LONDRA (ITALPRESS) – Il primo ministro britannico Boris Johnson e’ stato ricoverato in ospedale per essere sottoposto a dei test a distanza di 10 giorni da quando e’ risultato positivo al coronavirus. A riferirlo la BBC. Nelle ultime ore, secondo fonti vicine al governo, le condizioni del premier inglese non sarebbero migliorate. La febbre infatti non avrebbe ancora lasciato Boris Johnson.
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Coronavirus, Boris Johnson ricoverato in ospedale
Barbaro (Asi)”Cinquanta milioni al mondo dello sport una mortificazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Al mondo dello sport sono stati riservati 50 milioni, i fatti sono questi. E’ una mortificazione verso tutti gli operatori che, con grande passione e contratti con pochissime garanzie, riescono a sopperire alle carenze istituzionali”. Il senatore Claudio Barbaro, presidente dell’Asi, e’ critico nei confronti del comportamento del Governo verso il mondo dello sport, alle prese come ogni settore con i problemi economici causati dalla pandemia Covid-19. “C’e’ una categoria che oggi non e’ assolutamente rappresentata e sto parlando dei gestori degli impianti”, osserva Barbaro all’Italpress spiegando il motivo della petizione “Senza impianti lo Sport non e’ Sport!” lanciata sul portale change.org. “L’impiantistica sportiva e’ a rischio, il futuro non sara’ semplice considerando anche la diffidenza nei confronti degli assembramenti – rimarca il senatore – Vogliamo richiamare l’attenzione su un problema irrisolto e che non sappiamo neppure se e come verra’ affrontato”. Nella petizione l’Asi ricorda che “lo sport, con il suo indotto, vale qualcosa come il 4% del PIL nazionale, tra dirigenti, tecnici ed istruttori e’ una fonte di reddito per centinaia di miglia di persone. Tutto cio’ e’ garantito, grazie al quotidiano lavoro, da associazioni e societa’ sportive che svolgono le proprie attivita’ nei propri centri sportivi, siano essi di proprieta’, in affitto o in concessione da Enti Pubblici. Eppure oggi, in piena emergenza Covid-19 che ha, giustamente, imposto la sospensione forzata di tutte queste attivita’, nessuno al governo si sta ricordando di queste realta’”. Per questi motivi l’Asi chiede “al Governo, al Ministero per le Politiche Giovanili e dello Sport, al Coni e a Sport e Salute maggiori attenzioni e risposte rapide e piu’ incisive, non palliativi come quelli messi in campo fino ad oggi, per tutelare e sostenere il mondo dell’associazionismo sportivo, con interventi mirati a consentire, una volta passata l’emergenza Covid-19, la riapertura di tutti gli impianti sportivi che, invece, in mancanza di sostegno, rischieranno di chiudere”.
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Doppio varo, Ponte Genova raggiunge lunghezza di oltre 900 metri
MILANO (ITALPRESS) – Vanno avanti senza sosta e con il massimo impegno i lavori nel cantiere del nuovo Ponte di Genova, che con un doppio varo in contemporanea di due distinte sezioni di impalcato nella giornata di oggi ha raggiunto una lunghezza complessiva di oltre 900 metri. Operazioni straordinarie, si legge in una nota, che proseguono anche nella fase di emergenza nazionale legata al Coronavirus e che vedono la joint venture PerGenova tra Salini Impregilo e Fincantieri al lavoro per il completamento delle strutture gia’ in quota e per il sollevamento degli ultimi 4 impalcati oggi mancanti. Tecnici e operai mantengono infatti altissimo il ritmo produttivo, adottando al contempo tutti i presidi di sicurezza, per terminare la struttura, con il varo di tutti gli impalcati, entro il mese di aprile.
“E’ il successo di una squadra meravigliosa e coesa – dichiara Nicola Meistro, Direttore Operations Italia Salini Impregilo e Amministratore Delegato PerGenova -. Tutte le nostre persone hanno dimostrato una grande capacita’ di adattamento al nuovo contesto. E’ grazie a loro, e ai fornitori e alla filiera che ci affiancano ogni giorno continuando a lavorare nel rispetto di tutte le regole, che il Ponte di Genova e’ il modello della ‘Fase 2′ per tutta l’Italia, un Paese fatto di persone che nelle difficolta’ sanno rimboccarsi le maniche esprimendo fiducia e coraggio”.
Grazie al modello fast track, che permette di lavorare in contemporanea nei diversi cantieri creati nell’area, prosegue la nota, sono stati infatti sollevati oggi, con un grandissimo doppio lavoro in quota dei tecnici, l’impalcato di 51 metri tra la pila 12 e 13 a levante e una parte della spalla A a ponente tra la pila 1 e 2 tramite una torre di appoggio provvisoria. Il primo impalcato, con un peso di 410 tonnellate e fino ad un’altezza di 40 metri; il secondo nel pomeriggio a Ponente, con cui e’ stata issata una prima porzione dell’impalcato lunga circa 15 metri e del peso di 114 tonnellate.
“Abbiamo fatto un enorme passo in avanti – commenta Renzo Rossi, Senior Production Manager Salini Impregilo e capo cantiere del Ponte -. Continuano inoltre le attivita’ sulla rampa di accesso all’autostrada e le complesse operazioni per la preparazione della soletta del ponte: 8.000 metri cubi di calcestruzzo che saranno lavorati in contemporanea, dalle estremita’ del viadotto verso il suo centro, a getto continuo 24 ore su 24”. Attivita’ che procedono in parallelo per cercare di contenere al massimo i tempi della ricostruzione e consegnare a Genova e ai genovesi il loro ponte, come sottolinea Francesco Poma, Senior Project Manager Italia Salini Impregilo e Project Manager del Cantiere che gestisce tutta la parte operativa: “Diamo tutto il nostro impegno e acceleriamo quanto possibile sui lavori”.
Per la prosecuzione delle attivita’ nell’area di lavoro del nuovo Ponte, sottolinea la nota, “sono state adottate misure di sicurezza straordinarie”.
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Gravina “La stagione in corso va comunque chiusa”
ROMA (ITALPRESS) – “Stagione da concludere anche andando a slittare nella prossima a settembre-ottobre? E’ una modalita’ per evitare di compromettere non solo la stagione 2019-2020 ma anche la prossima 2020-2021”. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, nel corso di un’intervista per la Domenica sportiva al vicedirettore di Raisport Enrico Varriale, che ha diffuso un’anticipazione. “L’unico modo serio di gestire un’emergenza di questo tipo e’ quello che noi dobbiamo comunque chiudere le competizioni della stagione 2019-2020 in questo anno. Stiamo lavorando su tutta una serie di ipotesi per gestire al meglio questa situazione. Una data ipotizzata e’ quella del 17 maggio, ma sappiamo – e lo sottolineo ancora una volta – essere un’ipotesi” ha detto Gravina. Far slittare la conclusione del campionato in corso anche incidendo nella prossima, a settembre o ottobre “e’ una modalita’ per evitare non solo di compromettere la stagione 2019-2020, ma c’e’ il rischio che si comprometta anche quella 2020-2021 perche’ la valanga di ricorsi alla quale saremmo sottoposti da tutti i soggetti che si potrebbero ritenere lesi nei loro diritti e interessi, farebbe correre davvero il rischio di trascorrere un campionato solo nelle aule dei tribunali”.
Gravina spiega anche perche’ la Federcalcio non puo’ prendere delle decisioni autonome rispetto ad una sospensione o annullamento delle competizioni. “Confido molto nelle autorita’ scientifiche e di governo del nostro Paese e quindi dobbiamo rimetterci alle loro decisioni. Prendere autonomamente delle scelte negative di sospensione o di annullamento delle competizioni sportive, disporrebbe il nostro mondo a responsabilita’ da un lato sportive come il presidente Ceferin ha annunciato proprio in occasione della decisione che ha adottato il Belgio; ma poi ci sono anche responsabilita’ contrattuali, verso le quali noi non avremmo alcuna possibilita’ di difesa con una decisione negativa in questo momento”.
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Coronavirus, in Italia 91.246 positivi, 15.887 morti e 21.815 guariti
ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 128.948 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 91.246 le persone positive, con un incremento di 2.972 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 2.886 unita’. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 21.815 le persone guarite, con un aumento di 819 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 15.887, 525 in piu’ rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.949, in terapia intensiva 3.977,
in isolamento domiciliare 58.320. I tamponi effettuati in totale
sono 691.461.
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Casasco “Fmsi raccomanda esami accurati per una prudente tranquillita’”
ROMA (ITALPRESS) – “Le nostre raccomandazioni prevedono degli esami approfonditi per tutto il sistema in una logica di prudente tranquillita’”. Il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana Maurizio Casasco spiega cosi’ le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti “elaborate da una commissione di esperti di grandissimo livello”. “La decisione di far riprendere l’attivita’ agli sportivi professionisti spetta al Governo – ha spiegato Casasco all’Italpress – In qualita’ di Federazione medica del Coni e unica societa’ scientifica accreditata dal ministero della Salute per la medicina dello sport, noi dobbiamo occuparci della parte scientifica, perche’ non possiamo permetterci che l’attivita’ riparta senza le necessarie garanzie per tutte le persone coinvolte e per gli stessi campionati”. Da queste necessita’ sono nate le raccomandazioni: “Il protocollo e’ flessibile e potra’ essere passibile di aggiornamenti – ha osservato Casasco – ma intanto, per evitare fughe in avanti, abbiamo voluto mettere un punto fermo sulla base delle evidenze scientifiche e tecnologiche del momento. Per questo abbiamo previsto tutta una serie di esami e controlli da effettuare avendo a che fare con degli atleti, quindi con ragazzi giovani ma chiamati a fare degli sforzi fisici”. Le misure di protezione e sicurezza usciranno invece successivamente, “quando il Governo autorizzera’ la ripresa degli allenamenti”, ha spiegato Casasco.
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Coronavirus, in Italia 91.246 positivi
Complessivamente 128.948 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 91.246 le persone positive, con un incremento di 2.972 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 2.886 unità. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 21.815 le persone guarite, con un aumento di 819 unità rispetto a ieri. I deceduti sono 15.887, 525 in più rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.949, in terapia intensiva 3.977, in isolamento domiciliare 58.320. I tamponi effettuati in totale sono 691.461.
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Conte “Non possiamo dire adesso quando finira’ il lockdown”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento non posso dire quando il lockdown finira’. Stiamo seguendo le indicazioni del comitato scientifico, ma l’Italia e’ stata la prima nazione in Europa ad affrontare l’emergenza”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervistato da Nbc News.
“La nostra risposta puo’ non essere stata perfetta, ma abbiamo fatto il massimo sulla base delle nostre conoscenze, e i risultati indicano che siamo sulla buona strada. Piu’ rispetteremo le regole, prima usciremo dall’emergenza”, ha aggiunto.
“Tutte le nazioni al mondo stanno lottando contro questo nemico invisibile. Per questo e’ cruciale che ci sia una cooperazione tra le nostre democrazie, e’ strategico che ci siano collaborazione e coesione internazionale”, ha sottolineato Conte.
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