TORINO (ITALPRESS) – “In 10 giorni, qui abbiamo allestito 90 posti letto che solleveranno gli ospedali di Torino dall’emergenza Covid-19, per tornare all’attivita’ ordinaria. Sono destinati ai malati che hanno superato la fase acuta della malattia ma non possono ancora tornare a casa. Lo Stato ha dimostrato che c’e'”. Cosi’ Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, inaugurando il nuovo Covid Hospital realizzato dentro le ex Ogr, concesse in uso gratuito dalla fondazione Crt. L’intervento e’ invece stato finanziato con 3 milioni di euro dalla fondazione Compagnia di San Paolo.
La struttura, un modulo replicabile nelle Ogr in caso i necessita’, dove lavorera’ il personale proveniente da Cuba, arrivato lunedi’ scorso grazie a una donazione di Lavazza e Specchio dei Tempi, sara’ attiva da domani. Entro la fine della prossima settimana tutti i posti letto saranno occupati.
“Il nostro Paese e’ cambiato: la rapidita’ e la coesione che hanno caratterizzato questo intervento dimostrano che oggi siamo a livelli di efficienza ‘cinesi’. In 12 giorni abbiamo fatto questa operazione perche’ ognuno ha contribuito in termini di sussidiarieta’ e perche’ siamo andati tutti nella stessa direzione”. Cosi’ Francesco Profumo, presidente della fondazione Compagnia di San Paolo, che ha finanziato con tre milioni di euro il Covid hospital.
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Coronavirus, A Torino un nuovo covid Hospital con 90 posti letto
In Sicilia liquidità a imprese fino a 100 mila euro
PALERRMO (ITALPRESS) – Interventi finanziari da parte della Regione siciliana, e in particolare dall’assessore all’Economia Gaetano Armao, per aiutare le imprese ad affrontare meglio l’emergenza economica provocata dall’epidemia di Covid-19.
Adesso, in Sicilia le piccole e medie imprese danneggiate dal “lockdown” e che hanno urgente bisogno di liquidita’ possono rivolgersi anche ai due consorzi fidi “106” della Sicilia vigilati dalla Banca d’Italia, cioe’ Fidimed e Confeserfidi – che sono autorizzati alle erogazioni finanziarie dirette – per dotarsi di una provvista di circolante o di cassa fino ad un massimo di 100mila euro usufruendo di un notevole abbattimento del costo del denaro.
L’Irfis-FinSicilia ha sottoscritto una convenzione anche con i confidi Fidimed e Confeserfidi grazie alla quale le imprese che ottengono un finanziamento hanno diritto ad un contributo regionale a fondo perduto, pari ad un minimo del 5% dell’importo (fino a 5mila euro) – che sale all’8% (fino a 8mila euro) se il preammortamento e’ di almeno 12 mesi – , ad abbattimento dei tassi di interesse o del capitale da restituire.
“L’Irfis e’ impegnato accanto ai consorzi fidi siciliani per garantire liquidita’ alle imprese dell’Isola in questo momento di forte difficolta’ – spiega l’Istituto regionale – .La possibilita’ di abbattere fino a 11mila euro il costo del finanziamento e’ una misura unica in Italia”.
“La sottoscrizione della convenzione con l’Irfis – aggiunge Fabio Montesano, A.d. di Fidimed – rappresenta un riconoscimento fondamentale del nostro ruolo di confidi siciliani vigilati”.
“Abbiamo colto – conclude Bartolo Mililli, A.d. di Confeserfidi – l’opportunita’ offertaci dal governo regionale, dall’assessore Armao e dall’Irfis di assistere al meglio le imprese, che grazie a questa convenzione hanno una prima risposta immediata alla loro esigenza di liquidita’”.
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Sequestrata casa di cura a Reggio Calabria, altre 5 Rsa sospese
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I carabinieri di Reggio Calabria, hanno eseguito ispezioni all’ interno di Residenze Sanitarie Assistite (R.S.A), Case di Risposo – Comunita’ Alloggio e Case famiglia, sia nel centro cittadino che in Provincia.
In particolare, i militari hanno sequestrato una Casa di Cura e denunciato il legale rappresentante per irregolarita’ nell’assistenza degli anziani e alla mancanza dei titoli autorizzativi. Proposti provvedimenti di sospensione di altre 5 strutture sprovviste della documentazione e non censite dalle autorita’ amministrative. Diffidate altre 13 attivita’.
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Coronavirus, Ricciardi “Niente fretta, la Lombardia non e’ pronta”
ROMA (ITALPRESS) – «La fretta non si concilia con la saggezza. Dobbiamo avere un’attenzione massima per non far ripartire la malattia. Invito tutti a non correre»”. E’ l’appello lanciato da
Walter Ricciardi, consulente del ministero alla Salute e membro del consiglio esecutivo dell’Oms, in una intervista a La Repubblica. «Le riaperture vanno fatte rispettando tre parametri. Il primo e’ la circolazione del virus. Non si possono far ripartire a cuor leggero le attivita’ in aree geografiche dove e’ ancora molto presente. Penso a certe zone della Lombardia dove non ci sono elementi obiettivi per riaprire a maggio. Dobbiamo ricordare che questo coronavirus, nel giro di 15 giorni, da due casi arriva a 2mila contagiati. Ha avuto lo stesso andamento esponenziale in tutto il mondo. Poi va considerato il livello di rischio non solo delle singole attivita’ ma anche del modo in cui ci si sposta per raggiungerle. Va controllato tutto il sistema dei trasporti perche’ avere un ambiente di lavoro sicuro e poi raggiungerlo attraverso mezzi pubblici affollati non ha senso. Il terzo punto e’ l’attenzione assoluta che i datori devono avere riguardo alle misure di sicurezza. Ci vogliono protocolli ben strutturati sulle distanze tra le persone, l’igienizzazione e utilizzo dei dispositivi di protezione». «Non tutti hanno capito che quello che ci aspetta fino a quando non avremo trovato il vaccino e’ una continua lotta contro questo agente patogeno – prosegue Ricciardi – Ci saranno tanti piccoli focolai e anche il rischio che scoppi un’altra epidemia dopo l’estate”.
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Coronavirus, al via la gara per 150 mila test sierologici
ROMA (ITALPRESS) – Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha indetto la gara “in procedura semplificata e di massima urgenza” per l’acquisto di kit, reagenti e consumabili destinati all’effettuazione di 150mila test sierologici che serviranno per l’indagine campione sulla diffusione dell’infezione da Sars-Cov2 nella popolazione italiana.
La gara – pubblicata sui siti istituzionali del Ministero della Salute, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissario Straordinario e del Dipartimento della protezione civile – sara’ conclusa in tempi strettissimi: entro il 22 aprile dovra’ infatti avvenire la presentazione delle offerte, ed entro il 29 aprile ci sara’ la sottoscrizione del contratto di fornitura.
Per garantire la massima attendibilita’ dei test, la valutazione delle proposte sara’ fondata su un insieme di requisiti essenziali di qualita’ puntualmente elencati nel bando, che saranno “verificati nella coerenza delle offerte rispetto all’oggetto della gara” da una Commissione esaminatrice, all’interno della quale, ci saranno, tra gli altri, due componenti “designati dal Comitato Tecnico Scientifico”, istituito a supporto delle decisioni per il contrasto all’emergenza, di cui anche il Commissario si avvale.
“L’obiettivo fondamentale e’ quello di determinare l’estensione dell’infezione nella popolazione italiana, utile ad una riduzione graduale delle misure di contenimento del contagio”, si legge in una nota.
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Ghirelli “Ora Serie C non puo’ ripartire, speriamo situazione migliori”
ROMA (ITALPRESS) – “Leggeremo attentamente il protocollo della commissione medico-scientifica della Federcalcio, ma per noi pensare di ripartire con la situazione attuale e’ come scalare l’Everest. Il vagone della Serie C non reggerebbe la locomotiva: speriamo che la situazione sanitaria del Paese migliori e magari che vengano riviste anche le procedure necessarie per tornare in campo grazie agli sviluppi della scienza”. Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli spiega cosi’ all’Italpress la posizione della Serie C in merito alla possibile ripartenza del calcio italiano a maggio. Nella riunione di mercoledi’ scorso con la commissione medico-scientifica, durante la quale si e’ discusso del protocollo da seguire per garantire la salute di tutti i protagonisti alla ripresa degli allenamenti, la Federcalcio ha ipotizzato una partenza scaglionata, con la Serie A a precedere Serie B e Serie C. “Noi abbiamo spiegato in modo chiaro che abbiamo alcuni problemi relativi innanzitutto alla struttura medica e ai centri sportivi – ha sottolineato Ghirelli – E poi c’e’ un problema di costi per i nostri club che gia’ sono in sofferenza per l’interruzione dell’attivita’. Al momento non saremmo in grado di reggere l’intera struttura del protocollo: vediamo come evolvono le cose, ci auguriamo che nelle prossime settimane la situazione sanitaria sia nettamente migliore e il protocollo possa essere rivisto, altrimenti per noi e’ veramente un problema serio”.
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Visco “Crisi senza precedenti, risposta sia globale”
ROMA (ITALPRESS) – “La crisi che stiamo affrontando non ha precedenti per velocita’, diffusione e profondita’. Ed e’ una crisi che ci colpisce profondamente; una significativa sofferenza economica sembra inevitabile in tutti i paesi. Il bilancio per l’economia reale – i lavoratori, cosi’ come le imprese – sara’ grande; il rischio di instabilita’ finanziaria sara’ inevitabilmente elevato. Questa eccezionale situazione richiede azioni da intraprendere a tutti i livelli: nazionale, regionale e globale. In effetti, proprio perche’ la crisi e’ globale, la risposta deve essere globale”. Cosi’ il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco nel suo intervento al Development Committee di Washington. “Un maggiore coordinamento tra i paesi in risposta alla pandemia consentira’ a tutti noi di uscirne insieme, prima e a un costo inferiore. Gli effetti della crisi saranno piu’ acuti nei paesi piu’ poveri e piu’ fragili. E’ quindi importante impegnarsi con i paesi meno sviluppati con tutti i mezzi disponibili”, ha aggiunto Visco, sottolineando come “i paesi in via di sviluppo non sono un mondo isolato: molti di loro si impegnano nelle catene di approvvigionamento globali e rimarranno una parte importante della ripresa globale”.
Per Visco, inoltre, “oltre ad aumentare le risorse disponibili per i sistemi sanitari, la strategia politica durante l’emergenza deve concentrarsi sul sostegno alle imprese, ai lavoratori e ai redditi delle famiglie, nonche’ a prevenire che i problemi di liquidita’ si trasformino in insoluti default. Oltre a salvare vite umane, la priorita’ assoluta e’ mantenere la capacita’ produttiva delle nostre economie. Preservare la funzionalita’ dei mercati finanziari e la stabilita’ del sistema finanziario e’ una condizione indispensabile affinche’ cio’ funzioni”.
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