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Ruotolo “Fuga da Rai-Telemeloni. Per uscire dalla crisi serve il Sud”

ROMA (ITALPRESS) – Una vita passata a combattere l’illegalità, raccontandone ogni sfaccettatura nella sua incessante attività giornalistica, e adesso la sfida delle europee con il Pd con una stella polare fissa: favorire la crescita del suo sud. Sandro Ruotolo, senatore dem, racconta i suoi obiettivi in un’intervista di Claudio Brachino per la rubrica “Primo piano – Elezioni europee 2024” dell’agenzia Italpress: l’ex corrispondente Rai è candidato nella circoscrizione Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) all’appuntamento elettorale dell’8 e del 9 giugno.
Nell’analizzare il momento politico che sta vivendo l’Italia, lo sguardo si rivolge al rapporto tra l’esecutivo e quell’informazione che tanto lo ha accompagnato nel corso della sua vita: “La debolezza del rapporto tra giornalismo e politica nasce con l’editto bulgaro di Berlusconi, ma oggi la situazione è ancora più pericolosa – sottolinea Ruotolo – Se parlavi di mafia e dell’origine del potere di Berlusconi diventava una belva, però era uno che sapeva fare televisione e aveva a Mediaset giornalisti come Giorgio Gori, Maurizio Costanzo ed Enrico Mentana; in questa Rai-Tele Meloni i pezzi pregiati sono scappati tutti. Bruno Vespa non è un novellino assunto oggi e il ministro Sangiuliano è stato prelevato dal Tg2, segno che il pluralismo c’era già prima e non era solo la sinistra a comandare. Entro agosto 2025 dobbiamo rendere il servizio pubblico indipendente, rispettando il Media Freedom Act approvato in Europa”.
L’errore alla base dello scenario corrente arriva però, secondo il senatore dem, da un ex componente del suo partito: “Quando Renzi era segretario Pd e presidente del Consiglio ha combinato un bel guaio togliendo la Rai dal controllo del parlamento e portandola sotto quello dell’esecutivo: la cultura deve stare dalla parte di chi è governato, non di chi governa. Non era mai successo che un direttore dell’approfondimento giornalistico, come Paolo Corsini, andasse a una festa di partito a parlare a nome di quest’ultimo: loro hanno questo problema dell’egemonia culturale della sinistra, perchè non possono rivendicare quella che c’era ai tempi del fascismo”. Duro anche l’attacco sul caso Scurati: “La censura del monologo è davvero una brutta figura, di cui non a caso si è par lato in tutto il mondo”, afferma Ruotolo.
Una delle sfide principali da affrontare riguarda la lotta a una criminalità organizzata che nel corso del tempo si è evoluta: “Nella mia carriera ho sempre legato professione e impegno civile, già negli anni ’80 quando facevo inchieste su degrado e criminalità andavo poi a parlarne nelle scuole – racconta il senatore Pd – In Italia ogni mese un Comune viene sciolto per infiltrazioni mafiose e in undici regioni sono stati sciolti sia i Comuni che le rispettive Asl, abbiamo sconfitto la mafia dei corleonesi e delle stragi ma quella di oggi prova a infiltrarsi nel Pnrr: dove c’è mafia non c’è sviluppo, quindi io lego a questo la mia battaglia per il sud. Esistono aree del nostro paese dove non si può camminare liberamente, a Napoli ci sono situazioni di significativa effervescenza criminale e 35 minorenni sono in carcere per omicidio: bisogna lavorare prima di tutto sulla prevenzione del degrado”. Il decreto Caivano è stato un primo passo in questa direzione, ma per Ruotolo “va esteso nei suoi effetti positivi, non si può fare una legge solo sul quartiere di una cittadina, va fatta per tutte le periferie del sud: i problemi non si risolvono spedendo in carcere i genitori che non mandano i figli a scuola, nei quartieri a rischio ci sono donne che a trent’anni sono già nonne; c’è bisogno di più assistenti sociali e psicologi, non solo delle Forze dell’Ordine. Un bambino o un laureato del sud non possono avere meno chance rispetto al nord: l’Italia può uscire dalla crisi se il sud esce dalla crisi e non è un caso che l’Europa abbia investito qui il 40% delle risorse del Pnrr”.
Il candidato dem alle europee si sofferma poi su altri temi, come il caso Toti e la gestione dei conflitti in Ucraina e Palestina. Sugli arresti domiciliari assegnati al governatore regionale della Liguria ricorda come “il 2 febbraio aveva detto che con l’autonomia le attività portuali devono passare da infrastrutture nazionali a locali: se sono queste le accuse nei suoi confronti figuriamoci cosa potrebbe succedere con l’autonomia differenziata. Al sud non ci sono industrie e per evadere il fisco gli imprenditori, anzichè smaltire gli scarti negli impianti autorizzati, attivano un traffico che ha come riferimento finale le organizzazioni criminali”. Alla Ue invece il monito di osare di più, ma sempre all’insegna della diplomazia: “L’Europa è una grande potenza economica, ma anche un nano politico: le politiche di difesa nazionali vanno razionalizzate e devono essere all’insegna della democrazia, se vogliamo lavorare per la pace dobbiamo innanzitutto costruirla sedendoci a un tavolo. Questo voto determinerà il futuro del pianeta, con conseguenze che andranno a ripercuotersi sui nostri figli e sui nostri nipoti”.
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Capitano Ultimo “Troppi sciacalli minimizzano il ruolo delle mafie”

ROMA (ITALPRESS) – “La politica deve essere fiducia, dobbiamo dimostrare che lavoriamo insieme per il bene comune, ci dobbiamo guardare in faccia”: per questo motivo il Capitano Ultimo, al secolo Sergio De Caprio, ha tolto il passamontagna che ha protetto la sua identità e ha deciso di scendere in campo. Sconfiggere la mafia “è una cosa fattibilissima, la politica deve dare indicazioni diverse per annientare questi gravi fenomeni che ci hanno messo in difficoltà anche da un punto di vista economico e di immagine a livello internazionale”. Lo ha detto in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni Europee 2024” dell’agenzia Italpress. “Vogliamo costruire un’Europa diversa, sostituire le grandi lobby e i grandi Stati, che poi ci portano alle guerre che non riusciranno a far finire: non sono più credibili. Vorremmo che l’Europa fosse fatta dai Comuni”, che possano avere “risorse autonome” e “la capacità di progettare: riprendiamoci i territori e creiamo un’Europa veramente unità dalla base”, ha spiegato De Caprio, candidato per la lista Libertà di Cateno De Luca al Sud, al Centro e nel Nord Ovest. E’ questo che “ho visto nella lista Libertà: persone che amano intensamente i propri territori. Portare questo amore nella politica credo che sia un contributo importante per alzare il livello”.
Nel 1993, l’allora carabiniere è stato protagonista dell’arresto di Totò Riina. “Le mafie erano forti quando erano organizzazioni segrete, quando i mafiosi erano sconosciuti: nel momento in cui abbiamo avuto i collaboratori di giustizia, hanno perso gran parte della loro pericolosità”, ha spiegato il Capitano Ultimo. “Il problema non è tanto come evolve la mafia, ma siamo noi: dobbiamo togliere i diritti politici ai mafiosi, ma anche ai loro parenti e affini di primo e secondo grado, a meno che questi non ripudino il pentito condannato che non collabora. Dobbiamo impedire l’accesso al mondo del lavoro, non devono poter aprire una partita IVA e iscriversi alla Camera di Commercio: sono cose importanti, porteremo questo tema al centro del dibattito politico anche in Europa”. E’ storia più recente invece l’arresto di Matteo Messina Denaro. “Ormai vedo la questione con un distacco e con una lucidità maggiore rispetto a prima: vedo da una parte quelli che combattono la mafia e, dall’altra, molti sciacalli che tendono a minimizzare il ruolo di Cosa Nostra e delle mafie e a delegittimare gli apparati dello Stato che ancora combattono e che su questa narrazione un pò antipatica hanno fatto delle belle carriere politiche e nei media”, ha sottolineato De Caprio, rinnovando il suo ringraziamento “a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine anche ai magistrati che combattono con scarsi mezzi contro questi fenomeni che dobbiamo far scomparire”.
Il problema della sicurezza “è globale” ed è collegato alla “capacità del nostro dispositivo di verificare e di monitorare l’obiettivo che gli viene assegnato: non solo non siamo in grado di controllare i migranti, ma nemmeno i ragazzi che stanno nelle case famiglia quando escono. E’ un sistema di sicurezza basato sulla gestione dell’emergenza”, ha sottolineato il Capitano Ultimo. “Politicamente possiamo fare molto” per “impostare l’accoglienza dei migranti, in maniera da creare attività socialmente utili. Abbiamo il dovere di proporre pianificazioni economiche condivise con i Paesi in via di sviluppo, che hanno delle grandissime potenzialità: se le uniamo alle nostre, possiamo creare un benessere comune”. La vicenda del poliziotto accoltellato a Milano da un cittadino marocchino per De Caprio “è un grande dolore. Sto accanto a poliziotti e carabinieri sempre, non solo quando serve per fare propaganda o per fare le celebrazioni dei caduti: bisogna ascoltarli. I Prefetti devono rispondere, devono spiegare che cosa gli occorre per costruire la nostra sicurezza”, ha spiegato. “Se vogliamo la sicurezza, dobbiamo parlarne – senza fare propaganda – con gli operatori della sicurezza: non è possibile che arriva un ministro e dice agli altri quello che si deve fare. La sicurezza è dei cittadini, non è più del principe. Si chiama sicurezza partecipata dei cittadini: la porteremo in Europa e nel mondo”.

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Amazon KDP porta il self-publishing al Salone del Libro di Torino

TORINO (ITALPRESS) – Anche quest’anno Amazon Kindle Direct Publishing torna al Salone del Libro di Torino. Per tutta la durata della kermesse, giunta all’edizione numero trentasei, Amazon KDP sarà presente con uno stand (Padiglione 2, stand G102) e offrirà al pubblico molteplici opportunità d’incontro e approfondimento dedicate agli autori indie, affermati o emergenti. “Il self publishing è un fenomeno in crescita”, afferma Andrea Pasino, Responsabile Amazon KDP per Italia, Francia e Spagna. “Kindle Direct Publishing offre agli autori affermati ed emergenti un importante vantaggio: pubblicare la propria opera in modo semplice, gratuito e veloce, rendendola disponibile a un pubblico di milioni di lettori in tutto il mondo. Il Salone del Libro di Torino è il palcoscenico perfetto in Italia per parlare di auto-pubblicazione e far conoscere a curiosi e appassionati i vantaggi di questo approccio alla scrittura, raccontando le storie di chi ha percorso questa strada con successo”.
Dopo l’incontro di venerdì 10, “Primi passi sulla pubblicazione con Amazon KDP”, che ha offerto una panoramica sui servizi e sugli strumenti per la pubblicazione e formattazione che KDP mette a disposizione degli autori, oggi, sabato 11 maggio, sarà la volta del panel “Self Publishing, casi di successo”. L’incontro vedrà la partecipazione di diversi autori che hanno intrapreso in prima persona e con successo la strada dell’autopubblicazione.
Tra questi, Chiara Assi: “La mia esperienza con Amazon KDP – dichiara la scrittrice – è iniziata tre anni fa con il primo libro della mia serie. Ho scelto di pubblicare con Amazon perchè mi attirava molto la possibilità di essere indipendente. Una cosa che non mi aspettavo, e che mi ha davvero sorpreso, è il rapporto diretto che si crea con i lettori. Io interagisco con loro e ho creato una community molto affiatata. Suggerirei a tutti gli autori interessati di perseguire la strada dell’autopubblicazione perchè, se approcciata in maniera corretta e con i giusti strumenti, offre una preziosa opportunità per trasformare la passione per la scrittura in un vero e proprio lavoro, in modo più semplice e veloce rispetto ai canali tradizionali”.
Domenica 12 maggio, sempre in Sala Cobalto, è previsto il dibattito “Come il digitale ha cambiato lo scenario per gli autori indipendenti”. L’incontro analizzerà i numeri e le reali opportunità che il digitale ha portato nel mondo dell’editoria, cambiando il modo in cui gli italiani scrivono, leggono, cercano e acquistano libri. A confrontarsi saranno Andrea Pasino, Responsabile KDP per Italia, Francia e Spagna, Natale Rossi, Presidente FUIS-Federazione Unitaria Italiana Scrittori e Riccardo Bruni, scrittore, giornalista e direttore artistico dell’Indie Book Fest. “L’autopubblicazione – dichiara ancora Pasino – è sempre esistita nella letteratura e oggi sta prendendo sempre più piede grazie al digitale. Amazon KDP era nato proprio come servizio di autopubblicazione di libri digitali, poi è arrivata anche la parte cartacea. Oggi offriamo grandi vantaggi agli autori con il servizio print on demand e royalties al 70 percento”.
Quest’anno al Salone del Libro, inoltre, Kindle Direct Publishing annuncia l’edizione 2024 di Amazon Storyteller, il primo premio letterario in Italia che consente ad aspiranti scrittori e penne già affermate di far scoprire al grande pubblico le proprie opere inedite. La giuria di quest’anno sarà composta da Daniela Volontè, vincitrice dell’edizione 2023 con il libro “Emmàs Theory”, Fiore Manni, autrice e content creator, Natale Rossi, Presidente FUIS-Federazione Unitaria Italiana Scrittori, Sabina Minardi, giornalista e autrice, e Andrea Pasino. La commissione di esperti selezionerà cinque opere finaliste fra tutte le candidature pervenute e ne decreterà il vincitore. “Siamo arrivati – conclude Pasino – alla quinta edizione del premio Amazon Storyteller. Fino al 31 agosto, chiunque lo desideri può pubblicare il proprio libro inedito su Amazon KDP e candidarsi al concorso. L’anno scorso abbiamo ricevuto più di duemila candidature, un numero importante che quest’anno puntiamo a superare”. Il vincitore di Amazon Storyteller 2024 verrà annunciato a novembre in occasione della terza edizione dell’Indie Book Fest, evento letterario dedicato al self publishing che quest’anno, per la prima volta, si svolgerà a Roma. Il premio Amazon Storyteller prevede una ricompensa in denaro di 10mila euro, una campagna marketing per promuovere il proprio libro su Amazon.it, e la possibilità di essere pubblicato in formato audio da Audible. Ai restanti quattro finalisti sarà riservato un e-reader Kindle Scribe.

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Meloni “Don Maurizio Patriciello deriso da De Luca, segnale spaventoso”

ROMA (ITALPRESS) – “Pippo Baudo dell’area nord di Napoli”. Così, deridendolo, il presidente della Regione Campania definisce Don Maurizio Patriciello, un prete, un uomo che cerca di combattere la camorra e dare risposte alle famiglie perbene dove quelli come De Luca non sono riusciti a farlo, o non hanno voluto farlo. Padre Maurizio vive sotto scorta perchè è diventato un obiettivo dei camorristi che non gradiscono la sua tenacia nell’allontanare i giovani dalla droga e dalla criminalità. Invece di aiutare Padre Maurizio, fargli sentire il sostegno delle istituzioni, De Luca lo deride, e così facendo dà un segnale spaventoso. Voglio dire a Padre Maurizio che lo Stato c’è, al suo fianco. Che non è solo. E che gli uomini e le donne che non hanno scambiato le istituzioni per il palcoscenico di un cabaret, ma svolgono il loro compito con disciplina e onore, conoscono e riconoscono il valore dei suoi sacrifici”. Lo scrive su Facebook la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. (ITALPRESS).

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Gol e spettacolo a Frosinone, l’Inter dilaga per 5-0

FROSINONE (ITALPRESS) – Dopo aver lasciato tre punti al Sassuolo l’Inter non fallisce a Frosinone, sbanca lo Stirpe ed inguaia i gialloazzurri di Di Francesco, sempre in lotta per non retrocedere in B. Stavolta i campioni d’Italia, pur facendo un robusto turnover, hanno messo in campo la grinta giusta per evitare una nuova figuraccia. In verità i ciociari, nel primo tempo, hanno avuto diverse occasioni per segnare ma Sommer prima e la traversa poi (su tiro di Cheddira) hanno graziato i neroazzurri. Nella ripresa, invece, tutto è andato in discesa per l’Inter. In avvio partenza sprint di entrambe le squadre. Arnautovic costringe Okoli in corner, subito dopo Mazzitelli provoca un brivido alla difesa neroazzurra. Al 19′ arriva il gol dell’Inter. Barella intercetta un pallone e serve Thuram che crossa per Frattesi il quale vince un contrasto e mette dentro: 0-1. Immediata la reazione del Frosinone. Tiro di Brescianini da fuori a giro, Sommer è strepitoso nella deviazione in angolo (25′). Spinge il Frosinone alla ricerca del pareggio. Cheddira comincia una sfida con Sommer (26′ e 30′) con il portiere esce sempre vincitore e quando non può nulla il numero uno dei campioni d’Italia (41′), è la traversa a dire no al centravanti marocchino del Frosinone. Nella ripresa grossa chance per pareggiare per il Frosinone all’8′ quando Valeri sradica il pallone dai piedi di Cuadrado, vola verso Sommer ma non trova clamorosamente lo specchio. Così quando Soulè (11′) impegna ancora Sommer l’Inter si sveglia. Prima c’è una traversa di Bisseck, in occasione di un angolo poi, al 15′, Arnautovic raddoppia dopo un’imbucata di Barella per Frattesi con relativo cross per il facile tap-in dell’attaccante neroazzurro. Al 32′ il terzo gol interista di Buchanan dopo un salvataggio di Augusto sulla linea. Nel finale c’è gloria anche per Lautaro Martinez e Thuram con un bel pallonetto. La partita, però, aveva già detto tutto.
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Assegnati i titoli del fioretto agli Assoluti paralimpici

SAN LAZZARO DI SAVENA (ITALPRESS) – E’ stata nel segno del fioretto la prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di scherma paralimpica a San Lazzaro di Savena (Bo), che ha assegnato i titoli a Matteo Betti, Michele Massa, Leonardo Rigo, Andreea Mogos, Alessia Biagini e Consuelo Nora. Sulle pedane del PalaSavena Matteo Betti ha riconquistato il tricolore del fioretto maschile categoria A. Il senese del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa ha battuto in un’avvincente finale per 15-13 il compagno di Nazionale, e padrone di casa, Emanuele Lambertini delle Fiamme Oro, argento di giornata. Bronzo al collo di Mattia Galvagno del Pisascherma e Matteo Dei Rossi della Scherma Treviso M° Geslao. Tra i fiorettisti categoria B si è confermato sul gradino più alto del podio Michele Massa dell’Accademia Scherma Fermo, grazie al successo (15-2) su Matteo Addesso della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena, secondo classificato. Terzo posto Michele Vaglini del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo. La categoria C ha sancito un altro successo di Leonardo Rigo. Davanti al suo pubblico il campione del mondo della Zinella San Lazzaro di Savena ha vinto la finale (15-4) contro il veterano William Russo del Club Scherma Palermo, medaglia d’argento. Bronzo per Marcellino Gioia dell’Accademia Scherma Pinerolo e Claudio Radicello del Circolo Schermistico Mazarese. Nella gara a squadre di fioretto maschile lo scudetto è andato ancora una volta al team di casa della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena: Emanuele Lambertini, Matteo Addesso, Leonardo Rigo e Samuele Frascaroli hanno battuto in finale per 45-28 il Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo che schierava Elio Iozzi, Michele Vaglini e Michele Venturi. Tra le fiorettiste categoria A la finalissima ha riposto la sfida infinita tra le compagne di Nazionale Andreea Mogos delle Fiamme Oro e Loredana Trigilia del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa: ha vinto la portacolori della Polizia all’ultima stoccata, dopo un match vibrante e chiuso sul 15-14 per Mogos, con Trigilia argento. Terzo gradino del podio per Sofia Garnero del Club Scherma Roma e Rebecca D’Agostino delle Fiamme Oro. Nella categoria B successo di Alessia Biagini del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo grazie alla vittoria per 15-10 nel match conclusivo su Arianna Palmieri del Circolo della Spada Rimini, alla piazza d’onore. Terza posizione per Anna Giuseppina Molinu del Circolo Schermistico Sassarese e Sara Valenti del Circolo della Spada Rimini. La competizione della categoria C, infine, ha visto imporsi Consuelo Nora del CH4 Sporting Torino che ha superato nell’ultimo atto, con il risultato di 15-7, Giada Tognocchi delle Fiamme Oro, seconda classificata. Al terzo posto due portacolori della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena, Monia Bolognini e Rossella Placuzzi. Domani le competizioni dedicate alla spada con le fasi finali ancora in diretta, dalle ore 14.25, su RAI Sport.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Pogacar vince la crono di Perugia, battuto Ganna

PERUGIA (ITALPRESS) – Un capolavoro contro il tempo, una spallata clamorosa al Giro d’Italia 2024. La maglia rosa Tadej Pogacar vince la settima tappa, la cronometro individuale di 40,6 chilometri con partenza da Foligno e arrivo a Perugia: lo sloveno, durante la salita, è stato in grado di recuperare quasi un minuto a Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), specialista delle prove contro il tempo. Sconfitto dunque l’azzurro, il campionissimo della Uae Emirates chiude la prova con il tempo record di 51’44”, terzo lo statunitense Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers). A fare notizia è stato il distacco rifilato a Daniel Martinez e Geraint Thomas: 1’49” al colombiano e ben 2′ al britannico, con simili distacchi la corsa rosa ora è fortemente indirizzata. Domani altro in arrivo in salita nella Spoleto-Prati di Tivo di 152 chilometri, una tappa che potrebbe esaltare nuovamente le caratteristiche del leader della corsa.
– Foto Ipa Agency –
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Suzuki e Fipsas insieme per Pulifondali e Pulispiagge 2024

ROMA (ITALPRESS) – Il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, si svolgerà la quarta edizione di Pulifondali & Pulispiagge, l’attività di pulizia dei fondali marini e lacustri e delle spiagge italiane, organizzata da FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato), sostenuta da Suzuki e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e da diverse Direzioni della RAI. Pulifondali & Pulispiagge è un’attività di volontariato a favore dell’ambiente, a cui partecipano migliaia di tesserati FIPSAS, che, anche quest’anno, potrà contare sul supporto mediatico di varie testate giornalistiche della RAI, regionali e nazionali, fondamentale per condividere oltre alla cronaca dell’iniziativa, il suo messaggio ambientale. L’evento è stato presentato il 9 maggio a Roma, durante la conferenza stampa tenutasi all’interno del Salone d’onore, nella sede del CONI del Foro Italico. Annunciata la novità principale di questa edizione 2024 di Pulifondali & Pulispiagge: le località italiane coinvolte in questa giornata di volontariato per la tutela dell’ambiente sono raddoppiate; si passa dalle 21 del 2023, quando i volontari tolsero da sopra e sotto l’acqua, dagli arenili e dai moli delle nostre coste ben 175 quintali di immondizia, alle 40 di quest’anno. “Suzuki ha nel suo DNA l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei propri Clienti e delle persone in generale – ha spiegato Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia – Essere affianco a FIPSAS per questo tipo di attività, che sono la sintesi perfetta fra la passione sportiva, un benessere personale e l’attenzione all’ambiente, ci consente di dare ulteriore concretezza al messaggio che da sempre portiamo avanti. La nostra filiale cerca di applicare in Italia i valori guida del Brand Suzuki come il rispetto del territorio, lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni socio-economiche e ambientali delle aree in cui opera. Organizziamo e partecipiamo a campagne per ripulire il territorio e il mare; investiamo per piantare nuovi alberi, per ridurre gli scarti e siamo molto attivi nel diffondere la cultura del non sporcare. Quando nel mondo impareremo tutti a non sporcare, avremo fatto un enorme passo avanti per il bene del nostro pianeta”.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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