BERGAMO (ITALPRESS) – Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Atalanta vince 3-0 contro il Marsiglia e conquista la prima finale europea della sua storia. Decisive le reti di Lookman, Ruggeri e Tourè i bergamaschi sono riusciti a dominare praticamente per tutta la partita. Grande festa finale sugli spalti e in campo, a partire da Gian Piero Gasperini e tutto il suo staff.
Poche sorprese per quanto riguarda le scelte di formazione, Gasperini ha mandato in campo il solito 3-4-3 con De Ketelaere e Lookman accanto a Gianluca Scamacca: Koopmeiners in cabina di regia insieme a Ederson, ad essere arretrato è stato De Roon, spesso utilizzato come braccetto difensivo. I primi minuti sono serviti per prendere le misure, dal palo esterno colpito dallo stesso De Ketelaere i bergamaschi hanno alzato i ritmi trovando spazi un pò ovunque: tre le occasioni nel giro di un minuto in cui Scamacca ha preso la traversa, il gol di Lookman è arrivato soltanto al 30′, con una conclusione dal limite deviata da Gigot. Nel quarto d’ora finale i nerazzurri hanno sfiorato a più riprese il gol, ma il raddoppio è arrivato soltanto al 7′ quando Ruggeri ha aperto il compasso piazzando sotto l’incrocio il pallone del 2-0.
Di mezzo il Marsiglia è stato sfortunato prima col pallonetto di Ndiaye terminato sul fondo, poi con la traversa colpita da Veretout direttamente su calcio di punizione. Nella parte finale Miranchuk e compagni hanno cercato di gestire chiudendo le folate offensive di una squadra ferita, ma senza la lucidità necessaria per rimontare due gol e portare la partita ai supplementari. Qualche occasioni dalle parti di Pau Lopez è stata masticata dagli attaccanti della Dea, ma nei dieci minuti finali i pericoli corsi sono stati pari a zero. In pieno recupero, mentre già erano partiti i fuochi d’artificio, è arrivata anche la rete di El Bilal Tourè a chiudere una partita praticamente perfetta. A far festa sono stati i padroni di casa per la prima storica finale europea ottenuta dopo un percorso straordinario. A contendere il titolo alla Dea del Gasp il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso.
– foto Ipa Agency –
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L’Atalanta travolge l’OM, prima storica finale europea
Mattarella “Il lavoro è diritto, dignità e inclusione”
ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro è un diritto, è dignità, è inclusione. E non è un caso, come hai ricordato, che di lavoro parli l’articolo 1 della nostra Costituzione, facendone il fondamento della Repubblica. Così come l’articolo 3 aggiunga non soltanto che ogni cittadino ha eguale dignità ma che lo Stato deve assicurare che venga rimosso quel che la ostacola”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi a una ragazza di nome Beatrice nel suo intervento, in videocollegamento dal Quirinale, in occasione dell’inaugurazione della sesta edizione di Milano Civil Week.
“Quindi buon lavoro a te e agli amici di PizzAut, che vivono e lavorano in un clima di grande amicizia e di allegria”, ha aggiunto Mattarella.
“La Costituzione, ieri come oggi, riguarda tutti da vicino. I suoi principi indicano modi di vivere che vanno realizzati, messi in pratica con l’esercizio della propria libertà e per il presente e il futuro comune di quella che viene chiamata, appunto, comunità nazionale”, ha sottolineato il capo dello Stato.
“Chi opera nell’ambito della cittadinanza attiva e solidale – ha continuato Mattarella – giorno per giorno verifica il valore dell’attenzione alle necessità delle persone, si rende conto di quanto i valori della nostra Carta si trovino alla base del vivere insieme”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
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Sanchez vince la 6^ tappa del Giro, Pogacar resta in rosa
RAPOLANO TERME (ITALPRESS) – Pelayo Sanchez ha vinto la sesta tappa del Giro d’Italia 2024, la Torre del lago Puccini (Viareggio)- Rapolano Terme di 180 km. Lo spagnolo della Movistar si è imposto in una volata a tre, precedendo i compagni di fuga: il francese Julian Alaphilippe e l’australiano Luke Plapp. Lo sloveno Tadej Pogacar rimane leader della corsa rosa. Domani settima tappa: una crono individuale di 40,6 chilometri con partenza da Foligno e arrivo a Perugia.
– foto Ipa Agency –
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W7, per Deloitte la diversità di genere accresce il valore delle aziende
ROMA (ITALPRESS) – Un summit di due giorni dedicato alle donne e alle pari opportunità. Si è concluso a Roma, nella sala della Protomoteca del Campidoglio, il W7 Summit, evento che ogni anno promuove proposte sui diritti delle donne da presentare ai governi durante il G7 e che ha visto ieri la consegna della dichiarazione finale al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’edizione italiana del 2024, che ha visto la presenza anche del presidente della Global Thinking Foundation, Claudia Segre, della vice direttrice della Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli e Enrico Giovannini, Ceo di Asvis, oltre a vertici istituzionali, tra i quali Eugenia Roccella, ministra per le Pari Opportunità; Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca; Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Vannia Gava, viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha toccato molti temi: dall’enpowerment finanziario, alla giustizia climatica, passando per la lotta alla violenza contro donne e bambine, fino all’intelligenza artificiale. L’evento ha visto la partecipazione di Deloitte come Knowledge Partner, con la presenza di Barbara Pontecorvo, Tax & Legal Diversity Equity & Inclusion (DE&I) e capo delegazione W7 .
“Negli ultimi dieci anni anche nel mondo del business è emerso con grande chiarezza come la diversità di genere abbia un impatto positivo sulle prospettive di crescita e di creazione del valore per le imprese e per l’economia – ha detto Pontecorvo -. L’importanza di politiche legate alla Diversity Equity & Inclusion (DE&I) è oggi riconosciuta da un numero sempre maggiore di leader e di organizzazioni, tuttavia, questa consapevolezza non sempre si traduce nella strutturazione di un team dedicato alla DE&I che possa implementare una strategia, monitorarne l’efficacia e accelerare un vero cambiamento culturale”, ha detto Pontecorvo nel corso del panel “The Cost of Gender-Based Violence: The Power of Data”.
“I benefici riscontrati sono numerosi: favorire la gender diversity e la leadership femminile porta le aziende a ottenere migliori risultati di business, a comprendere meglio le esigenze dei propri clienti e a rendere i team più creativi e innovativi ed inclini a promuovere e sviluppare nuove soluzioni, a ridurre gli errori nei processi aziendali e a migliorare i processi decisionali oltre che a trattenere e ad attrarre talenti”, ha spiegato Pontecorvo.
“Uno degli strumenti più preziosi che abbiamo a disposizione per intervenire sul gender gap è l’utilizzo e dei dati: l’analisi dei dati sulla forza lavoro, infatti, può aiutarci a identificare e affrontare in modo proattivo le disuguaglianze di genere nelle diverse fasi del percorso professionale (selezione, mantenimento e promozione). La ricerca di Deloitte “Women in the Boardroom”, ad esempio, mostra una significativa sotto-rappresentazione delle donne nelle posizioni di leadership nei vari Paesi: a livello globale, meno del 20% dei ruoli nei consigli di amministrazione è ricoperto da donne, e la cifra scende a uno scoraggiante 6% per i ruoli di amministratore delegato. Nonostante i progressi compiuti nel corso degli anni, il raggiungimento della parità di genere rimane un obiettivo impegnativo, per questo è necessario accelerare l’attuazione di misure mirate per affrontare le cause alla base dei problemi”, ha sottolineato Pontecorvo.
“Dallo studio di Deloitte “Women @ Work”, inoltre, emerge che in più del 50% delle coppie le donne continuano ad avere una maggiore responsabilità nei compiti di cura della casa e della famiglia. L’impatto delle responsabilità domestiche sull’equilibrio tra lavoro e vita privata è spesso incompatibile con orari di lavoro rigidi e poco flessibili. Così, molte donne ancora oggi devono richiedere una riduzione dell’orario di lavoro – cosa che spesso influisce negativamente sulla propria autostima, sul riconoscimento professionale, sulle prospettive di carriera e sull’autonomia finanziaria”, ha detto Pontecorvo.
“Le tecnologie digitali e l’economia dei dati oggi hanno il potenziale per migliorare le modalità di lavoro. In questo contesto, l’occupazione femminile non deve essere un’alternativa alla vita familiare, ma un diritto fondamentale. Questa, ormai, è una consapevolezza anche nel mondo del business e per questo la promozione della diversità nel mondo aziendale sta diventando sempre più strategica. Migliorare la capacità di attrarre e trattenere i talenti femminili apre la possibilità di sbloccare il potenziale latente, fungendo da catalizzatore per la crescita economica e la creazione di valore non solo per le singole aziende, ma per l’economia nel suo complesso”, ha concluso Pontecorvo.
Il tema dell’inclusione è materia cruciale anche per Banca d’Italia. “Attribuiamo grande importanza al tema della inclusione finanziaria delle donne – ha sottolineato la vice presidente Alessandra Perrazzelli -. Per questo nel 2023 abbiamo realizzato una ampia e approfondita ricerca sul tema, che ci ha consentito di identificare tre aree di intervento in grado di promuovere la partecipazione femminile alla vita economica e al mondo del lavoro: innanzitutto, le scelte di istruzione delle donne, che devono essere libere e indirizzate anche a quei settori fondamentali come la tecnologia e l’IT in cui la componente femminile è al momento molto limitata; in secondo luogo, la maternità, che rappresenta attualmente un elemento penalizzante per il lavoro femminile, specialmente dopo il secondo figlio; in terzo luogo il divario salariale, particolarmente acuto nelle fasce occupazionali più alte”.
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Ricerca, a Firenze il contributo delle professioni sanitarie
FIRENZE (ITALPRESS) – Avviare un censimento delle attività di ricerca condotte dalle professioni sanitarie tecniche, riabilitative e della prevenzione. Questo l’obiettivo del primo “Spring colloquium”, una due giorni organizzata a Firenze, presso Villa la Quiete, dal centro studi SAPIS della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP).
Alessandro Beux, Presidente del centro studi SAPIS, nel suo intervento di apertura ha sottolineato che “lo Spring colloquium di SAPIS è la prima delle iniziative pubbliche del centro studi che SAPIS mette a disposizione della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. All’interno delle professioni della FNO TRSM e PSTRP c’è un patrimonio professionale che stiamo cercando di censire e valorizzare”.
I saluti istituzionali si sono aperti con quelli di Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze, che ha posto l’attenzione sull’importanza dell’interdisciplinarietà fra le professioni sanitarie, “che portano un contributo fattivo nel campo della ricerca. Questa occasione deve essere sfruttata da noi, in particolare, su come migliorare i percorsi formativi quali trampolini di lancio anche per la ricerca”. A seguire Massimo Braganti, Direttore generale Estar, che ha sottolineato che “Estar è l’ente per il supporto tecnico e amministrativo della sanità Toscana, e come tale è a servizio dell’innovazione del sistema sanitario. Siamo onorati di accogliere un momento così alto di confronto, che persegue la stessa missione del nostro ente: offrire supporto ai professionisti e garantire la salute delle persone. Sottoscriveremo un protocollo d’intesa tra Estar e SAPIS”.
Francesco Annunziato, Direttore del Dipartimento di medicina sperimentale e clinica dell’Università degli studi di Firenze, nel suo intervento ha ribadito la volontà di investire sulle professioni sanitarie da parte del Dipartimento dando loro spazio anche nell’accademia. In rappresentanza delle professioni sanitarie hanno portato i loro saluti Teresa Calandra, Presidente dalla FNO TRSM e PSTRP, e Leonardo Capaccioli, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Firenze, Arezzo, Lucca, Prato, Pistoia e Massa Carrara.
“Il centro studi SAPIS – afferma Teresa Calandra – è un progetto che parte da lontano e nasce su una proposta del Comitato centrale della Federazione nazionale che ha creduto fortemente sull’opportunità che potesse avere un luogo all’interno del quale i nostri professionisti e le nostre professioniste potessero crescere nel mondo della ricerca e non solo. La nostra è una comunità particolare, fatta da 19 profili sanitari, e noi abbiamo voluto investire in questo contesto riconoscendone l’importanza, sempre col pieno supporto del Consiglio nazionale. Il centro studi contribuirà in modo significativo alla crescita della nostra comunità professionale, così contribuendo a quella del nostro sistema sanitario nazionale”.
Sebbene sia il primo evento organizzato dal neocostituito centro studi, i suoi dati testimoniano un notevole interesse generale nei confronti dell’iniziativa e, soprattutto, una buona vitalità delle professioni sanitarie nel contesto della ricerca.
L’obiettivo di questo momento di incontro e condivisione è stato offrire un’occasione per favorire la creazione di gruppi multi e interprofessionali, oltre che multi e interdisciplinari, che facciano ricerca insieme e insieme propongano una nuova visione unitaria del sistema salute italiano.
Niccolò Persiani, Segretario generale del centro studi SAPIS sottolinea che “già da oggi è possibile contare su un numero altissimo di ricercatori. Sono 293 i professionisti sanitari coinvolti negli studi presentati, attraverso la collaborazione di 29 aziende sanitarie e 25 università di 17 Regioni differenti. Si sono messi a disposizione con la loro attività di ricerca e le loro strutture, e questa è una ricchezza di cui faremo sicuramente tesoro. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di spiegare loro che non sono solo professionisti che fanno ricerca, ma possono essere ricercatori che si occupano di professioni sanitarie, e questo sarà un salto di qualità di cui il sistema ha veramente bisogno”.
Per il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani “questa giornata è importante perchè evidenzia la centralità delle professioni tecniche, della riabilitazione e della prevenzione nel contribuire al benessere dei cittadini, attraverso un sistema sanitario pubblico come quello che in Italia garantisce universalità e pari condizioni”.
Dopo i saluti istituzionali hanno preso il via le sessioni parallele, anch’esse estremamente partecipate. Durante la giornata sono stati presentati 73 lavori in 12 sessioni differenti. L’interesse suscitato dall’iniziativa e dai lavori presentati dai vari relatori fa presumere il riconoscimento del fermento culturale all’interno delle professioni sanitarie della FNO TSRM e PSTRP e il loro reale impegno nella ricerca, di oggi e di domani. Lo Spring colloquium terminerà domani, 10 maggio, in cui interverranno esponenti del Ministero della salute e delle professioni sanitarie, del mondo della ricerca, tra cui AgeNaS, ISS e la già citata Università degli studi di Firenze. A questi si assoceranno le voci autorevoli di una parte del nostro Servizio sanitario nazionale, tra cui ESTAR e IRCCS Policlinico AOU Sant’Orsola di Bologna, per confrontarsi sul contributo valoriale, professionale, scientifico e gestionale che i professionisti appartenenti alla FNO TSRM e PSTRP possono dare nell’attuazione della riforma epocale del SSN italiano in corso.
L’iniziativa si concluderà con un dibattito dal titolo “La ricerca quale possibilità di crescita professionale dei professionisti della FNO TSRM e PSTRP”, durante il quale verranno presentate le direttrici di maggiore interesse e gli approcci più efficaci della ricerca delle professioni sanitarie in Italia.
-foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP –
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Torna il “Tour della Salute”, 15 tappe con consulti gratuiti
ROMA (ITALPRESS) – Torna nelle piazze italiane il Tour della Salute. Quest’anno, giunto alla sua sesta edizione, toccherà 15 località italiane, offrendo ai cittadini l’opportunità di sottoporsi a consulti gratuiti finalizzati a ridurre il rischio di malattie croniche e al tempo stesso di partecipare a svariate attività aggregative. L’evento itinerante, promosso da ASC Attività Sportive Confederate, con il contributo incondizionato di EG STADA e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione, sulla necessità di condurre uno stile di vita sano e sulla centralità della pratica sportiva nell’azione di contrasto rispetto all’insorgenza di malattie. Le principali novità dell’edizione 2024, che avrà inizio l’11 maggio e terminerà il 27 ottobre, sono state illustrate nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nell’auditorium del ministero della Salute e alla quale hanno preso parte Valter Vieri, direttore ASC; Salvatore Butti, general manager & managing director EG STADA Group; Giuliano Lombardi, presidente del Comitato scientifico; Maria Grazia Carbonelli, Giandomenico Palka, Daniela Marotto, Giancarlo Marenco e Sabina Gallina, componenti del Comitato scientifico. Svelate, inoltre, le località che ospiteranno il tour: Anzio, Pescara, Terni, Senigallia, Viareggio, Trento, Torino, Cremona, Mestre, Isernia, Cervia, Benevento, Taranto, Tropea e Catania. In ogni piazza sarà dunque allestito un vero e proprio villaggio della salute e dello sport, all’interno del quale sarà presente una Screen Station, attrezzata con 6 ambulatori, nella quale sarà possibile sottoporsi a controlli gratuiti e consulti medici di tipo cardiologico, dermatologico, nutrizionale, reumatologico, psicologico e veterinario (per i propri animali da affezione), curati da qualificati esponenti delle principali società scientifiche. In particolare saranno offerti consigli su prevenzione e gestione di eventuali patologie, ma anche suggerimenti in riferimento ad una corretta alimentazione, all’attività fisica da svolgere e all’importanza dell’aderenza alla terapia. Si tratta di un servizio particolarmente prezioso, che nelle precedenti edizioni del tour ha consentito di rilevare diversi casi di cittadini ignari, alle prese con gravi problemi di salute, che grazie ai controlli effettuati nella Screen Station hanno scongiurato conseguenze potenzialmente gravi. Da segnalare due grandi novità di questa edizione: lo sportello OSAS, frutto della sinergia tra Università Sapienza, Gruppo San Donato-Villa Erbosa, ACI e Fondazione Caracciolo, all’interno del quale sarà possibile effettuare test sul rischio di andare incontro ad apnee notturne e ricevere preziose informazioni al riguardo; e Capsula, piattaforma digitale realizzata col sostegno di Intesa Sanpaolo RBM Salute, che consentirà ai cittadini di sottoporsi alla misurazione di diversi parametri vitali, relativi al proprio stile di vita e al proprio benessere, attraverso il ricorso all’intelligenza artificiale. “Il Tour della Salute, giunto alla sua sesta edizione, è ormai una solida realtà e un punto di riferimento per tanti cittadini che attendono il nostro arrivo per passare una giornata nel segno della prevenzione, del divertimento e della pratica sportiva. Quest’anno abbiamo scelto di arricchire il format con il progetto “La salute al centro”, poichè puntiamo ad ampliare ulteriormente la nostra platea di riferimento, in modo da riuscire a comunicare davvero a tutti, nessuno escluso, che il nostro futuro dipende dal nostro stile di vita e che il nostro stile di vita può cambiare in meglio con poco”, afferma Valter Vieri, direttore generale di ASC.
Oltre ai consulti medici saranno proposte molteplici attività motorie, ludiche e aggregative, curate da qualificati istruttori e operatori aderenti alla rete ASC, che coinvolgeranno il pubblico nelle rispettive discipline e offriranno dimostrazioni delle proprie abilità. Inoltre si terranno vari momenti formativi ed informativi, riguardanti pratiche e tematiche sanitarie, anche con il contributo di specifiche associazioni di malati. Infine l’altra grande novità del Tour della Salute 2024: il progetto collaterale La salute al centro, ideato da ASC al fine di promuovere l’attività sportiva su tutto il territorio nazionale, supportando un cambiamento dei propri stili di vita. Attori di questa trasformazione sono i centri sportivi, che assumeranno la connotazione di Centri Sportivi della Salute, proponendo attività rivolte a soggetti che possono essere considerati vulnerabili per ragioni di età, per condizione patologica o per situazione socio-economica.
“Nell’edizione 2023 del nostro STADA Health Report è emerso che oltre 4 italiani su 10 non si sottopongono a controlli di prevenzione per mancanza di consapevolezza e sensibilità sul tema o per limitate disponibilità economiche. Per questo motivo, siamo orgogliosi di essere a fianco del ‘Tour della Salutè come major sponsor per il terzo anno consecutivo. Abbiamo creduto fin dall’inizio a questo progetto di sostenibilità sociale che risponde a esigenze concrete dei nostri connazionali e che traduce perfettamente la mission di EG STADA di prendersi cura della salute delle persone”, spiega Salvatore Butti, managing director di EG STADA Group.
Per Giuliano Lombardi, presidente del Comitato scientifico Tour della Salute, “la prevenzione primaria, la valorizzazione dei fattori protettivi, l’importanza di dedicarsi all’attività motoria e di abbracciare i più corretti stili di vita. Questa nuova edizione del Tour della Salute è indubbiamente la più completa di sempre, poichè contempera tutti gli aspetti fondamentali nell’ottica di salvaguardare non soltanto la propria salute fisica, ma anche quella psichica e finanche il benessere dei propri animali da affezione. Una missione che l’intero staff svolge con professionalità e allegria, aprendo i propri spazi a tutti, azzerando qualsiasi differenza di tipo anagrafico, economico, sociale o di altro tipo”, conclude.
“L’Automobile Club d’Italia e la Fondazione Filippo Caracciolo, che già collaborano con l’Università Sapienza al progetto “BRIC INAIL 2022, id 06 OSH-RO@D – un incrocio tra salute, sicurezza, lavoro e innovazione”, hanno colto l’opportunità di partecipare al Tour della Salute 2024 per promuovere la conoscenza e valutare gli effetti che i disturbi del sonno, e in particolare le apnee ostruttive notturne, possono avere su mobilità e incidentalità stradale. Le azioni di sensibilizzazione finalizzate alla prevenzione dei fattori di rischio associati a patologie possono ridurre da 2 a 7 volte il pericolo di incidenti stradali”, sottolinea Giuseppina Fusco, presidente della Fondazione Filippo Caracciolo.
– Foto xb1/Italpress –
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Mazzone e Sabatini portabandiera alle Paralimpiadi di Parigi
ROMA (ITALPRESS) – Saranno il ciclista Luca Mazzone e la sprinter Ambra Sabatini i due portabandiera della squadra azzurra alle Paralimpiadi di Parigi 2024, in programma dal 28 agosto all’8 settembre. La Giunta del Comitato Italiano Paralimpico, infatti, ha comunicato la decisione arrivata in seguito alla proposta del presidente del Cip, Luca Pancalli. I due atleti riceveranno il Tricolore direttamente dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
– foto Ipa Agency –
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Accredia, crescono le certificazioni accreditate in settori strategici
ROMA (ITALPRESS) – Numeri in crescita che ribadiscono il riconoscimento quotidiano dell’accreditamento e della certificazione accreditata in ambiti ormai sempre più differenti: la Relazione sul 2023 di Accredia, l’Ente Unico Italiano di Accreditamento, presentata oggi nel corso dell’Assemblea dei Soci, conferma il ruolo dell’Ente verso le Istituzioni e il mercato come un soggetto autorevole e indipendente, oltre al contributo dato in questi anni per la crescita e il benessere di imprese e cittadini.
A 15 anni dalla fondazione, avvenuta nel 2009, Accredia infatti ha raddoppiato il numero degli accreditamenti, arrivati a 2.756 alla fine del 2023. E’ cresciuto anche il numero degli organismi e dei laboratori che hanno conseguito l’accreditamento, oltre 2.300. Inoltre, nel 2023 l’Ente ha superato pienamente la verifica di peer assessment condotta da EA (European co-operation for Accreditation): Accredia è stata confermata competente a rilasciare accreditamenti in tutti gli ambiti in cui si applicano le norme tecniche armonizzate e si tratta di un risultato di particolare rilevanza, poichè i Multilateral Agreements europei godono del riconoscimento internazionale.
Nel 2023 le novità hanno riguardato l’accreditamento degli organismi e dei laboratori in settori strategici per il Paese legati, in particolare, alla sostenibilità e alla transizione digitale, come dimostrano le certificazioni sotto accreditamento in ambito cybersecurity, settore nel quale il numero di siti aziendali certificati è arrivato ad oltre 6.000 unità, cui si aggiungono 6 laboratori accreditati per l’esecuzione di vulnerability assessment e circa 700 persone certificate nel settore della protezione dei dati.
Quanto l’accreditamento delle certificazioni sia un valido supporto per lo sviluppo delle politiche sociali, lo dimostra il rapido sviluppo di quello dei sistemi di gestione per la parità di genere, secondo la UNI/PdR 125:2022, che, nonostante sia relativamente giovane rispetto ad altri ambiti, sta crescendo velocemente e in poco tempo. Oggi sono 50 gli organismi accreditati, ma ci sono ulteriori richieste in corso, mentre il numero di siti italiani certificati è di 7.928 e di 460 quello dei siti esteri. I certificati rilasciati sotto accreditamento permettono alle imprese di accedere ai benefici previsti dalla legge. Per promuovere l’adozione dello strumento, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha attivato diverse iniziative, incluso lo stanziamento di fondi per la copertura dei costi di assistenza tecnica e accompagnamento alla certificazione.
Anche nel settore ambientale, è proseguito lo sviluppo dell’attività di accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17029 degli organismi di verifica e validazione delle asserzioni di sostenibilità, per contrastare il greenwashing e l’ethics washing. L’Italia è uno dei primi Paesi a livello internazionale sia come numero di organismi (16), sia come attività relative alla norma ISO 14065 (verifica e validazione dei claims ambientali). Gli schemi che riguardano i claims ambientali sono in costante crescita grazie al riconoscimento delle autorità e delle imprese come strumenti di aiuto per la protezione dell’ambiente. Inoltre, permettono anche ai consumatori di fare scelte più consapevoli e concrete per la lotta contro il cambiamento climatico.
Il D.Lgs. 18/2023 sulle acque destinate al consumo umano, ha riconosciuto il ruolo dell’accreditamento dei laboratori di prova stabilendo che le prove svolte sotto accreditamento garantiscono la sicurezza e l’efficacia dell’attività di controllo periodico della qualità dell’acqua potabile svolta dai gestori del servizio idrico integrato.
Quello dei laboratori è in generale un ambito che, anche nel 2023, ha visto una crescita importante come nel caso dei laboratori di taratura; i certificati emessi da questi ultimi, infatti, sono passati dai 92.421 del 2010 ai 225.516 del 2023, oltre il doppio in dieci anni. Nel settore sanitario l’accreditamento dei laboratori che svolgono analisi mediche è pure un ambito che si sta sviluppando molto, arrivando a 25 strutture accreditate tra cui compaiono 6 grandi aziende sanitarie, un’Università e un Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico (IRCCS). Questo numero è cresciuto soprattutto negli ultimi anni post-pandemici e in particolar modo nell’ambito degli esami di diagnostica molecolare finalizzati alla medicina personalizzata. Un dato significativo, se si pensa che quasi l’80% delle diagnosi si basa sui risultati prodotti dai laboratori medici, e che conferma la verifica di Accredia come uno strumento strategico per garantire la salute dei pazienti.
Va in questa direzione anche il consolidamento dello schema Biobanking, sviluppato insieme all’Istituto Superiore di Sanità e in sinergia con il Ministero della Salute. Le biobanche, infatti, rivestono un ruolo essenziale nello sviluppo delle biotecnologie e della ricerca accademica e industriale, garantendo la corretta gestione del materiale biologico e dei dati ad esso correlati. La loro attività favorisce lo sviluppo di nuove terapie e la comprensione delle modificazioni che avvengono nelle malattie e offre informazioni utili alla cura, alla prevenzione e alla diagnosi precoce.
“Il 2023 è stato un anno importante per Accredia per l’esito positivo della verifica di peer assessment condotta dall’ European Accreditation. L’Ente è stato confermato competente a rilasciare accreditamenti in tutti gli ambiti in cui si applicano le norme tecniche armonizzate – fa sapere Massimo De Felice, Presidente di Accredia (nella foto) -. Con queste solide basi, stiamo lavorando per fornire il nostro contributo alla transizione verde e digitale del Paese anche in settori innovativi come quelli di qualifica delle dichiarazioni di sostenibilità non finanziarie delle imprese o dei sistemi di intelligenza artificiale. Sull’IA, in particolare, abbiamo avviato, insieme al Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (il CINI), una ricerca per ribadire il ruolo di sostegno alle imprese che la certificazione accreditata può avere; in autunno presenteremo i risultati”.
– foto ufficio stampa Accredia –
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