ROMA (ITALPRESS) – Philip Morris ha annunciato tutte le misure adottate a livello nazionale per far fronte all’emergenza Covid-19, a tutela dei propri dipendenti e della filiera e a supporto degli sforzi della societa’ civile. In particolare, nella realta’ produttiva di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, gia’ da inizio marzo sono state messi in campo importanti interventi per massimizzare le misure di sicurezza, poi previste nel protocollo condiviso di regolamentazione sottoscritto il 14 marzo tra Governo e parti sociali. Cosi’ gli stabilimenti produttivi, interamente focalizzati sulla produzione di prodotti del tabacco senza fumo alternativi alle sigarette, sono oggi pienamente operativi. Per tutte le persone non impegnate nella produzione e’ stata prevista la riorganizzazione di tutte le attivita’ in modalita’ da remoto, la fornitura di mascherine di protezione per tutti i dipendenti, l’istituzione di un numero verde gratuito per ottenere supporto psicologico a distanza, l’accesso a corsi di formazione e di lingua, l’introduzione di nuovi strumenti informatici. Relativamente alla propria filiera italiana, l’azienda ha recentemente confermato l’investimento fino a 500 milioni in 5 anni per l’innovazione e la sostenibilita’ della filiera agricola, oltre ad aver previsto supporto ai tabaccai con l’installazione di schermi in plexiglass in circa 2.000 tabaccherie a protezione dei rivenditori. Sono state avviate le procedure per la distribuzione di centinaia di migliaia di mascherine a tutti i tabaccai aperti, ai lavoratori e ai coltivatori impiegati nella filiera tabacchicola. Con il coinvolgimento della filiera, l’azienda ha coordinato in queste settimane una donazione del valore complessivo di 1,4 milioni per la Protezione Civile a supporto della gestione dell’emergenza. Dopo aver stanziato 1 milione lo scorso 30 marzo, il gruppo ha promosso una campagna rivolta ai principali partner, con l’impegno di raddoppiare quanto donato: 200 mila euro circa e’ stata la cifra raccolta nelle ultime due settimane da dipendenti, tabaccai e consumatori, poi raddoppiata dall’azienda.
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Coronavirus, l’impegno di Philip Morris per la filiera italiana
Coronavirus, ok Cdm allo slittamento delle elezioni amministrative
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok al rinvio delle elezioni amministrative e regionali, previste in primavera. Il voto, per il rinnovo dei consigli regionali e comunali, potrebbe slittare, a quanto si apprende, in una finestra temporale che va dal 15 settembre al 15 dicembre. Tra le Regioni chiamate al voto ci sono Liguria, Toscana, Puglia, Marche, Campania e Veneto. Gli attuali consigli regionali restano in carica fino al 31 agosto.
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Azzeramento nuovi contagi, Basilicata prima e Lombardia ultima
ROMA (ITALPRESS) – La fine dell’emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle Regioni a seconda dei territori piu’ o meno esposti all’epidemia: in Lombardia e Marche, verosimilmente, l’assenza di nuovi casi si potra’ verificare non prima della fine di giugno, in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio.
Sono le proiezioni fatte dagli esperti dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato da Walter Ricciardi, Direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene all’Universita’ Cattolica, e da Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio.
Secondo le proiezioni dell’Osservatorio a uscire per prima dal contagio da Covid-19 sarebbero la Basilicata e l’Umbria, le quali il 17 aprile contavano rispettivamente solo 1 e 8 nuovi casi; le ultime sarebbero le Regioni del Centro-Nord nella quali il contagio e’ iniziato prima. In Lombardia, in cui si e’ verificato il primo contagio, non e’ lecito attendersi l’azzeramento dei nuovi casi prima del 28 giugno, nelle Marche non prima del 27 giugno. Infatti, per entrambe le Regioni il trend in diminuzione e’ particolarmente lento. La PA di Bolzano dovrebbe avvicinarsi all’azzeramento dei contagi a partire dal 28 maggio, nonostante il numero di contagi osservati complessivamente e’ basso in valore assoluto (29 casi il 18 aprile), tuttavia il trend dei nuovi casi sta scendendo con particolare lentezza. Nella Regione Lazio bisognera’ aspettare almeno il 12 maggio, nel Sud Italia l’azzeramento dei nuovi contagi dovrebbe iniziare ad avvenire tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio.
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Mes, Dombrovskis “Costi sanitari interpretati in modo ampio”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo e’ qualcosa che deve essere determinato dagli organi decisionali del Mes, che e’ uno strumento intergovernativo, ma e’ stato ben chiarito dal presidente dell’Eurogruppo, sia nell’Eurogruppo stesso che pubblicamente, che i costi sanitari diretti e indiretti saranno interpretati in modo sufficientemente ampio”. Lo ha detto a Sky TG24 il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, parlando delle modalita’ per accedere al Mes per fronteggiare l’emegenza coronavirus. Tutti gli Stati membri dell’eurozona avranno accesso alla linea di credito a condizioni migliorate del Mes e l’unico requisito sarebbe che gli Stati membri spendano questi soldi in questioni legate direttamente o indirettamente alla sanita’, alla prevenzione, in pratica per fornire risposte all’attuale crisi per il coronavirus”. Lo ha detto a Sky TG24 il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis.
“Attualmente – ha proseguito – non sono previste altre condizioni per poter usare il Mes, percio’ da questo punto di vista possiamo dire che e’ un approccio completamente diverso. Non stiamo parlando delle classiche condizionalita’ macroeconomiche come e’ stato, ad esempio, nei passati programmi per la Grecia o per Cipro. Per quanto riguarda il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio – ha spiegato Dombrovskis -, sara’ fatto attraverso i consueti strumenti, come ad esempio il semestre europeo, ma anche li’ ci saranno delle grosse differenze perche’ attualmente abbiamo attivato la cosiddetta clausola di salvaguardia generale, dunque gli Stati membri non sono soggetti agli obiettivi di deficit e debito e si riflettera’ anche nel nostro ciclo primaverile del semestre europeo dove coordineremo le politiche macroeconomiche e di bilancio: siamo gia’ d’accordo che avra’ degli input molto semplificati da parte degli Stati membri dato l’alto livello di incertezza che stiamo fronteggiando in economia in questo momento e inoltre in termini di direzione politica si concentrera’ sulla risposta alla crisi e su come assicurare e sostenere la ripresa subito dopo”, ha conclsuo.
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Coronavirus, da illimity e Aon servizi medici e prevenzione a distanza
MILANO (ITALPRESS) – illimitybank.com – banca digitale diretta del Gruppo illimity – grazie alla recente partnership stretta con Aon, amplia la sua offerta ai clienti mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi di telemedicina. L’obiettivo e’ quello di garantire, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria per il Covid-19, il piu’ ampio accesso possibile all’erogazione di servizi medici a tutela della salute delle persone, limitando al massimo gli spostamenti e gli ingressi in strutture sanitarie gia’ sottoposte a grande pressione. L’accesso ai servizi di telemedicina e’ subordinato all’adesione al network OneNet di Aon, la rete di strutture sanitarie indipendenti piu’ estesa d’Italia, messa a disposizione dei clienti di illimitybank nell’ambito del precedente accordo con Aon. Per Carlo Panella, Head of Direct Banking and Chief Digital Operations Officer del Gruppo illimity, “siamo orgogliosi di poter essere di supporto ai nostri clienti in questo difficile periodo di emergenza sanitaria. Questa iniziativa conferma che la tecnologia puo’ offrire un importante sostegno alle persone, non solo nella quotidianita’, ma anche nei momenti di difficolta’”. Enrico Vanin, Ceo di Aon Hewitt, ha commentato: “Prosegue e si accresce questa partnership con illimity, all’insegna dell’innovazione e della tecnologia. La tutela e la promozione della salute sono da sempre un pilastro portante di Aon. Siamo quindi molto soddisfatti che, attraverso questo accordo, i servizi di telemedicina erogati da primarie strutture sanitarie all’avanguardia nell’offerta di questo genere di prestazioni, possano essere utilizzati dai clienti di illimity”.
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Coronavirus, Di Maio “Consenso per proposta italiana su vaccino”
ROMA (ITALPRESS) – “Una buona notizia. La proposta italiana sull’alleanza internazionale per il vaccino, che ho presentato nei giorni scorsi al segretario generale delle Nazioni Unite Anto’nio Guterres, sta ricevendo consenso da diversi Paesi. La comunita’ scientifica ci dice che per tornare alla vita di prima sara’ fondamentale il vaccino. Per far questo non si puo’ agire in ordine sparso, ma tutti gli Stati del mondo devono collaborare e condividere le loro conoscenze”. Cosi’ su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Oggi, piu’ che mai, e’ importante unire tutte le menti, le eccellenze e radunarle intorno a un tavolo per fare in modo che il vaccino arrivi in tempi rapidi e a tutti. La nostra priorita’ – ha aggiunto – e’ tutelate la vita delle persone, che devono poter tornare a vivere serenamente e devono poter fare quello che facevano prima di questa emergenza”.
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Acerbi “Il calcio e’ contatto, due mesi in ritiro sarebbe assurdo”
ROMA (ITALPRESS) – Nel momento in cui si potra’ tornare a giocare, non dovranno esserci limitazioni in campo. E niente maxi-ritiri come qualcuno ipotizza per garantire l’isolamento delle squadre. Francesco Acerbi ha grande voglia di rimettersi maglia e calzoncini per provare a inseguire il sogno scudetto con la sua Lazio ma solo se ci saranno le giuste condizioni. “Mi auguro di iniziare il campionato – le sue parole a ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Qualcuno non e’ d’accordo, non si rema tutti dalla stessa parte ma come Assocalciatori puntiamo alla ripresa con la massima sicurezza. Vogliamo giocare”. La prospettiva di affrontare due mesi di ritiro viene pero’ rigettata dal difensore biancoceleste. “Non credo siano due mesi, ci si allenerebbe per 2-3 settimane e poi ognuno e’ responsabile di quello che fa. Stare tre mesi in ritiro sarebbe assurdo, si rischia di impazzire: si possono prendere le proprie precauzioni e si fa come si fa adesso”, sostiene Acerbi, che quando si tornera’ in campo vuole marcare gli attaccanti avversari come ai tempi pre-Covid-19, senza preoccuparsi del contatto fisico. “Altrimenti non e’ calcio. Va bene senza spettatori, ma se uno entra in campo non c’e’ trippa per gatti. Se devo spingere, se devo fare contatto lo faccio, il calcio e’ fatto di contatto fisico, non posso far fare gol a un avversario perche’ non posso toccarlo – insiste Acerbi – Se non possiamo fare contrasti, che gioco e’?”.
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