SALERNO (ITALPRESS) – Nel posticipo della trentacinquesima giornata di Serie A, l’Atalanta vince 2-1 contro la Salernitana e aggancia la Roma al quinto posto, agguantando il treno Champions League. All’Arechi di Salerno, Scamacca e Koopmeiners rispondono al gol di Tchaouna: i ragazzi di Gasperini regolano una Salernitana già retrocessa, ma mai doma e ben messa in campo. Nonostante l’approccio positivo dell’Atalanta, il primo tempo si chiude a sorpresa con la Salernitana in vantaggio. La rete dei granata arriva al 18′ e porta la firma di Tchaouna, capace di approfittare dell’atteggiamento troppo molle della difesa bergamasca: l’attaccante francese si invola sulla fascia destra per poi concludere con un preciso sinistro all’angolino basso. Dall’altra parte, l’Atalanta si divora più volte il gol, soprattutto in avvio quando, al 7′, Miranchuk davanti a Fiorillo allarga troppo il sinistro non inquadrando la porta. Il triplo cambio ad inizio secondo tempo rende l’idea dell’insoddisfazione di Gasperini: in campo entrano Koopmeiners, Ruggeri e De Katelaere. La Salernitana prova a rimanere corta e a chiudere ogni pertugio, ma l’Atalanta cresce di pericolosità, grazie soprattutto alla qualità in rifinitura di Koopmeiners. Al 57′ i nerazzurri pareggiano con Scamacca, lesto a deviare in area piccola la sponda area di Pasalic. Sei minuti più tardi ci pensa, invece, Koopmeiners a completare la rimonta, servendosi di una potente conclusione dai venti metri. La Salernitana non intende arrendersi e, al 72′, sfiora il clamoroso 2-2, grazie alla conclusione dall’altezza del dischetto di Legowski, murata da Hateboer. Nel finale i bergamaschi provano a gestire il possesso palla, soffrendo, però, i tentativi in ripartenza di Tchaouna. Con questa vittoria l’Atalanta sale a quota 60 punti e raggiunge la Roma, avversaria nel prossimo weekend in un autentico spareggio per la Champions.
– foto Ipa Agency –
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Atalanta ribalta la Salernitana, è aggancio alla Roma
Mattarella “La disinformazione è un pericolo per la democrazia”
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ci troviamo di fronte a un altro pericolo che mina la fiducia tra le istituzioni e tra i Paesi, vale a dire la disinformazione. La Giornata mondiale della libertà di stampa di venerdì scorso sottolinea ogni anno quanto sia preziosa la libertà di informazione per il mantenimento della democrazia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Palazzo di Vetro, nel suo intervento di apertura della conferenza dell’Onu dedicata a pace, giustizia e inclusione sociale per lo sviluppo sostenibile. “Questioni come l’accesso all’informazione, la libertà di espressione e la tutela della privacy appartengono di diritto all’obiettivo di sviluppo sostenibile 16” della conferenza, ha aggiunto il capo dello Stato. “Pace e sviluppo condividono un destino comune, non possono esistere l’uno senza l’altro. Viviamo in un’epoca con il maggior numero di conflitti dalla fine della Seconda guerra mondiale, che divorano enormi quantità di risorse per la corsa agli armamenti, sottraendole allo sviluppo. L’appello a costruire le condizioni per porre fine ai conflitti è necessario ed urgente, ora più che mai”, ha concluso Mattarella.
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– Foto: Quirinale –
Emozioni per la Festa Paralimpica Under 14 a Riccione
RICCIONE (ITALPRESS) – Emozioni e applausi per la “Festa della Scherma Paralimpica Under 14”. La domenica del Play Hall di Riccione ha visto protagonista la scherma paralimpica e non vedenti per una giornata “globale” del nostro sport. Successo di partecipazione e promozione per l’evento voluto dalla Federazione Italiana Scherma in una edizione speciale, la 60^, del Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving. La mattinata è stata dedicata all’Open Day per la scherma non vedenti dedicata agli Under 14. Il maestro Giuseppe Puglisi, referente del settore e coordinatore dell’iniziativa, ha spiegato ai presenti le regole e le peculiarità di questa specialità prima di mostrare al pubblico anche il video dell’allenamento congiunto con la Nazionale di spada Assoluta del CT Dario Chiadò. I bambini hanno potuto così provare la specialità con la pedana montata appositamente per l’evento. L’incontro di Riccione rappresenta un ulteriore importante passo di avvicinamento della scherma non vedenti alle categorie Under 14. Con medesimi obiettivi e spirito, nel pomeriggio si è svolto il “Gran Premio Paralimpico 2024” con otto atleti delle categorie GPG che hanno tirato sulla pedana della finale del Play Hall. Per l’evento ci sono stati anche due “accompagnatori” d’eccezione come gli azzurri Emanuele Lambertini e Matteo Dei Rossi che si sono cimentati come coach a fondo pedana e hanno dispensato consigli a tutti gli atleti che si sono sfidati nelle tre armi. Al termine dell’esibizione dei ragazzi c’è stato anche un assalto amichevole tra i due atleti della Nazionale alla presenza del Coordinatore del settore paralimpico della FIS, il maestro Dino Meglio. Applausi dai presenti e dai genitori che hanno permesso questo evento che ha riscosso molti consensi, sotto gli occhi – tra gli altri – del Presidente federale Paolo Azzi e diversi componenti del Consiglio tra cui il referente Alberto Ancarani. E ora per il movimento paralimpico e non vedenti appuntamento a San Lazzaro di Savena per i Campionati Italiani in programma dal 10 al 12 maggio con copertura televisiva della Rai.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Sciretti (Andisu) “Diritto allo studio valore strategico per il Paese”
PALERMO (ITALPRESS) – Il sistema del diritto allo studio universitario vive una situazione positiva, ma ha di fronte delle sfide molto importanti, con l’obiettivo di rendere più forte il sistema Paese. Lo ha detto Alessandro Ciro Sciretti, presidente dell’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio universitario (ANDISU), in un’intervista all’agenzia Italpress. “Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che ha il diritto allo studio come diritto costituzionale, quindi il sistema pubblico è portato a garantire questo diritto. Partiamo da una situazione molto buona”, perchè “nel contesto europeo siamo sicuramente tra i Paesi più competitivi”, ma “abbiamo delle sfide estremamente importanti davanti”, ha sottolineato. “Bisogna cogliere il valore strategico del diritto allo studio universitario nello sviluppo economico e sociale del Paese. Oggi fare diritto allo studio non vuol dire soltanto consentire di studiare ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, ma vuol dire rendere più forte il sistema universitario” e, di conseguenza, “rendere più forte il sistema Paese. Abbiamo bisogno di garantire una qualità della vita alle studentesse e agli studenti che renda il nostro sistema più competitivo rispetto ad altri, a prescindere dagli aspetti della didattica, della formazione, della ricerca che sono già molto buoni, anzi, eccellenti. Ma non basta solo quello”.
Attualmente persistono delle differenze tra nord e sud, ma “fortunatamente abbiamo territori anche al centro-sud che stanno riuscendo a garantire il 100% di copertura degli idonei beneficiari e danno la possibilità a tutti di studiare e di raggiungere i gradi più alti dell’istruzione. Le sfide sono rese più interessanti da un progetto che si sta portando avanti ora a livello ministeriale, nato da un’idea del presidente Mattarella. L’Erasmus nazionale consentirà agli universitari di tutto il Paese di vivere anche esperienze di studio in altri atenei e in contesti territoriali diversi da quello di appartenenza: credo che questo potrà aiutare realmente quei territori che sono in maggiore sofferenza dal punto di vista dell’attrattività per i fuorisede”.
Per le immatricolazioni c’è “un trend positivo che però ha di fronte una delle sfide storiche più complesse che il nostro sistema vivrà che è quella dell’inversione demografica: nel corso dei prossimi due o tre anni, il numero di persone in età da immatricolazione universitaria inizierà a diminuire. Il lavoro del sistema di diritto allo studio universitario sarà fondamentale, perchè se saremo in grado di garantire servizi, sostegni economici e qualità della vita”, riusciremo a “convincere un maggior numero di persone ad intraprendere il percorso universitario”, ha spiegato. “L’Italia è quasi fanalino di coda nel panorama europeo per la percentuale di persone in età universitaria che intraprende quel percorso: se sapremo incidere su quella percentuale, riusciremo anche a sfidare l’inversione demografica e a continuare ad avere un valore assoluto crescente di studenti universitari, nonostante una valore decrescente di persone in età universitaria”.
Per farlo, “è importantissimo far crescere il numero di posti letto destinati a studentesse e studenti universitari, sia i posti letto per il diritto allo studio – quindi per i borsisti, meritevoli e privi di mezzi – sia i posti letto per il mercato e questo si sta facendo grazie a un bando da 1,2 milioni di euro che il Mur ha pubblicato e che servirà a realizzare 60.000 nuovi posti entro giugno 2026. Un obiettivo ambizioso e sfidante, che servirà davvero a incidere sulla competitività del nostro sistema e che vedrà una crescita importante dell’offerta. Sappiamo che quando cresce l’offerta, la domanda cresce ancora di più e questa è una cosa su cui puntiamo: Andisu sta mettendo insieme tutti gli associati e gli organismi per il diritto allo studio, in partnership con il Ministero, cercando di coinvolgere le amministrazioni locali. Abbiamo bisogno di fare lavoro di squadra: è l’unico modo per raggiungere questo ambizioso obiettivo del Pnrr”.
In particolare, in Sicilia “abbiamo su Palermo, Messina, Catania ed Enna oltre 6000 posti di fabbisogno stimati all’interno del bando nazionale che è stato pubblicato: il primo passo da fare” è coinvolgere “le amministrazioni che abbiano immobili da riqualificare”, valutando anche “il coinvolgimento di investitori privati per riqualificare questi immobili, trasformandoli in residenze universitarie. Il fabbisogno c’è”, ha concluso.
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Merlier vince la 3^ tappa al Giro, Pogacar resta in rosa
FOSSANO (ITALPRESS) – Una volata incredibile, decisa soltanto al fotofinish. A trionfare nella terza tappa del Giro d’Italia 2024 è stato Tim Merlier: il belga ha anticipato di un soffio Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Biniam Girmay (Intermarchè – Wanty) nella Novara-Fossano di 166 chilometri. Finale incredibile con Tadej Pogacar e Geraint Thomas che hanno guadagnato parecchi metri nello strappo finale poco prima del traguardo, i due in testa alla classifica generale sono stati però ripresi a 300 metri dal traguardo dai velocisti. Non cambia nulla per quanto riguarda la maglia rosa, che resta sulle spalle dello sloveno. Domani si torna in strada con la quarta frazione, la Acqui Terme-Andora di 190 chilometri.
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Continental pneumatico ufficiale al 107^ Giro d’Italia
TORINO (ITALPRESS) – Continental è Top sponsor e pneumatico ufficiale del Giro d’Italia 2024, la storica corsa ciclistica a tappe, quest’anno all’edizione numero 107, che ha preso il via sabato 4 maggio in Piemonte con la tappa inaugurale Venaria Reale-Torino.
“Partiamo per questa avventura con grande entusiasmo – spiega Giorgio Cattaneo, PR Communication & Event Manager di Continental Italia -. E’ una grande occasione di incontro con le tante persone che condividono l’entusiasmo per questo sport. Siamo orgogliosi di poter partecipare da protagonisti al Giro, un’eccellenza italiana che alimenta passioni e crea valore, generando importanti ricadute economiche ed esaltando le bellezze del nostro Paese. Per noi significa comunicare l’essenza del brand Continental: lavoreremo con impegno per sensibilizzare sui temi della sicurezza sulle strade e sulla visione di una mobilità che, grazie alla ricerca tecnologica, sia in grado di rispondere alle crescenti esigenze di oggi e che sia sempre più legata ai temi della sostenibilità”.
Continental è presente anche al Giro-E, l’e-bike experience che percorre le strade del Giro d’Italia, come sponsor di maglia e partecipa con un team all’evento. “Con Continental – spiega Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di RCS Sport – ritroviamo un partner di livello internazionale sul Giro d’Italia e con cui condividiamo obiettivi comuni. L’organizzazione di eventi come la Corsa Rosa e il Giro-E non possono prescindere da temi fondamentali come la sicurezza, la sostenibilità, l’innovazione e la performance. Tutti questi elementi si sposano perfettamente con quelli che sono gli obiettivi dichiarati di Continental. Il Giro d’Italia è un viaggio lungo tre settimane sul nostro bellissimo territorio e siamo certi di non avere partner migliore di Continental per intraprenderlo”.
“Il Giro-E – aggiunge Giorgio Cattaneo – è perfetto per sensibilizzare sui temi della sostenibilità. E’ anche un evento molto ingaggiante e l’occasione per coinvolgere molte persone, che vivranno un’esperienza unica, pedalando sulle strade del Giro poche ore prima del passaggio dei professionisti. Un perfetto mix di passione, divertimento, inclusività e sensibilizzazione su temi che riguardano il futuro di tutti noi”. Il Giro-E si svolge con biciclette da corsa a pedalata assistita (e-road bike), omologate e con motori da 250W per una velocità massima limitata a 25 km/h. “Continental – continua Cattaneo – ha l’ambizione di diventare il produttore di pneumatici più all’avanguardia in termini di responsabilità ambientale e sociale. La strategia è chiara e riguarda 4 ambiti fondamentali: la ricerca delle materie prime, la fase produttiva, le caratteristiche dei prodotti e il loro utilizzo, il trattamento dei prodotti a fine ciclo vita. Per ciascuna fase sono previsti traguardi precisi e definiti. La sostenibilità è il principio fondamentale della strategia di crescita futura ed è un elemento irrinunciabile per un brand premium”. Un esempio concreto di questo impegno è rappresentato dall’UltraContact NXT, presente al Green Fun Village, lo pneumatico di serie sostenibile con una quota fino al 65% di materiali rinnovabili e riciclati.
L’impegno di Continental nelle corse ciclistiche, dunque, continua dopo la partecipazione come Official Supplier delle grandi Classiche italiane come Strade Bianche, Tirreno-Adriatico, Milano-Torino, Milano-Sanremo a cui si aggiungeranno, il 10 e il 12 ottobre, il Gran Piemonte e Il Lombardia. A luglio, invece, Continental sarà presente anche al Tour de France.
E come accaduto per le Classiche, anche al Giro d’Italia 2024 si rinnova la partnership tra Continental e Toyota: la casa automobilistica schiererà, infatti, oltre 60 vetture, per affiancare gli atleti e gli organizzatori lungo tutto il percorso, che saranno equipaggiate con il nuovo pneumatico Continental AllSeasonContact 2, un prodotto di ultima generazione perfetto per i veicoli elettrici, come certificato dalla marcatura EV sul fianco, e ai vertici del mercato per chilometraggio, bassa resistenza al rotolamento e sicurezza in ogni condizione meteorologica.
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Cinque operai morti intossicati nel Palermitano, grave un sesto
PALERMO (ITALPRESS) – Incidente sul lavoro a Casteldaccia, nel Palermitano. Cinque operai sono rimasti uccisi per intossicazione durante alcune manutenzioni fognarie. Un altro operaio è stato soccorso dai vigili del fuoco e trasportato nel reparto di Rianimazione all’ospedale Policlinico di Palermo con l’elisoccorso. Altre ambulanze sono presenti sul posto.
Secondo una prima ricostruzione, i sei operai di una ditta privata stavano effettuando dei lavori fognari per conto dell’Amap, la società che gestisce le condotte idriche e fognarie a Palermo. Erano al lavoro sotto una cantina vitivinicola. La tragedia sarebbe stata provocata da esalazioni tossiche.
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Europee, Morelli “Modello Von der Leyen ha danneggiato l’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “La Lega è il partito più europeista che ci sia. ‘Meno Europa più Italià vuol dire parlare di interessi nazionali, che non sono in antitesi rispetto all’Europa”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al coordinamento del Cipess, Alessandro Morelli, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni Europee” dell’agenzia Italpress. “Di certo non ci sentiamo rappresentati da un’Europa che oggi è a guida von der Leyen, che è quella che ha causato i principali danni al nostro Paese”, come “la direttiva sulla casa green e il bando al 2035 del motore endotermico, che costeranno miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro” e che “sono state delle scelte ideologiche fatte dalla Commissione Europea. Noi non ce l’abbiamo con l’Europa, ce l’abbiamo con questo modello di Commissione”. Il sovranismo? “Lo vuole anche l’Europa” che “finalmente ci sta dicendo che serve maggiore autonomia per quanto riguarda il settore energetico, per le materie prime essenziali, anche quelle legate anche agli strumenti tecnologici”, ha aggiunto.
L’auspicio “è che oggi il modello di centrodestra italiano possa essere replicato anche in Europa. Certo, a questo punto tutti i partiti del centrodestra devono riconoscersi nella grande coalizione di centrodestra” e nei suoi valori, come “la centralità della famiglia, le radici giudaico-cristiane della nostra Europa, un’integrazione che possa permettere agli immigrati di entrare nella nostra cultura e non di essere noi costretti a integrarci in altre culture”, ha spiegato, sottolineando che i partiti di centrodestra “devono annunciare di non voler fare accordi con la sinistra europea, altrimenti sarà un nuovo modello Ursula”.
Tra coloro che sosterranno von der Leyen, secondo Morelli, c’è il presidente francese Emmanuel Macron, che recentemente ha parlato di inviare soldati in Ucraina. “Assicuriamo che non manderemo i giovani italiani a combattere una guerra che non solo non è nostra, ma è fuori dall’Europa”. Poi, sulla candidatura alle europee del generale Roberto Vannacci, ha spiegato Morelli, “sono felice che si sia messo a disposizione degli italiani, ritengo che abbia onorato la bandiera tricolore e che la sua candidatura sia assolutamente legittima. E’ la cosa la cosa giusta da fare, chiaramente vedremo se gli italiani valuteranno positivamente la sua candidatura o meno”.
Tra i temi ‘caldì c’è sicuramente il ponte sullo Stretto di Messina. “Il nostro obiettivo è quello di rendere la Sicilia la piattaforma naturale e logistica migliore d’Europa: non è ‘provincialè, cioè collegare due medie città italiane come Messina e Reggio Calabria o due importanti regioni italiane del Sud che hanno bisogno di una crescita economica come la Sicilia e la Calabria. Il nostro obiettivo è collegare Palermo con Milano, Berlino e Parigi, è chiaramente un obiettivo di visione per mettere l’Italia al centro dello scacchiere internazionale come crocevia della logistica internazionale”. In questo modo, “le navi che arrivano da Suez non dovranno fare il giro d’Europa per arrivare a Rotterdam o ad Amburgo ma finalmente possono scaricare le loro merci dalla Sicilia e, grazie al treno, spostarle al centro nord o in Europa”. La prima pietra? “Il sogno è che entro l’estate, quindi entro fine settembre, si possa mettere. Come sappiamo ci sono varie problematiche, stiamo parlando dell’opera del secolo, un’opera fondamentale di cui si parla da 50 anni e anche di più. Speriamo che avvenga nel più breve tempo possibile, che sia a settembre o ottobre cambia poco: l’importante è che sia entro l’anno”. Il ponte sullo Stretto è solo uno degli obiettivi da raggiungere. “Ci siamo ritrovati con un’Italia che purtroppo dal punto di vista delle statistiche europee era piuttosto indietro, però il Governo vuole investire oltre un miliardo e mezzo solo sul tema dell’intelligenza artificiale, uno dei tasselli del mosaico che permetterà all’Italia di essere veramente sul pezzo sul fronte dell’innovazione tecnologica. Purtroppo l’Europa è rimasta molto indietro” e l’obiettivo è recuperare “con questi importanti investimenti, che non devono coinvolgere solo il pubblico, ma soprattutto i privati”.
Per quanto riguarda la sanità, “l’attuale momento è frutto di una serie di scelte fatte nel corso degli anni e quindi non basta fare ‘on-off’: per esempio togliere il numero chiuso alla facoltà di medicina è una cosa giusta che questo governo ha fatto, però la soluzione non si vedrà tra due mesi, perchè i giovani che entreranno l’anno prossimo saranno laureati fra 5 anni e poi dovranno fare il praticantato, quindi sarà un percorso di medio-lungo periodo”. Anche l’assenza dei medici di medicina generale “è dovuta a scelte che sono state fatte nel corso degli anni precedenti”, mentre il problema delle lista d’attesa “non è legato alla volontà di nessuno: come tutti sappiamo, col Covid c’è stato un blocco delle visite per cui ancora oggi abbiamo i rimasugli di quello che è stato causato da quell’emergenza”. Sicuramente “il governo per iniziare un percorso di miglioramento” ha previsto “un aumento dei fondi, con 3 miliardi in più” sulla sanità. Sul Pnrr invece “ci sono luci e ombre, per oltre 200 miliardi di investimenti non esiste la bacchetta magica. E’ un incredibile strumento economico-finanziario, messo a disposizione di vari Paesi europei. L’Italia ha deciso di essere protagonista principale: siamo all’interno della macchina e sarebbe stato oggettivamente sciocco rallentarla”, quindi “perseguiamo l’ottenimento del massimo numero di obiettivi”.
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