ROMA (ITALPRESS) – “L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha sconvolto, in poche settimane, le nostre vite. Le scuole di tutto il Paese sono state chiuse, siamo di fronte a un evento eccezionale che tocca la vita di piu’ di otto milioni di ragazze e ragazzi italiani”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un intervento in occasione dell’avvio del progetto #lascuolanonsiferma di RAI Cultura.
“Le scuole chiuse sono una ferita per tutti ma, anzitutto per voi, ragazzi; per i vostri insegnanti; per tutti coloro che, giorno per giorno, partecipano alla vita di queste comunita’”, ha aggiunto Mattarella rivolgendosi agli studenti, e ha concluso: “In fondo, costretti a casa, avvertite che la scuola vi manca. Probabilmente, non avreste mai immaginato che poter uscire per andare a scuola costituisse un esercizio di liberta’. Della vostra liberta’”.
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Coronavirus, Mattarella “Le scuole chiuse una ferita per tutti”
Coronavirus, Zaia “Si’ a passeggiate e manutenzione seconde case”
VENEZIA (ITALPRESS) – “Questa mattina ho firmato un’altra ordinanza in cui si consente lo spostamento individuale per attivita’ motoria e all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, in tutto il territorio di residenza, con divieto di assembramenti. Vuol dire che si esce di casa. Senza limitazioni si puo’ passeggiare e far jogging, almeno nel territorio comunale. Questa ordinanza e’ valida dalle 18 di oggi”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso della quotidiana conferenza stampa sull’emergenza Coronavirus, dalla sede della Protezione civile di Marghera.
Zaia ha inoltre consentito, a partire da domani mattina, alle 6, lo spostamento dei veneti nelle seconde case per lo svolgimento di attivita’ di riparazione e manutenzione. E’ ammessa anche la vendita e la somministrazione di cibo attraverso autoveicoli.
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Casasco “Fmsi pronta a collaborare con Figc con spirito costruttivo”
ROMA (ITALPRESS) – “Accogliamo con piacere le dichiarazioni del Presidente Gravina. Entreremo nel merito con lo spirito costruttivo che ha sempre contraddistinto la storia della Fmsi da oltre 90 anni”. Lo ha dichiarato il presidente della Federazione medico sportiva italiana Maurizio Casasco, dopo le parole del presidente Figc Gabriele Gravina che, avendo appreso dell’esistenza di alcune annotazioni in merito al protocollo sanitario presentato la scorsa settimana e stilato dalla commissione medica della Figc, si e’ detto “pronto ad integrarlo e a modificarlo recependo le indicazioni dello stesso Comitato, del Coni e riconoscendo l’Fmsi quale riferimento scientifico per armonizzare il tutto”.
“Da sempre la Federazione Medico Sportiva Italiana e’ a disposizione del Coni, della Figc, come delle altre Federazioni, Discipline Sportive ed Enti di Promozione Sportiva per la parte medica”.
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Nicchi “E’ ora di fare chiarezza, serve coraggio o non si riparte piu'”
ROMA (ITALPRESS) – Basta tergiversare, bisogna decidere se ripartire o meno. Possibilmente con un atto di coraggio. Lo ha detto Marcello Nicchi, presidente dell’Associazione italiana arbitri. Ieri il governo ha escluso il calcio dalla ripresa degli allenamenti e lo stesso ministro Spadafora non ha dato certezze sulla data del 18 maggio come nuovo orizzonte. “Una mazzata”, confessa Nicchi a “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento. “Inizio a essere moderatamente pessimista: mi sembra di vedere che non abbiamo ancora capito chi prende le decisioni e chi deve farlo. Per dei professionisti fermi da cosi’ tanto tempo sentirsi dire che dobbiamo aspettare altri 20 giorni per provare a ricominciare e’ stata una bella mazzata”. Anche la questione del protocollo sollevata da Spadafora non e’ andata giu’ al rappresentante degli arbitri italiani. “Si rimane poi sorpresi da un fatto: pochi giorni fa, quando ci siamo confrontati con Spadafora e le altre componenti federali, e’ stato da tutti riconosciuto che il protocollo era di grande spessore e valore. Ora si apprende che non e’ buono. Spero allora che ce ne venga fornito uno migliore se ci si riesce”. Per Nicchi e’ arrivato “il momento di fare chiarezza. E bisogna prendere coraggio e infondere coraggio a chi corre rischi tutti i giorni. Se si pensa di ricominciare a giocare a calcio solo col rischio zero, e’ bene sin d’ora dire basta. Se a fine maggio-inizio giugno non c’e’ rischio zero, quale sara’ la situazione a settembre-ottobre per il nuovo campionato? Non si ripartira’ mai di questo passo”. Ad oggi, secondo Nicchi, sulle chance di completare la stagione non ci si puo’ sbilanciare molto: “Cinquanta per cento si’ e cinquanta no. Bisogna valutare se il rischio e’ enorme, e allora e’ inutile perdere tempo, o se il rischio e’ calcolato, se ce lo possiamo permettere, e allora sarebbe il momento di dare fiducia e serenita’”.
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Mascherine, accordo Arcuri-farmacie per il prezzo massimo di 0,50 euro
ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le farmacie e le parafarmacie italiane saranno messe in condizione, dal commissario Arcuri, di vendere a tutti i cittadini le mascherine chirurgiche al prezzo massimo di 0,50, al netto dell’IVA, che e’ stato fissato ieri con una sua ordinanza. Questo avverra’ senza alcun danno economico per i farmacisti italiani”. Lo prevede l’accordo sottoscritto dal commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri e dall’Ordine dei farmacisti, Federfarma e Assofarm.
“Alle farmacie che, negli ultimi giorni, hanno acquistato dispositivi di protezione ad un prezzo superiore ai 50 centesimi – si legge in una nota – verra’ garantito un ristoro ed assicurate forniture aggiuntive tali da riportare la spesa sostenuta, per ogni singola mascherina, al di sotto del prezzo massimo deciso dal Governo”.
Nelle prossime ore “verra’ sottoscritto un ulteriore accordo che consentira’ alle associazioni di farmacisti di negoziare, congiuntamente con il Commissario, l’acquisizione di importanti quantitativi di mascherine ad un prezzo inferiore a quello massimo fissato dall’ordinanza n. 11.
Si garantisce, concretamente, il diritto alla salute di tutti i cittadini, la possibilita’ di acquistare le mascherine ad un prezzo giusto, si blocca qualsiasi forma di speculazione, non si danneggiano i farmacisti che con spirito di servizio e sacrifici hanno svolto e continueranno a svolgere un ruolo importante nella gestione della epidemia da SARS – CoV-2″.
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Gravina “Pronti a integrare e modificare protocollo, basta polemiche”
ROMA (ITALPRESS) – “La Commissione medico scientifica della Figc ha stilato un protocollo molto rigoroso, come hanno fatto tutti gli altri settori che ambiscono alla ripartenza; ma siamo pronti ad integrarlo e a modificarlo recependo le indicazioni dello stesso Comitato, del Coni e riconoscendo l’Fmsi quale riferimento scientifico per armonizzare il tutto. Una volta migliorato, ci potranno essere tutti i presupposti per il via libera definitivo al 18 maggio”. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, all’indomani della decisione del Governo di far partire la Fase 2 con la ripresa degli allenamenti degli sport individuali, avendo appreso dell’esistenza di alcune annotazioni in merito al protocollo sanitario presentato la scorsa settimana. “Lavoriamo per far ripartire il calcio in sicurezza, non per farlo ripartire e basta. Continueremo a dialogare con le istituzioni animati dallo spirito di collaborazione che ci ha sempre contraddistinto, avanzando proposte, recependo osservazioni e proponendo soluzioni” le parole del numero uno della Federcalcio. “Abbiamo sempre affermato – continua Gravina – di voler ripartire quando ci sarebbero state le condizioni e l’orizzonte prospettato dal Governo ci consente di farlo. In un momento delicato come quello che stiamo vivendo – conclude il presidente della Figc -, un periodo dove e’ stato necessario dividere le discipline sportive in individuali e collettive, rivolgo un invito, da semplice tifoso di calcio, a mettere da parte le polemiche sterili, a lavorare insieme e a giocare di squadra per superare la crisi”.
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Mattarella alla Siae “Apprezzamento per la giornata dei Camici bianchi”
ROMA (ITALPRESS) – «Desidero manifestare il mio apprezzamento per l’intento dell’iniziativa. Al Parlamento e al Governo spetta assumere iniziative sul piano legislativo. Ho preso atto che il vostro appello e’ stato indirizzato anche ai Presidenti delle Camere, che potranno quindi valutare ed eventualmente sollecitare proposte. Ad essi faro’ pervenire copia di questa mia lettera». Continua il suo percorso, forte del sostegno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’iniziativa partita da Ferzan Ozpetek e rilanciata da SIAE di dedicare a coloro che hanno combattuto e continuano combattere il Coronavirus in prima linea una giornata che ricordi nel futuro la fondamentale importanza e il costante impegno di chi lavora negli ospedali.
Il presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol ha scritto al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e per conoscenza al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. «Siamo certamente consapevoli che le leggi di iniziativa popolare, nel nostro ordinamento richiedono 50 mila firme (che comunque sono certo raggiungeremo in poco tempo), e tuttavia chiedo a Lei e al Signor Presidente della Camera dei Deputati – cui la presente e’ indirizzata per doverosa conoscenza – di avviare l’iter normativo necessario per istituire il 20 febbraio la Festa dei Camici Bianchi. Vorremmo infatti, anche tra dieci anni, poter dire ai nostri figli, nipoti, ai bambini nati in questi drammatici giorni, che il 20 febbraio ricordiamo ma anche ringraziamo tutti quelli che lavorano ogni giorno, non solo nelle emergenze, per tutelare il bene primario di tutti che e’ la Salute».
Si aggiungono alle centinaia di nomi del mondo della cultura e dello spettacolo anche molti rappresentanti del mondo dello sport, tra cui il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina, il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio Roberto Mancini e il Commissario Tecnico della Nazionale Femminile di Calcio Italiana Milena Bertolini: sono 13.500 le persone che al momento hanno sottoscritto l’appello sulla piattaforma www.festadeicamicibianchi.it affinche’ il 20 febbraio di ogni anno a partire dal 2021 diventi una giornata dedicata a medici, infermieri, farmacisti e le persone che assicurano l’igiene negli ospedali.
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Cozzoli “Sport e Salute paga primi 7.300 bonifici bonus collaboratori”
ROMA (ITALPRESS) – Sport e Salute paga oggi i primi 7300 assegni
di 600 euro ai collaboratori sportivi previsto dal decreto Cura Italia per chi lavora nel mondo dello sport di tutti ed entro la settimana, dopo un passaggio in Cda, partiranno i bonifici del bonus per altre migliaia di operatori dello sport. “Oggi eroghiamo i primi 7300 bonifici a allenatori, istruttori e personale delle societa’, l’ossatura dello sport di base. E come ha detto ieri a ‘Che tempo che fa’ il ministro Vincenzo Spadafora gia’ questa settimana saremo in grado di approvare almeno altre 20 mila domande” il commento del presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli. La scadenza di questa prima tranche di pagamenti e’ a 30 giorni dalla presentazione delle domande, ma come ha annunciato il ministro Spadafora l’assegno sara’ confermato anche per aprile. “Per Sport e salute – sottolinea Cozzoli – e’ la prima esperienza di un’erogazione diretta a persone fisiche. Con i dati acquisiti finora, la prossima volta la procedura sara’ molto semplificata e i pagamenti ancora piu’ rapidi”.
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