Home Senza categoria Pagina 3863

Senza categoria

Coronavirus, in Italia 95.262 positivi, 17.669 morti e 26.491 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 139.422 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 95.262 le persone positive, con un incremento di 1.195 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 880 unita’. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 26.491 le persone guarite, con un aumento di 2.099 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 17.669, 542 in piu’ rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.485, in terapia intensiva 3.693,
in isolamento domiciliare 63.084. I tamponi effettuati in totale
sono 807.125.
(ITALPRESS).

Coronavirus, duemila guariti in 24 ore

0

Complessivamente 139.422 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 95.262 le persone positive, con un incremento di 1.195 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 880 unità. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
Sono 26.491 le persone guarite, con un aumento di 2.099 unità rispetto a ieri. I deceduti sono 17.669, 542 in più rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.485, in terapia intensiva 3.693, in isolamento domiciliare 63.084. I tamponi effettuati in totale sono 807.125.
(ITALPRESS).

Confindustria, l’appello del Nord “Aziende riaprano presto in sicurezza”

MILANO (ITALPRESS) – Appello delle imprese del Nord per la ripartenza delle attivita’. Dalla Confindustria di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto arriva un’agenda per la riapertura delle imprese. “Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che all’emergenza sanitaria seguira’ una profonda crisi economica: dobbiamo quindi essere in grado di affrontarla affinche’ non si trasformi in depressione e per farlo abbiamo bisogno innanzitutto di riaprire in sicurezza le imprese – si legge nel documento congiunto -. Se le quattro principali regioni del Nord che rappresentano il 45% del PIL italiano non riusciranno a ripartire nel breve periodo il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in piu’ di non riuscire piu’ a rimetterlo in marcia. Prolungare il lockdown significa continuare a non produrre, perdere clienti e relazioni internazionali, non fatturare con l’effetto che molte imprese finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese. Chiediamo quindi di definire una roadmap per una riapertura ordinata e in piena sicurezza del cuore del sistema economico del Paese. E’ ora necessario concretizzare la ‘Fase 2′”.
“Per farlo – continua la nota – bisogna realizzare un percorso chiaro e decisioni condivise con una interlocuzione costante tra Pubblica Amministrazione, Associazioni di rappresentanza delle imprese e Sindacati che indichi le tappe per condurre il sistema produttivo verso la piena operativita’. La salute e’ il primo e imprescindibile obiettivo: le imprese devono poter riaprire, ma e’ indispensabile che lo possano fare in assoluta sicurezza, tutelando tutte le persone. Le aziende sicure devono poter lavorare. Chi non e’ in grado di assicurare la sicurezza necessaria nei luoghi di lavoro non puo’ aprire. Bisogna quindi definire un piano di aperture programmate di attivita’ produttive mantenendo rigorose norme sanitarie e di distanziamento sociale”.
Nello specifico per Confindustria “bisogna mettere le imprese nelle condizioni di reperire tutti i dispositivi di protezione individuale e garantire il loro approvvigionamento mediante un agevole percorso di fornitura che passi da un flusso costante e prioritario nelle procedure doganali. Velocizzare il percorso di autorizzazioni da parte dell’ISS per i dispositivi prodotti in deroga alle normative sanitarie, ma che dimostrino requisiti di protezione soddisfacenti. Mettere in campo un pacchetto di misure di finanziamento a fondo perduto che supportino gli investimenti delle imprese nella sicurezza basato su alcune linee d’azione fondamentali: adozione di protocolli di sanificazione degli ambienti di lavoro; ripensamento degli spazi lavorativi per ridurre al minimo i contatti tra le persone; nuova mobilita’ da e per i luoghi di lavoro e all’interno dei siti produttivi; ricorso allo smart working”. “Chiediamo – si legge ancora nel documento – un impegno per definire insieme un piano di contenimento del virus sui luoghi di lavoro basato su: una collaborazione tra Autorita’ preposte, imprese e sindacati per consentire una efficiente gestione dell’operativita’ delle imprese nel periodo di emergenza, funzionale ad evitare pericolose situazioni di contrasto che metterebbero a repentaglio gli sforzi di collaborazione. Cio’ deve poter avvenire anche a livello territoriale e regionale per costruire e sperimentare nuovi ‘modelli’ di lavoro”.
(ITALPRESS).

Cariplo continua a sostenere la cultura

Approvati 14 progetti nell’ambito del bando “Beni aperti”, attraverso cui Fondazione Cariplo sostiene interventi di restauro di beni di interesse storico-architettonico e l’insediamento all’interno di essi di nuove attivita’ e servizi. Circa sei milioni di euro saranno destinati ad organizzazioni private non profit, enti pubblici ed ecclesiastici detentori o affidatari di beni culturali di pregio su tutto il territorio lombardo e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.
I progetti, selezionati tra i 58 candidati sul bando Beni aperti nel luglio 2019, abbracciano diverse tipologie di intervento: dalla riqualificazione di immobili storici di proprieta’ diocesana – nelle citta’ di Bergamo e Cremona -, alla riapertura di una sala cinematografica nella citta’ di Lecco. E ancora: nuovi spazi dello storico Teatro Coccia di Novara, cosi’ come interventi di riqualificazione e rinnovamento gestionale saranno realizzati a Palazzo Te, emblema della citta’ di Mantova. A Cernobbio, in provincia di Como, saranno potenziate le attivita’ formative e culturali del compendio di Villa Erba – storica dimora di Luchino Visconti. “Soprattutto in un momento di emergenza e’ necessario avere uno sguardo di speranza sul futuro, poggiandosi su cio’ che gia’ oggi rappresenta un grande valore per il nostro Paese. Il patrimonio culturale del nostro territorio e’ un asset cruciale e rappresenta un settore in cui l’Italia ha un enorme vantaggio competitivo che va tutelato e valorizzato. Il peso dei bisogni sociali aumentera’, soprattutto sul fronte delle nuove poverta’, ma siamo convinti che sara’ importante continuare ad investire sulla cultura, cosi’ come sull’ambiente e sulla ricerca scientifica, per contribuire alla rinascita delle nostre comunita’” afferma Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo.
(ITALPRESS).

Coronavirus, vendite on line in forte crescita

ROMA (ITALPRESS) – La pandemia Covid-19 e l’impossibilita’ di recarsi fisicamente nei negozi apre nuovi scenari commerciali e le vendite online sono in aumento, come emerge da una recente indagine Nielsen che mostra un incremento dell’80% rispetto allo scorso anno e di 30 punti percentuali se si fa riferimento al periodo precedente all’emergenza Coronavirus.
Non solo prodotti di largo consumo, pero’: “Il Coronavirus sta cambiando le nostre abitudini di vita e anche quelle d’acquisto – spiega l’imprenditore Vittorio Chalon, proprietario dal 2017 del marchio TheCorner.com, vetrina on line dei piu’ importanti marchi della moda e del lifestyle – e attraverso diverse modalita’ operative, per esempio lo smart working, molte aziende si organizzano per mantenersi produttive. Per quanto ci riguarda, abbiamo avviato una serie di azioni per garantire continuita’ di business all’azienda e verso i nostri dipendenti abbiamo avviato un progetto di sostegno psicologico per supportarli in questo particolare periodo. Sempre attivo – sottolinea Chalon – e’ il nostro customer care, gestito dagli addetti alla vendita per proporre ai clienti un servizio personalizzato e aggiornarli sullo stato di ordini, resi e rimborsi. Ma anche per aiutarli a risolvere i nuovi problemi che possono incontrare e i rischi, come le frodi, che purtroppo sono in crescita in questo momento di incertezza sociale”.
(ITALPRESS).

Europ Assistance, integra servizi MyClinic con l’assistenza covid-19

MILANO (ITALPRESS) – Per far fronte all’emergenza Coronavirus, Europ Assistance Italia arricchisce i servizi di MyClinic, la sua piattaforma digitale per la salute di tutta la famiglia, con la nuova Assistenza Covid-19. Grazie a questa funzionalita’, sara’ possibile ricevere tutte le informazioni certificate sulle norme da seguire per prevenire il contagio. Inoltre, in caso di sintomi influenzali o sospetto di un rischio di contagio da Covid-19, si potra’ richiedere il supporto della centrale medica di Europ Assistance che, attraverso i propri operatori specializzati e i propri medici, effettuera’ un triage telefonico per fornire un orientamento sulle azioni da intraprendere. Possono beneficiare gratuitamente del nuovo servizio anche tutti coloro che sono gia’ in possesso dell’abbonamento MyClinic. Restano invariati tutti gli altri servizi previsti dalla piattaforma.
“In un momento di grande emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo, e’ importante continuare a sostenere e affiancare i nostri clienti rispondendo alle loro necessita’ piu’ attuali – afferma Fabio Carsenzuola, Ceo di Europ Assistance Italia. Grazie alla tecnologia che semplifica la comunicazione e riduce le distanze, vogliamo prenderci cura di tutti coloro che sono in difficolta’ e contribuire alla salvaguardia della loro salute”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “L’Ue sia all’altezza del suo ruolo”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Unione Europea deve essere all’altezza del suo ruolo per affrontare la sfida che ha di fronte. Per chi ha veramente a cuore l’Unione europea, per chi crede in un’Europa unita, forte e solidale, all’altezza della sua storia e della sua civilta’, questo e’ il momento di compiere passi risoluti, sostenendo e promuovendo tutti i mezzi per la ricostruzione e la rinascita”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista all’Osservatore Romano.
“Se vogliamo preservare la nostra casa comune, e’ il momento di ragionare come una squadra – ha aggiunto Conte -. Solo cosi’ potremo competere, virtuosamente, con gli altri attori globali nell’immane sfida sociale ed economica che seguira’ la crisi sanitaria”.
(ITALPRESS).

Alan Kurdi, Mit “I porti italiani non sicuri per lo sbarco”

ROMA (ITALPRESS) – In merito alla richiesta di soccorso della nave Alan Kurdi della ong Sea Eye, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma “l’impossibilita di garantire porti sicuri in Italia a navi battenti bandiera straniera”.
“Attualmente, a causa dell’emergenza pandemica Covid19, i porti infatti non presentano piu’ i necessari requisiti sanitari richiesti dalla convenzione di Amburgo – spiega il Mit in una nota -. E’ quanto stabilito nel decreto interministeriale firmato ieri anche dal ministro Paola De Micheli che aveva gia’ assunto decisioni analoghe per le navi da crociera e le navi passeggeri battenti bandiera straniera”.
“E’ un decreto ispirato ai principi di tutela della salute dei passeggeri e di eguaglianza di trattamento dei cittadini italiani ai quali le attuali ordinanze hanno impedito anche lo spostamento da un comune all’altro e dettato norme stringenti per il rientro dai paesi esteri”, sottolinea il ministero.
“Al governo tedesco, in qualita’ di stato di bandiera, e’ stato chiesto di assumere la responsabilita’ di ogni attivita’ in mare, compreso il porto di sbarco, della Alan Kurdi che in questo momento, oltretutto, non e’ ancora entrata in acque territoriali italiane – conclude il Mit -. Nella certezza che la Germania manterra’ gli impegni assunti, l’esecutivo italiano e’ pronto a collaborare e il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero della Salute, ad intervenire se necessario anche con l’utilizzo di mezzi propri, secondo i principi di solidarieta’ e fraternita’ con cui da sempre il Paese ha affrontato queste emergenze”.
(ITALPRESS).