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Coronavirus, ulteriore calo dei ricoverati allo Spallanzani

ROMA (ITALPRESS) – Scendono ulteriormente i pazienti positivi al Covid 19 ricoverati allo Spallanzani. Una nuova diminuzione, dopo quella di ieri che ha portato i ricoverati dai 112 ai 105 di oggi. Di questi, 17 pazienti necessitano ancora di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici, mentre quelli gia’ dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono, a questa mattina, 375.
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Fondazione Cariplo, il Bilancio 2019 si chiude con un avanzo di 501 mln

MILANO (ITALPRESS) – La Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo ha approvato all’unanimita’ il Bilancio 2019 che si e’ chiuso con un avanzo di 501 milioni di euro.
Il risultato e’ dovuto – spiega la Fondazione – alla performance ottenuta dalla gestione del patrimonio, “sia degli oltre 5 miliardi di euro affidati in gestione a Quaestio Capital Management Sgr che ha ottenuto un rendimento lordo dell’8,76%, sia dalle partecipazioni che hanno distribuito dividendi per complessivi 198,8 milioni di euro”.
Il totale delle risorse disponibili per l’attivita’ filantropica 2020 e’ di 135 milioni di euro: “60 milioni di euro non sono ancora stati destinati o impegnati e possono quindi essere oggetto di una riprogrammazione straordinaria in seguito all’emergenza Covid”, fa sapere la Fondazione, “a partire dal riorientamento di questi contributi, la Fondazione Cariplo intende sfruttare anche l’effetto volano per mobilitare ulteriori risorse, economiche e non solo, ad esempio attraverso altre risorse raccolte dai progetti sostenuti, collaborazioni con le Fondazioni di Comunita’, risorse raccolte da possibili partner”.
“In questo momento di grande incertezza non viene meno la chiarezza rispetto al compito e all’obiettivo a cui la Fondazione Cariplo risponde: investiamo sulle persone piu’ deboli, sulla cultura, sulla ricerca e sull’ambiente come punti chiave da cui partire per generare valore e guardare al futuro”, afferma il presidente, Giovanni Fosti.
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Scarso “Lavoriamo per programmare la ripresa”

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“Lavoriamo per programmare la ripresa e delineare la ripartenza seguendo le norme della prudenza e delle indicazioni delle istituzioni governative, sportive e sanitarie”. E’ questo il messaggio che il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso rivolge a tutte le componenti del mondo della scherma italiana. Il mondo dello sport italiano, dopo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile, è adesso in attesa delle valutazioni del Comitato tecnico-scientifico e del Ministero per le Politiche Giovanili e dello Sport circa il report redatto dal Politecnico di Torino, su incarico del Coni, titolato: “Lo Sport riparte in sicurezza”. Si tratta di uno studio atto a certificare i diversi fattori di rischio delle 387 discipline sportive facenti capo al Coni e al Comitato Italiano Paralimpico, fornendo indicazioni e azioni di mitigazione che possano accompagnare la ripresa dell’attività agonistica, quando sarà finito il lockdown, in virtù delle specificità proprie di ciascuna disciplina, con carattere temporaneo e strettamente legate alla fase di emergenza, sebbene alcune potranno essere utili anche ad emergenza superata. Il report evidenzia, per ciascuna disciplina sportiva, gli aspetti valutativi della distanza, dei dispositivi di protezione e della possibilità di utilizzo di tecnologie applicate allo sport. “Siamo in attesa – spiega il presidente federale – delle linee guida ed i protocolli che saranno emanati in merito, per poi formulare le disposizioni per quanto di competenza federale, relativamente all’attività addestrativa, alla riapertura delle sale scherma ed alla ripresa dell’attività agonistica. Ma il nostro non è un’attesa inattiva: assieme al Consiglio federale infatti stiamo formulando e concertando i vari scenari per la ripresa delle attività e delle competizioni agonistiche, dal 1 settembre. Il Decreto del Presidente del Consiglio apre all’attività motoria ed all’attività sportiva per gli atleti di vertice e riconosciuti d’interesse nazionale: per loro stiamo chiedendo la possibilità di riaprire gli spazi d’allenamento dai Centri di preparazione olimpica e paralimpica, sino alle palestre e sale scherma di riferimento di ciascuno di questi atleti, che però dovranno rispettare i necessari ed obbligatori requisiti normativi in termini di sicurezza sanitaria e di distanziamento sociale”. “Ma – continua ancora Scarso – la nostra azione oggi è orientata soprattutto sulla ripresa delle attività per la base del nostro movimento. La riapertura delle sale scherma è per la nostra realtà di fondamentale importanza non solo per la ripresa dell’attività, ma anche per garantire il futuro di tante realtà associative quali club e società ed evitare il disperdere del nostro patrimonio più grande: gli atleti più giovani”. Il Consiglio federale tornerà a riunirsi la prossima settimana. “Abbiamo scelto la prima decade di maggio – spiega il numero uno della Fis – perché, prima di assumere qualunque decisione, sarà necessario poter avere in mano tutti gli elementi sul piano normativo, le linee guida, i protocolli e le indicazioni mediche e sanitarie, utili a valutare ogni dettaglio. Non sarebbe corretto nei confronti della base nè utile decidere alcunché basandosi su indiscrezioni, voci o ipotesi. Per quella data, invece, siamo fiduciosi di poter affrontare nel migliore dei modi i temi legati alla programmazione dell’attività agonistica, le scelte in merito al rinvio delle fasi conclusive della stagione 2019-2020 o la sua cancellazione, e tutti gli aspetti del percorso di ripartenza del mondo della scherma che, è bene ricordarlo, coinciderà anche con l’avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici. Sarà nostra cura inoltre tenere informata la base – prosegue Scarso – attraverso una interlocuzione costante con i Comitati regionali che, a loro volta, recepiranno le varie esigenze che emergono dalle realtà dei vari territori”. In conclusione, Scarso rassicura: “Stiamo monitorando e programmando tutti gli ambiti e tutti gli aspetti del nostro mondo, non tralasciando alcuna componente. Questo stile ha contraddistinto da sempre l’operato del Consiglio federale e continua a farlo in questo periodo che è il più difficile, complicato e complesso che il Paese si sia trovato ad affrontare negli ultimi decenni. Da parte nostra, garantiamo il consueto impegno, con l’entusiasmo e la passione che, anche in questa fase emergenziale, non viene meno”.
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Motomondiale, cancellati Gp Germania, Olanda e Finlandia

ROMA (ITALPRESS) – A causa dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19, i Gran Premi di Germania, Olanda e Finlandia, validi per il Motomondiale 2020, sono stati cancellati. A darne notizia, in una nota congiunta, Fim, Irta e Dorna Sports. Il Gp di Germania avrebbe dovuto svolgersi al Sachsenring dal 19 al 21 giugno, quello d’Olanda sul circuito di Assen dal 26 al 28 giugno e quello di Finlandia, che avrebbe fatto il suo debutto nel calendario iridato sul nuovo KymiRing, dal 10 al 12 luglio.
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Coronavirus, Arcuri “Per fine estate 100% dpi prodotti in Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “All’inizio del mio lavoro noi abbiamo promosso l’incentivo Cura Italia che stanzia 50 milioni e li finalizza alla implementazione di impianti produttivi per realizzare dpi o incentivare la riconversione di impianti. 40 giorni fa si comprano mascherine dove si trovano, puo’ un paese dipendere per il resto dei suoi giorni dalle importazioni? No. All’inizio il totale dei dpi che venivano scambiati era sostanzialmente al 100% il risultato di importazioni. Perche’ la produzione nazionale sostituisca le importazioni servira’ almeno arrivare a fine estate per avere il 100% di dpi prodotti in Italia. Oggi un quarto della produzione necessaria avviene gia’ attraverso produzioni italiane, penso che sia stato fatto un buon lavoro in 40 giorni”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, in audizione presso le commissioni riunite Finanze e Attivita’ produttive. “Prima della crisi una mascherina costava 0,08 centesimi l’una, durante i primi giorni della crisi questo prezzo era arrivato ad almeno 5 euro. Le ragioni sono semplici: non esisteva una produzione nazionale, prima erano considerati beni di consumo marginale, ora invece sono diventati di consumo primario all’improvviso, e come succede nei mercati il prezzo sale”, ha aggiunto. “L’obiettivo e’ annientare le speculazione rispetto a un bene primario che e’ la salute, ho chiesto che sui dpi l’Iva sia azzerata, mi sembra che il governo ha intendimento di farlo, ho chiesto che vengano previste delle sanzioni per chi, malgrado la norma, tenta di vendere a un prezzo piu’ alto. Su questo, io che non ho il potere di fissare sanzioni, sarei desideroso di leggere una norma in cui queste speculazioni non solo vengano annullate ma sanzionate”, ha concluso.
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Una tonnellata di droga dai Balcani in Puglia, 2 arresti

BARI (ITALPRESS) – Stavano trasportando in Puglia con due natanti circa una tonnellata di sostanze stupefacenti. L’operazione della Dia di Bari e della Guardia di Finanza ha portato all’arresto di due italiani e al sequestro della sostanza stupefacente.
Le imbarcazioni, due semicabinati di 7 metri, ciascuno dotato di un potente motore fuoribordo, viaggiavano di notte a velocita’ sostenuta, dai Balcani verso l’Italia e sono state segnalate come sospette nell’ambito di una missione di controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea. Sono state quindi intercettate e fermate, a largo di Monopoli (Bari). Sequestrati circa 900 kg di droga (di cui 646 Kg di marijuana e 250 Kg di hashish) che avrebbe reso all’organizzazione criminale circa 10 milioni di euro. Il carico era suddiviso in 54 involucri, ripartito in confezioni da 2, 5 e 10 chilogrammi, contrassegnati da sigle di diverso colore a seconda delle zone di produzione, del tipo di sostanza stupefacente, nonche’ dei destinatari in Italia.
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Renault Italia pronta a ripartire dal 4 maggio

ROMA (ITALPRESS) – Dopo una chiusura di quasi due mesi Renault Italia dal 4 maggio si dice pronta a ripartire. “L’emergenza coronavirus e’ passata molto rapidamente da emergenza sanitaria a emergenza economica. Tutti i nostri concessionari sono chiusi da quasi due mesi. Mentre la mobilita’ e’ stata garantita soprattutto per il personale medico dalle nostre officine” spiega Francesco Fontana Giusti, responsabile della comunicazione di Renault Italia. “Oggi siamo pronti a ripartire insieme ai nostri concessionari il 4 maggio” aggiunge e su come e’ stata vissuta questa emergenza, racconta: “In fase 1, lock-down, abbiamo puntato sulla digitalizzazione. Eravamo pronti: nel 2019 abbiamo lanciato 15 strumenti digitali, quello piu’ importante e’ stato il lancio ad aprile del ‘live web chat’ che permette un contatto visivo tra venditore e cliente. Oggi e’ possibile fare tutto in digitale, dalla presentazione del prodotto in una ‘virtual show room’ fino al ‘live web chat’ dove vengono discussi i preventivi fino alla vendita. In fase 2, dal 4 maggio, consigliamo di continuare lo smart working, di continuare questa digitalizzazione che ha funzionato finora. Ma qualora ci fossero dei contatti fisici per Renault e’ fondamentale la sicurezza dei sui clienti, dei suoi concessionari e dei suoi dipendenti” ribadisce Francesco Fontana Giusti. “Infine il punto piu’ importante e’ il potere d’acquisto che viene ridotto dopo la pandemia. In questo caso noi faremo delle offerte commerciali molto piu’ immediate: dallo sconto secco fino all’offerta di servizi fondamentali come la manutenzione o l’estensione della garanzia”.
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Pil, Bankitalia stima caduta nel primo trimestre del 5%

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia le necessarie misure adottate per far fronte all’epidemia hanno avuto forti ripercussioni sull’attivita’ economica nel primo trimestre. Gli indicatori suggeriscono un calo dell’attivita’ economica di entita’ eccezionale nella prima meta’ di quest’anno”. Lo ha detto il capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia, Eugenio Gaiotti, nel corso dell’audizione nelle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato. “Nell’ultima settimana di marzo i consumi di gas per uso industriale sono stati inferiori del 30% rispetto a quelli del corrispondente periodo del 2019. I consumi elettrici di circa il 20%, il traffico autostradale di circa l’80%. Secondo le nostre valutazioni – ha aggiunto – la produzione industriale sarebbe scesa del 15% in marzo e di circa il 6% nella media del primo trimestre; nel trimestre la caduta del Pil potrebbe essere stata attorno a cinque punti percentuali”.
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