitto. E’ quello che giunge da Confedilizia, la Confederazione della proprietà immobiliare, e da Aspesi, che nel sistema Confedilizia rappresenta il settore delle società di investimento immobiliare.
“Con la pubblicazione in Gazzetta del decreto liquidità, un altro tassello si è aggiunto nel sostegno alle attività di impresa, tale da rappresentare un ausilio rilevante, fra l’altro, per il pagamento dei canoni di locazione da parte delle imprese. In precedenza, con il decreto Cura Italia, un’ampia platea di operatori aveva ottenuto uno specifico supporto costituito dal credito di imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo in favore dei conduttori di locali commerciali rientranti nella categoria catastale C/1. Si può fare, però, di più, nell’interesse di entrambe le parti dei contratti e dell’intera economia, senza esborso di denaro pubblico”, sottolineano. Confedilizia e Aspesi propongono di “estendere il credito d’imposta di cui al ‘Cura Italia’ per gli utilizzatori di immobili colpiti dalla chiusura forzata (ora limitato ai negozi) a tutte le asset class non residenziali, sempre a condizione dell’avvenuto pagamento del canone; attribuire tale credito d’imposta alle proprietà, qualora i conduttori non abbiano invece corrisposto nei termini il canone; estendere l’applicazione della norma, ora limitata alla mensilità di marzo, anche al mese di aprile”. Si sottolinea, poi, che “l’attribuzione del bonus fiscale alle proprietà danneggiate dal blocco delle attività, non implica nuova spesa, quindi non richiede una specifica copertura finanziaria in quanto è lo stesso credito di imposta che potrà essere concesso solo a una parte del rapporto locativo, quella effettivamente danneggiata. Inoltre, si rivelano più che mai indispensabili in questa fase di grande difficoltà, due misure che già prima della crisi si erano dimostrate necessarie e urgenti, vista la situazione critica del commercio: l’estensione a tutte le locazioni non abitative della cedolare secca, che ora avrebbe l’ulteriore vantaggio di incentivare le revisioni dei contratti, e l’eliminazione dell’assurda regola della tassazione dei canoni non percepiti”. Per la ripresa del mercato immobiliare post blocco, Confedilizia e Aspesi propongono, poi, “di far nascere il mercato di sostituzione con le permute tra la propria casa vecchia ed una nuova. Ciò, attraverso la sospensione per 5 anni dell’imposta di registro sulla vendita alla società costruttrice dell’alloggio vecchio a deconto del prezzo del nuovo. Non è prevedibile, infatti, in questo quadro di debolezza delle famiglie italiane, la possibilità di rilanciare a breve qualsiasi altro mercato residenziale che non sia, appunto, quello di sostituzione. E la produzione di alloggi nuovi nelle grandi città che ne deriverebbe, in particolare da recupero, avrebbe un fortissimo ed immediato impatto anticiclico su produzione e occupazione, oltre che su risparmio energetico e qualità della vita”.
(ITALPRESS).

Affitti, negli ultimi sei mesi canoni stabili

Negli ultimi sei mesi il mercato delle locazioni ha ripreso la via della stabilità, sia nelle città in cui gli ultimi aumenti dei costi iniziavano a far temere un rischio bolla sia in quelle in cui gli indicatori di domanda, offerta e prezzi erano ancora in sofferenza. A Milano, che rimane un caso unico e la città più cara con una media di quasi 1.300 euro per un bilocale da 65 metri quadri, l’aumento dei canoni ha frenato: nel semestre infatti l’affitto medio risulta quasi fermo, con una variazione dello 0,3% in positivo. In questo modo si è bilanciato l’aumento record dello scorso semestre che aveva sfiorato il +6%. Non si ferma pero’ la crescita costante della domanda (+1,9%) a cui l’offerta non riesce a rispondere, tanto che anche questo semestre si chiude con un calo degli immobili sul mercato pari al 3%. Gli altri grandi capoluoghi di regione si trovano in un momento di sostanziale stabilità: qui infatti i prezzi in sei mesi sono rimasti quasi fermi, perdendo appena l’1,4%, cosi’ come rimane invariata la domanda (+0,8%). Risulta più evidente il calo dell’offerta che è scesa del 2,1%. I canoni di locazione risultano ben lontani da quelli richiesti nel caso unico milanese: nei grandi capoluoghi infatti la spesa media mensile è pari a 842 euro per un bilocale da 65 metri quadri. Nei capoluoghi regionali più piccoli il mercato tiene ma rimane fermo, apparendo ancora lontano da una situazione di ripresa. Il canone medio richiesto di 456 euro al mese è molto distante dalle cifre finora viste nelle grandi città, nonostante negli ultimi sei mesi abbia guadagnato tre punti percentuali. Rimangono pero’ congelati domanda e offerta: entrambi gli indicatori infatti appaiono praticamente invariati (+0,3%). Piccoli centri e provincia sono ancora in sofferenza e qui tutti gli indicatori di mercato rilevati riportano ancora valori in perdita, giustificati soprattutto da una domanda che continua a calare e che, in sei mesi, ha perso due punti percentuali (-1,7%). Il prezzo è rimasto quasi invariato rispetto al semestre scorso e i 393 euro richiesti mediamente per un appartamento da 65 metri quadri sono frutto di un calo di appena lo 0,5%. Risulta scesa dell’1,5% anche l’offerta di immobili in locazione.
(ITALPRESS).

Silvia Romano e’ tornata in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Silvia Romano e’ tornata in Italia. La cooperante rapita in Kenya nel novembre 2018 e liberata dopo un anno e mezzo e’ giunta all’aeroporto di Ciampino, dove ha potuto riabbracciare i suoi familiari. Ad attenderla, tra gli altri, il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Ringrazio, anche al nome del ministero degli Esteri, tutte le persone che hanno lavorato per riportare Silvia Romano in Italia, che torna in Italia nella giornata della festa della mamma, e quindi un augurio speciale alla mamma di Silvia e un saluto a tutte le mamme, ai genitori degli altri cittadini che purtroppo sono ancora in uno stato di prigionia all’estero. Lavoreremo, come abbiamo lavorato, per Silvia Romano, per riportarli a casa” ha detto Di Maio, che ha aggiunto: “Lo Stato non lascia indietro nessuno, e il lavoro fatto dalla Farnesina, dall’intelligence, dal presidente del Consiglio, e’ un lavoro che continuera’”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, le proposte di Confedilizia per l’immobiliare

“Il settore immobiliare sta pagando le conseguenze del Coronavirus in un contesto già difficile, caratterizzato da una tassazione patrimoniale soffocante, da una continua discesa del valore di investimenti e risparmi e da una crisi che coinvolge tutti gli operatori del comparto e del suo indotto, con riflessi anche sui consumi”. Così Confedilizia, in merito all’emergenza Covid-19, sottolineando come “il Governo è intervenuto per affrontare l’emergenza. Adesso è necessario varare misure coraggiose e incisive per il rilancio dell’economia. Occorre liberare energie, stimolare attività, rimuovere i vincoli fiscali e regolatori che scoraggiano l’iniziativa. Solo seguendo questa direzione l’Italia potrà superare un momento indubbiamente difficile e al contempo affrontare le sue tare più risalenti, che da troppo tempo ne impediscono lo sviluppo”. Confedilizia indica alcuni possibili interventi per il settore.
CEDOLARE SECCA AFFITTI COMMERCIALI
“Con la manovra per il 2019 è stato avviato un sistema di tassazione sostitutiva dei redditi da locazione di immobili a uso diverso dall’abitativo, attraverso l’introduzione di una cedolare secca per i soli con-tratti stipulati nel 2019 aventi a oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati. Al minimo, per rianimare un settore già in crisi prima di questa emergenza, occorrerebbe rinnovare quella misura. Un intervento, auspicabilmente, più incisivo dovrebbe pero’ ri-guardare tutti gli affitti non abitativi”, osserva Confedilizia.
SEMPLIFICAZIONE LOCAZIONI COMMERCIALI “I contratti di locazione di immobili a uso diverso dall’abitativo, sono regolati ancora da una legge di oltre quarant’anni fa, che impone alle parti vincoli non solo sulla durata dei contratti, obbligatoriamente prevista in 12 o 18 anni, ma anche su altri aspetti del rapporto fra proprietario e inquilino. è necessario prevedere – almeno nelle zone maggiormente interessate dall’epidemia – la rimozione di queste limitazioni fuori dal tempo, per favorire l’avvio di nuove attività economiche”, propone Confedilizia.
ELIMINAZIONE TASSAZIONE CANONI DI LOCAZIONE COMMERCIALE NON PERCEPITI
Per Confedilizia “in questo momento di difficoltà per moltissime attività commerciali, con conseguenti rischi di mancati pagamenti dei canoni di locazione, l’assurdità della norma che sottopone a tassazione anche i canoni non percepiti dai proprietari-locatori si manifesta in modo eclatante. Occorre rimuoverla, adeguando la normativa sugli affitti commerciali a quella sugli affitti abitativi”.
RIDUZIONE IMU E DIFFERIMENTO VERSAMENTI
“I 22 miliardi l’anno di patrimoniale sugli immobili sono un macigno che determina conseguenze negative sui valori, sui consumi e su tutta l’economia. Occorre dare – particolarmente in questa fase di grande difficoltà – un segnale di riduzione, cosa che puo’ avvenire attraverso una diminuzione dei ‘moltiplicatori Montì (quello delle abitazioni, ad esempio, passo’ nel 2012 da 100 a 160) e/o mediante la possibilità di dedurre l’Imu anche dall’Irpef. Inoltre, è necessario disporre il differimento del termine di versamento della prima rata dell’imposta (fissato nel 16 giugno), eventualmente accorpandolo con quello del saldo, e/o la possibilità di rateizzazione del pagamento”, conclude.
(ITALPRESS).