ROMA (ITALPRESS) – Ok dal Viminale agli allenamenti individuali anche per gli sport di squadra. Lo si evince da una circolare inviata ai prefetti sulle prescrizioni in vigore da domani e fino al 17 maggio. “Sulla base di una lettura sistemica delle varie disposizioni, suffragata da un orientamento condiviso in sede interministeriale, si ritiene sia comunque consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attivita’ sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”, e’ scritto nel dispositivo. Le squadre di calcio, dunque, potranno riprendere gli allenamenti individuali nei rispettivi centri sportivi. Ieri societa’ come Bologna, Parma, Sassuolo, Cagliari, Lazio e Roma, in virtu’ delle ordinanze delle rispettive Regioni, avevano gia’ messo a disposizione, o erano pronte a farlo, le proprie strutture sportive.
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Coronavirus, ok ad allenamenti individuali anche per le squadre
Coronavirus, Cirino Pomicino: “Serve subito un piano per il domani”
ROMA (ITALPRESS) – “La risposta globale al momento” e’ “un debito illimitato per far fronte alle esigenze immediate delle imprese e delle famiglie”. Ma “dopo il presente dietro l’angolo c’e’ il futuro con la previsione di un aumento terribile della spesa per interessi che togliere forza agli investimenti pubblici e alle altre politiche per la ripresa”. Lo scrive Paolo Cirino Pomicino in un editoriale al Corriere della Sera.
“Poche sinora le voci che hanno posto il problema del domani – evidenzia l’ex ministro -. C’e’ quella di Innocenzo Cipolletta che propone la ricapitalizzare delle imprese attraverso un fondo pubblico che farebbe diventare lo Stato un azionista di minoranza di aziende strategiche per almeno cinque anni senza pero’ dire dove lo Stato troverebbe le risorse”, “piu’ articolata e completa la posizione di Carlo Messina, ad di Intesa San Paolo, che sembra giustamente quasi ossessionato dall’incerto futuro del Paese chiedendo di pensare gia’ oggi al prossimo domani. Le sue proposte vanno da un riequilibrio tra debito e Pil alla ricapitalizzazione delle imprese sino alla esigenza di riportare in Italia i patrimoni tenuti all’estero eventualmente anche grazie a uno scudo penale e al ritorno in Italia di quelle aziende che hanno delocalizzato la propria sede legale in altri Paesi a fiscalita’ vantaggiosa. Lo scudo penale peraltro non e’ sinonimo di condono fiscale come ritiene il presidente Bonomi perche’ allora le trenta famiglie piu’ ricche d’Italia che hanno grandi patrimoni all’estero sarebbero tutte evasori mentre cosi’ non e’. Un insieme di proposte, dunque, quelle di Messina, non ultima quella di coinvolgere di fatto i fondi pensione che hanno 200 miliardi investiti anche sui mercati esteri, che da’ il segno della complessita’ del futuro ma anche dell’esigenza di una chiamata generale per tutte le forze del Paese riecheggiando cosi’ un antico e smarrito sentimento nazionale”.
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Banche, il factoring risorsa per la fase 2
MILANO (ITALPRESS) – Tra gli strumenti piu’ efficaci a disposizione delle aziende alla ricerca di liquidita’ durante questa pandemia c’e’ il factoring.
“In due ore i soldi sono a disposizione, anche meno, abbiamo la tecnologia che ci consente di farlo, anche adesso che siamo tutti in smart working” racconta a Italpress Franco Marcarini, che dopo 37 anni in Intesa Sanpaolo da due anni e’ head of factoring di illimity. illimity, la banca fondata nel 2018 da Corrado Passera, oggi conta su 500 persone ed e’ nata per erogare credito alle pmi e facilitare le imprese a esprimere il loro potenziale. Marcarini da due mesi ormai dirige la sua business unit da casa.
Il factoring e’ un meccanismo semplice: se una societa’ ha emesso delle fatture, puo’ cederle a titolo definitivo o parziale, pro soluto o pro solvendo, e in cambio di una commissione, ricevere il pagamento immediatamente. Alla societa’ di factoring l’onere di riscuotere i soldi. Non solo, la societa’ che deve effettuare il pagamento puo’ anche richiedere a soggetti come illimity di rinegoziare i termini, e’ il cosiddetto maturity factoring, che per una banca rappresenta un’altra fonte di commissioni.
“Nel decreto Cura Italia e nel Decreto Liquidita’ del Governo, del factoring non si fa menzione, se non per quanto riguarda proprio il mercato maturity, quello gia’ strutturato”, lamenta Marcarini, evidenziando come cio’ avvenga nonostante si tratti di un mercato in crescita gia’ da molto prima della pandemia.
Tra gennaio e febbraio il volume d’affari e’ stato di 33,8 miliardi, in crescita dell’1,18% rispetto al 2019 in Italia, anno che si era chiuso con 255,5 miliardi di volume d’affari complessivo, +6,44% sul 2018. Non stupisce quindi che anche con la crisi Covid-19, le prime indicazioni relative al mese di marzo 2020, secondo illimity “mostrano un mercato stabile con una sostanziale tenuta dei volumi dei crediti acquistati”.
Ora che inizia la fase 2, molte imprese rischiano di non poter adempiere alle proprie obbligazioni di pagamento commerciali o finanziarie, e in questo contesto il factoring puo’ svolgere una funzione essenziale, garantendo anche la pianificazione temporale dei flussi di cassa in entrata e in uscita. I tecnici la chiamano “Supply Chain Finance”, ovvero l’insieme di soluzioni che consentono a un’impresa di finanziare il proprio capitale circolante nelle filiere di cui e’ parte. Anche in condizioni eccezionali come quelle attuali.
“In aprile e maggio sono state chiaramente emesse molte meno fatture rispetto al solito, avremo quindi meno turnover, ma ci sono tanti pagamenti da procrastinare, quindi dovremmo avere un incremento del capitale da coprire – spiega il manager – ecco perche’ stimiamo comunque una crescita del 7-10% nel 2020”. Risultati possibili perche’, e questo e’ un dato inatteso, lo Stato sta continuando a rivelarsi un pagatore efficiente, anche in queste settimane di lockdown.
La pubblica amministrazione, soprattutto in passato, era infatti uno dei pagatori piu’ lenti e il factoring diventava una necessita’ per chi lavorava con lo Stato. Oggi le cose sono cambiate. “Con le amministrazioni centrali e i ministeri non ci sono problemi, fino a oggi. Continuano a pagare, non abbiamo difficolta’ particolari” spiega Marcarini. Diverso il discorso delle amministrazioni locali: “Da sempre ci sono piu’ difficolta’ in questo comparto ma anche qui fino ad ora le cose sono andate bene. Abbiamo intermediato regolarmente i crediti Iva, che da fine febbraio dopo la chiusura dei bilanci 2019, possono essere portati a noi. Anche da parte dell’Agenzia delle Entrate registriamo comportamenti virtuosi, al momento non vedo rallentamenti”.
Ottimismo che Marcarini allarga anche alla fase 2, sotto l’aspetto della ripresa dei consumi. “Non ho la sfera di cristallo per fare previsioni, ma secondo me, ci sono da fare discorsi di tipo sociologico. Ci si aspetta che gli italiani spendano di meno, ma non appena avranno idea che va tutto a posto, spenderanno come e piu’ di prima. Bisogna capire come sara’ il traghettamento tra lockdown e ripresa” spiega. Alle imprese invece va garantita liquidita’, visto che la capitalizzazione delle nostre imprese e’ storicamente molto bassa, e quindi senza incassi non si sa da dove attingere.
Di qui la possibilita’ di allargare i servizi legati al factoring che illimity sta studiando: “Possiamo anticipare quanto previsto nei contratti.Faccio l’esempio di una societa’ che deve costruire un pezzo di strada e che deve approntare il cantiere: io posso versare subito un anticipo per far iniziare il cantiere e poi la societa’ me lo restituira’ quando avra’ gia’ incassato dai suoi clienti. Lo stesso sistema si puo’ applicare sulla ristorazione e sul turismo in generale”. Una “boccata di aria fresca” la definisce illimity, grazie a cui si puo’ salvare il lavoro di una vita.
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Coronavirus, Confial: “Risorse in campo importanti ma non sufficienti”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Coronavirus ha dato scacco al sistema capitalistico mondiale e questo ci consente di riscrivere le regole per un nuovo ordinamento sociale e del lavoro”. A dirlo e’ Benedetto Di Iacovo, segretario nazionale Confial, Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori. Le risorse messe in campo dal Governo sono, per Di Iacovo, “sicuramente importanti ma non sufficienti a rendere il sistema sociale e occupazionale sicuro se i provvedimenti non saranno immediati e privi di quelle pastoie burocratiche che hanno sempre rallentato l’efficacia di ogni iniziativa”. La pandemia in atto, dice il segretario nazionale della Confial, “ha toccato nervi scoperti del sistema economico mondiale”, mostrando, “se mai ce ne fosse stato bisogno”, il “respiro corto del disumano capitalismo globalizzato”, rimettendo in primo piano “anche la natura e i problemi del clima, della sostenibilita’ ambientale, di quella sociale e dello sviluppo”.
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Digitalizzazione, Calcagno (Fastweb): “Rivedere piano banda ultralarga”
ROMA (ITALPRESS) – Per accelerare nella digitalizzazione “va ripensato il Piano banda ultralarga” con il relativo mandato a Open Fiber di portare la fibra nelle aree bianche: “Non e’ piu’ adeguato ai tempi”. In generale “e’ il momento di fidarsi delle aziende. Per la ricostruzione servira’ un patto di fiducia tra istituzioni, imprese, consumatori e lavoratori e il digitale sara’ un fattore decisivo della rinascita”. Lo dice Alberto Calcagno, ceo di Fastweb, in una intervista al Sole 24 Ore.
“Se parliamo del settore Tlc – aggiunge Calcagno – le ordinanze anti-5G di alcuni Comuni mostrano che siamo fuori strada. Parliamo di un’infrastruttura a prova di futuro. Le aziende sono pronte a prendersi la responsabilita’ dello sviluppo delle proprie reti. Certo, la velocita’ con cui scaricare a terra progetti e investimenti e’ fondamentale per la digitalizzazione che, a sua volta, abbiamo visto essere prioritaria per il Paese. La permessistica pero’ e’ un problema. Ma per superare questo grande ostacolo nell’immediato un modo c’e'”. E, dice il manager, “occorre responsabilizzare e dare fiducia alle aziende, attraverso meccanismi di autocertificazione dell’aderenza alle normative. Cosi’ si velocizzerebbero i processi infrastrutturali senza derogare al senso di sicurezza e protezione, ma solo attivando il meccanismo della responsabilita’ e della fiducia”.
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Coronavirus, nella fase 2 niente visite agli amici
ROMA (ITALPRESS) – “Relazione stabile affettiva non sono gli amici”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, in merito alle visite ai “congiunti” che rientrano tra le motivazioni lecite per uscire di casa dal 4 maggio, con la fase 2 dell’emergenza coronavirus. Nelle “Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo” del sito della Presidenza del Consiglio (www.governo.it) dedicata al Dpcm sulla fase 2, si precisa che i congiunti ricomprendono “i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonche’ i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”.
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Coronavirus, accordo di massima tra Governo e Cei per le messe
ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo la soddisfazione mia, dei vescovi e, piu’ in generale, della comunita’ ecclesiale per essere arrivati a condividere le linee di un accordo, che consentira’ – nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione della curva epidemiologica – di riprendere la celebrazione delle Messe con il popolo”. Cosi’ il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Gualtiero Bassetti, commenta la definizione di un Protocollo di massima, relativo alla graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche.
“Il mio ringraziamento va al Presidente del Consiglio dei Ministri – aggiunge – con cui in queste settimane c’e’ stata un’interlocuzione continua e proficua. Questo clima ha portato un paio di giorni fa a definire le modalita’ delle celebrazioni delle Esequie, grazie soprattutto alla disponibilita’ e alla collaborazione del Ministro dell’Interno e del Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione”.
Nel contempo, “un pensiero di sincera gratitudine mi sento in dovere di esprimerlo al Ministro della Salute e all’intero Comitato tecnico-scientifico – prosegue il cardinale Bassetti -: questa tempesta, inedita e drammatica, ha posto sulle loro spalle un carico enorme in termini di responsabilita’”.
“Come Chiesa – riconosce – abbiamo condiviso, certo con sofferenza, le limitazioni imposte a tutela della salute di tutti, senza alcuna volonta’ di cercare strappi o scorciatoie, ne’ di appoggiare la fuga in avanti di alcuno; ci siamo mossi in un’ottica di responsabilita’, a tutela soprattutto dei piu’ esposti. Alla vigilia di quella che ci auguriamo possa essere una rinascita per l’intero Paese, ribadisco l’importanza che non si abbassi la guardia ma, come abbiamo ripetuto in questi mesi, si accolgano le misure sanitarie nell’orizzonte del rispetto della salute di tutti, come pure le indicazioni dei tempi necessari per tutelarla al meglio”.
“Al Paese – conclude il cardinale Bassetti – voglio assicurare la vicinanza della Chiesa: ne sono segno e testimonianza le innumerevoli opere di carita’ a cui le nostre Diocesi e Parrocchie hanno saputo dar vita anche in questo difficile periodo; ne e’ segno pure la preghiera che, anche in forme nuove, si e’ intensificata a intercessione per tutti: le famiglie, quanti sono preoccupati per il lavoro, gli ammalati e quanti li assistono, i defunti”.
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Spadafora al Cts “Valutare possibili sedute individuali sport squadra”
ROMA (ITALPRESS) – Valutare la possibilita’ che le linee guida sullo svolgimento, a partire da lunedi’, degli allenamenti per gli atleti delle discipline individuali possano venire applicate anche agli atleti degli sport di squadra. Questa la richiesta avanzata dal ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, al Comitato tecnico scientifico. Lo confermano all’Italpress fonti del ministero.
Intanto dopo “l’ordinanza del 30 aprile della Regione Emilia-Romagna che consente dal 4 maggio agli atleti di allenarsi in forma individuale e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse”, Bologna, Parma e Sassuolo hanno reso noto che dalla prossima settimana i rispettivi centri sportivi saranno messi a disposizione dei tesserati, ma solo limitatamente ai terreni di gioco. Il Bologna, infatti, fa sapere che sara’ “consentito agli atleti esclusivamente l’accesso ai campi, nel rispetto delle norme di distanziamento, mentre spogliatoi, palestra, uffici e tutti gli altri ambienti resteranno chiusi. Non saranno presenti l’allenatore e i collaboratori tecnici”. La Spal, altro club dell’Emilia Romagna che milita in Serie A, ha invece fatto sapere che “relativamente all’ordinanza emessa dalla presidenza dell’Emilia-Romagna di giovedi’ 30 aprile, l’attivita’ della prima squadra biancazzurra rimarra’ sospesa in attesa del protocollo sanitario e delle norme sulla definizione di ripresa delle competizioni sportive”. Nel frattempo anche il presidente della Regione che da lunedi’ allentera’ la morsa del lockdown. “Consentita la pratica degli sport individuali all’aria aperta, come equitazione, atletica, vela, tennis, golf, tiro al piattello e altre discipline. Ho anche autorizzato, per gli atleti di discipline sportive di squadra riconosciute di interesse nazionale, l’allenamento in forma individuale. Questo significa che il Cagliari potra’ tornare ad allenarsi singolarmente”, ha spiegato Solinas.
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