ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo attraversando un momento di emergenza sanitaria, sociale ed economica senza precedenti e tutte le nostre forze devono essere concentrate nell’unico obiettivo di accompagnare questo paese a rialzarsi, e per fare questo serve compattezza e unita’ di intenti”. E’ quanto si legge in un post pubblicato sul Blog delle Stelle.
“Il Comitato di garanzia, pertanto, ha ritenuto opportuno rinviare le elezioni del nuovo capo politico ad un momento successivo e su questo ha richiesto una interpretazione autentica al garante del MoVimento, Beppe Grillo, il quale ha ribadito che non solo e’ ammissibile, ma indispensabile, alla luce della eccezionale condizione in cui sta versando il paese, che si attenda la normalizzazione della situazione prima di procedere all’indizione della elezione del nuovo capo politico – prosegue il post -. Elezione che dovra’ svolgersi necessariamente entro la fine dell’anno e comunque prima se le circostanze dovessero consentirlo”.
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Il M5S rinvia l’elezione del capo politico
Coronavirus, Salvini “Dall’Europa ancora nessun fatto”
ROMA (ITALPRESS) – “Commenteremo i fatti, e’ difficile commentare le decisioni che non ancora ci sono, di parole in questi 44 giorni di clausura forzata ne abbiamo sentite tante, aspetto di commentare i fatti ma per il momento c’e’ la parola Mes che e’ un percorso pericoloso. Questi soldi dovranno essere restituiti con delle condizioni che ci sono perche’ esistono i trattati”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, ad Agora’ su Rai3, commentando il Consiglio europeo del 23 aprile.
In merito al Mes, “mi spiace che Berlusconi dica quello che dicono Prodi e Renzi, sara’ il futuro e i nostri figli a testimoniare e a dire se aveva ragione quello sciocco di Salvini o avevano ragione Prodi e Berlusconi che dicevano che dovevamo affidarci alle istituzioni internazionali”, ha aggiunto Salvini.
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Morto presidente onorario Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara
BOLOGNA (ITALPRESS) – E’ scomparso questa mattina all’eta’ di 84 anni Giuseppe Gazzoni Frascara, presidente onorario del Bologna e alla guida della societa’ dal giugno 1993 al settembre 2005. “Protagonista dell’operazione di salvataggio con cui acquisto’ il club dopo l’onta del fallimento – lo ricorda il Bologna sul proprio sito internet -, ha ricostruito societa’ e squadra, riconquistando in breve tempo la massima serie (vittorie dei campionati 1994-95 in C1 e 1995-96 in B) e portando i rossoblu’ alla ribalta del calcio italiano. Gli acquisti di autentici fuoriclasse come Baggio e Signori, la vittoria della Coppa Intertoto nell’agosto 1998 – un titolo in bacheca mancava dal ’74 -, le ritrovate partecipazioni europee con la memorabile cavalcata della squadra di Mazzone fino alla semifinale Uefa di 21 anni fa: Gazzoni ha riportato a Bologna entusiasmo e grandi giocatori, da Pagliuca ad Andersson, da Kolyvanov a Cruz, e tanti altri poi rimasti nel cuore degli appassionati, con Ulivieri, Mazzone e Guidolin come principali timonieri in panchina. Nell’autunno 2001 ha ceduto la presidenza a Renato Cipollini, rimanendo proprietario del Bologna per altri 4 anni prima di passare la mano a Cazzola. Investito del ruolo di presidente onorario sotto la gestione di Joey Saputo, ha sempre spiccato per saggezza e stile nel panorama del calcio italiano. Tutto il Bologna Fc 1909 – sottolinea il club – partecipa al dolore della famiglia ricordando commosso il presidente Gazzoni, entrato a pieno titolo nella storia ultracentenaria del nostro club, che ha contribuito in modo determinante con il suo operato a far tornare importante nello scenario nazionale”.
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Tg News – 24/4/2020
In questa edizione:
– A marzo in netto calo l’export extra Ue
– A marzo -8,2% ore cassa integrazione
– Energia, Terna lancia piattaforma Blockchain
– Coronavirus, la crisi colpisce il settore orafo
Parmigiano Reggiano costringe Campbell’s a cambiare le etichette
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Prosegue senza sosta la battaglia del Consorzio del Parmigiano Reggiano per la tutela del consumatore contro inganni e frodi. Dopo una lunga querelle, il colosso americano delle zuppe Campbell’s – che produce un fatturato di 8 miliardi l’anno – ha comunicato di accettare le richieste del Consorzio di tutela di eliminare dalle etichette dei suoi prodotti qualsiasi riferimento al Re dei Formaggi.
Sulla linea di sughi “Prego” erano infatti visibili foto di porzioni di formaggio con i noti puntini che vengono impressi all’origine su ogni forma di Parmigiano Reggiano.
I sughi Campbell’s riportano in etichetta l’ingrediente parmesan che nulla ha a che vedere con l’originale prodotto Dop italiano.
Per questo motivo, il Consorzio – con il supporto dello studio legale Shepherd, Finkelman, Miller & Shah, LLP – si e’ opposto ed ha richiesto all’industria conserviera statunitense di rimuovere le immagini in quanto ingannevoli per gli acquirenti.
Il Parmigiano Reggiano e’ una Dop e, come tale, puo’ essere prodotta solo in zona tipica: nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, parte di Bologna e di Mantova e che l’utilizzo del marchio di origine (i famosi puntini riportanti la denominazione: “Parmigiano Reggiano”) possono essere riferiti solo all’autentico prodotto italiano.
“Non e’ la prima battaglia che il Consorzio affronta contro multinazionali dalle risorse economiche pressoche’ illimitate – si legge in una nota -. Risale a qualche mese fa il ricorso depositato contro la Kraft Foods Group Brands LLC che sta tentando di ottenere la registrazione del ‘KRAFT PARMESAN CHEESE’ come marchio ufficiale in Nuova Zelanda, dove il Consorzio da oltre 20 anni ha registrato il marchio Parmigiano Reggiano. E ci sono altre cause contro Kraft in diversi paesi: Australia, Uruguay, Paraguay, Cile, Thailandia, Ecuador”.
“Il Consorzio Parmigiano Reggiano e’ attento e pronto a combattere ogni frode – ha evidenziato il presidente Nicola Bertinelli – questo successo alimenta la nostra fiducia nella battaglia per la difesa del ‘parmesan’ che stiamo conducendo da decenni, prima in Europa e ora nel Mondo. Se una multinazionale come Campbell usa le immagini del Parmigiano Reggiano su un prodotto contenente parmesan, questa e’ la prova evidente che per i consumatori di Campbell il nome ‘parmesan’ non e’ generico, e viene legato alla DOP Parmigiano Reggiano”.
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De Micheli “Distanziamento sociale di un metro anche sui mezzi pubblici”
ROMA (ITALPRESS) – “La riapertura sara’ graduale. All’inizio le persone potranno spostarsi per lavoro o per altri motivi. Per i trasporti stiamo confermando e implementando il protocollo del 20 marzo. Ci saranno regole chiare nelle stazioni dei mezzi pubblici e negli aeroporti, in particolare segnaletica e percorsi guidati per garantire flussi unidirezionali in entrata e uscita e il distanziamento sociale di un metro. I mezzi viaggeranno al massimo col 50% dei posti occupati. E ci vorra’ personale per controllare il rispetto delle regole”. Lo afferma la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in un’intervista al Corriere della Sera.
Alla domanda se per prendere i mezzi sara’ obbligatoria la mascherina, De Micheli risponde cosi’: “Per tutti sugli aerei. E sui taxi, se si sale almeno in due. Per i conducenti dei treni e degli altri mezzi pubblici solo nel caso in cui non siano soli. Per i passeggeri di questi stessi mezzi la valutazione e’ in corso. La regola fondamentale sara’ il distanziamento sociale. Ma stiamo studiando meccanismi per approvvigionarsi di mascherine in prossimita’ dei mezzi pubblici”.
Si parla anche di aperture delle Ztl. “Questo spetta alle amministrazioni locali deciderlo. Noi stiamo predisponendo misure legislative che potranno aiutare – sottolinea la ministra -. Modificheremo il codice della strada per consentire l’apertura di piste ciclabili in via transitoria anche solo con segnaletica orizzontale e anticiperemo risorse. E nel prossimo decreto legge ci saranno incentivi per l’acquisto di bici, bici elettriche e monopattini. Inoltre, abbasseremo da 300 a 100 la soglia minima di dipendenti oltre la quale le aziende devono avere il mobility manager. Che avra’ il compito di consigliare le migliori modalita’ di trasporto per i dipendenti”.
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Facevano esplodere i Bancomat, sgominata una banda in Piemonte
TORINO (ITALPRESS) – I Carabinieri di Torino hanno eseguito un provvedimento nei confronti di tre individui, due gia’ detenuti, ritenuti responsabili di concorso in furto aggravato e detenzione di materiale esplodente.
Il provvedimento arriva a conclusione delle indagini su un gruppo che avrebbe messo in atto una serie di furti ai danni di sportelli bancomat di istituti bancari e uffici postali, con l’impiego di ordigni esplosivi artigianali nelle province di Torino e Cuneo. Due dei destinatari del provvedimento erano gia’ in carcere dal 14 novembre scorso perche’ arrestati in flagranza per un assalto a un Postamat di Garessio (Cuneo). Per il terzo e’ scattato adesso l’obbligo di dimora. Al gruppo vengono contestati cinque furti ai danni sportelli automatici di Poste Italiane e istituti di credito, e nove furti di auto, poi impiegate per commettere gli assalti agli ATM.
Fondamentale sarebbe stato l’apporto tecnico di un “consulente”, esperto di armi ed esplosivi, dipendente di una armeria, che avrebbe fornito una sostanza esplodente da miscelare a quella gia’ in possesso del gruppo, per garantire la massima potenza deflagrante con piccole quantita’ di materiale.
Gli ordigni venivano anche testati preliminarmente su vetri blindati di istituti di credito dismessi per valutarne l’efficacia. Nel corso delle indagini sequestrati chiodi a 4 punti, candelotti pirotecnici da svuotare per ricavarne polvere pirica, disturbatori di frequenze, bande chiodate, ordigni gia’ pronti.
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Minaccia attentato terroristico in Italia, espulso un egiziano
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il prefetto di Reggio Calabria ha espulso un 43enne egiziano residente a Marina di Gioiosa Jonica. Il provvedimento e’ stato eseguito dai carabinieri. Dalle indagini dell’Arma sarebbe emerso “un ampio quadro di pericolosita’ sociale del soggetto, di cui e’ stato ricostruito un percorso di radicalizzazione sviluppato dal 2015 ad oggi”.
L’uomo avrebbe avuto contatti con Anis Amri, il tunisino 38enne sospettato di aver messo a segno l’attentato dei mercatini di Berlino nel dicembre 2016. Nel corso della sua permanenza presso il penitenziario di Catanzaro, da cui e’ stato dimesso per fine pena nel marzo scorso, l’uomo avrebbe minacciato di morte un magistrato e manifestato la volonta’ di compiere un attentato terroristico in Italia una volta ritornato in liberta’.
L’egiziano e’ stato condotto presso il centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, a Potenza, in attesa dell’espulsione che impedira’, per i prossimi 10 anni, il rientro dell’uomo in tutta l’area Schengen.
(ITALPRESS).








