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Creditori Astaldi approvano concordato, verso creazione di WeBuild

ROMA (ITALPRESS) – L’adunanza dei creditori di Astaldi ha approvato, con una maggioranza del 58,3%, la proposta di concordato preventivo proposto da Salini Impregilo in continuita’ aziendale. Un via libera che concretizza la creazione di WeBuild, un grande player delle infrastrutture italiano per la tutela dell’occupazione nel settore. Per Pietro Salini, Ad di Salini Impregilo, si e’ realizzata “un’operazione di sistema storica a tutela del lavoro grazie al supporto di tutti gli attori in gioco, istituzioni e sistema finanziario e bancario. Bisogna guardare con fiducia al futuro dell’Italia e pianificare con coraggio nuova occupazione nel settore delle infrastrutture, che rappresenta circa l’8% del Pil nazionale”.
Solo in Italia l’occupazione del Gruppo WeBuild, risultante dal progetto di integrazione di Salini Impregilo con Astaldi, arrivera’ a contare 11.000 dipendenti diretti ed indiretti, con un totale di circa 25.000 persone occupate considerando l’intero indotto.
(ITALPRESS).

UN PENSIERO E UNA PREGHIERA AI MIEI CARI AMICI SCONOSCIUTI

Quando e’ cominciata questa storiaccia (la cui fine spero di raccontare presto) mi sono sentito braccato dal destino. In tivu’, in radio, sui giornali circolava il mio identikit. Ottantenne, fumatore, problemi alle vie respiratorie…Bingo! Complimenti signore, ha vinto un Coronavirus! C’e’ poco da ridere, fino a quando non sono arrivato nella mia Isola ho tremato, oggi la paura e’ passata, la prudenza no. Gli anni son quelli, ho fumato per 65 anni, solo un anno fa mi son fatto una polmonite da aria condizionata (giuro che quest’estate staro’ attento, attentissimo) poi quelle notizie, diomio, piu’ che pena m’e’ venuta rabbia e forse devo a questo tormento dell’anima se son qui a raccontarlo. Non ho ceduto al richiamo della Livella. Quante volte avrete sentito dire di un vecchio rompiballe persecutore “e chi l’ammazza, quello?”. Ecco, cosi’ mi sento, anzi peggio: per tutti quei vecchi morti soli, forzatamente abbandonati da figli, nipoti, amici, caricati su un camion e sbarcati chissa’ dove per l’eterno riposo, che Dio li aiuti, diventati cenere alla cenere, polvere alla polvere, prima li hanno lasciati morire, adesso fanno le inchieste, piu’ becchini che inquirenti, forse indagatori dell’incubo. Come Dylan Dog. E’ un complimento.
Io non ho conosciuto i miei nonni, uno morto giovane, l’altro non mi ha aspettato, di nipoti ne aveva gia’ tanti. Per me i vecchi sono in particolare quelli della bocciofila di Bologna all’Antistadio: ho cominciato a conoscerli da giovane cronista, il capo che non era sciocco mi mandava a intervistarli quando facevamo qualche inchiesta a sfondo sociale; e regolarmente prima delle elezioni: valevano piu’ dei ricercatori demoscopici, con loro non abbiamo mai sbagliato un pronostico, mi direte che a Bologna era facile, certo, ma loro indovinarono anche Guazzaloca. Verso Natale ero in zona Fiera, avevo voglia di un caffe’, mi hanno portato alla bocciofila piu’ vicina dicendomi “qui si fa il miglior caffe’ di Bologna”. Vero. Per questo mi piange il cuore quando sento il grido di dolore di Marco Giunio De Sanctis, il presidente della Federazione Bocce, un amico, ferito dalla chiusura delle bocciofile, luogo dato agli ultimi sorrisi, ma soprattutto dai tanti frequentatori/giocatori che se ne sono andati, ghermiti dal virus. “Quasi diecimila dei novantamila agonisti italiani – dice – sono Lombardi e vengono quasi tutti da Bergamo, Milano e Brescia”. Forse sa anche quanti ne ha perduti o teme semplicemente di dover fare certi conti piu’ avanti, quando la tragedia si sara’ conclusa e se ne aprira’ un’altra che riguardera’ non solo il presente ma il futuro. Per questo voglio dedicare un pensiero e una preghiera ai miei cari amici sconosciuti. E al loro Dio. Che e’ anche il mio.

Coronavirus, in Italia 96.877 positivi, 18.279 morti e 28.470 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 143.626 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 96.877 le persone positive, con un incremento di 1.615 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 1.195 unita’. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 28.470 le persone guarite, con un aumento di 1.979 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 18.279, 610 in piu’ rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.399, in terapia intensiva 3.605,
in isolamento domiciliare 64.873. I tamponi effettuati in totale
sono 853.369.
(ITALPRESS).

Le nuove iniziative di Suzuki per l’emergenza

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L’esperienza delle ultime settimane sta cambiando il modo di vivere, di pensare e di lavorare dell’intera popolazione e al tempo stesso confermando quanto sia importante la libertà di movimento nelle vite di ognuno. In questa fase anche Suzuki e la sua rete di vendita e assistenza hanno modificato le loro abitudini e messo a punto nuove strategie per affrontare la situazione imprevista e le sfide che questa impone con la consapevolezza che la vocazione di Suzuki è quella di trovare sempre soluzioni migliori per garantire mobilità ai suoi Clienti. Le tecnologie attuali danno l’opportunità di innovare il rapporto con il pubblico e portarlo in una dimensione digitale “smart”. In quest’ottica Suzuki lancia, attraverso le sue divisioni, auto, moto e fuoribordo, il programma Suzuki Smart Buy, che consente a tutti i Clienti la possibilità di prenotare da casa e successivamente acquistare, a condizioni uniche, tutta l’offerta Suzuki, attraverso pochi semplici click.
Con lo stesso obiettivo, Suzuki vara l’iniziativa #suzukiportechiusetelefoniaperti che darà modo agli utenti di contattare in ogni momento il proprio concessionario di fiducia tramite un numero di WhatsApp per ricevere informazioni e ottenere tempestivamente supporto in caso di eventuali emergenze.
Suzuki e le strutture ad essa legate sul territorio continuano così a restare virtualmente aperte, pronte ad aiutare i Clienti a ripartire quando la vita del Paese tornerà alla normalità. Suzuki lancia con tutte le sue divisioni, Auto, Moto e Marine, il programma Suzuki Smart Buy, un sistema di prenotazione online semplice e conveniente, che mette a frutto la grande esperienza maturata dal marchio negli ultimi anni in materia di e-commerce grazie alle numerose Limited Web Edition. All’interno del web store Suzuki i Clienti potranno pertanto utilizzare il portale a qualsiasi ora in tutta tranquillità, senza doversi muovere da casa e a condizioni chiare, sicure e quanto mai vantaggiose.

Effettuare la prenotazione attraverso le procedure affidabili e ben collaudate del web store Suzuki è molto semplice. Una volta all’interno dello store, è sufficiente selezionare il prodotto desiderato, effettuare – previa registrazione – l’accesso all’area MYSUZUKI e selezionare la Concessionaria presso la quale finalizzare l’acquisto versando un piccolo acconto tramite PayPal. Dopo un’e-mail di conferma, il Cliente viene ricontattato dal Concessionario per definire le fasi finali dell’acquisto, oltre ai tempi e alle modalità di consegna in ottemperanza alle leggi vigenti. Il programma Suzuki Smart Buy coinvolge l’intera gamma Auto e buona parte dei modelli presenti nei cataloghi Moto e Marine. L’acconto da versare va dai 200 Euro previsti per i motori fuoribordo di piccola cilindrata ai 500 Euro dei modelli a due, a quattro ruote e sui fuoribordo da 40 cavalli.
Riguardo il vantaggio Cliente, che deciderà di prenotare un prodotto Suzuki attraverso Suzuki Smart Buy potrà approfittare di uno sconto aggiuntivo, che si somma alle promozioni in atto, per bloccare un esclusivo prezzo web, valido solo on line.

Con questa strategia commerciale Suzuki si pone all’avanguardia nell’interpretare le esigenze dei suoi Clienti con l’obiettivo di fornire il prodotto nel più breve tempo possibile, una volta che saranno superati i blocchi vigenti. Le misure di contenimento degli ultimi decreti consentono il prosieguo delle attività lavorative in modalità “smart”. Per questo motivo, con l’obiettivo di restare vicino ai propri Clienti, le Concessionarie Suzuki auto, moto e fuoribordo, hanno aderito alla campagna #suzukiportechiusetelefoniaperti, predisponendo un numero di cellulare che chiunque può utilizzare per inviare messaggi tramite WhatsApp in modo da fornire al pubblico un ulteriore opportunità di interfacciarsi con il modo Suzuki. In ogni struttura è stata attivata una figura disponibile a integrare le informazioni pubblicate su internet e a dare un supporto concreto in caso di necessità. Lo stesso incaricato è inoltre in grado di fornire delucidazioni in vista di eventuali acquisti futuri.
Le iniziative Suzuki Smart Buy e #Suzukiportechiusetelefoniapertisi inseriscono nella campagna che celebra il 100° anniversario della Casa di Hamamatsu. Sin da quando Michio Suzuki costruì oltre cent’anni fa il primo telaio tessile per sua madre, il benessere dell’utente finale è al centro di ogni progetto Suzuki e di tutte le iniziative messe in atto dall’Azienda. Il delicato momento che stiamo attraversando non muta certo questo atteggiamento di dedizione totale al Cliente ma impone di rivederlo alla luce delle tecnologie più moderne. A tempo debito, Suzuki farà poi tutto quanto in suo potere per semplificare e velocizzare il ritorno generalizzato a un’esistenza serena e spensierata, all’insegna dello spirito di libertà Suzuki Way of Life!
(ITALPRESS).

Merkel “No agli eurobond, trovare altri strumenti di solidarieta’”

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Non credo che si debba avere una garanzia comune dei debiti, quindi respingiamo gli eurobond”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, nel corso di una conferenza stampa a Berlino.
“Ci sono tanti altri strumenti di solidarieta’, si possono trovare delle buone soluzioni”, ha sottolineato la Merkel, che ha spiegato: “Ho parlato a lungo giorni fa con il premier italiano Giuseppe Conte. Siamo d’accordo che vi sia una urgente necessita’ di solidarieta’, l’Europa vive le sue ore forse piu’ difficili. La Germania e’ pronta a dare solidarieta’ e si sente in dovere di darla. Possiamo valutare quali siano gli strumenti piu’ adatti, penso che oggi all’Eurogruppo si potra’ trovare un accordo”.
(ITALPRESS).

Palmeri “Ritmo serrato per Cassa Integrazione in Deroga”

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Procede a ritmo serrato (seppur in regime di smart working) l’iter di lavorazione di tutte le istanze presentate da datori di lavoro e loro delegati, circa la richiesta di cassa integrazione in deroga in Campania. Lo fa sapere in una nota l’Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri. «Arriveremo a 50 mila istanze in questa settimana – ha ancora dichiarato l’assessore Palmeri – Il ritmo di lavorazioni è incessante, c’è un gruppo di lavoro di 40 persone che controlla, evade le istanze e scarica e controlla la corrispondenza delle PEC dei consulenti delegati. Abbiamo messo in piedi un sistema efficiente e rapidissimo che in 2 click permette l’invio dell’istanza». Ora, dopo l’accoglimento già di uno dei nostri emendamenti che sana le assunzioni realizzate dopo il 23 febbraio e fino al 17 marzo, decreto liquidità pubblicato stanotte sulla gazzetta ufficiale, si prevede un ulteriore aumento di lavoratori. Ad oggi la cassa in deroga coinvolge circa 100 mila dipendenti ed è proprio sulla base delle nostre proiezioni che abbiamo già richiesto un rifinanziamento al Ministero del lavoro. Almeno tante altre risorse.

«Sono contenta che il ministero del lavoro abbia accolto questo nostro emendamento – ha concluso Sonia Palmeri – è una giusta regola di equità, ma la Regione Campania ne ha presentato molti altri che vanno a sanare situazioni lavorative non considerate nel decreto legge Cura Italia e ristabilisce giustizia tra i lavoratori. Insomma stiamo lavorando su tutti i fronti, sul grande Piano sociale ed economico della Regione Campania per fronteggiare la crisi e su tutti gli altri atti e opportunità di tutela nazionale dei nostri concittadini».
(ITALPRESS).

Boccia “Bene Governo su risorse, ora giungano alle imprese”

ROMA (ITALPRESS) – “Diamo atto al Governo e ai ministri Gualtieri e Patuanelli, di aver conseguito un risultato importante sotto il profilo delle risorse e degli strumenti mobilitati a favore del sistema produttivo. Adesso e’ importante che queste risorse giungano con tempestivita’ alle imprese”. Cosi’ il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando il contenuto del Dl in tema di misure per la liquidita’ alle imprese pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Oggi piu’ che mai – prosegue Boccia – occorre semplificare, comprendere che stiamo vivendo in una fase di emergenza e che dobbiamo imparare a usare nuove regole utili a fronteggiare una situazione straordinaria. L’Europa deve tornare ai suoi valori fondamentali – pace, protezione, prosperita’ – e auspichiamo che il nuovo asse Francese, Spagnolo e Italiano possa indicare a tutti la nuova direzione di marcia con l’adozione tra l’altro di strumenti di finanziamento, come gli Eurobond, per la difesa interessi comuni e il rilancio delle nostre economie e dell’occupazione”. Per Boccia “dopo la Fase 1 dell’immediata liquidita’ a breve, per consentire la sopravvivenza del sistema economico, occorre passare alla Fase 2 con graduali aperture delle fabbriche e degli uffici nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie per la sicurezza dei lavoratori – per affrontare e vincere la guerra contro i contagi e la recessione affinche’ non diventi depressione – e poi alla Fase 3 attraverso massivi investimenti pubblici che compensino e supportino la progressiva ripresa della domanda privata”, conclude il leader degli industriali.
(ITALPRESS).

Coronavirus, a San Marino 250 casi positivi

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Il Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie di San Marino rende noto l’aggiornamento dei dati sull’infezione da nuovo coronavirus COVID-19. Ad oggi sono 250 i casi positivi (+21), di cui 47 ricoverati all’Ospedale di San Marino (14 in Rianimazione con sintomatologia severa, 7 femmine e 7 maschi, 33 nelle degenze di isolamento predisposte con sintomi moderati, 18 maschi e 15 femmine) e 203 in isolamento a domicilio (femmine 102, maschi 101); 34 deceduti; 49 guariti (+4); 103 dimessi a domicilio per migliorate condizioni cliniche; 389 quarantene domiciliari sui contatti stretti compresa la rete familiare, amicale e personale sanitario (351 laici, 31 sanitari, 7 Forze dell’Ordine); 898 quarantene terminate. Totale quarantene attivate: 1287. Totale tamponi eseguiti 124.
(ITALPRESS).