MILANO (ITALPRESS) – “Questa sara’ la crisi piu’ profonda di tutte
quelle vissute dal dopoguerra perche’ ha origini esterne
all’economia. L’economia non era malata prima di questa situazione di emergenza e non c’erano settori particolari che erano in sofferenza. Oggi invece sono chiuse tutte le aziende per delle decisioni a tavolino. Quindi il calo del Pil sara’ piu’ profondo che in passato”.
Lo ha detto Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, intervenendo a ‘Insieme ce la faremo’, in onda questa
sera su Class CNBC. “L’uscita definitiva dalla crisi – ha aggiunto Doris – arrivera’ quando ci sara’, non un vaccino, per il quale alcuni parlano di 12 mesi, ma un antivirale che renda questo contagio meno pericoloso. Questo sara’ sufficiente e non ci
saranno piu’ ostacoli a una grande ripresa. Una ripresa forte,
perche’ le crisi stimolano sempre il progresso economico”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Doris “Crisi piu’ profonda dal dopoguerra, usciremo forti”
Tirrenia: trovato l’accordo, si sbloccano le tratte passeggeri e merci
NAPOLI (ITALPRESS) – E’ stato raggiunto un accordo fra CIN e Tirrenia in Amministrazione Straordinaria che permette di far ripartire da subito tutte le tratte passeggeri e merci previste dalla Convenzione sulla Continuita’ territoriale che nel frattempo, su alcune rotte, e’ stata garantita da Moby.
CIN ed il gruppo Moby confermano in una nota che “rispetteranno tutti i loro impegni nei confronti di ogni soggetto, come la famiglia Onorato ha sempre fatto da cinque generazioni di armatori al servizio da oltre 130 anni della Sardegna, lavorando fattivamente per superare la complessa e sistemica congiuntura attuale continuando ad onorare con responsabilita’ e senso del dovere i territori serviti e le loro esigenze”.
La compagnia ringrazia i commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria, il MIT ed il MISE per aver favorito la conclusione dell’accordo.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Conte proroga le misure di contenimento al 13 aprile
ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo ancora nella condizione di abbracciare una prospettiva diversa, ho appena affermato il Dpcm che proroga l’attuale regime delle misure sino al 13 aprile”. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa sull’emergenza coronavirus.
“Il nostro paese sta passando la frase acuta dell’emergenza. Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive”, ha proseguito Conte, che ha spiegato: “Ci rendiamo conto che vi chiediamo un ulteriore sforzo, ma se smettessimo di rispettare le regole e iniziassimo ad allentare le misure tutti gli sforzi fatti sarebbero vani. Pagheremmo un prezzo altissimo, oltre al costo economico e sociale saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo e non ce lo possiamo permettere”.
(ITALPRESS).
A marzo immatricolazioni auto in forte calo
ROMA (ITALPRESS) – A marzo la Motorizzazione ha immatricolato 28.326 autovetture, con una variazione di -85,42% rispetto a marzo 2019, durante il quale ne furono immatricolate 194.302 (nel mese di febbraio sono state immatricolate 163.047 autovetture, con una variazione di -8,65% rispetto a febbraio 2019).
Nello stesso periodo di marzo sono stati registrati 142.230 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una variazione di -62,33% rispetto a marzo 2019, durante il quale ne furono registrati 380.227 (a febbraio sono stati invece registrati 336.634 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una variazione di -7,28% rispetto a febbraio). A marzo il volume globale delle vendite (171.556 autovetture) ha dunque interessato per il 16,51% auto nuove e per il 83,49% auto usate. Nel periodo gennaio-marzo 2020 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 347.193 autovetture, con una variazione di -35,47% rispetto al periodo gennaio-marzo 2019. Nello stesso periodo sono stati registrati 818.618 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una variazione di -26,98% rispetto a gennaio-marzo 2019.
Le immatricolazioni di marzo e del primo trimestre dell’anno con i risultati dell’anno scorso, a causa delle necessarie misure messe in campo dal governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19 che ha profondamente colpito il Paese “non sono naturalmente confrontabili” perche’ “a partire dall’11 marzo sono state chiuse tutte le attivita’ non necessarie, incluso le concessionarie e ogni punto di vendita di automobili. E’ quanto si apprende da Fca.
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Covid-19, BAT lavora al vaccino con la ricerca sulle piante di tabacco
MILANO (ITALPRESS) – La societa’ Kentucky BioProcessing (KBP), azienda americana bio-tech controllata da British American Tobacco (BAT), sta sviluppando un vaccino per il Covid-19 che al momento e’ nella fase dei test pre-clinici. All’esito dei test pre-clinici in corso BAT prevede che, attraverso l’utilizzo di partner e il sostegno delle agenzie governative e delle istituzioni, possano essere prodotte tra 1 e 3 milioni di dosi di vaccino a settimana, a partire dal prossimo giugno.
Sebbene KPB sia una societa’ commerciale, l’intenzione di BAT e’ che il progetto del vaccino per il Covid-19 sia realizzato senza fini di lucro.
Il vaccino utilizza una tecnologia proprietaria di BAT che si basa sulla rapida crescita delle piante di tabacco “e che presenta numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali tecnologie di produzione di vaccini – si legge in una nota -: e’ potenzialmente piu’ sicuro, poiche’ le piante di tabacco non possono ospitare agenti patogeni che causano diverse malattie umane. E’ piu’ veloce, perche’ le proprieta’ del vaccino si accumulano molto piu’ rapidamente nelle piante di tabacco (6 settimane rispetto ai diversi mesi necessari utilizzando metodi tradizionali). La formulazione del vaccino che KBP sta sviluppando rimane stabile a temperatura ambiente, a differenza dei vaccini convenzionali che spesso richiedono di essere refrigerati. Ha il potenziale per fornire una risposta immunitaria efficace anche con la somministrazione di una singola dose”.
KBP ha recentemente clonato una parte della sequenza genetica del Covid-19 che ha portato allo sviluppo di un potenziale antigene – una sostanza che induce una risposta immunitaria nel corpo e, in particolare, la produzione di anticorpi. L’antigene e’ stato quindi inserito nelle piante di tabacco per farlo riprodurre e, una volta raccolte le piante, l’antigene e’ stato poi purificato ed ora e’ sottoposto a test pre-clinici.
BAT sta ora esplorando possibili collaborazioni con agenzie governative per portare il suo vaccino alla fase degli studi clinici il piu’ presto possibile. Attraverso collaborazioni con le istituzioni governative e produttori terzi parti, BAT ritiene che possano essere prodotte tra 1 e 3 milioni di dosi alla settimana.
“Siamo in contatto con la Food and Drug Administration statunitense alla ricercar di un orientamento per i passi successivi. Stiamo in contatto anche con il Department for Health and Social Care del regno Unito e la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) statunitese, per offrire il nostro supporto e l’accesso alle nostre ricerche con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di un vaccino per il Covid-19”, spiega David O’Reilly, direttore della ricerca scientifica di BAT.
“Lo sviluppo del vaccino e’ un lavoro sfidante e complesso, ma crediamo di aver fatto un importante passo in avanti con la nostra piattaforma tecnologica per le piante di tabacco e che siamo pronti a lavorare con i Governi, le Istituzioni e con tutti gli stakeholder per aiutare a vincere la guerra contro il Covid-19. Siamo pienamente in linea con la richiesta delle Nazioni Unite di favorire un approccio che comprenda la piu’ ampia partecipazione di tutta la societa’ civile, per combattere problemi globali – aggiunge -. Da tempo KBP e’ impegnata nella ricerca di usi alternativi della pianta del tabacco. Tra questi lo sviluppo di vaccini a base vegetale. Il nostro obiettivo e’ fornire il nostro contributo allo sforzo globale e di arrestare la diffusione del Covid-19 attraverso l’impiego di questa tecnologia”.
(ITALPRESS).
Coronavirus: in Italia 80.572 positivi, 13.155 morti e 16.847 guariti
ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 110.574 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 80.572 le persone positive, con un incremento di 2.937 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 2.107 unita’. Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 16.847 le persone guarite, con un aumento di 1.118 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 13.155, 727 in piu’ rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.
I ricoverati con sintomi sono 28.403, in terapia intensiva 4.035,
in isolamento domiciliare 48.134. I tamponi effettuati in totale
sono 541.423.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Von der Leyen “Cassa integrazione Ue per Paesi piu’ colpiti”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Noi europei stiamo vivendo la piu’ grande tragedia dai tempi delle guerre mondiali, ci piange il cuore per la morte di migliaia di persone uccise dal coronavirus. I paesi piu’ colpiti sono Italia e Spagna e l’Europa piange con loro”. Comincia cosi’ il videomessaggio della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen pubblicato nel giorno dell’annuncio dell’iniziativa europea per la cassa integrazione, il Sure, concepito per aiutare i Paesi piu’ colpiti dalla crisi. “La nostra vita – prosegue – e’ cambiata drasticamente. Milioni di persone non possono andare al lavoro, ma devono comunque fare la spesa e pagare le bollette. Le aziende continuano a pagare gli stipendi ai dipendenti, anche se al momento non stanno guadagnando. Ora l’Europa interviene in loro aiuto, con una nuova iniziativa. Si chiama Sure. Per esempio, le regioni di Milano e Madrid sono una colonna portante dell’economia europea. Migliaia di aziende forti e in salute stanno faticando a causa dell’attuale crisi. Hanno bisogno del nostro aiuto per superare l’emergenza. Per questo – sottolinea la presidente della Commissione – abbiamo sviluppato l’idea di una cassa integrazione europea”.
“Vogliamo aiutare l’Italia, la Spagna e tutti gli altri paesi colpiti duramente, e lo faremo grazie alla solidarieta’ degli altri stati dell’Unione”. Ma come funziona Sure? “Abbiamo imparato la lezione della crisi finanziaria del 2008. Nei paesi con sistemi di supporto all’impiego – spiega Ursula von de Leyen – milioni di persone hanno conservato il lavoro e le aziende sono sopravvissute alla crisi preservando i loro dipendenti. E’ questa la logica di Sure: un sussidio pubblico per ridurre gli orari di lavoro. E’ un sistema che ha smorzato gli effetti della recessione, salvato posti di lavoro, e consentito alle aziende di tornare sul mercato con nuova forza”.
“Grazie a Sure – precisa – piu’ persone manterranno il loro posto di lavoro durante la crisi del coronavirus, e potranno tornare a lavorare a pieno ritmo non appena la quarantena sara’ finita, quando la domanda tornera’ a crescere e gli ordinativi ripartiranno”.
(ITALPRESS)”.








