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Gruppo Cap lancia playlist su Spotify per utilizzo responsabile acqua

MILANO (ITALPRESS) – Quiz, consigli, curiosita’ e soprattutto tanta musica, per accompagnare ogni momento della giornata in cui utilizziamo l’acqua, dalla doccia mattutina al lavaggio dei piatti del dopo cena, imparando a non sprecarla. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Citta’ metropolitana di Milano, lancia una nuova iniziativa su Spotify: playlist personalizzate, realizzate su misura per ogni utente da tre DJ d’eccezione: Paola Maugeri, Davide Oldani e il campione di basket Bruno Cerella.
Ogni giorno in Italia si consumano 241 litri di acqua pro capite, piu’ che in ogni altra nazione europea: in Nord Europa, infatti, se ne utilizzano solamente 180-190 litri. Un problema, quello degli sprechi, che Gruppo CAP da sempre cerca di contrastare attraverso ricerca, innovazione e anche con l’aiuto dei cittadini. E proprio al coinvolgimento in prima persona degli utenti punta la nuova iniziativa dell’utility pubblica, per imparare, attraverso la musica, a gestire meglio l’uso dell’acqua nella vita quotidiana.
“I momenti in cui ci troviamo a utilizzare l’acqua -in cucina, in bagno o svolgendo le piu’ svariate attivita’ domestiche – spesso coincidono con la ricerca della canzone giusta da ascoltare per creare atmosfera, per farsi compagnia, per distrarsi. Su Spotify, piattaforma di streaming audio, esistono moltissime playlist con chiavi di ricerca ‘doccia’, ‘shower’ e ‘water’, per un altissimo numero di ascolti complessivi settimanali – spiega una nota – La stessa cosa vale per keyword come ‘dinner’ e ‘cena’”.
Il progetto del Gruppo CAP e’ calibrato sui gusti musicali degli utenti residenti di Milano e provincia (pop, hip hop e indie) per le tre attivita’ principali che tutti ci troviamo ad affrontare ogni giorno: Work, per chi ascolta musica durante lo smart working, Cooking Enthusiasts, per chi ama cantare o ascoltare musica in cucina, e Spotify at Home Users, per le attivita’ casalinghe.
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Coronavirus, Hera al fianco dell’Iss nell’analisi delle acque reflue

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Gruppo Hera e’ al fianco dell’Istituto Superiore di Sanita’ per fronteggiare l’emergenza sanitaria imposta dal Coronavirus. La multiutility, presente in Emilia-Romagna, Marche e triveneto, e’ infatti tra le aziende alle quali il principale centro di ricerca, controllo e consulenza tecnico-scientifica in materia di sanita’ pubblica in Italia ha chiesto di partecipare a uno studio sull’eventuale presenza e concentrazione del virus SARS-CoV-2 – meglio noto come “Coronavirus” – nei reflui urbani.
Lo scorso 7 aprile, inoltre, Hera ha fornito un contributo alla stesura del Rapporto ISS COVID-19 n. 10/2020 “Indicazioni ad interim su acqua e servizi igienici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2”.
Opportunita’ nate anche sulla base del rapporto di collaborazione e fiducia stabilitosi da tempo con l’SS e consolidatosi nell’ambito dello sviluppo dei primi Piani di Sicurezza dell’Acqua (Water Safety Plans).
Il progetto sperimentale con ISS sui reflui fognari urbani
Il Gruppo Hera e’ dunque stato coinvolto nel progetto sperimentale avviato dall’ISS relativo alla rilevazione della presenza di SARS-CoV-2 nei reflui fognari urbani. Il progetto intende principalmente sviluppare una metodica analitica specifica per la rilevazione e la quantificazione della presenza del virus SARS-CoV-2 in reflui fognari. “L’auspicio – spiega Hera in una nota – e’ che tale metodica possa consentire di effettuare monitoraggi generali a livello di interi agglomerati urbani in grado di dare indicazioni sull’andamento epidemico (inizio, fase di crescita, fase stazionaria, fase di decrescita, esaurimento).
Secondo diversi studi internazionali, infatti, potrebbe essere possibile tracciare la diffusione del virus nella popolazione in modo aggregato proprio a partire dagli scarichi fognari”.
L’obiettivo e’ aggiungere questa informazione ad altri dati di carattere sanitario e demografico per costruire un modello predittivo del trend di sviluppo della malattia nella comunita’ servita da quella rete.
Con frequenza settimanale, Hera prelevera’ campioni di reflui nei punti terminali delle reti fognarie di Modena, Bologna e Rimini, prima che questi siano sottoposti al trattamento di depurazione. Per questa attivita’ il Gruppo Hera si e’ mobilitato gia’ da alcune settimane e nei giorni scorsi ha avviato la raccolta dei primi campioni.
E il contributo del Gruppo Hera a questo studio non si ferma con la disponibilita’ a prelevare i campioni: “fa parte della multiutility, infatti, anche una consolidata struttura di analisi, il laboratorio Heratech, un centro analisi che rappresenta una delle piu’ avanzate realta’ nazionali nei servizi per la sicurezza e il controllo della qualita’ e dell’ambiente – prosegue la nota -. Questa struttura, che gia’ si e’ dotata della strumentazione scientifica necessaria, collaborera’ con l’Istituto Superiore di Sanita’ proprio andando a ricercare e misurare le concentrazioni di virus nei campioni raccolti”.
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Coronavirus, guarita la presidente della Consulta Marta Cartabia

ROMA (ITALPRESS) – La presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia ha effettuato oggi l’ultimo tampone di controllo ed e’ risultata negativa al coronavirus. Lo rende noto la Consulta. La presidente si era sottoposta al test lo scorso 30 marzo ed era risultata positiva.
Si conclude cosi’ il periodo di quarantena, che Cartabia ha trascorso nella sua casa di Milano, dove ha continuato a partecipare ai lavori della Corte mediante collegamento da remoto con gli altri giudici.
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Coronavirus, Adepp “Ancora troppi professionisti esclusi da aiuti”

ROMA (ITALPRESS) – Paletti irragionevoli, tasse sugli aiuti e incertezze sull’arrivo dei fondi. Sono gli ostacoli che secondo l’Adepp stanno tagliando fuori dagli aiuti per Covid-19 decine di migliaia di professionisti. Per l’associazione degli enti di previdenza privati italiani si tratta di un pasticcio normativo contenuto in uno degli ultimi decreti legge sull’emergenza coronavirus che ha portato ad escludere dall’indennizzo statale di 600 euro chi ha gia’ un piccolo trattamento pensionistico o e’ semplicemente iscritto a piu’ di un ente di previdenza obbligatoria. “La norma genera ulteriori disagi e diseguaglianze – dice il presidente dell’Adepp Alberto Oliveti -. Chi per arrivare a fine mese e’ costretto a fare due lavori, con due posizioni previdenziali diverse, non puo’ ricevere i 600 euro”.
Le Casse dei professionisti si stanno attivando per versare ulteriori aiuti ai loro iscritti in difficolta’ ma, se le norme fiscali non cambieranno, saranno tassati. “Per ogni mille euro che potremmo destinare ai professionisti, saremmo costretti a trattenerne almeno 200 da rigirare allo Stato – spiega Oliveti -. Siamo al paradosso di uno Stato che chiede una percentuale sugli aiuti che dovrebbe erogare lui stesso”. Le Casse chiedono invece parita’ di trattamento con gli indennizzi statali erogati durante l’emergenza coronavirus, che sono esentasse come gli assegni sociali e altre prestazioni assistenziali veicolate dall’Inps. “Oltretutto le risorse delle Casse dei professionisti sono frutto del risparmio previdenziale degli iscritti, che e’ gia’ tassato. Siamo arrivati a una sorta di anatocismo fiscale, con la pretesa di tasse sulle tasse, per giunta in un momento in cui siamo tutti richiamati alla solidarieta’”, dice il presidente dell’Adepp.
Gli enti di previdenza dei professionisti attendono inoltre il rimborso di 200 milioni per gli indennizzi relativi al mese di marzo che hanno gia’ anticipato per conto dello Stato e lo stanziamento degli ulteriori fondi necessari per pagare i 600 euro a chi e’ rimasto fuori in prima battuta a causa dell’esaurimento del budget. “Le Casse sono anche pronte a versare gli ulteriori indennizzi che lo Stato vorra’ prevedere per il mese di aprile, ma e’ necessario che le somme gia’ liquidate vengano rimborsate. Noi siamo disponibili ma lo Stato ha la responsabilita’ di ripristinare la liquidita’”, conclude Oliveti.
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Coronavirus, la ripartenza del turismo passa dai parchi

ROMA (ITALPRESS) – Il turismo in Italia puo’ ripartire dai parchi, dalle aree protette e dalle riserve naturali. E’ la proposta lanciata nel corso dell’iniziativa “La bellezza della natura: opportunita’ per la ripresa del turismo in Italia”, promossa dal presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio.
“La riapertura, da maggio, dovrebbe riguardare le attivita’ che possono garantire spazi all’aperto, distanziamento sociale e norme di sicurezza personale – ha spiegato Pecoraro Scanio -. Tutte cautele che possono essere rispettate dai parchi naturali e dalle aree protette con strutture che potrebbero offrire ai cittadini la possibilita’ di accesso”. Per il presidente della Fondazione UniVerde “i parchi possono avere anche una funzione di supporto psicologico, dopo che le persone hanno passato due mesi chiuse in casa”.
Nel corso della diretta streaming sono state rese note le 30 foto finaliste del concorso fotografico “Obiettivo Terra 2020”. Scatti amatoriali nei parchi e nelle aree protette. Quello piu’ votato vincera’ la menzione speciale Fanpage.it e la cerimonia di premiazione dei vincitori si terra’ a Roma il 15 luglio. Si puo’ votare, sul sito di Fanpage, fino alla mezzanotte del 24 maggio.
“Tutti i virologi hanno detto che il rischio di contagio del virus cala in maniera esponenziale tra un luogo chiuso e uno all’aperto”, ha ricordato il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, “stare all’aria aperta fa bene e aumenta le difese immunitarie, certamente ci si puo’ stare rispettando tutte le regole di distanziamento, che noi nei parchi possiamo agevolmente far mantenere. Noi abbiamo gia’ queste regole per la salvaguardia della biodiversita’, abbiamo un numero chiuso, cosi’ – ha concluso -, la visita nel parco si puo’ fare tranquillamente in sicurezza.
I parchi saranno prontissimi ad accogliere i visitatori in totale sicurezza”.
Attenzione particolare, per il presidente di Cobat, Giancarlo Morandi, va data all’economia circolare: “Abbiamo tanto da fare per aiutare il Paese sia dal punto di vista economico sia ambientale, l’economia circolare e’ una fonte di ricchezza importante”.
La presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, si augura che “questa tragedia ci insegni qualcosa, abbiamo bisogno di un turismo sostenibile, non del turismo di massa, mordi e fuggi, dobbiamo ricreare un turismo piu’ attento, con distanziamento sociale dove non si va un giorno e si fugge. Noi italiani dobbiamo avere una visione per il futuro, possiamo cambiare energia, siamo pieni di sole, il nostro pianeta ci manda mille segnali di richieste di attenzioni”.
Per Italo Cerise, presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, “il ruolo delle aree protette, in questa fase 2, e’ molto importante da giocare vista l’esigenza generalizzata di uscire dal chiuso delle nostre case ed avere contatto con la natura, le aree protette sono delle aree di eccellenza”.
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Coronavirus:, in Italia 107.699 positivi, 25.085 morti e 54.543 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus in Italia al 22 aprile e’ 187.327, con un incremento rispetto a ieri di 3.370 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi e’ di 107.699, con un calo di 10 assistiti rispetto a ieri. Lo rende noto la Protezione Civile.
Tra gli attualmente positivi 2.384 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 87 pazienti rispetto a ieri.
23.805 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 329 pazienti rispetto a ieri.
81.510 persone, pari al 76% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 437 in piu’ e portano il totale a 25.085. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 54.543, con un incremento di 2.943 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 34.242 in Lombardia, 13.084 in Emilia-Romagna, 15.122 in Piemonte, 9.991 in Veneto, 6.167 in Toscana, 3.476 in Liguria, 3.230 nelle Marche, 4.463 nel Lazio, 2.998 in Campania, 1.874 nella Provincia autonoma di Trento, 2.874 in Puglia, 1.308 in Friuli Venezia Giulia, 2.287 in Sicilia, 2.108 in Abruzzo, 1.512 nella Provincia autonoma di Bolzano, 371 in Umbria, 833 in Sardegna, 821 in Calabria, 501 in Valle d’Aosta, 232 in Basilicata e 205 in Molise.
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Intesa Sanpaolo prima a sottoscrivere protocollo con Sace per le imprese

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo e’ la prima banca italiana a sottoscrivere il protocollo di collaborazione con Sace per sostenere finanziariamente le imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19. Grazie a questo accordo Intesa Sanpaolo, dopo aver elevato a 50 miliardi l’ammontare di risorse in termini di credito messe a disposizione del Paese, e’ operativa su tutte le possibili soluzioni previste dal Decreto liquidita’, fornendo cosi’ il supporto necessario anche alle imprese di grandi dimensioni che al momento non erano coperte da alcuna previsione di sostegno. Si tratta di un passaggio necessario per aiutare le filiere produttive e l’indotto costituito da Pmi.
Grazie al lavoro coordinato da Abi sono state individuate dal Gruppo le soluzioni piu’ adeguate per gestire efficientemente le operazioni con i propri gestori.
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Earth Day, Giani agli studenti “Vi affidiamo la salvezza del pianeta”

Progetti di promozione delle pratiche sostenibili a livello locale, progetti di educazione alla sostenibilità e all’imprenditorialità, progetti di inclusione sociale. Nel 50° anniversario della Giornata mondiale della terra, il Consiglio regionale della Toscana si mobilita attraverso il Parlamento degli studenti che oggi, 22 aprile, ha partecipato dalle 9.30 e per l’intera mattinata alla Webinar organizzata dal Global Sharpers Hub di Firenze dal titolo “Salviamo il nostro Pianeta”, dedicata proprio agli studenti dell’organismo consiliare e alla Consulta degli Studenti della Toscana.
Soddisfazione per “Un parterre di relatori così qualificati” è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, intervenuto ad avvio dei lavori: “Si tratta di un’occasione interattiva a tutto tondo su un tema centrale nella formazione e nella cultura dei nostri giovani – ha commentato il presidente – se c’è una lezione che questo periodo di emergenza ha chiarito al mondo intero, è che la ripartenza sarà solo una tappa verso un nuovo futuro, con approcci innovativi e attivi, figli di mentalità e cultura rinnovata e certamente interdisciplinare. Senza di voi il pianeta non si salva”.
Alla ‘lezione-confronto’ sono intervenuti Roberto Buizza – ordinario alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e responsabile del centro d’eccellenza inter-disciplinare dei cambiamenti climatici – che ha trattato il tema “L’evoluzione climatica del nostro pianeta” e il professor Carlo Carcasci- dipartimento di Ingegneria Industriale di Firenze, Sistemi per l’energia e l’ambiente -, che ha parlato del “Futuro a energia sostenibile”. Per concludere, Alessandro Panerai – giovane manager inserito da Forbes nella lista dei 100 leader italiani under 30 – ha affrontato la tematica dello “Sviluppo sostenibile e inclusione sociale”.
“Grazie a questa sessione tanti giovani toscani impegnati attivamente nella scuola hanno potuto accrescere la loro consapevolezza su un tema così importante, come quello della salvaguardia del nostro pianeta, ascoltando da diversi punti di vista. Ed è solo con i giovani e attraverso i giovani che possiamo affrontare i cambiamenti necessari per curare il nostro malato pianeta terra” afferma Stefano Guarnieri fondatore della comunità fiorentina dei Global Shapers.
A confrontarsi con i relatori gli studenti che, come spiega il presidente del Parlamento, Francesco Galanti, hanno “particolarmente a cuore il tema dell’ambiente: quest’anno abbiamo già approvato due progetti relativi alla salvaguardia del nostro pianeta e li abbiamo presentati alla Regione per l’attuazione. E’ fondamentale che le istituzioni promuovano incontri formativi su un tema così importante e che spesso resta in secondo piano nelle aule scolastiche”; fondamentale, precisa Galanti, anche “per sensibilizzarci a elaborare un progetto concreto contro i ‘nemici’ della nostra Terra”. Tra le questioni sollevate dal confronto interattivo anche la tutela che la Costituzione promuove per la salvaguardia di ciò che ci circonda, perché ambiente e paesaggio “non sono solo la nostra casa, sono la nostra identità”.
(ITALPRESS).