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Coronavirus, ancora in lieve calo il trend dei nuovi contagi

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Complessivamente 178.972 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora, 3.047 in più rispetto al consuntivo di ieri. Attualmente sono 108.257 le persone positive, con un incremento di 486 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 809 unità. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 47.055 le persone guarite, con un aumento di 2.128 unità rispetto a ieri. I deceduti sono 23.660, 433 in più rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono ora 25.033 (+26 rispetto a ieri), quelli in terapia intensiva 2.812 (-98 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 80.589 persone (+558). Finora sono stati eseguiti 1.356.541 tamponi (50.708 nelle ultime 24 ore).
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Italia 108.257 positivi, 23.660 morti e 47.055 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 178.972 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora, 3.047 in piu’ rispetto al consuntivo di ieri. Attualmente sono 108.257 le persone positive, con un incremento di 486 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 809 unita’. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 47.055 le persone guarite, con un aumento di 2.128 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 23.660, 433 in piu’ rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono ora 25.033 (+26 rispetto a ieri), quelli in terapia intensiva 2.812 (-98 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 80.589 persone (+558). Finora sono stati eseguiti 1.356.541 tamponi (50.708 nelle ultime 24 ore).
(ITALPRESS).

Pronte le nomine nelle partecipate pubbliche

MILANO (ITALPRESS) – Ultime ore per mettere a punto la partita delle nomine nelle grandi partecipate pubbliche quotate in Borsa. Vale a dire Eni, Leonardo, Enel, Poste Italiane ed Enav. Per l’occasione si e’ aggiunta anche Mps, di cui il Tesoro controlla il 68%. Entro il 20 aprile il ministro Roberto Gualtieri dovra’ presentare le candidature per i consigli d’amministrazione. La battaglia, come sempre in questi casi, e’ stata molto aspra e solamente l’emergere del coronavirus ha impedito che le spaccature arrivassero sulle prime pagine. Si sono confrontate due linee all’interno della maggioranza. Quella del Pd che voleva il congelamento di tutte le squadre almeno per un anno se non proprio per l’intero mandato: una continuita’ confortata anche al fatto che si tratta di manager nominati dai governi Renzi e Gentiloni.
Dall’altra il Movimento Cinque Stelle che ha giocato la carta del rinnovamento preoccupato anche dalla considerazione che, vista la contrazione del consenso elettorale, questa potrebbe essere la prima e ultima volta che il movimento riesce a incidere sulle nomine di primo piano del sistema industriale nazionale.
Il compromesso e’ stato molto faticoso e non e’ detto che nelle ultime ore non possano esserci sorprese. Scontate le conferme di Francesco Starace come amministratore delegato di Enel e di Marcello Del Fante a Poste Italiane, la battaglia si e’ scatenata su tutto il resto.
In Leonardo i grillini chiedevano la sostituzione di Alessandro Profumo con Giuseppe Giordo, attuale direttore generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri dopo trent’anni passati a occuparsi di difesa nella aziende pubbliche. Ma la madre di tutte le liti si e’ svolta all’Eni per la sostituzione di Claudio Descalzi. Il Movimento non l’ha spuntata ma in cambio ha ottenuto la sostituzione di tutte le presidenze (tranne Poste Italiane dove si va verso la conferma di Bianca Maria Farina, nominata nel 2017 dal governo Gentiloni). A queste caselle si aggiunge la carica di amministratore delegato in Terna, Enav e Banca Mps.
La sconfitta su Eni, pero’, ha lasciato il segno.
“Su aziende grandi e importanti come Eni non possono gravare le ombre delle inchieste giudiziarie e soprattutto bisogna aprire una riflessione seria sugli scenari energetici e sulla connessione tra le scelte in questo campo e le ricadute economiche, occupazionali e climatiche”, scrivono i deputati M5s nelle commissioni Ambiente e Attivita’ produttive, chiedendo “scelte decise di qualita’, discontinuita’ e rinnovamento delle politiche industriali”.
A fare le spese del braccio di ferro e’ stata Emma Marcegaglia. Con tutta probabilita’ lascera’ la presidenza a Lucia Calvosa, docente di diritto commerciale a Pisa, nipote di Fedele Calvosa, procuratore della Repubblica a Frosinone ucciso l’8 novembre 1978 dalle Formazioni Comuniste Combattenti. E’ stata consigliere d’amministrazione di Telecom dal 2011 al 2018 e oggi fa parte del consiglio della casa editrice del quotidiano Il Fatto Quotidiano il cui direttore Marco Travaglio non ha mai nascosto le sue simpatie per il Movimento e, in particolare per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Nel consiglio Eni entreranno anche Umberto Saccone, Nathalie Tocci, Federica Guidi e Filippo Giansante. Nel collegio sindacale e’ prevista la nomina di Giovanna Ceribelli, 71 anni, bergamasca che nel 2016 come sindaco dell’azienda ospedaliera di Vimercate era stata autrice della denuncia che aveva smascherato un giro di tangenti per la fornitura di servizi odontoiatrici agli ospedali della Lombardia.
A Leonardo il cambio riguarda la poltrona di presidente, attualmente occupata dall’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. Al suo posto l’attuale direttore dell’Aise Luciano Carta, nominato in quel ruolo dal governo Conte I.
A Terna l’amministratore delegato Luigi Ferraris dovrebbe essere sostituito da Stefano Donnarumma, dal 2017 alla guida di Acea per volonta’ della giunta Raggi. Il buon lavoro svolto da Ferraris in Terna in questi anni gli spianerebbe la strada per un incarico nel gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Alla presidenza al posto di Catia Bastioli, l’imprenditrice nominata da Renzi, e’ stata designata Valentina Bosetti, economista che si occupa di ambiente. E’ professoressa associata di Economia ambientale ed Economia dei cambiamenti climatici all’universita’ Bocconi di Milano.
All’Enav dovrebbe andare come amministratore delegato l’attuale presidente dell’Atac (la municipalizzata dei trasporti di Roma) Paolo Simioni. Alla presidenza Francesca Isgro’, attuale consigliere d’amministrazione dii Poste in quota Pd.
A Mps, infine Guido Bastianini, ex amministratore delegato di Banca Carige fra il 2016 e il 2017, sara’ amministratore delegato al posto di Marco Morelli che ha chiesto di non essere ricandidato. Patrizia Grieco diventera’ presidente lasciando la poltrona piu’ alta di Enel a Michele Crisostomo, l’avvocato leccese specializzato nell’assistenza a banche e assicurazioni. Ha curato il ricorso contro l’Unione Europea che ha portato a un successo italiano nella vicenda dell’acquisto di Banca Tercas (ex Cassa di Teramo) da parte della Banca popolare di Bari.
Il centrodestra pero’ insorge. “Noi avevamo chiesto il congelamento e il rinnovo automatico degli amministratori in carica, sia perche’ in questa fase non e’ opportuno introdurre motivi di tensione e di conflitto mentre tutte le forze dovrebbero essere orientate alla lotta all’emergenza sanitaria ed economica, sia per salvaguardare la stabilita’ e la continuita’ nella guida delle aziende in un momento delicatissimo”, tuonano Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, e Giorgia Meloni, accusando la maggioranza di voler tentare una forzatura quando anche il controllo parlamentare e’ necessariamente indebolito.
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Barbaro (Asi) “Bisogna aiutare i gestori degli impianti sportivi”

ROMA (ITALPRESS) – “Finora da parte del Governo non ho visto nulla di concreto per aiutare il mondo dello sport italiano, che e’ in estrema sofferenza. Serve un intervento massiccio in favore dei gestori degli impianti sportivi, che non godono di nessuna rappresentativita’”. Questa la richiesta avanzata da Claudio Barbaro al Governo, alle prese con le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia Covid-19. “I 50 milioni stanziati per i collaboratori sportivi – ha osservato il senatore della Lega all’Italpress – potranno anche aumentare, ma servono risposte di sistema. Vedo invece il solito modo di trattare le cose passando per le istituzioni classiche, dal Coni alle federazioni, che pero’ non rappresentano chi oggi sta vivendo la sofferenza maggiore. Sto parlando del fenomeno dello sport destrutturato: nessuno si sta ponendo il problema di queste persone”. Per il presidente dell’Asi queste sono “le esigenze reali. Io sono un grande tifoso di calcio, ma i problemi del pallone sono totalmente secondari rispetto alla tenuta del sistema sportivo”. Infine Barbaro si e’ soffermato sulla Sport e Salute, societa’ voluta dal vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti: “Nelle nostre intenzioni doveva essere una rivoluzione culturale ma non percepisco segnali in questo senso – ha sottolineato il senatore – Il ministro Speranza in questo momento dovrebbe interessarsi direttamente al mondo dello sport: non basta un suo rappresentante nel cda”.
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Coronavirus, dalle forze dell’ordine 8,6 milioni di controlli

ROMA (ITALPRESS) – Le forze di polizia, nell’ambito dei servizi attivati per il rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza coronavirus, hanno controllato ieri 257.227 persone e 92.264 esercizi e attivita’ commerciali. Secondo quanto riferisce il Viminale sono state 8.742 le sanzioni amministrative contestate, 57 denunce per falsa dichiarazione o attestazione, 26 denunce per violazione dei divieti legati alla quarantena; 151 sanzioni ai titolari di attivita’/esercizi commerciali, 35 provvedimenti di chiusura.
Dall’inizio dei controlli, l’11 marzo, al 18 aprile salgono cosi’ a 8.617.602 le persone e a 3.388.808 gli esercizi/attivita’ verificati.
La percentuale sul totale delle persone denunciate e sanzionate (al 18 aprile) e’ pari al 3,8%.
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GRAZIE AI CAMPIONI FIFA PER IL PENSIERO AI VERI EROI

Il tema e’ importante, decisivo: come ricostruire il Paese che chiamiamo Italia quando avremo sconfitto il virus. O quando l’avremo almeno ferito, stando ai pessimisti scientifici che non credono in Dio ma nel vaccino che non puo’ essere prodotto miracolosamente: non e’ pane, non e’ pesce, non e’ acqua, non puo’ diventar vino. Eppoi: di quale ricostruzione parliamo? Visto come sta reagendo questa Italia alla nuova peste, litigando, scambiandosi accuse feroci sulla gestione del male, opponendo alla tragedia del Nord la prudente e fortunata gestione del Sud spesso solo per speculazione politica, direi “prima l’Uomo poi lo Stato”. Togliendo la maiuscola potrei dire: lo stato di depressione economica, fisica, etica di milioni di cittadini cui il Coronavirus ha tolto la salute, il pane e la liberta’. Immagino che qualcuno potrebbe trarne un nuovo partito. A proposito di partiti: mi sbagliero’ ma credo che nessuno abbia ricordato che 72 anni fa, il 18 e 19 aprile 1948, alle prime elezioni dopo la seconda guerra mondiale e dopo la nascita della Costituzione che dava il voto anche alle donne, vinse la Democrazia Cristiana contro il blocco di sinistra anche perche’ pochi giorni prima il presidente degli Stati Uniti Truman aveva approvato il Piano Marshall, 14 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Europa, e tanti ne ebbe l’Italia ferita da migliaia di bombardamenti degli Alleati. Ecco perche’ in questi giorni si sente tanto parlare di un Piano Marshall per la ricostruzione che alla fine prendera’ il nome di qualche protagonista operativo, cosi’ come nel ’48 si chiamo’ Piano Fanfani. Non fu travolta da scandali – da polemiche all’italiana si’ – quella gigantesca operazione per ridare casa a chi l’aveva perduta, fosse un cittadino o una istituzione: furono ricostruite strade, fabbriche, scuole, chiese, monumenti. Stavolta c’e’ da risanare ben altro, a parte i piccoli e grandi capitali distrutti: coscienze ferite, rapporti sociali squilibrati, abitudini stravolte e famiglie devastate dai lutti e dalle paure. Anch’io che ho prevalentemente raccontato sport sono convinto che ci sara’ un approccio nuovo a una nuova storia fondata soprattutto sulla solidarieta’. Per questo, in un’altra domenica senza calcio, quasi incredibile, alla ricerca di eventi e protagonisti perduti, voglio dedicare un personale grazie a tutti quei campioni che grazie alla FIFA stanno rivolgendo in tivu’ un pensiero pieno di gratitudine agli eroi di questo tempo, medici e operatori sanitari, tanti dei quali hanno perduto la vita per salvare altre vite.
I campioni che hanno parlato per tutti i compagni -, e anche per noi – sono cinquanta e hanno un nome: Holger Badstuber, David Beckham, Bhaichung Bhutia, Lucy Bronze, Gianluigi Buffon, Cafu, Fabio Cannavaro, Iker Casillas, Deyna Castellanos, Giorgio Chiellini, Charlyn Corral, El Hadji Diouf, Youri Djorkaeff, Han Duan, Magdalena Eriksson, Samuel Eto’o, Pernille Harder, Javier Herna’ndez, Luis Herna’ndez, Kaka’, Harry Kane, Carli Lloyd, Harry Maguire, Diego Maradona, Marta, Vivianne Miedema, Ajara Nchout, Michael Owen, Mesut O’zil, Norma Palafox, Pavel Pardo, Park Ji-Sung, Pele’, Gerard Pique’, Alexia Putellas, Sergio Ramos, Nicole Reigner, Wendie Renard, Roberto Carlos, James Rodri’guez, Ronaldo, Bastian Schweinsteiger, Virginia Torrecilla, Yaya Toure’, Marco van Basten, Danie’lle van de Donk, Ivan Vicelich, Arturo Vidal, Javier Zanetti e Zinedine Zidane. Una bella raccolta di figurine straordinarie.

Coronavirus, Ricciardi “Troppo presto per iniziare la fase 2”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ assolutamente troppo presto per iniziare la fase due, i numeri, soprattutto in alcune Regioni, sono ancora pieni di una fase uno che deve ancora finire. E’ assolutamente importante non affrettare e continuare. Il piano del ministro Speranza, articolato su cinque punti e che sta preparando la fase due, e’ quello da attuare ed e’ basato su distanziamento sociale, rafforzamento del servizio sanitario nazionale sia nella parte territoriale che nella parte ospedaliera e poi sulla diagnostica estesa ma mirata e sul tracciamento. Questa e’ la fase preparatoria, pero’ non c’e’ dubbio che potra’ partire, soprattutto in alcune Regioni, quando conteremo i nuovi casi sulle dita di una mano e non certamente con numeri a quattro cifre”. Lo ha detto a Sky TG24 il membro del comitato esecutivo dell’Oms e consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi.
“Stiamo facendo dei modelli che studiano quando presumibilmente ci sara’ l’azzeramento dei contagi nelle prossime settimane o in certi casi nei prossimi mesi – ha continuato Ricciardi-. Solanto sulla base di quei numeri si potra’ dare il via libera, perche’ altrimenti quello che succede, come e’ successo nel passato, e’ che nel momento in cui si allentano le misure di sicurezza la pandemia riesplode con una seconda ondata, che il passato ci dice che molto spesso e’ peggiore della prima. Non ce lo possiamo permettere”, ha aggiunto. Per Ricciardi “nella seconda fase proponiamo di estendere la tamponatura ai sintomatici molto lievi, quelli che hanno un solo sintomo e che esordiscono con un colpo di tosse e soprattutto con la febbre, e isolarli immediatamente nel caso risultino positivi e poi tracciarli tecnologicamente in modo tale da risalire ai contatti in modo rapido”.
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Lega Pro, Ghirelli “Servono discontinuita’ e coraggio”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Discontinuita’ e coraggio”. Sono queste, oggi, le parole chiave che il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli chiede per il suo mondo. Non e’ adesso il momento di parlare di scenari futuri, di promozioni, retrocessioni. Prima serve mettere altre basi solide, per evitare che l’intero castello crolli. “Il vero punto di svolta e’ capire che riforma dobbiamo e vogliamo fare. Nel frattempo, chiediamo al Governo provvedimenti per ripartire: in primis cassa integrazione e liquidita’” le parole all’Italpress di Ghirelli. “Per essere credibili dobbiamo far capire che il maledetto coronavirus ha solo accelerato e drammatizzato una situazione gia’ complicata e quindi dobbiamo procedere verso il cambiamento. Non parliamo di aggiustamenti, ma di nuovi orizzonti verso i quali andare” dice Ghirelli, che e’ ancora piu’ esplicito nell’indicare le parole chiave di questa fase. “Discontinuita’ per ripartire in modo strutturato al fine di riformare e reinventare. Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare la strada dei fallimenti”. Il Direttivo della Lega Pro di ieri ha discusso e deciso una linea comune da sottoporre alla prossima assemblea, che prevederebbe – in caso di sospensione definitiva dei campionati – la promozione per le prime tre squadre attualmente in testa ai tre gironi, mentre la quarta sarebbe decisa tramite un sorteggio. “Perche’ e’ stata resa pubblica una decisione sulla quale solo i presidenti hanno l’ultima parola? Forse si vuole condizionare? Io rispetto tutti e fino al 4 maggio non parlero’ sul tema” ha detto Ghirelli, infastidito da questa fuga in avanti. Altro aspetto da considerare e’ che la competenza in questa materia e’ del consiglio federale, che ha la titolarita’ per questo tipo di decisioni. “E’ il dominus in materia. Era ed e’ necessario un clima di spiegazione ragionata ed attenta perche’ la Serie C fa parte di un sistema interconnesso e riesce ad affermare la sua specificita’ solo se ha questa visione”.
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