ROMA (ITALPRESS) – Con una lettera indirizzata al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, il presidente di Assolavoro, Alessandro Ramazza, ha evidenziato che gli ammortizzatori sociali dovuti ai lavoratori in somministrazione per il mese di marzo sono stati puntualmente erogati da parte delle Agenzie per il Lavoro. “Questo straordinario risultato – si legge nella lettera – e’ stato conseguito grazie alle modalita” operative individuate dalle Parti Sociali che hanno previsto il trasferimento delle risorse da parte del Fondo direttamente alle Agenzie e l’assolvimento, da parte di queste ultime, di tutti i connessi adempimenti amministrativi e l’elaborazione delle buste paga”. Centodiecimila i lavoratori in somministrazione coinvolti, impiegati in ottanta diverse Agenzie per il Lavoro. Contestualmente il presidente di Assolavoro ha evidenziato la previsione di un ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali per un numero di lavoratori in somministrazione stimato tra 120.000 e 180.000 persone. Conseguentemente ha chiesto al ministro Catalfo di rifinanziare il fondo dedicato, cosi’ da garantire uguale tempismo nella erogazione delle risorse economiche ai lavoratori in somministrazione anche per i mesi a seguire. “La nostra e’ una richiesta dal forte valore sociale – ha dichiarato Ramazza – tesa a dare continuita’ di risorse per tempo alle persone evitando, al contempo, che le pratiche amministrative dei medesimi vadano ad aggravare ulteriormente gli uffici dell’Inps e delle Regioni”. Le risorse necessarie per il periodo aprile, maggio e giugno sono stimate in 350 milioni di euro, dei quali 180 milioni per il solo mese di aprile.
“Confidiamo in una risposta positiva da parte del ministro Catalfo e del Governo”, ha concluso.
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Assolavoro chiede ammortizzatori per lavoratori in somministrazione
‘Ndrangheta, Carabinieri scoprono un bunker nella Locride
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un bunker e’ stato rinvenuto nella Locride. A Plati’, in localita’ Cappelli, i carabinieri dello squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”, nel corso di una serie di perquisizioni e rastrellamenti su alcuni terreni, hanno sequestrato un bunker composto da una camera con un letto munita di batteria per allaccio elettrico. L’ingresso era nascosto da un grosso blocco di cemento ricavato in un muretto a secco, scorrevole su binari in ferro grazie ad un meccanismo azionabile manualmente.
Altri rifugi erano stati scoperti negli ultimi mesi dai militari durante indagini sulla ‘Ndrangheta. In uno di questi, in un tubo in plastica, c’erano 50 mila euro in banconote da diverso taglio all’interno di un sacchetto.
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Scuola, Azzolina “Si allontana riapertura a maggio, voto per tutti”
PALERMO (ITALPRESS) – “Il governo a giorni prendera’ una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilita’ di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando poi che “se lo studente merita 8 avra’ 8, se merita 5 avra’ 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recuperera’ il prossimo anno con attivita’ individualizzate”. Quanto all’esame di maturita’ “escludo l’ipotesi mista: studenti a scuola e professori a casa”.
Il ministro sottolinea che “la”, spiegando che “dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi e’ rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Ma non abbiamo stabilito le date, lo faremo insieme alle Regioni”. Azzolina conferma che “i concorsi si faranno. E’ l’unico modo per poter assumere a settembre. Quello straordinario per 24 mila precari svolgera’ appena le condizioni lo permetteranno. I docenti casomai saranno assunti dal primo settembre”. Infine, sulla possibilita’ di avere studenti in classe con la mascherina, il ministro chiosa: “Non mi piace l’idea e come si fa a chiedere a un bambino di rispettare la distanza di sicurezza?”.
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Gallinari “Se Nba ripartira’ avro’ un po’ di paura”
PALERMO (ITALPRESS) – Quarantena a Oklahoma City dove le restrizioni sono minori rispetto alle altre citta’, ma lui, Danilo Gallinari, insieme alla fidanzata la vive “come se fossimo in Italia: usciamo solo per fare la spesa e basta”. In un’intervista rilasciata a “La Stampa”, il “Gallo” torna alla notte dell’11 marzo quando poco prima della sfida tra i suoi Thunder e Utah Jazz la Nba si fermo’. “Da li’ e’ cambiato tutto. E’ stata una situazione strana: ci hanno portato nello spogliatoio senza spiegazioni e ci hanno fatto aspettare un bel po’. Li’ ho capito che c’entrava il virus. Dopo ci hanno spiegato il perche’ dello stop e misurato la febbre. Meno male che Gobert nei due giorni prima della partita, non era mai entrato in palestra. Il rischio del contagio c’e’ stato. Ma la mossa di fermare tutto subito e’ stata perfetta. Noi giocatori non sappiamo ancora dove andremo e che cosa faremo. La Nba non vuole farsi trovare impreparata e sta cercando un paio di citta’ dove creare delle bolle sanitarie e giocare senza tifosi: non so quanto sia fattibile per dinamiche logistiche e temporali. Confesso che in caso di ripartenza avrei un po’ di paura – ammette il Gallo -, ma conosco bene il commissioner Adam Silver e so che prendera’ la decisione giusta. In assoluta sicurezza e senza cedere a eventuali pressioni. Trump spingera’ per la ripartenza? Dico solo che sono sotto elezioni”. Fin qui 2020 da cancellare con le morti di David Stern e Kobe Bryant, poi il coronavirus. “Un anno da dimenticare, anche se si riprendera’ a giocare. Le cose negative non potranno mai essere cancellate in toto da quelle positive”. Sempre pronto per la Nazionale. “Se le gambe mi sostengono io ci sono sempre. Non mi sono mai tirato indietro e giochero’ in azzurro fino a quando il mio corpo me lo permettera’”. In Italia la Fip ha chiuso la stagione. “Il virus e la pandemia sono cose piu’ grosse di tutto il resto. Non ci sono scelte giuste o sbagliate, ma solo subordinate alla salute di tutti. Giusto smettere cosi’ come provare a continuare se lo si puo’ fare in piena sicurezza”.
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Rapporto Onu, migliorare la gestione dell’acqua riduce le diseguaglianze
ROMA (ITALPRESS) – Migliorare la gestione delle risorse idriche e l’accesso all’approvvigionamento idrico e ai servizi igienico-sanitari e’ un fattore essenziale per porre rimedio alle diseguaglianze economiche e sociali, affinche’ nessuno resti escluso dalla possibilita’ di attingere ai numerosi vantaggi e alle opportunita’ che l’acqua puo’ offrire. E’ quanto si legge nel Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019, con la traduzione ufficiale in italiano presentata in un convegno promosso dalla Fondazione UniVerde e dall’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali con il supporto del World Water Assessment Programme Unesco. Secondo il rapporto piu’ di due miliardi di persone vivono in paesi soggetti a tassi elevati di stress idrico, mentre circa quattro miliardi di persone devono affrontare gravi scarsita’ idriche per almeno un mese all’anno. Queste cifre globali nascondono significative differenze tra regioni, paesi, comunita’ e addirittura all’interno degli stessi quartieri, e la poverta’ di frequente costituisce una delle cause principali. Il problema della carenza di acqua si complica ulteriormente a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le disuguaglianze nell’accesso vanno combattute su tre fronti: riducendo le disparita’ geografiche, intervenendo sulle barriere specifiche che ostacolano i gruppi emarginati e le persone che vivono in situazioni di vulnerabilita’ e riducendo il problema dell’accessibilita’ economica.
“Il tema del diritto all’acqua come diritto comune ha sempre di piu’ una consapevolezza diffusa. Dobbiamo fare in modo di garantire a tutti l’accesso all’acqua, a maggior ragione in un’epoca come questa”, ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde. “Ho fatto un appello e ho aderito a una petizione perche’ esiste una legge degli scorsi anni che ha vietato la possibilita’ di allacciare l’acqua negli insediamenti informali, se non consento allaccio all’acqua soprattutto in epoca di pandemia, queste persone rischiano di trovarsi in una emergenza nell’emergenza. Il tema del diritto all’acqua come bene comune – ha aggiunto – e’ sempre piu’ una consapevolezza diffusa, ma c’e’ un tema anche di qualita’ del lavoro, in Italia non abbiamo un sistema di contatori intelligenti per l’acqua. Abbiamo una gestione della risorsa idrica disordinata, noi non riusciamo a misurare eppure siamo il paese che ha la leadership nel sistema di misurazione, noi facciamo una serie di sistemi utili anche per la gestione della risorsa idrica che in epoca di cambiamento climatico sara’ essenziale. Bisogna capire che il cambiamento climatico e’ in atto, il tema della siccita’ e’ un tema con cui rischiamo di impattare e capiremo che probabilmente ci sara’ un’altra estate siccitosa. La siccita’ significa carestia, e’ una parola che sembra di secoli fa come la parola pandemia, le siccita’ se sono prolungate e pericolose hanno come effetto, tra le altre cose, le carestie”.
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Coronavirus, Arcuri “Su Dpi e apparecchiature pronti per la ripartenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Dalla mia visuale la ripartenza deve essere il risultato di un sistema di approvvigionamento di dispositivi e apparecchiature capace di reggere l’impatto e di una continua diffusione di apparecchiature sui territori che possano sostenere la ripartenza stessa”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ai microfoni del Tg1.
“I miei uffici e la Protezione Civile sono pronti, non c’e’ un problema ne’ di dotazione di dispositivi ne’ di apparecchiature. Se e quando la ripartenza ci sara’ noi sapremo rispondere, come gia’ facciamo con una crescente soddisfazione di tutti i nostri riferimenti”, ha aggiunto.
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Fanfani garante detenuti in Toscana, Giani “Grande prestigio”
“Sono molto contento che il Consiglio abbia votato la nomina del nuovo Garante dei detenuti della Toscana. Giuseppe Fanfani accresce il prestigio della nostra regione. Ringrazio Franco Corleone per l’attività svolta”. Il presidente dell’Assemblea Eugenio Giani esprime auguri di buon lavoro e segue quelli già inviati dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Camilla Bianchi e del Difensore civico della Toscana Sandro Vannini. “Fanfani – prosegue Giani – ha grande voglia di fare e un curriculum che conferisce dignità e onore alle azioni che potrà svolgere per la Toscana. È stato sindaco di Arezzo, parlamentare e membro del Consiglio superiore della Magistratura. Ha quindi tutte le caratteristiche per interloquire con i più alti livelli istituzionali, ha l’esperienza amministrativa necessaria per conoscere il mondo delle carceri”.
“Al nuovo Garante, che ho sentito stamani, ancora i miei migliori auguri. Presto, quando le condizioni lo consentiranno, faremo una conferenza stampa per illustrare le linee programmatiche di azione” conclude il presidente.
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Sospensione definitiva per i campionati nazionali giovanili
Sospensione definitiva per i Campionati e le altre competizioni giovanili organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico in programma per la stagione sportiva 2019/2020. E’ quanto deliberato dalla FIGC a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 e in considerazione dell’esigenza di tutelare la salute dei giovani tesserati e delle criticità legate ai termini previsti per la conclusione della stagione al 30 giugno 2020.
A livello giovanile non si svolgeranno pertanto le restanti gare dei Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C; le fasi interregionali e finali dei Tornei Under 14 Pro e Under 13 Pro e dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15; la fase eliminatoria e finale Nazionale dei Campionati Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore e dei dei Campionati di Calcio a 5 Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore.
“Vorrei ringraziare il Presidente Gravina e tutte le componenti federali per aver accolto la nostra richiesta – ha dichiarato il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci – una decisione condivisa e portata avanti assieme al Presidente del Settore Tecnico, Albertini e al dottor Zeppilli, Presidente della Commissione Medica della FIGC e al Comitato di Presidenza del Settore Giovanile e Scolastico, a seguito dei costanti confronti avuti con le società in queste settimane. E’ senza dubbio una scelta dolorosa e mi dispiace soprattutto per quei calciatori che dopo mesi di allenamenti e sacrifici non potranno concludere la stagione partecipando alle fasi finali dei rispettivi campionati – prosegue Tisci – ma in questo momento abbiamo la responsabilità di tutelare la salute di tutti i nostri tesserati, degli staff dei club e della classe arbitrale che prende parte alle nostre competizioni, nonché, considerato il periodo di incertezza, di permettere alle società di poter programmare con i dovuti tempi la prossima stagione”.
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