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Coronavirus, Menarini dona 350mila mascherine ai medici di famiglia

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Gruppo Menarini ha donato 350mila mascherine, tra chirurgiche e ffp2, ai medici di medicina generale della Fimmg: i dispositivi stanno gia’ giungendo in centinaia di studi su tutto il territorio nazionale. Ed e’ proprio al Gruppo Menarini che Fimmg e Cittadinanzattiva rivolgono un grazie da parte dei cittadini e di una categoria, quella dei medici di famiglia, che paga un prezzo altissimo in termini di vite umane a causa del Covid-19. “E’ un ringraziamento – dice Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg – che sento di estendere anche a tutti i dipendenti di questa e di altre aziende, che con il loro lavoro ci consentono di affrontare il virus con qualche protezione in piu'”. “E’ importante e significativo che una industria italiana come il Gruppo Menarini abbia deciso di aderire a questa iniziativa dando un segnale concreto di vicinanza ai medici di famiglia e alle comunita’”, aggiunge Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.
Ringraziamenti al Gruppo Menarini giungono anche da Snami-
Sindacato nazionale autonomo medici italiani, attraverso il presidente Angelo Testa. “Il popolo Snami – sottolinea – ringrazia il Gruppo Menarini che sta facendo pervenire presidi molto importanti per tutelare chi combatte una difficile battaglia in corso di pandemia da Coronavirus. E’ un grande gesto a noi molto utile e per questo particolarmente gradito”.
Per Claudio Cricelli, numero uno di Simg-Societa’ italiana di medicina generale e delle cure primarie, “questa donazione incondizionata rafforza la solidarieta’ tra i professionisti della medicina generale e le aziende del settore sanitario come Menarini. Lo sforzo congiunto di tutti noi consentira’ al Paese di affrontare e superare anche questa durissima prova”.
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Coronavirus, Sassoli “Il nuovo Mes non va respinto a priori”

ROMA (ITALPRESS) – “Non conviene disdegnare il nuovo Mes a priori”. David Sassoli ritiene “strumentali” le polemiche italiane sul Meccanismo europeo di stabilita’. Il presidente dell’Europarlamento, in un’intervista a “Repubblica”, spiega che il Fondo salva Stati “alla greca” non esiste piu’: “E’ stato sospeso. Il Parlamento europeo ha messo in campo un fondo salva Salute” al quale i Paesi interessati possono accedere liberamente, “senza condizionalita’ aggiuntive e a tassi prossimi allo zero”. “Avevamo detto che volevamo un’Europa piu’ forte, vediamo con piacere che l’Eurogruppo ha indicato strumenti che danno un indirizzo piu’ comunitario e meno governativo – dice Sassoli -. Sono misure a disposizione dei cittadini e degli Stati, con un rafforzamento delle istituzioni europee e del processo democratico. Inoltre sul Fondo per la ricostruzione e’ emersa la volonta’ di costituirlo con una capacita’ di finanziamento che non esclude la possibilita’ di andare sui mercati”.
Sassoli ribadisce che “il Mes e’ stato liberato da ogni vincolo e da qualsiasi condizionalita’ e potra’ essere usato per l’emergenza sanitaria. Non e’ piu’ il Fondo salva Stati del passato. E’ stato sospeso. Se sono attacchi strumentali? Consiglio a tutti di leggere i testi dell’Eurogruppo. Una volta tanto sono molto chiari”.
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In una piazza S.Pietro vuota la Via Crucis in nome di medici e detenuti

ROMA (ITALPRESS) – Una piazza San Pietro vuota, il percorso in cui si disegna la Via Crucis segnato da fiaccole posizionate a terra e che ruotano attorno all’obelisco che si staglia al centro del sagrato della Basilica. Quattordici stazioni, quattordici storie di vita vissute dietro le sbarre. Meditazioni scritte da cinque detenuti, dalla madre di un carcerato, da un sacerdote accusato ingiustamente e che ha dovuto combattere una battaglia giudiziaria lunga 10 anni. Ed ancora da una famiglia che ha vissuto il dramma dell’omicidio di un proprio componente, dalla figlia di un ergastolano, da un magistrato di sorveglianza, da un’educatrice, da una catechista, da un frate volontario e da un poliziotto. Uomini e donne le cui esistenze sono legate alla Cappellania della casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova. A portare la croce – seguendo un percorso che dapprima svela attorno all’obelisco le prime 8 stazioni, per poi snodarsi seguendo un tratto che alla dodicesima giunge sotto il Crocifisso di San Marcello – un ex detenuto divenuto imprenditore, una volontaria, agenti penitenziari, sacerdoti, infermieri e medici che assistono i pazienti affetti da Covid-19.
Un tragitto pregno di emozioni che in quella surreale piazza vuota illuminata dalla tenue luce delle fiaccole, nella sua quattordicesima e ultima stazione, si e’ concluso su una piattaforma. Sulla grande pedana da dove Papa Francesco ha presieduto la celebrazione e dove il Santo Padre ha ricevuto dalle mani di un infermiere la croce e che ha stretto appoggiandovi il capo, quasi a significare la volonta’ di caricare su di se le sofferenze proprie dei cristiani, nei giorni terribili del Covid. Una celebrazione durata un’ora e mezza, segnata dalla profondita’ di meditazioni che hanno raccontato di vite recluse in cerca di riscatto, raccolte da don Marco Pozza, cappellano della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova e Tatiana Mario, giornalista e volontaria. E che hanno segnato una Via Crucis emozionante e che rimarra’ nella storia per via di quella piazza San Pietro vuota tanto da rendere tutto irreale e che ha accolto il rito del Venerdi’ Santo dopo che per 56 anni e’ stato celebrato al Colosseo. Un’altra svolta, l’ennesima, dettata dal coronavirus.
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Coronavirus, Spadafora “Ripresa allenamenti non prima di maggio”

ROMA (ITALPRESS) – In una lettera inviata al presidente del Coni, Giovanni Malago’, e al numero 1 del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli, il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, chiede che la ripresa degli allenamenti avvenga dal 4 maggio in poi e annuncia che dara’ impulso “a un’iniziativa, coordinata dal mio Ufficio di Gabinetto, per riflettere in modo organico su come realizzare specifiche leve di ripartenza, modalita’ di vero e proprio ‘adattamento’ del sistema sportivo al rischio covid-19, specie se questo non potra’ dirsi del tutto sotto controllo nei mesi a venire”. Spadafora scrive: “Il Governo ha adottato misure rigorose e messo in campo risorse importanti, anche nel mondo dello sport. Siamo tuttora impegnati per elaborare e attuare gli interventi piu’ idonei a fronteggiare la crisi e, soprattutto, accompagnare in sicurezza un percorso di ripresa”. Spadafora, che nella sua indicazione di non riprendere gli allenamenti “almeno fino al mese di maggio”, si dice “consapevole di cosa significhi questo prolungato fermo per gli atleti che hanno fatto duri sacrifici per raggiungere i loro obiettivi. A loro va il mio messaggio di vicinanza e solidarieta’, ma anche di incoraggiamento, determinazione e speranza. Le scelte assunte, dal Governo, pongono in cima alla scala degli interessi meritevoli di tutela la salute di tutti, il bene di tutti e, quindi, quello del Paese nel suo complesso. Soltanto se sinceramente uniti, al di la’ di attitudini e ruoli diversi, soltanto se sapremo essere giocatori di un’unica sola squadra, quella dello sport italiano, riusciremo a vincere questa difficile sfida. Nella profonda convinzione che i nostri atleti e le nostre atlete, normodotati e disabili, torneranno a vincere e onorare presto il Tricolore, vi prego di voler attivare le Federazioni e gli altri soggetti del sistema sportivo affinche’ la ripresa degli allenamenti e delle attivita’ avvenga, presumibilmente dal 4 maggio, nel piu’ rigoroso rispetto delle prescrizioni di sicurezza che saranno individuate d’intesa con le autorita’ sanitarie e gli organismi scientifici”.
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Conte proroga il lockdown, “Lavoriamo a fase 2, Mes inadeguato”

ROMA (ITALPRESS) – “Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria. Le misure di contenimento stanno dando dei frutti, stanno funzionando, stiamo ricevendo riconoscimenti per questo e l’Italia e’ un esempio e’ proprio per questo non possiamo vanificare gli sforzi e rischieremmo di perdere i risultati ottenuti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Se vanificassimo i risultati fin qui raggiunti sarebbe una grande frustrazione per tutti, perche’ rischieremmo di ripartire da capo e con un aumento del numero dei decessi e delle vittime. Dobbiamo mantenere alta la soglia dell’attenzione. Lo dobbiamo fare adesso che si avvicina la Pasqua, per il 25 aprile e per il ponte del Primo maggio”, ha aggiunto. “Siamo tutti impazienti di ripartire, l’auspicio e’ che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela, con gradualita’ ma ripartire. Dipendera’ – ha spiegato – dal nostro comportamento, dobbiamo compiere questo ulteriore sforzo, continuare a rispettare regole anche in questi giorni festa”. Inoltre “la proroga vale anche per le attivita’ produttive, continuiamo a mettere la tutela della salute al primo posto, cerchiamo di ponderare tutti gli interessi in campo, teniamo conto della tenuta del tessuto socio-economico e produttivo”. Conte ha annunciato che “il lavoro per la Fase 2 e’ gia’ partito, non possiamo aspettare che il virus scompaia del tutto dal territorio. Siamo gia’ a lavoro per far ripartire il sistema produttivo in piena sicurezza, attraverso un programma articolato, organico”. Quanto al Mes Conte, dopo avere sottolineato che “esiste dal 2012, non e’ stato istituito ieri o attivato la scorsa notte come falsamente e’ stato detto da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ha ribadito che “l’Eurogruppo non ha firmato nulla e non ha istituito nessun obbligo, e’ una menzogna, l’Italia non ha firmato alcuna attivazione del Mes, non ne ha bisogno perche’ lo ritiene uno strumento inadeguato e inadatto rispetto all’emergenza che stiamo vivendo”.
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Jovanotti arriva su RaiPlay con “Non voglio cambiare pianeta”

ROMA (ITALPRESS) – Dagli Appennini alle Ande: con una pedalata di 4000 km Jovanotti arriva in esclusiva su RaiPlay. S’intitola “Non voglio cambiare pianeta” il docutrip in sedici puntate di Lorenzo Cherubini, online dal 24 aprile sulla piattaforma digitale della Rai. Un viaggio nel viaggio: una ricerca di solitudine per sentirsi un po’ meno soli oggi. Musiche, parole, panorami, salite, discese e tanto sudore per condividere l’avventura umana e sportiva vissuta pochi mesi fa tra Cile e Argentina. Un’iniezione di energia e speranza, per partire e ripartire. Paesaggi mai visti. Pensieri mai fatti. Parole mai dette.
RaiPlay, la piattaforma digitale Rai diretta da Elena Capparelli, e’ stata scelta da Lorenzo Jovanotti per raccontare il suo viaggio e lanciare un messaggio d’amore verso il nostro pianeta, ancora capace di emozionarci e sorprenderci.
Jovanotti, protagonista della straordinaria avventura compiuta all’inizio di quest’anno, ha percorso la Panamericana da solo su una bicicletta e realizzato in totale autonomia tutte le riprese che documentano scenari incredibili, incontri multiculturali e riflessioni personali.
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Subaru Migliore Brand Globale ai Kelley Blue Book Awards

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La Casa delle Pleiadi non smette di ricevere riconoscimenti negli Stati Uniti. I Kelley Blue Book Brand Image Awards 2020 hanno visto primeggiare il marchio a 6 stelle in tre delle categorie principali: Best Overall Brand, Most Trusted Brand e Best Performance Brand. La vittoria di quest’edizione è per Subaru la sesta consecutiva nella categoria di marchio più affidabile. Anche per gli altri premi non si tratta di una prima volta avendo ottenuto negli anni passati tre riconoscimenti per Best Overall Brand e quattro come Best Performance Brand. Come miglior marchio globale, Subaru ha ottenuto il punteggio medio più alto tra tutte le categorie di valutazione dei modelli non di lusso, oltre a primeggiare per affidabilità e prestazioni. Gli acquirenti di Kelley Blue Book hanno scelto Subaru in base alla reputazione della casa automobilistica per la creazione di veicoli sicuri, spaziosi ed efficienti in termini di consumo di carburante che soddisfano le esigenze sia dei consumatori di tutti i giorni sia di coloro che cercano maggiore utilità e prestazioni al giusto prezzo.
“I proprietari di una Subaru sanno che il loro acquisto di un veicolo garantisce più che sicurezza e affidabilità su strada. È il risultato di una vita di dedizione della nostra famiglia Subaru alla loro”, ha dichiarato Thomas J. Doll, Presidente e CEO di Subaru of America.

“Siamo onorati che Kelley Blue Book abbia nuovamente riconosciuto la fiducia, la lealtà e la capacità che ispira l’immagine del nostro marchio”. I Brand Image Awards di Kelley Blue Book riconoscono i grandi traguardi raggiunti dalle case automobilistiche nel creare e mantenere i valori del marchio capaci di catturare l’entusiasmo di chi acquista i nuovi modelli. I vincitori sono scelti in base ai dati sulla percezione automobilistica dei consumatori dallo studio Brand Watch di Kelley Blue Book. Brand Watch è uno studio di monitoraggio della percezione del modello e del marchio online, che coinvolge ogni anno più di 12.000 acquirenti di nuovi veicoli sul mercato su KBB.com. Lo studio, estremamente completo, offre informazioni su come gli acquirenti percepiscono i fattori importanti che guidano le loro decisioni di acquisto e offre un’istantanea della familiarità e della fidelizzazione al marchio e/o modello tra gli acquirenti di auto nuove.
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Coronavirus, in Italia 98.273 positivi, 18.849 morti e 30.455 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 147.577 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 98.273 le persone positive, con un incremento di 1.396 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 1.615 unita’. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 30.455 le persone guarite, con un aumento di 1.985 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 18.849, 570 in piu’ rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
Continuano a scendere i ricoverati con sintomi, che sono ora 28.242, e in terapia intensiva, 3.497. In isolamento domiciliare 66.534 persone. I tamponi effettuati in totale sono 906.864.
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