ROMA (ITALPRESS) – “Se si riprendera’, credo che questo troncone di campionato possa stravolgere i risultati tecnici, perche’ dopo un mese o piu’ di inattivita’, sicuramente ci sara’ chi partira’ meglio e chi peggio. Per me sara’ sempre un campionato falsato perche’ non c’e’ stata la regolarita’ consueta. Poi credo che sia anche giusto che ognuno si giochi il campionato per vincerlo o per la salvezza sul campo”. Cosi’ Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria a “Radio anch’io” dice la sua sulla possibile ripresa del campionato e sulla sua validita’ dopo una lunga sosta per colpa della pandemia di coronavirus Covid-19. “Non so se sara’ possibile riprendere l’attivita’ a maggio o giugno. I medici devono prendersi le loro responsabilita’. Capire se si puo’ ricominciare o no. Il calciatore e’ come una macchina di Formula 1 che va sempre al massimo. E bisogna capire se bastera’ un mese di preparazione per andare a giocare tre partite a settimana. Io dico se ci fate ripartire saranno necessarie delle precauzioni e se si dovranno giocare tre partite a settimana che si facciano almeno cinque cambi a partita per fare recupera meglio i giocatori e portare al massimo anche quei giocatori che sono stati colpiti dal coronavirus. Ho letto che Inghilterra si vuole fare cosi’ e mi sembra una cosa giusta”. Sulla possibilita’ di finire il campionato nel prossimo anno solare considerando che il prossimo mondiale si giochera’ in inverno, come proposto da Adriano Galliani, il tecnico blucerchiato dice: “Non la vedo come una cosa sbagliata. Se Adriano Galliani da grande dirigente qual e’ ha detto una cosa del genere vuole dire che ha ponderato e visto tutte le possibilita’”. “E riprendere a gennaio 2021 vorrebbe anche dire avere sei mesi per finire il campionato ma anche avere piu’ tempo per trovare il vaccino che permetterebbe a tutti di tornare alla vita normale e concludere il campionato”.
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Ranieri “Se si riprendera’ sara’ un campionato falsato”
Coronavirus, da oggi la Spagna riapre alcune attivita’ economiche
ROMA (ITALPRESS) – I lavoratori dei servizi non essenziali, come l’edilizia o l’industria, tornano oggi in attivita’ in Spagna, dopo due settimane di lockdown. Lo ricorda El Pais evidenziando tuttavia la contrarieta’ di alcuni scienziati e l’opposizione di alcuni politici. La decisione e’ stata contestata anche dalla Catalogna.
In Spagna resteranno ancora chiuse nei prossimi giorni le scuole.
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Calano i decessi, il dato più basso dal 18 marzo
Un calo record dei decessi, come non se ne vedevano dal 18 marzo e un trend che conferma che la strada del lockdown è quella giusta. I numeri resi noti a Pasqua dalla Protezione civile fanno ben sperare, con la condizione che non si abbassi la guardia.
Gli ultimi dati per l’Italia parlano di 156.363 persone hanno contratto il virus covd-19. I decessi sono stati 19.899 (+431) 34211 (+1677) le persone guarite. Attualmente i positivi sono 102.253.
Buona Pasqua dall’agenzia Italpress
L’aggiornamento delle news riprenderà alle ore 7.30 di lunedì 13 aprile. L’agenzia ITALPRESS augura ai lettori una serena Pasqua.
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Sima, ex rettore di Bari Uricchio presidente del comitato scientifico
MILANO (ITALPRESS) – Il giurista Antonio Felice Uricchio, professore ordinario di Diritto tributario, gia’ rettore dell’Universita’ degli Studi di Bari “Aldo Moro” e membro del Direttivo dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), e’ stato nominato presidente del Comitato scientifico della Societa’ Italiana di Medicina Ambientale (Sima). Il Comitato scientifico Sima conta tra i suoi membri sette rettori in carica, cinque ex rettori e 35 tra professori, ricercatori ed esperti provenienti da primari atenei italiani e dal Cnr. “Sono felice ed entusiasta per la nomina del professore Uricchio, di cui conosco le grandi capacita’ e le rare doti umane, al vertice del nostro Comitato Scientifico e sono certo – commenta Alessandro Miani, presidente Sima – che con questa autorevole guida si segneranno nuovi prestigiosi traguardi. Ne approfitto per ringraziare tutti i membri del Comitato scientifico, che dal 2015, anno di fondazione di Sima, ad oggi, hanno contribuito e continuano attivamente a contribuire al primato della nostra societa’ scientifica”.
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Papa “Conquistiamo diritto alla speranza, cessino guerre e aborti”
ROMA (ITALPRESS) – “Stanotte conquistiamo un diritto che non ci sara’ tolto, il diritto alla speranza, una speranza che viene da Dio, non e’ una pacca sulla spalla o un incoraggiamento di circostanza, e’ un dono dal cielo che non potevamo procurarci da soli. In queste settimane abbiamo fatto salire al cielo la speranza, ma anche la speranza con l’andare avanti dei giorni puo’ evaporare”. In una Basilica di San Pietro quasi del tutto vuota, con la presenza dei sacerdoti celebranti e poche altre persone, Papa Francesco durante la veglia pasquale ha pronunciato piu’ volte la parola speranza. Attraverso le sue riflessioni ha voluto incoraggiare il popolo dei cristiani nei giorni terribili della pandemia. “Ecco l’annuncio pasquale, un annuncio di speranza. Gesu’ desidera che portiamo la speranza nella vita di ogni giorno. Un annuncio di speranza che va portato a tutti, perche’ tutti hanno bisogno di essere rincuorati e se non lo facciamo noi chi lo fara’? E’ bello essere cristiani annunciatori di vita in tempo di morte. Perche tutti siamo fratelli e sorelle e portiamo il canto della vita”. Poi il suo attacco a guerra e aborti. “Mettiamo a tacere le grida di morti, basta guerre, si fermi la produzione e il commercio delle armi, perche’ di pane e non di fucile abbiamo bisogno, cessino gli aborti perche’ uccidono vite innocenti”. Le restrizioni a causa del Covid-19, che hanno cambiato notevolmente la tradizione della Settimana Santa, hanno pure segnato la funzione nella notte di Pasqua: cancellato, durante la celebrazione della veglia, il rito del battesimo.
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Coronavirus, Conte chiede a task force proposte per uscire da lockdown
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si e’ collegato in video conferenza con il comitato di esperti in materia economica e sociale, istituito ieri. Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel breve periodo il premier ha chiesto al comitato di individuare, in stretto raccordo con il comitato tecnico-scientifico, le modalita’ piu’ efficaci e innovative per uscire gradualmente dal lockdown, favorendo la ripresa delle attivita’ produttive, anche attraverso l’elaborazione di modelli organizzativi che consentano la riapertura di fabbriche e aziende nelle condizioni di massima sicurezza per i lavoratori. Conte ha quindi chiesto al comitato di elaborare proposte da offrire al Governo per il progressivo e graduale ritorno alla normalita’ con riguardo alle piu’ generali relazioni di comunita’. Occorrera’ valutare, al riguardo, tutti i molteplici profili coinvolti, sociali, economici, psicologici, culturali. Il presidente Colao e i membri intervenuti – riferiscono le stesse fonti – hanno mostrato la massima disponibilita’ a perseguire gli obiettivi indicati. Colao ha assicurato che sara’ dato massimo impulso all’attivita’ del comitato, in coerenza con l’esigenza, manifestata dal presidente Conte, di individuare soluzioni urgenti e efficaci.
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Coronavirus, Mattarella “Quest’anno sara’ una Pasqua diversa per tutti”
ROMA (ITALPRESS) – “Quest’anno vivremo la Pasqua in condizioni molto diverse dal consueto, penseremo ai nostri numerosi concittadini morti per l’epidemia. Tante storie spezzate, affetti strappati, spesso all’improvviso. Per i loro familiari e per le comunita’ di cui erano parte, il vuoto che essi hanno lasciato rendera’ questa giornata particolarmente triste. Questo giorno sara’ vissuto diversamente anche dai tanti malati, e dai molti medici e infermieri a cui si affidano e che si adoperano per la loro guarigione con generosita’, mettendo a rischio se stessi. Sara’ diverso per tutti”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un videomessaggio di augurio alla Nazione in occasione della Pasqua. “In molte lettere che ho ricevuto vengono narrate le storie di forzata solitudine che tanti stanno vivendo anche in questi giorni abitualmente di festa condivisa.
Comprendo bene il senso di privazione che questo produce. So che molti italiani trascorreranno il giorno di Pasqua in solitudine. Sara’ cosi’ anche per me”, aggiunge il capo dello Stato. “Ma in questi giorni intravediamo, tuttavia, anche la concreta possibilita’ di superare questa emergenza. I sacrifici che stiamo facendo da oltre un mese stanno producendo i risultati sperati e non possiamo fermarci proprio adesso. Vorrei dire: evitiamo il contagio del virus e accettiamo piuttosto il contagio della solidarieta’ tra di noi. Non appena possibile, sulla base di valutazioni scientifiche e secondo le indicazioni che verranno stabilite, si potra’ avviare una graduale, progressiva ripresa,con l’obiettivo finale di una ritrovata normalita’. Fino a quel momento e’ indispensabile mantenere con rigore il rispetto delle misure di comportamento: stiamo per vincere la lotta contro il virus o, quanto meno, quella per ridurne al massimo la pericolosita’. In attesa di farmaci specifici e di un vaccino che lo sconfigga del tutto. Coltiviamo speranza e fiducia”, conclude Mattarella.
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