Home Senza categoria Pagina 3875

Senza categoria

Leclerc “Che pressione a Monza, in Ferrari ho imparato la pazienza”

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Tanta voglia di ripartire per provare a regalare nuove gioie ai tifosi Ferrari. In attesa di sapere quando la Formula Uno potra’ tornare in pista, Charles Leclerc si allena a casa per farsi trovare pronto. C’e’ tempo allora per rispondere su instagram alle curiosita’ dei tifosi, a partire da quelle relative alla sua prima stagione a Maranello, in primis sulla splendida vittoria a Monza davanti al pubblico di casa. Un successo bello quanto sofferto. “La situazione era abbastanza tesa: Valtteri era appena dietro di me e poi e’ arrivato Lewis. Quindi avevo molta pressione, soprattutto essendo a Monza. L’intera settimana era stata improntata a quella vittoria, io e la Ferrari avevamo tutto il Paese con noi, quindi ho sentito molta pressione e si’, ero teso dietro la visiera del mio casco ma l’unica cosa che continuavo a dirmi era di stare calmo e rimanere concentrato su quello che dovevo fare nella monoposto e che era la cosa piu’ importante portare a casa il risultato. E questo e’ quello che abbiamo fatto”. E guardandosi indietro, il giovane pilota monegasco assicura che non cambierebbe nulla e ammette che in Ferrari, piu’ di ogni altra cosa, ha imparato “ad avere pazienza, la pazienza e’ qualcosa di molto importante e che ho faticato molto ad avere in passato. Ma stando in Ferrari ho imparato che serve. Ovviamente non puoi avere tutto e subito e a volte devi avere un po’ di pazienza e imparare dai migliori e quindi da Sebastian e dal team. Le cose hanno bisogno di tempo per sistemarsi, quindi a volte c’e’ bisogno di aspettare e io ero forse un po’ troppo impaziente prima”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Salvini “Il Mes resta un furto anche senza condizioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il MES, semplificando, e’ come un furto e a me se il furto viene portato avanti a mano armata, con il coltellino, con il cloroformio o con una botta in testa non interessa. Non mi interessa se il furto ha delle lievi condizioni, se mi feriscono tanto o poco, ma rimane pur sempre un furto. Le condizioni che non ci sono oggi, da statuto del Trattato ci saranno domani. Ogni euro che ci danno oggi dovra’ essere restituito con interessi e sacrifici in via privilegiata al MES. Questo fa rima con tassa patrimoniale, ulteriore precarizzazione del lavoro e aumento dell’eta’ pensionabile. Oltretutto i numeri non stanno in piedi, perche’ gli italiani hanno gia’ dato al fondo MES e ad altri fondi salva-stati e salva-banche 58 miliardi di euro, mentre ora ci dicono che ora aderendo a questo super MES, mini MES o fanta Mes potremo avere il 2% del nostro Pil, vale dire 36 miliardi. Abbiamo, quindi, dato 58 miliardi e, se facciamo i bravi, accettiamo delle condizioni che saranno a carico dei nostri figli, ce ne danno indietro 36. Anche mia figlia capisce che c’e’ una fregatura”. Lo ha detto a “L’Intervista di Maria Latella” su Sky TG24 il leader della Lega Matteo Salvini.
“Non vorrei – ha poi aggiunto Salvini – che qualcuno abbia preso a titolo personale, senza dirlo al Parlamento e agli italiani, degli impegni che pero’ sono un danno per il Paese. Il presidente del Consiglio spergiura che lui non accettera’ mai il MES mentre il ministro dell’Economia dice che un mezzo MES, un MES simpatico si potrebbe considerare. Delle due l’una, o ha ragione uno o ha ragione l’altro”.
(ITALPRESS).

Consiglio federale sospende l’attività fino al 31 agosto

La Federazione Italiana Scherma sospende l’attività agonistica fino al 31 agosto 2020. E’ questa la deliberazione assunta dal Consiglio federale riunitosi ufficialmente in videoconferenza. L’evoluzione della pandemia e della diffusione del Coronavirus, ma anche il rinvio di dodici mesi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Tokyo2020 e delle altre manifestazioni internazionali, ha indotto il Consiglio federale a scegliere di sospendere l’attività agonistica per i prossimi cinque mesi. Si potrà tornare in pedana solo per le attività addestrative, quando ciò sarà permesso dalle norme che saranno emanate dal Governo. “E’ una scelta che oramai si era resa inevitabile – ha spiegato il Presidente federale, Giorgio Scarso – e che abbiamo adottato anche per permettere agli atleti, ai tecnici, alle società ed a tutte le varie figure che compongono il mondo della scherma italiana, una migliore programmazione dei tempi”. Il Consiglio federale al fine di attendere l’evoluzione della pandemia, ha rinviato alla prossima seduta programmata per la fine del mese di aprile, la decisione in merito all’eventuale rinvio nel periodo autunnale dei principali appuntamenti agonistici, tra cui, tra gli altri, il 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo “Kinder Joy of Moving”, i Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2020, i Campionati Italiani Master 2020 ed i Campionati Italiani Assoluti, Paralimpici e Non vedenti, o, in alternativa, l’azzeramento della stagione 2019-2020 con la ripartenza della nuova stagione 2020-2021 sin dal 1 settembre 2020.

La seduta del Consiglio federale è stata poi utile per deliberare tutte le azioni a sostegno delle società, dei tecnici e degli atleti, chiamati a fronteggiare diverse tipologie di difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19 ed a tutte le misure di contrasto adottate. Tra queste vi è, tra le altre misure di sostegno economico, la restituzione delle quote di affiliazione alle società per la stagione 2019-2020 e l’anticipo, in due tranches a giugno ed a settembre, dei contributi ordinari 2020.
Sono state passate al vaglio anche l’indizione dei bandi per l’accesso al credito agevolato, grazie alla convenzione sottoscritta con l’Istituto per il Credito Sportivo, sia per la concessione di mutui per ristrutturazione e messa a norma degli impianti sportivi concessi dalle Pubbliche Amministrazioni e sia per il finanziamento volto all’acquisto di attrezzature schermistiche, con la concessione di contributi per l’abbattimento totale della quota interessi.

Per quanto riguarda i tecnici, cosi come già anticipato, sono stati rimodulati ed integrati i premi per l’attività agonistica nazionale e per quella internazionale, oltre all’indennità per la collaborazione tecnica dei maestri degli atleti di interesse nazionale d’Elite. Tra le misure adottate per gli atleti, con riferimento soprattutto a quanti vivono nelle zone particolarmente colpite dal Covid-19, il Consiglio federale ha anche previsto un sostegno volto a permettere di continuare la pratica schermistica per quanti hanno subìto gravi perdite familiari a causa del Coronavirus. Il Presidente federale ed i due Vicepresidenti hanno poi relazionato sui diversi incontri avuti con i Commissari tecnici delle Nazionali olimpiche e paralimpiche, i quali sono stati invitati a relazionarsi con i quadri dirigenti federali, relativamente alle attività quotidiamente predisposte per i gruppi delle Nazionali. Nel corso della seduta, il Consiglio ha anche approvato la prima variazione al bilancio preventivo 2020, resasi necessaria in quanto il bilancio preventivo fu approvato prima di conoscere il reale contributo stanziato per la Federazione Italiana Scherma da “Sport e Salute spa”.
(ITALPRESS).

Fonseca “Il campionato va finito, su taglio ingaggi pronti ad aiutare”

ROMA (ITALPRESS) – Fiero della sua Roma, aspettando di tornare in campo. Paulo Fonseca sta vivendo nella Capitale, recluso in casa con moglie e figlio, l’isolamento da emergenza Covid-19. “Non e’ facile ma passo le ore facendo sport, vedendo partite, giocatori, ora abbiamo tempo per tutto”, sorride in collegamento con Sky Sport 24 il tecnico portoghese. Fonseca attende di sapere quando si potra’ tornare in campo ed e’ fra coloro che si augura che la stagione venga completata. “Sarebbe importante finire il campionato, anche giocando in estate. Quando si riprendera’ a giocare? Quando ci saranno le condizioni, in questo momento la salute delle persone e’ la cosa piu’ importante”, prosegue il tecnico giallorosso, secondo il quale i giocatori non avranno bisogno di troppo tempo per rimettersi in condizione. “Bisognerebbe capire quando ricomincera’ il campionato e quando iniziera’ la prossima stagione per preparare il lavoro da svolgere. Ma penso che in poco tempo possiamo essere pronti per tornare a giocare, i calciatori non si sono fermati totalmente, stanno lavorando anche adesso”. Infine, sulla questione dei possibili tagli agli ingaggi per dare una mano ai club davanti alla crisi di questo periodo, Fonseca assicura: “Alla Roma, allenatore e giocatori, siamo pronti ad aiutare. Bisogna essere sensibili, il momento e’ troppo difficile per tutti”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Arcuri “La battaglia non e’ ancora vinta”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra battaglia contro il coronavirus, questo nemico forte e sconosciuto, prosegue senza sosta. Dobbiamo evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l’avversario in un angolo, che stiamo per avere il sopravvento. Gli indicatori ci dicono solo che stiamo contendendo la portata”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa al Dipartimento della Protezione Civile. “Una raccomandazione va fatta a tutti i cittadini, astenetevi dal pensare che sia gia’ arrivato il momento di modificare o se volte tornate a normalizzare i vostri comportamenti, non vi fate influenzare dalle sensazioni o dai calendari. Usciremo da questo dramma – ha sottolineato – solo se ognuno di noi fara’ la propria parte. Ci sono alcune immagini diffuse dai mezzi di informazione e dai social, dalle quali sembra trasparire un allentamento del rigore dei comportamenti di alcuni, non vanno prese ad esempio, anzi vanno deplorate. Dobbiamo fare di tutto perche’ i sacrifici non vadano dispersi o addirittura vanificati”.
Parlando dell’approvvigionamento e della distribuzione di dispositivi di protezione individuale e apparecchiature, Arcuri ha assicurato che i dpi “inviati dalle Regioni sono stati 51,8 milioni. Le mascherine arrivano a destinazione in quantita’ sufficiente e in un tempo ragionevole. Finora sono stati distribuiti 72,3 milioni di apparecchiature e dispositivi”.
(ITALPRESS).

Allo Spallanzani 198 casi di Coronavirus, per 21 supporto respiratorio

ROMA (ITALPRESS) – Sono 198 i pazienti Covid 19 positivi ricoverati allo Spallanzani di cui 21 ancora in supporto respiratorio. Rimangono sostanzialmente costanti i numeri dell’istituto di ricerca romano, visitato questa mattina anche da Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici e i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali, sono 196. Prosegue, nel frattempo l’approfondimento epidemiologico e diagnostico della popolazione sui cittadini di Nerola.
(ITALPRESS).

Don Collin “Testardi a sperare contro ogni disperazione”

In questa Quaresima così “particolare”, Athletica Vaticana continua a proporre un “allenamento spirituale” suggerito dal ritmo essenziale della preghiera. Dopo la prima riflessione proposta da Mons. Melchor Sanchez de Toca y Alameda, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, la seconda di Don Giovanni Buontempo, la terza di
monsignor Andrea Palmieri, la quarta della suora domenicaca Marie Manaud, la quinta monsignor Daniel Tumiel, officiale della Segreteria di Stato e appassionato maratoneta, il “coach” per la sesta domenica, che coincide con le Palme, è Don Wim Collin, sacerdote salesiano, che insegna all’Istituto di spiritualità della Pontificia Università Salesiana a Roma. “Il vangelo della domenica delle Palme, che si legge normalmente nel momento della benedizione delle palme, ci invita a chiudere gli occhi e ad immaginarci la storia dell’entrata di Gesù in Gerusalemme” inizia il sacerdote fiammingo nella sua riflessione. “Disse a due discepoli: ‘Andate in città e prendete quell’asina che troverete lì, quella che è legata insieme con il suo puledro’. Quando tornano entrano nella città e davanti alle porte di Gerusalemme c’è una folla che stende i propri mantelli sulla strada, taglia rami dagli alberi per dargli il benvenuto. La folla canta e grida: «Osanna, figlio di Davide! Osanna, il Signore! Osanna, benedetto colui che viene!» Accolto Gesù come il re, il liberatore, il profeta, la gente è piena di gioia, di speranza. Il contrasto con la «Passione» che si legge un pò più avanti nella Messa, non può essere più grande. Gesù, condannato a morte, esce dalla stessa città, torturato, inciampando verso il luogo dove darà l’ultimo respiro” spiega Don Collin.

Il sacerdote runner, a questo punto, si sofferma sull’importanza del ruolo dell’asino, citando un intervento nel 1622 del vescovo di Ginevra, Francesco di Sales. “Per qual motivo – chiede ai suoi ascoltatori – Gesù ha scelto quest’animale? Avrebbe potuto scegliere un animale più degno, un altro modo per fare il suo ingresso solenne… ma non lo ha fatto. Il motivo non è stato perché l’animale agli occhi degli uomini è pesante e pigro. Il santo savoiardo ci spiega tre motivi che coincidono con tre caratteristiche dell’animale scelto. Anche per noi oggi, quasi 400 anni dopo, hanno ancora un significato. Il primo motivo è l’umiltà dell’animale. Il secondo motivo il per quale Gesù sceglie l’asino, è perché questo animale è paziente. L’ultimo motivo per cui Gesù scelse l’asino è l’obbedienza.
Gesù, scegliendo l’asino ci indica che non è venuto per fare ciò che vuole lui, ma fa semplicemente ciò per cui Dio l’ha mandato in questo mondo” prosegue Don Collin.

“L’umiltà, la pazienza e l’obbedienza alla volontà di Dio, sono tutti atteggiamenti che possiamo imparare dall’asino, atteggiamenti che ci aiutano nella vita quotidiana e nella vita spirituale. C’è però una quarta caratteristica della quale Francesco di Sales non parla. Dicono che l’asino è anche testardo. Secondo me, conviene rendere questa parola ‘testardo’ in modo positivo: l’asino è perseverante, ed è veramente così. L’asino crede anche quando sembra che non ci sia più speranza. È proprio in questo che dobbiamo imparare ad imitare l’asino, soprattutto oggi. Carissimi amici della corsa. Il nostro cammino quaresimale, all’improvviso, è stato cambiato in una quarantena quaresimale. Il tempo che stiamo vivendo, le notizie che ci raggiungono, non soltanto dall’Italia, ma da tutte le parti del mondo, sembrano di sottolineare quella frase, la più triste e oscura della Passione, che oggi leggiamo: ‘A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra…’. Non lasciamoci ingannare, questo non è il messaggio che il nostro Dio ci vuole dare” conclude il sacerdote maratoneta.

“Ricordiamoci che il Deuteronomio ci dice ‘Egli stesso camminerà davanti a te, non ti lascerà e non ti abbandonerà’… Per più di 365 volte troviamo un messaggio simile nella Sacra Scrittura, per ogni giorno dell’anno, allora, veramente, non abbiamo niente da temere. È questa la vera perseveranza, come quella dell’asino: sperare contro ogni disperazione. È questa la vera speranza della Settimana Santa che sta per cominciare”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Speranza “Battaglia ancora nel pieno, no sottovalutazioni”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ una battaglia ancora nel suo pieno, in cui non ci deve essere nessun elemento di sottovalutazione. Va affrontato ogni passaggio con il massimo del rigore e della serieta’. L’indice del contagio che nei primi di marzo era molto alto, ovvero per ogni persona contagiata se ne contagiavano altre tre, con l’applicazione delle misure rigorose del 10 marzo, ha iniziato la sua discesa e questo ha avuto un riscontro in termini di accessi alle terapie intensive e negli ospedali. Ma questo e’ solo un primissimo segnale che pero’ ci dice che la strada del distanziamento sociale e’ la vera arma di cui disponiamo”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo a RaiNews24. “La ricerca sul vaccino e sulle terapie prosegue, ma al momento non sono disponibili ne’ vaccino ne’ terapie certe, per cui il distanziamento sociale e’ la nostra unica arma – ha aggiunto -. Dobbiamo insistere su questa strada”.
“Ci sara’ bisogno di grande gradualita’ e prudenza nella ripartenza, ma la premessa – ha ribadito Speranza, chiedendo alle Regioni di ‘lavorare in piena sinergia, senza polemiche’ – e’ la vittoria della battaglia sanitaria che e’ in corso. La prima mattonella per la ripresa dell’Italia e’ la vittoria della partita sanitaria”.
(ITALPRESS).