Home Senza categoria Pagina 3808

Senza categoria

Spadafora “Sentiero della ripresa del campionato sempre piu’ stretto”

ROMA (ITALPRESS) – “Io vedo il sentiero della ripresa del campionato sempre piu’ stretto. Penserei a organizzarmi per riprendere in sicurezza il nuovo campionato che dovra’ partire a fine agosto”. Lo ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora in collegamento con la trasmissione ‘Omnibus’ su La7. “Penso che la prossime riunione della Lega Serie A potrebbe riservare una sorpresa: la maggioranza dei club potrebbe chiederci di sospendere questa stagione e prepararsi nel migliore dei modi al prossimo campionato – ha aggiunto Spadafora – La Lega di Serie A deve pensare a un piano B. E’ un invito che faccio anche alla Figc perche’ le soluzioni possono essere tante. Tra oggi e domattina ci saranno una serie di audizioni presso il Comitato tecnico scientifico sul protocollo presentato dalla Federcalcio e a quel punto capiremo se potranno ripartire gli allenamenti, ma ho sempre detto cio’ non significherebbe comunque la ripartenza dei campionati. Sono convinto che al massimo entro questa settimana il Comitato tecnico-scientifico ci dara’ la sua valutazione sul protocollo e questo ci consentira’ di comunicare alla Lega la possibilita’ di far ripartire o meno gli allenamenti. Per sapere invece se il campionato potra’ ricominciare entro il 15 giugno, bisognera’ aspettare le prossime settimane e i nuovi dati del Comitato: e’ inutile fare pressioni sul Governo o scrivere al presidente del Consiglio. Se non si vuole l’incertezza – ha concluso Spadafora – si puo’ scegliere di fermare i campionati come hanno fatto per esempio gia’ Francia e Olanda”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Colao “Apertura a ondate per testare il sistema”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal 4 maggio rimettiamo al lavoro quattro milioni e mezzo di italiani, tra costruzioni, manifattura, servizi collegati, ovviamente nel rispetto dei protocolli. E’ una base per poter fare una riapertura progressiva e completa. Sara’ un test importante. Dipendera’ dai buoni comportamenti. Un’apertura a ondate permette di verificare la robustezza del sistema”. Cosi’, in un’intervista al Corriere della Sera, Vittorio Colao, a capo della task force per la ripartenza, spiegando le mosse in vista della fase 2. “L’approccio non dovra’ essere nazionale e neppure regionale, ma microgeografico: occorre intervenire il piu’ in fretta possibile, nella zona piu’ piccola possibile. Abbiamo indicato al governo un processo. L’importante e’ che le misure siano tempestive; nella speranza che non siano necessarie”, osserva. Quanto alla app secondo Colao “potra’ servire se arriva in fretta, e se la scarica la grande maggioranza degli italiani. E’ importante lanciarla entro la fine di maggio; se quest’estate l’avremo tutti o quasi, bene; altrimenti servira’ a poco”, garantendo che verra’ tutela la privacy, “quando scopro di essere contagiato, sono io che metto dentro un codice, che rilascia una serie di codici alle persone con cui sono entrato in contatto. Tutto avviene in modo anonimo”.
Questa situazione di emergenza puo’ comunque essere l’occasione “per rilanciare tutto il sistema Italia. Il Paese ha imparato a usare le nuove tecnologie, i nuovi strumenti per comunicare. Dobbiamo ammodernare i modelli commerciali delle nostre imprese. Aumentare la partecipazione femminile al lavoro, sostenendo al contempo la natalita’, aiutando le madri che lavorano”, osserva. Sulla possibilita’ di una recessione, secondo Colao “il rischio c’e’. Dipende da due cose che nessuno conosce: la scoperta di una terapia e di un vaccino; e la governance mondiale. Serve un coordinamento internazionale. Se ognuno guarda il suo orticello e non coordina le proprie misure con gli altri le conseguenze saranno pesanti”. Infine, sul suo futuro chiosa: “Non ho nessuna intenzione di fare politica. Mi e’ stato chiesto di aiutare a gestire una fase complicata. Alla fine tornero’ al mio lavoro. Molti manager l’hanno fatto, in molti Paesi; solo in Italia si pensa che vogliano fare politica”.
(ITALPRESS).

Fitch, Mef “I fondamentali dell’economia italiana sono solidi”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, prende atto della decisione odierna da parte dell’agenzia Fitch di declassare il merito di credito della Repubblica italiana al livello BBB-, con outlook stabile.
“L’agenzia e’ intervenuta anticipando la valutazione del rating programmata per il 10 luglio – spiega il Mef in una nota -. L’accelerazione sarebbe giustificata dal deterioramento in atto del quadro macroeconomico e della finanza pubblica. Si tratta tuttavia di effetti interamente dovuti a una causa esogena e temporanea. La valutazione degli impatti sulle prospettive di crescita e sul merito di credito sconta inevitabilmente un considerevole margine di incertezza. Le altre agenzie di rating hanno in effetti assunto un atteggiamento piu’ prudente. La valutazione non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell’Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle istituzioni che ne fanno parte. In particolare, non sembrano adeguatamente valorizzati l’orientamento strategico della Banca Centrale Europea e gli interventi che si stanno per realizzare con la condivisione delle responsabilita’ della gestione della reazione alla crisi e dei relativi oneri di finanziamento”.
“I fondamentali dell’economia e della finanza pubblica dell’Italia sono solidi. Il sistema produttivo e’ molto diversificato, con un consolidato surplus commerciale e una posizione finanziaria netta nei confronti dell’estero molto vicina all’equilibrio – sottolinea il ministero dell’Economia -. Il costo medio del nostro debito continua a diminuire, compreso nell’anno in corso, e la quota crescente del debito detenuta dalla Banca Centrale assicurera’ anche per l’anno prossimo che l’esborso netto per interessi resti in linea con quello di quest’anno. Le garanzie pubbliche che sono rilasciate in questi giorni assicurano la liquidita’ all’economia italiana, migliorando anche, per questa via, le prospettive future della finanza pubblica. L’Italia ha tuttora un livello di garanzie statali basso, se confrontato con quello degli altri maggiori Paesi europei”.
“Il Governo ha la piena consapevolezza dell’esigenza di affrontare questa crisi con misure che non siano solo di carattere emergenziale – conclude il Mef -. Interverremo, anche con un’agenda di riforme e di investimenti, per aumentare il nostro potenziale di crescita, con attenzione ai vincoli e alla sostenibilita’ della finanza pubblica e alla necessita’ di confermare la traiettoria di riduzione del debito”.
(ITALPRESS).

Fitch taglia il rating dell’Italia a BBB- “Pil -8% nel 2020”

ROMA (ITALPRESS) – Fitch ha tagliato il rating dell’Italia a BBB-. L’outlook e’ stabile.
Il declassamento, spiega l’agenzia di rating, “riflette il significativo impatto della pandemia globale di COVID-19 sull’economia e sul debito sovrano dell’Italia”. Fitch prevede “una contrazione del PIL dell’8% nel 2020”, una stima basata comunque su un contenimento del virus nella seconda meta’ dell’anno, che porterebbe a una ripresa economica “relativamente forte” nel 2021. Nel caso di una seconda ondata di contagi e di nuove misure di lockdown “i risultati economici sarebbero ancora piu’ deboli per il 2020 e il 2021”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Speranza “La fase 2 non e’ ‘Liberi tutti'”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo ha l’obbligo di dire la verita’, c’e’ in questo momento una domanda enorme, ma un governo serio ha l’obbligo di dire come stanno le cose, l’epidemia e’ in corso, ma comunque serve aprire una fase nuova, la curva si e’ piegata, l’indice del contagio e’ sceso sotto la soglia 1, e ora si possono iniziare gradualmente a fare cose. La fase 2 non e’ lo scampato pericolo, non e’ il liberi tutti, ma un allentamento delle misure dentro un’epidemia che non si e’ esaurita”. Cosi’ il ministro della Salute Roberto Speranza a Dimartedi’ su La7.
“Si riparte con massima prudenza, quando abbiamo assunto queste misure, e siamo stati i primi in Europa e abbiamo firmato misure durissime, nessuno di noi lo ha fatto con leggerezza. Allora l’indice di contagio era di 4, ora l’indice e’ sceso sotto l’1, possiamo guardare con fiducia ad una nuova fase ma con prudenza. Il Paese vuole ripartire, ma lo dobbiamo fare con giudizio, con prudenza, monitorando la situazione”, aggiunge.
(ITALPRESS).

Spadafora “L’alternativa alla nostra prudenza e’ lo stop al calcio”

ROMA (ITALPRESS) – Massima prudenza per lasciare uno spiraglio per la ripresa del campionato. Questo il messaggio lanciato dal ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora al mondo del calcio. “La prudenza che stiamo avendo sul mondo del calcio – ha spiegato Spadafora – e’ cio’ che lascia uno spiraglio alla possibilita’ di ripresa del campionato. Non e’ incapacita’ di decidere come qualcuno scrive in malafede, ma l’unico modo per poter riprendere. L’alternativa e’ fare come la Francia e dire che il calcio si ferma qui. Noi vogliamo lasciare uno spiraglio, ma tutto dipendera’ dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria e dalla nostra singola capacita’ dal 4 maggio di rispettare le regole”. Il ministro non ha nascosto peraltro il proprio malumore per alcune voci uscite dalla stessa Lega Serie A, secondo le quali il Governo non avrebbe rispettato una presunta promessa, fatta nella riunione della scorsa settimana, di indicare una data certa per la ripartenza del campionato: “Niente di piu’ falso – ha dichiarato Spadafora – qualche presidente di Serie A non perde il vizio di mettere in giro menzogne e falsita’ per cercare di fare pressioni sul Governo senza capire che l’aria e’ cambiata: questi metodi non funzionano”.
(ITALPRESS).

Calcio: Lotito “Decreto governo illogico”

ROMA (ITALPRESS) – Se non riprendera’ il campionato di calcio “il rischio economico lo conoscete tutti. Abbiamo danni gravi e irreparabili per centinaia e centinaia di milioni. Quel decreto del presidente del Consiglio e’ illogico, perche’ l’atleta dello sport individuale si puo’ allenare nei centri sportivi, mentre il giocatore dello sport di squadra non si puo’ allenare. Troveremo Immobile e Dzeko a Villa Borghese e troveremo Insigne sul lungomare Caracciolo. E’ una cosa assurda”. Lo ha dichiarato il presidente della Lazio Claudio Lotito in un’intervista al Tg2. “Al di la’ della posizione della Lazio in classifica, la mia volonta’ e’ sempre stata quella di evitare un danno grave e irreparabile al sistema e ai tifosi – ha aggiunto il numero uno del club biancoceleste – Partiamo da un presupposto: sappiamo con certezza che questo virus non scompare da qui a pochi giorni, quindi dobbiamo abituarci a convivere. Al di la’ dei diritti televisivi e dei valori economici che esistono e sono importanti, quello che conta di piu’ e’ far capire l’importanza del ruolo sociale del calcio”.
(ITALPRESS).

Tremonti “Il Piano per la ricostruzione deve basarsi sulla fiducia”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel tempo della globalizzazione integrale si diceva, perfino con compiacimento: e’ sufficiente il batter d’ali di una farfalla in Asia per causare un uragano in America. Questa volta e’ stato il batter d’ali di un pipistrello in Cina che ha causato un uragano nel mondo”. Lo dice Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia, in un’intervista al Sussidiario.net.
“Nella fase iniziale della pandemia, l’Europa, come Unione, e’ mancata – sottolinea l’ex ministro -. L’articolo 168 del Trattato sull’Unione Europea ne prevede la competenza in materia di sanita’ e di flagelli. E’ vero, e’ una competenza concorrente e non esclusiva, ma e’ ugualmente molto importante perche’ significa coordinamento, informazione rispetto ai sistemi statali sottostanti. Questa e’ totalmente mancata. E’ mancata all’inizio e manca ancora adesso”.
Secondo Tremonti “si e’ tornati a parlare di eurobond e questo e’ un fatto certamente positivo. Il pacchetto generale riguarda una famiglia di quattro strumenti: Mes, Sure, Bei e bond. I primi sono gia’ piu’ o meno definiti e hanno cifre relativamente piccole. Sono prestiti e non fondo perduto. Il Recovery Fund e’ tutto da definire, ma comunque e’ probabile che sia anch’esso piu’ debito che fondo perduto. Se e’ debito, non sono i bond dell’idea originaria”.
Il presidente di Aspen Institute Italia ha proposto un “piano di difesa e ricostruzione nazionale” basato sull’emissione di titoli pubblici a lunghissima scadenza. “Noi abbiamo un enorme giacimento di risparmi privati – spiega -. Quella e’ la via maestra. Non possiamo fare a meno della Bce, ma al punto a cui siamo arrivati, non possiamo neppure fare a meno dell’Italia. Servono l’uno e l’altra. Un piano del genere si basa sulla fiducia, e presuppone forze politiche che ispirano e ottengono fiducia. Queste non sono le forze politiche che per raptus coattivo un minuto dopo pensano alla patrimoniale o al prestito forzoso. Tanto per avere un’idea, nel 2012 il governo Monti piccono’ la fiducia rompendo il patto su cui si basava il rimpatrio di capitali. Potevi essere d’accordo o no, ma una volta che era diventato legge della Repubblica italiana, non dovevi infrangere quel patto”.
Carlo Messina ha difeso l’ipotesi di bond sociali e di un rientro di capitali per far ripartire il paese. Carlo Bonomi ha detto che non e’ la strada migliore. “Viviamo e vedremo un tempo via via sempre piu’ drammatico – spiega Tremonti -. Nel proporre un piano come quello di cui sopra ho citato a suo tempo il carteggio tra Togliatti ed Einaudi. Togliatti, che pur venendo da un mondo diverso era entrato perfettamente nel tempo che viveva, aveva appena firmato l’amnistia!”.
“Il grande prestito del dopoguerra era un atto di unita’ nazionale da parte di un mondo politico molto diverso al suo interno, diverso nelle posizioni politiche, filosofiche, religiose, ma unito nell’interesse del paese – conclude l’ex ministro -. E’ uno scenario che va costruito. L’unita’ e’ tanto assente quanto necessaria”.
(ITALPRESS).