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Edilizia, a febbraio in netto calo la produzione

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio 2020 l’Istat stima che l’indice della produzione nelle costruzioni diminuisca del 3,4% rispetto a gennaio 2020, un marcato calo dopo il considerevole aumento registrato il mese precedente.
Nella media del trimestre dicembre – febbraio la variazione della produzione nelle costruzioni rimane positiva, crescendo del 3,2% rispetto al trimestre precedente.
Su base annua, l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni mostra un aumento dello 0,7%, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2019) diminuisce dello 0,3%.
“Nonostante il calo congiunturale registrato a febbraio, che compensa solo parzialmente la forte crescita del mese precedente, l’indice destagionalizzato della produzione si mantiene su un livello elevato rispetto a quello medio dello scorso anno – spiega l’Istat -; resta positiva anche la variazione congiunturale su base trimestrale. In termini tendenziali, a febbraio si registrano variazioni mensili deboli, pur se di segno opposto, sia per l’indice grezzo che per quello corretto per gli effetti di calendario. Sempre su base tendenziale, l’indice cumulato per il primo bimestre del 2020 risente del risultato particolarmente positivo rilevato a gennaio”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, controlli dei Nas in tutta Italia, sequestri e denunce

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nas hanno sequestrato
390 mila mascherine e 57 mila prodotti igienizzanti irregolari. I militari, solo nell’ultima settimana, nell’ambito dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del “covid-19”, hanno controllato in tutta Italia oltre 2.600 esercizi commerciali per accertare il rispetto degli obblighi imposti dalle misure di contenimento, la regolarita’ della vendita all’ingrosso ed al dettaglio di beni alimentari, dispositivi medici, nonche’ prodotti sanitari e cosmetici. Gli esiti dei controlli hanno determinato la contestazione di 119 violazioni, quali l’inosservanza delle misure di contenimento, episodi di frode in commercio e di pratiche commerciali fraudolente, il commercio di prodotti igienizzanti e disinfettanti non registrati o autorizzati. Ventisei persone sono state denunciate e altre 52 segnalate amministrativamente, con l’irrogazione di sanzioni pecuniarie per complessivi 90 mila euro.
In particolare sono state intercettate e sequestrate 390 mila mascherine facciali irregolari, classificate come dispositivi medici e di protezione individuale, ma risultate prive della marcatura CE e della documentazione tecnica, nonche’ di mascherine ad uso comune importate con documentazione falsa, prive di indicazioni in lingua nazionale e di sicurezza.
Tali violazioni hanno determinato la denuncia di sedici persone tra importatori, addetti alla filiera di vendita all’ingrosso e farmacisti nonche’ la contestazione di sanzioni amministrative nei confronti di ulteriori 38 persone. Nei soli ultimi giorni, le mascherine irregolari bloccate dai Nas avrebbero fruttato un guadagno illecito di oltre 660 mila euro.
Parallelamente, i Nas hanno intercettato, prima della messa in vendita, oltre 57 mila confezioni di disinfettanti, igienizzanti e cosmetici vantanti qualita’ antimicrobiche e disinfettanti non possedute nonche’ in assenza dei requisiti obbligatori e di registrazione come biocidi o presidi medico-chirurgici. Nello specifico comparto sono stati denunciati 10 titolari di aziende di produzione, distribuzione e vendita di prodotti privi delle caratteristiche vantate, mentre altri 14 sono stati sanzionati per aver commercializzato saponi e cosmetici senza alcuna notifica all’Autorita’.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “Fase 2 dal 4 maggio, il piano entro la settimana”

ROMA (ITALPRESS) – “Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole e’ che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”. Si conclude cosi’ un lungo post su Facebook del premier Giuseppe Conte, che nel giorno dell’informativa alle Camere fa il punto sull’impegno dell’esecutivo in vista della fase 2 dell’emergenza coronavirus.
“In queste ore continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall’equipe di esperti, al fine di coordinare la gestione della ‘fase due’, quella della convivenza con il virus – spiega Conte -. Come gia’ sapete, le attuali misure restrittive sono state prorogate sino al 3 maggio. Molti cittadini sono stanchi degli sforzi sin qui compiuti e vorrebbero un significativo allentamento di queste misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attivita’ commerciali di ripartire al piu’ presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Questo Governo ha messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini, ma certo non e’ affatto insensibile all’obiettivo di preservare l’efficienza del sistema produttivo. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme”.
Per il presidente del Consiglio “in questa fase non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione. Non possiamo abbandonare la linea della massima cautela, anche nella prospettiva della ripartenza. Non possiamo affidarci a decisioni estemporanee pur di assecondare una parte dell’opinione pubblica o di soddisfare le richieste di alcune categorie produttive, di singole aziende o di specifiche Regioni. L’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato”. “Dobbiamo riaprire sulla base di un programma che prenda in considerazione tutti i dettagli e incroci tutti i dati. Un programma serio, scientifico” sottolinea Conte.

Secondo il premier “questo programma deve avere un’impronta nazionale, perche’ deve offrire una riorganizzazione delle modalita’ di espletamento delle prestazioni lavorative, un ripensamento delle modalita’ di trasporto, nuove regole per le attivita’ commerciali. Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga pero’ conto delle peculiarita’ territoriali. Perche’ le caratteristiche e le modalita’ del trasporto in Basilicata non solo le stesse che in Lombardia”.
“E’ fin troppo facile dire ‘apriamo tutto’. Ma i buoni propositi vanno tradotti nella realta’, nella realta’ del nostro Paese, tenendo conto di tutte le nostre potenzialita’, ma anche dei limiti attuali che ben conosciamo – spiega il presidente del Consiglio -. Nei prossimi giorni analizzeremo a fondo questo piano di riapertura e ne approfondiremo tutti i dettagli. Alla fine, ci assumeremo la responsabilita’ delle decisioni, che spettano al Governo e che non possono essere certo demandate agli esperti, che pure ci offrono una preziosa base di valutazione. Assumeremo le decisioni che spettano alla Politica come abbiamo sempre fatto: con coraggio, lucidita’, determinazione. Nell’esclusivo interesse di tutto il Paese. Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permettero’ mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunita’. E’ questa la nostra forza”.
Infine un’esortazione: “E smettiamola di essere severi con il nostro Paese. Tutto il mondo e’ in difficolta’. Possiamo essere fieri di come stiamo affrontando questa durissima prova”.
(ITALPRESS).

Giochi fatti per le nomine nelle partecipate, il Mef deposita le liste

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha depositato le liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Poste Italiane e, di concerto con il ministero per lo Sviluppo economico, le liste per il rinnovo degli organi sociali di Enel, Eni e Leonardo.
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A., convocata per il prossimo giovedi’ 14 maggio, il Ministero, titolare del 23,585% del capitale, ha depositato questa lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:
1. Michele Alberto Fabiano Crisostomo
2. Francesco Starace
3. Alberto Marchi
4. Costanza Esclapon
5. Mirella Pellegrini
6. Mariana Mazzucato

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni S.p.A., convocata per mercoledi’ 13 maggio, il ministero, titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata all’82,77% dal Mef) di un ulteriore 25,76%, ha depositato questa lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:
1. Lucia Calvosa
2. Claudio Descalzi
3. Ada Lucia De Cesaris
4. Nathalie Tocci
5. Emanuele Piccinno
6. Filippo Giansante

Il nuovo Collegio Sindacale di Eni sara’ invece composto da:
1. Marco Seracini
2. Mario Notari
3. Giovanna Ceribelli
4. Roberto Maglio
5. Monica Vecchiati

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Leonardo S.p.A., convocata per il 13 maggio, il ministero, titolare del 30,2% del capitale, ha depositato presso la sede della Societa’ questa lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

1. Luciano Carta
2. Alessandro Profumo
3. Carmine America
4. Pierfrancesco Barletta
5. Elena Comparato
6. Paola Giannetakis
7. Federica Guidi
8. Maurizio Pinnaro’
9. Ivana Guerrera
10. Novica Mrdovic Vianello

Alla prossima assemblea degli azionisti di Poste italiane S.p.A. convocata invece per il 15 maggio, la lista consegnata dal Mef, titolare del 29,26% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti di un ulteriore 35%, prevede un Consiglio di amministrazione composto da:

1. Maria Bianca Farina
2. Matteo Del Fante
3. Bernardo De Stasio
4. Daniela Favrin
5. Elisabetta Lunati
6. Davide Iacovoni

Il Governo intende esprimere “un sentito ringraziamento” ai Presidenti Patrizia Grieco, Emma Marcegaglia, Giovanni De Gennaro e a tutti i Consiglieri di amministrazione uscenti “per il loro rilevante apporto al raggiungimento degli importanti risultati industriali e strategici ottenuti in questi anni”, conclude la nota del Mef.
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Coronavirus, Berlusconi “Senza liquidita’ non va bene”

ROMA (ITALPRESS) – «Senza liquidita’, cosi’ come e’ stato scritto dal Governo, non va assolutamente bene: sia per i tempi troppo lunghi e per le complicate procedure necessarie per ottenere i prestiti dalle banche, sia perche’ i tempi di restituzione del prestito sono troppo stretti. La strada dei prestiti a fondo perduto sarebbe certamente la migliore, ma bisogna capire se sia sostenibile finanziariamente perche’ un aumento del deficit significa un aumento del debito pubblico che prima o poi bisogna coprire” questo il giudizio di Silvio Berlusconi, ospite di “Quarta Repubblica” su Rete4 riguardo all’operato del governo Conte per aiutare le imprese. “Su questo decreto – aggiunge – come sull’intera strategia del Governo di fronte a una pandemia, noi abbiamo messo sul tavolo molte nostre proposte che riteniamo indispensabili. Lo abbiamo fatto e lo facciamo con spirito costruttivo, anche se questo governo delle quattro sinistre naturalmente non e’ il nostro e non lo potremo mai sostenere, ma non e’ questo il momento di parlare del Governo, l’opposizione responsabile, nelle situazioni di emergenza, si stringe intorno alle istituzioni”.
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Coronavirus, Di Maio “Fallimento non e’ opzione, Ue cerchi riscatto”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia punta al miglior accordo possibile” in Europa, “non bisogna nemmeno pensare a un possibile fallimento”, perche’ “senza l’Italia l’Ue non ce la puo’ fare. Ora l’Europa ha una grande opportunita’”, quella di “segnare il proprio riscatto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato in diretta da Al Jazeera.
A proposito della questione libica dice: “Oggi c’e’ una guerra per procura in Libia. Ci sono molte interferenze. L’obiettivo e’ arrivare a un cessate il fuoco, ma bisogna cessare ogni interferenza. Inoltre bisogna riattivare i pozzi di petrolio e lavorare a un processo che sia intralibico e inclusivo. Noi condanniamo ogni azione che preveda l’uso della forza in Libia.
Non si puo’ risolvere una guerra con un’altra guerra”, ha ribadito Di Maio.
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Spadafora frena il calcio “Non certa ripartenza allenamenti e gare”

ROMA (ITALPRESS) – “Avro’ un incontro mercoledi’ con la Figc che mi presentera’ nel dettaglio il protocollo, che riguarda prevalentemente gli allenamenti. Lo valuteremo insieme, ma se vogliamo essere molto chiari io oggi non do assolutamente per certa ne’ la ripresa del campionato ne’ quella degli allenamenti dal 4 maggio”. Lo ha dichiarato il ministro per le politiche
giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora intervenuto a Tg2 Post, frenando cosi’ gli entusiasmi di quanti davano ormai per certa la ripresa degli allenamenti a partire dal prossimo 4 maggio.
“Inevitabilmente il mondo del calcio deve ripartire, speriamo il prima possibile – ha aggiunto Spadafora – ma nessuna riapertura si puo’ dare per certa se non capiamo che esistono le condizioni nel Paese. Il 4 maggio e’ il giorno in cui l’Italia comincera’ pian piano a ripartire, ma ora dobbiamo capire se il mondo del calcio potra’ farlo subito. Valutero’ con attenzione la possibilita’ che possano ricominciare gli allenamenti, ma anche se dovessero riprendere non sara’ certa la ripresa delle partite. La Serie A non deve avere questa illusione”. Il ministro ha poi rilanciato l’idea delle partite in chiaro se dovesse riprendere la Serie A. “Se riprendera’ il campionato, stavolta prenderemo seriamente in considerazione questa opportunita’ di trasmettere le partite in chiaro per garantire a tutti gli italiani la possibilita’ di vedere i match, proprio per la funzione sociale che ha il calcio. Quando ho provato a fare questa cosa nel periodo di massima emergenza, ho avuto un confronto a dir poco acceso con l’amministratore delegato di Sky e con il presidente della Lega Serie A – ha aggiunto Spadafora – E’ un tema molto spinoso: quando il mondo del calcio non vuole decidere per motivi economici dice che e’ il Governo che deve farlo; quando invece il Governo interviene a gamba tesa, il mondo del calcio rivendica autonomia. Bisogna mettere ordine tra societa’, lega, televisioni e diritti tv”.
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Dl imprese, Patuelli “Banche non possono salvare l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi dovrebbe essere tutto regolare, la cosa importante e’ non andare nelle filiali perche’ questa operazione si fa per mail o per telefono”. Lo ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervenendo a Circo Massimo su Radio Capital, parlando dei prestiti garantiti dallo Stato per le Pmi.
“Non e’ che andando nelle filiali vengono date le banconote – ha spiegato – non vengono date per l’applicazione delle leggi di antiriciclaggio, e’ bene che si sappia che questo dl si somma alle normative esistenti. La Banca d’Italia ha giustamente sottolineato che le normative devono essere applicate in maniera scrupolosa”. Per avere l’accredito per bonifico sul conto corrente “se non scoppiano i computer e se ricevono le pratiche, dal momento in cui la pratica e’ completata in 24 ore si puo’ ottenere la liquidita’. La legge e’ molto complicata, ci vuole un elevato livello di studi per capire questi marchingegni”, ha detto Patuelli. “Non vorrei che fosse diffusa una errata sensazione, ovvero che le banche sono i delegati a salvare l’Italia. Noi da soli non riusciamo a farlo, portiamo i secchi per spegnere il fuoco dell’emergenza, ma non possiamo fare tutto. Noi siamo delegati e siamo umili nel fare questi lavori e per farli dobbiamo essere agevolati dalle normative che bisogna siano piu’ semplici, perche’ queste normative cosi’ complicate complicano i cittadini e le banche”, ha concluso.
(ITALPRESS).