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Coronavirus, Fontana “Circolare Viminale? In Lombardia non cambia nulla”

MILANO (ITALPRESS) – “La gravita’ del fatto in se’ e per se’ e’ psicologica perche’, al di la’ del fatto che si faccia o non si faccia la passeggiata con il proprio bambino, e’ la dimostrazione che si stanno abbassando le difese, che si sta mollando la presa, che la gente puo’ illudersi che sia finito tutto. E questo e’ l’effetto piu’ sbagliato. In Lombardia non cambiera’ nulla rispetto a cio’ che e’ contenuto nella mia ordinanza valida fino al 4 di aprile. Se esco con mio figlio senza motivazione valida e senza rispettare le distanze dagli altri, si rischia la multa. Capisco che sia una cosa brutta, ma bisogna cercare di limitarsi il piu’ possibile”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, collegandosi con Cento Citta’, su Rai Radio 1 commentando la circolare di ieri del Viminale.
“Anche perche’ – ha aggiunto Fontana – poi e’ un passo mettere insieme l’amichetto del bimbo o fare quattro chiacchiere con l’altra mamma. E diventa una catena che, se non c’e’ una stretta iniziale, rischia di diventare troppo lunga”.
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A febbraio occupazione stabile e disoccupazione in calo

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio, rispetto al mese di gennaio, secondo i dati Istat l’occupazione e’ sostanzialmente stabile, la disoccupazione cala e il numero di inattivi aumenta lievemente a fronte di un tasso di inattivita’ che rimane invariato.
La sostanziale stabilita’ dell’occupazione, cui corrisponde un tasso di occupazione stabile al 58,9%, e’ il risultato dell’aumento lieve registrato tra le donne (+0,1%, pari a +12mila), i dipendenti a termine (+14mila) e, in misura piu’ consistente, i giovani tra i 15 e i 24 anni (+35mila) e del calo tra gli uomini (-0,2% pari a -22mila), i dipendenti permanenti (-20mila), gli indipendenti (-4mila) e gli over35 (-44mila).
Il tasso di disoccupazione si attesta al 9,7% (-0,1 punti), mentre resta stabile quello giovanile al 29,6%.
A febbraio la crescita del numero di inattivi (+0,1%, pari a +12mila unita’) e’ circoscritta alle donne e alle persone con almeno 35 anni di eta’, mentre il tasso di inattivita’ rimane invariato al 34,5%. Confrontando il trimestre dicembre 2019-febbraio 2020 con quello precedente (settembre-novembre 2019), l’occupazione risulta in evidente calo (-0,4%, pari a -89mila unita’) per entrambe le componenti di genere e per i 15-49enni; diminuisce anche tra i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre una lieve crescita si rileva tra i dipendenti a termine. Nello stesso trimestre calano lievemente anche le persone in cerca di occupazione e aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+51mila unita’). Rispetto a febbraio 2019, l’occupazione e’ sostanzialmente stabile per effetto dell’aumento tra i dipendenti (+120mila) e la diminuzione tra gli autonomi (-126mila); gli occupati crescono tra i giovani di 15-24 anni e tra gli over50. Nell’arco dei dodici mesi, alla stabilita’ degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-7,6%, pari a 206mila unita’) e l’aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,4%, pari a +51mila).
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Speranza “Battaglia ancora lunga, misure prorogate al 13 aprile”

ROMA (ITALPRESS) – La battaglia con il Covid-19 sara’ ancora lunga, per questo il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha confermato il prolungamento delle misure di contenimento fino a dopo Pasqua, il 13 aprile. “La fase di convivenza con il virus andra’ gestita con il Comitato tecnico-scientifico sbagliare i tempi o anticipare alcune mosse finirebbe per vanificare il lavoro fatto in queste difficilissime settimane”, ha detto in Senato, nel corso di un’informativa. “Attenzione a non commettere errori adesso, attenzione ai facili ottimismi che possono vanificare i sacrifici, attenzione a non confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessate allarme, siamo sulla strada giusta. La battaglia e’ ancora lunga, non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia, la strada da percorrere e’ ancora lunga, senza il vaccino non sconfiggeremo mai il Covid”.
Per Speranza “e’ l’ora della cooperazione internazionale, nessuno si salva da solo. Abbiamo bisogno che l’Europa cambi le sue politiche datate, non possiamo consentire che a una crisi sanitaria si sommi una crisi economica e sociale”. Poi, ha ricordato tutte le misure messe in campo dall’Italia: “Siamo un grande paese che ha svolto un lavoro serio, le prime misure sono state adottate il 22 gennaio e il 31 gennaio il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza, siamo stati i primi a denunciare la possibilita’ di un’estensione del contagio. Abbiamo adottato misure proporzionali all’estensione del contagio, misure replicate da molti paesi del mondo. E’ stata ed e’ ancora durissima, contro un nemico invisibile e sconosciuto stiamo affrontando sfide inedite e difficilissime, la risposta c’e’ stata ed e’ tutt’ora in corso”. Speranza ha ringraziato tutti, dai cittadini che si sono impegnati a rispettare le limitazioni ai sanitari impegnati in prima linea e per questo si pensa al dopo: “Dobbiamo uscire da questa crisi piu’ forti di come siamo entrati, avremo tempo e modo di valutare ogni atto. Il servizio sanitario universale del nostro Paese e’ il patrimonio piu’ prezioso che possa esserci, su di esso dobbiamo investire con tutta la forza che abbiamo. Dobbiamo fare un investimento strategico sulla salute”, ha concluso Speranza.
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Coronavirus, Buia “Attivare risorse per riaprire i cantieri”

PALERMO (ITALPRESS) – “Cosa potrebbe fare il governo per far ripartire subito il Paese? Attivare quelle stazioni appaltanti che sono gli 8 mila Comuni italiani, conferire ai sindaci un mandato a spendere subito tutte le risorse economiche disponibili per riaprire i cantieri. La situazione e’ disperata e non c’e’ piu’ tempo da buttare con i burocrati”. Cosi’ Gabriele Buia, presidente dell’Ance, in un’intervista al Corriere della Sera. Sulla possibilita’ di riaprire alcune attivita’ a emergenza sanitaria ancora in corso, dice: “Con le dovute precauzioni. La miseria il Paese non se la merita e sarebbe una follia, potendo disporre, come disponiamo, di grandissime eccellenze e competenze a tutti i livelli. Il mio e’ solo il parere di un costruttore, ma cominciano a esserci piu’ voci autorevoli in questo senso”. Sul come organizzarsi, secondo Buia “la gestione dovrebbe essere affidata a due squadre, una dedicata all’oggi. L’altra impegnata a organizzare il dopo, l’uscita dalla crisi”. Tra i cantieri da riaprire per i primi, “strade, scuole, ospedali: il Paese, come sappiamo, ha bisogno di manutenzione da Nord a Sud e in tante situazioni anche della messa a norma degli edifici. C’e’ bisogno di grandi opere, ma anche di tanti interventi”. In tema di risorse, infine, secondo Buia “se si vuole dare la scossa bisogna prima di tutto spezzare l’inerzia della macchina pubblica nell’utilizzo delle risorse disponibili. Ci sono diversi miliardi in pancia alle stazioni appaltanti comprese Anas e Rfi”.
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Coronavirus, Crimi “Pensiamo al futuro ma no banalita’”

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento non dobbiamo parlare di tempi di riapertura, dobbiamo solo parlare della necessita’ di continuare a stare in casa, perche’ oggi si comincia a vedere qualche leggero miglioramento e dobbiamo arrivare a vedere veramente la luce prima di riprendere a uscire. Quindi per adesso non se ne parla”. Lo ha detto Vito Crimi, capo politico del M5S e viceministro dell’Interno, intervenuto a Radio Anch’io su Radio1 Rai. “Pensare a cosa si fara’ quando si riaprira’ e’ ovvio, ma dire le ovvieta’, come dice Renzi, che prima o poi bisogna pensare a riaprire e’ sbagliato. Ci mancherebbe che non ci stiamo pensando, tutti giorni stiamo pensando al dopo, a quando riapriremo, ma non stiamo programmando adesso quando riaprire in una data X finche’ non siamo certi. Sara’ un parere tecnico”.
Quanto al provvedimento di ieri del Viminale sulla possibilita’ per i genitori di portare fuori i bambini, Crimi osserva: “I bambini non capiscono cio’ che sta succedendo, hanno bisogno di essere accompagnati in questo momento, quindi e’ una necessita’ portare fuori i bambini piccoli. Nessuno pensi che sia un allentamento dei controlli, se qualcuno porta fuori un figlio di 15 anni pensando che sia una scusa non ha capito nulla. Un bambino piccolo di un anno o due anni e’ necessario ogni tanto farlo uscire per fargli capire che c’e’ un mondo fuori. E’ scritto bene che e’ una necessita’”. Infine, per il leader del M5S “tutti dobbiamo fare la nostra parte per chi e’ in difficolta’, altrimenti rischiamo che si salveranno in pochi. Io credo che l’aiuto deve essere spontaneo e molti lo stanno gia’ facendo come Fedez e Ferragni con la raccolta fondi, o i calciatori. Questo non e’ il momento delle imposizioni, io credo che i parlamentari se lo possano auto imporre, sono quelli che fanno le leggi e dovrebbero autoimporselo”.
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Nba e giocatori trattano sui tagli agli ingaggi

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche le stelle della Nba sono pronte a fare un passo indietro. Secondo la “Espn”, Lega ed Nbpa, il sindacato dei cestisti d’Oltreoceano, stanno gia’ discutendo di possibili tagli agli ingaggi, che potrebbero spingersi fino al 25% qualora il resto della stagione venisse cancellata. La speranza della Nba resta quella di tornare a giocare e disputare cosi’ la fase finale della regular season e i play-off ma qualora non fosse possibile anche i giocatori si faranno carico, in parte, delle perdite. L’accordo collettivo prevede gia’ che gli atleti ci rimettano quasi l’1% dell’ingaggio per ogni partita cancellata per cause di forza maggiore, compresa dunque l’emergenza coronavirus, ma le parti contano di arrivare a un’intesa entro il 15 aprile, quando sono previsti i pagamenti degli stipendi. Se questo non accadesse, i giocatori continueranno a percepire l’ingaggio per intero ma saranno chiamati a restituirne una parte se la stagione non sara’ ripresa.
Intanto Marcus Smart, guardia dei Boston Celtics che lunedi’ ha annunciato di essere guarito dal coronavirus dopo essere risultato positivo due settimane prima, ha annunciato che donera’ il sangue perche’ possa essere studiato nell’ambito delle ricerche per un vaccino. Michael Joyner, anestesiologo della Mayo Clinic, aveva confermato ad “Abc News” che almeno quattro giocatori Nba che hanno superato l’infezione doneranno il sangue al “National Covid-19 Convalescent Plasma Project”, una cura sperimentale che potrebbe aiutare i pazienti ad alto rischio a guarire dal coronavirus.
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Coronavirus, Conte “La reazione europea sia coesa e vigorosa”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa compete con la Cina e gli Stati Uniti, gli Usa hanno stanziato 2 mila miliardi per reagire prontamente, in Europa cosa vogliamo fare? Ogni Stato vuole andare per conto suo? Se la reazione non sara’ coesa, vigorosa e coordinata, l’Europa diventera’ sempre meno competitiva nello spazio globale di mercato”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un’intervista all’emittente tedesca Ard sull’emergenza coronavirus.
“Il meccanismo degli eurobond non significa che i cittadini tedeschi dovranno pagare anche solo un euro di debito italiano. Significa solo che agiremo insieme per ottenere migliori condizioni economiche, di cui tutti beneficiano”, ha sottolineato Conte, che sul suo no al Mes ha spiegato: “Io rispetto l’opinione di Angela Merkel con la quale ho eccezionali relazioni. E rispetto l’opinione di tutti. Ma attenzione: qui non parliamo di shock asimmetrici. Qui non parliamo dei problemi finanziari di un solo Paese. Come puo’ l’Europa, di fronte a una sfida epocale come quella attuale, pensare di usare strumenti concepiti in altri tempi?”.
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Il Viminale “Si’ alla passeggiata genitore-figlio vicino casa”

ROMA (ITALPRESS) – “C’e’ una buona notizia, nonostante i tempi difficili. Con l’ultima circolare del Viminale abbiamo accolto l’appello al diritto alla passeggiata per i bambini: a ciascun genitore sara’ consentito camminare con i propri figli di minore eta’ in prossimita’ della propria abitazione”. Lo annuncia su Twitter il viceministro dell’Interno Vito Crimi.
“Per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, e’ da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attivita’ puo’ essere ricondotta alle attivita’ motorie all’aperto, purche’ in prossimita’ della propria abitazione – si legge in una circolare di chiarimento diffusa dal Viminale ai prefetti -. La stessa attivita’ puo’ essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessita’ o per motivi di salute”.
La circolare chiarisce inoltre: “Nel rammentare che resta non consentito svolgere attivita’ ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attivita’ motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attivita’ sportiva (jogging), tenuto anche conto che l’attuale disposizione di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima, come gia’ detto, il camminare in prossimita’ della propria abitazione”.
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