ROMA (ITALPRESS) – Carlo Bonomi sara’ il nuovo presidente di Confindustria. E’ stato designato dai consiglieri generali con 123 voti contro i 60 di Licia Mattioli. Per l’elezione definitiva serve ora il passaggio in assemblea privata prevista a maggio.
Carlo Bonomi, 53 anni, e’ il settimo lombardo a ricoprire la carica di presidente di Confindustria. L’ultimo era stato Giorgio Squinzi dal 2012 al 2016. Nato a Crema il 2 agosto 1966, e’ attualmente presidente di Assolombarda, la territoriale degli imprenditori di Milano, Monza e Brianza.
Partiva con i favori del pronostico alla vigilia, e ha mantenuto fede alle premesse, grazie a una campagna elettorale iniziata 18 mesi orsono, che solo l’emergenza coronavirus ha rallentato nelle ultime settimane.
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Carlo Bonomi designato presidente di Confindustria
Coronavirus, Von der Leyen “L’Europa chieda scusa all’Italia”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Non si puo’ sconfiggere una pandemia cosi’ rapida e di tale portata senza dire la verita’. La verita’ su tutto: sui numeri, sulla scienza, sulle previsioni, ma anche sulle nostre stesse azioni. Si’, e’ vero: nessuno era davvero pronto per tutto questo. E’ anche vero che troppi non si sono resi disponibili per tempo quando l’Italia aveva bisogno di un aiuto nelle primissime fasi. E si’, per questo, e’ giusto che l’Europa nel suo insieme porga le sue scuse piu’ sincere”. Cosi’ la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in apertura della sessione plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles sull’azione coordinata dell’Ue per l’emergenza coronavirus.
“Ma scusarsi ha un valore solo se ci porta a modificare il nostro comportamento. Ed e’ vero che non c’e’ voluto molto prima che tutti capissero che e’ solo proteggendoci a vicenda che possiamo proteggere noi stessi. Ed e’ vero che l’Europa e’ ora diventata il cuore pulsante della solidarieta’ nel mondo”, ha aggiunto.
“La vera Europa sta reagendo, pronta ad aiutare tutti nel momento del massimo bisogno. Naturalmente c’e’ ancora qualcuno che vuole puntare il dito o scaricare la colpa sugli altri – ha sottolineato Von der Leyen -. C’e’ chi preferisce fare discorsi populisti piuttosto che raccontare scomode verita’. A tutto questo io dico basta. Basta, abbiate il coraggio di dire la verita’. Abbiate il coraggio di difendere l’Europa. Perche’ sara’ grazie alla nostra Unione se riusciremo a venirne fuori”.
Poi ha ricordatio che l’impegno e’ quello “di utilizzare in tutti i modi possibili ogni euro a nostra disposizione per salvare vite umane e per tutelare i mezzi di sussistenza delle europee e degli europei. Per questo abbiamo proposto di destinare a un programma di emergenza tutta la parte rimanente del bilancio attuale. In questo modo possiamo destinare direttamente quasi tre miliardi di euro laddove ve ne e’ maggiore bisogno”. Pertanto “proponiamo di destinare ogni euro disponibile dei Fondi strutturali e d’investimento europei alla lotta contro il coronavirus. Cio’ significa che garantiamo la massima flessibilita’. I fondi – ha sottolineato Von der Leyen – possono essere destinati ad altre regioni. Possono essere utilizzati laddove ve ne e’ maggiore bisogno, a prescindere dai vincoli, altrimenti consueti, quali cofinanziamento, destinazione o massimali. Con questo pacchetto l’Europa si spinge ai limiti del possibile”.
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Patuanelli “L’Italia non attivera’ il Mes”
ROMA (ITALPRESS) – “Attivare il Mes? Con i se e con i ma non si prendono decisioni, per ora l’unica cosa che posso dire e’ quella di non alimentare un dibattito surreale su qualcosa che ancora non c’e’. Il Mes e’ un trattato che prevede delle condizionalita’, quello che succedera’ nel consiglio europeo oggi non lo sappiamo, bisogna vedere cosa uscira’. Al momento non c’e’ nessun documento che dimostri che non ci sono condizionalita’”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ospite di Agora’ su Rai3. “Poi il Mes richiede un passaggio parlamentare, sono certo che l’Italia non dovra’ mai attivarlo, il no ora e’ definitivo, poi dobbiamo vedere cosa uscira’ dall’Eurogruppo”, ha aggiunto.
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E’ morto lo scrittore Sepulveda, aveva contratto il coronavirus
ROMA (ITALPRESS) – Luis Sepulveda e’ morto per coronavirus a Oviedo. Aveva 70 anni. Scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista e attivista cileno, lascia il Cile al termine di un’intensa stagione di attivita’ politica, conclusasi con l’incarcerazione da parte del regime del generale Augusto Pinochet.
Autore di libri di poesia, «radioromanzi» e racconti ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993. Amatissimo dal suo pubblico, ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca Storia di una gabbianella e del gatto che le insegno’ a volare.
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Coronavirus, a Torino sequestrate 400.000 mascherine illegali
TORINO (ITALPRESS) – Sono 400.000 le mascherine sequestrate nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino. I dispositivi di protezione erano stati importati illecitamente dai varchi doganali-aeroportuali (Malpensa e Ciampino) e illecitamente commercializzata in tutta Italia. Quattro imprenditori cinesi sono accusati di aver, in concorso tra loro, introdotto in Italia containers di mascherine protettive tipo FFP2 e chirurgiche approfittando della situazione emergenziale connessa alla diffusione dell’epidemia di coronavirus. Nei loro piani c’era l’importazione con le stesse modalita’ di 5 milioni di mascherine, nell’arco di una settimana. Lo ha rivelato ai finanzieri uno dei soggetti coinvolti nell’inchiesta (S.K., 26 anni laureatosi al Politecnico di Torino) che in caserma si e’ presentato a bordo di un’auto di grossa cilindrata, con vetri scuri e tanto di autista e interprete. Due delle imprese coinvolte hanno aperto la partita Iva per il commercio all’ingrosso di dispositivi medici o protesi ortopediche proprio all’inizio del “periodo nero” e in breve tempo, dichiarando falsamente in sede di controllo frontaliero che il materiale fosse destinato a “servizi essenziali” ovvero “pubblica utilita’” hanno usufruito dello “svincolo diretto”.
I finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torno, pedinando i vari spostamenti dei soggetti coinvolti e monitorando costantemente il flusso delle importazioni, grazie al contributo di personale del Nucleo Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Torino, hanno rinvenuto e sequestrato in poche ore l’ingente quantitativo. Ora tutto il carico finira’ alla Protezione Civile.
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Coronavirus, Salvini “Non esiste il Mes senza condizioni”
ROMA (ITALPRESS) – “Non esiste il Mes senza condizioni. Il trattato dice che le condizioni ci sono, e abbiamo visto in passato che le condizioni sono la patrimoniale e l’innalzamento dell’eta’ pensionabile”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Rtl 102.5.
“Noi possiamo avere il triplo delle risorse del Mes con dei titoli di Stato sottoscritti dagli italiani – ha aggiunto -. Sono convinto che gli italiani preferiscano che il controllo delle aziende, del debito e dei risparmi italiani, sia in Italia.
Conte ha detto a reti unificate che il Mes e’ vecchio e non serve. Vedremo se ha cambiato idea”. Salvini ha posi sottolineato come “Conte martedi’ fa un’informativa, senza voto. Le informative si fanno a scuola, non e’ normale che il Parlamento non possa votare su quello che Conte dovra’ dire in Europa. Per me il Mes e’ inutile e dannoso, ma vorrei che il Parlamento votasse”. Quanto alla possibilita’ di riaperture a breve, per il leader della Lega “dalla Lombardia ieri e’ arrivato un grande segnale di concretezza. C’e’ la crisi sanitaria, ma c’e’ anche grande preoccupazione su cosa succedera’ domani per l’economia. Sono contento che Regione Lombardia abbia dato un segnale di speranza e ripartenza a tutta Italia, ovviamente rispettando le regole sanitarie. Restare chiusi in casa ancora per settimane e’ insostenibile, rischia di portare il paese alla morte economica e culturale. In altri Paesi hanno riaperto, non vorrei che qualcuno facesse concorrenza e guerra commerciale all’Italia, e dopo il virus si morisse di fame. In generale prima si riparte, in condizioni di sicurezza, meglio e’. Non possiamo essere i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire”.
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Botte e minacce ad anziani in una casa di riposo, 6 arresti a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Botte, offese e minacce ai danni di anziani. Un vero e proprio “orrore quotidiano da interrompere con urgenza”, sottolinea il gip di Palermo nel valutare “il gravissimo quadro probatorio” raccolto dalla guardia di finanza nell’operazione “Riposi Amari”. Sei donne arrestate, per maltrattamenti, all’interno di una casa di riposo del capoluogo che e’ stata sequestrata: tra le accuse anche bancarotta, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini hanno consentito di individuare “allarmanti episodi di maltrattamento, fisico e psicologico”, ai danni degli anziani ospiti della casa di riposo. Su delega della Procura, sono state quindi avviate specifiche attivita’ di intercettazione, che – sottolineano le fiamme gialle – “hanno consentito fin da subito di documentare la sistematica attuazione di metodi di vessazione fisica e psicologica inflitti agli anziani costretti a vivere in uno stato di costante soggezione e paura, ingenerando uno stato di totale esasperazione fino al compimento di atti di autolesionismo”. In poco piu’ di due mesi, evidenziano gli inquirenti, sono state “registrate decine e decine di condotte ignobili di maltrattamento poste in essere in danno di persone fragili e indifese”.
Un vero e proprio regime di vita, ricostruiscono le fiamme gialle, “vessatorio, mortificante ed insostenibile”, fatto di continue ingiurie e minacce (“se tu ti muovi di qua io ti rompo una gamba cosi la smetti, o zitta, muta”; “devi morire, devi buttare il veleno la’”, “per quanto mi riguarda puo’ crepare”), e violenze fisiche.
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