ROMA (ITALPRESS) – “Dai dati si evidenzia che siamo arrivati al plateau, a un altopiano, ora auspichiamo che questo plateau sia il picco, speriamo che cominci a calare. Ma se non stiamo attenti rischiamo che ricominci a salire”. Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’, nel corso di una conferenza stampa sull’emergenza coronavirus.
“In Lombardia – ha proseguito Brusaferro – c’e’ una situazione con oltre 40 mila casi confermati ma anche qui la curva indica una forma di decrescita. In Veneto vediamo elementi analoghi, anche se c’e’ una differenziazione nei tamponi. In Emilia Romagna ci troviamo sempre in una situazione analoga. Nelle Marche c’e’ una situazione importante nella zona di Pesaro dove comunque c’e’ una decrescita”.
“Stiamo prendendo in esame varie misure possibile, stiamo cercando di capire quanto decresce la curva e poi tutti insieme dovremmo cominciare a muoverci individuando quelle misure che fanno riprendere le attivita’”, ha sottolineato il presidente dell’Iss.
“Penso che potremmo essere piu’ precisi quando cala la curva – ha aggiunto -. Le scelte che dovranno essere prese dal comitato tecnico dovranno evitare la risalita della curva o un non controllo dell’epidemia. Dobbiamo capire con quale velocita’ scenda la curva. Oggi e’ difficile immaginare un azzeramento in tempo breve”.
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Coronavirus, Brusaferro “Siamo su un altopiano, ora si deve scendere”
Fs, nel 2019 risultato netto e ricavi in crescita
ROMA (ITALPRESS) – Fs chiude il 2019 con ricavi operativi del Gruppo che ammontano a 12,4 miliardi, con un incremento complessivo di 363 milioni rispetto al 2018 (+3%), a fronte di una crescita dei costi operativi, pari a 9,8 miliardi, meno che proporzionale (+230 milioni, 2,4%). L’Ebitda del Gruppo cresce (+5,4% rispetto al 2018) attestandosi a 2,6 miliardi con un Ebitda Margin del 21%, mentre l’Ebit si attesta 829 milioni nel 2019 (+16.1% sull’anno precedente), pari a un Ebit Margin del 6,7%. Il risultato netto raggiunge 584 milioni a fine 2019, con un incremento pari a 25 milioni (+4,5% sul 2018). Il valore economico distribuito dal Gruppo nel 2019 ammonta a 10,2 miliardi, pari all’81% del valore economico generato. Inoltre, le attivita’ e gli investimenti del Gruppo FS Italiane contribuiscono in modo diretto, indiretto e indotto alla crescita dell’economia italiana per 1,4 punti percentuali di Pil.
“Il 2019 e’ stato l’anno migliore della storia del Gruppo Ferrovie dello Stato. Per il secondo anno consecutivo abbiamo superato tutti i nostri obiettivi finanziari, sulla base della crescita dei ricavi ricorrenti e di una continua attenzione alla razionalizzazione dei costi”, sottolinea Gianfranco Battisti, Ad e direttore generale di Fs Italiane. “In questo difficile inizio di 2020, il Gruppo FS Italiane ha messo in campo diverse iniziative a sostegno del Paese e sta contribuendo ad affrontare l’emergenza sanitaria del coronavirus Covid-19, ma e’ gia’ pronto a ripartire con un piano straordinario di accelerazione degli investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali per oltre 20 miliardi entro il 2020”, ha aggiunto.
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Gravina “Spero che il campionato riprenda, ma abbiamo opzioni”
ROMA (ITALPRESS) – “La speranza e’ che il campionato possa riprendere e quindi concludersi, seppure in ritardo rispetto a quanto previsto. In alternativa, sono gia’ allo studio diverse opzioni”. Gabriele Gravina traccia la rotta per navigare nell’emergenza sanitaria. In un’intervista all’Italpress il presidente della Figc ha toccato tutti i temi all’ordine del giorno, a partire dalla possibile riprogrammazione dei calendari. “Aspettiamo il nuovo Decreto e ci atterremo alle indicazioni. Nel frattempo parteciperemo alla riunione di domani con la Uefa per capire lo scenario internazionale. Comunque, ripartire entro maggio ci consentirebbe di concludere il campionato con un leggero sforamento”. Nel frattempo la Figc sta studiando diverse opzioni: fermo restando che la determinazione della classifica e l’eventuale assegnazione dello scudetto spetterebbero al Consiglio federale, “prima di decidere – ha spiegato Gravina – faremo una valutazione che tenga presente il minor rischio di conflittualita’”. Per quanto riguarda i problemi finanziari creati dallo stop, Gravina ha confessato che sono “preoccupazioni reali: rischiamo di dover rinunciare ad un numero ingente di societa’ – ha osservato parlando della Lega Nazionale Dilettanti – Stessa cosa, non in termini numerici ovviamente, rischia di avvenire in Lega Pro. Per impedire cio’ stiamo lavorando senza sosta. Il Fondo Salva Calcio, con la partecipazione diretta della Figc e mi auguro anche di FIFA e UEFA, magari anche con l’1% derivante dalle scommesse che abbiamo chiesto al Governo, sara’ uno strumento utile”. In questo scenario, ha concluso Gravina, “tutti devono concorrere. Per questo ho apprezzato l’iniziativa della Juventus” che ha trovato un accordo con i calciatori e il tecnico Sarri per il taglio degli stipendi.
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Giunta delibera stato crisi imprese zootecniche
La Giunta Regionale della Campania, riunita in videoconferenza, ha dichiarato con delibera lo stato di crisi per le imprese zootecniche e florovivaistiche danneggiate dalla perdurante fase emergenziale conseguente al contenimento del Covid-19. E’ stato contestualmente chiesto al Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali di porre in essere ogni iniziativa utile per l’attivazione delle risorse previste dal Fondo di Solidarietà Nazionale. Per quanto riguarda i Trasporti, la Giunta ha autorizzato a titolo di anticipazione, il pagamento dei corrispettivi di marzo ed aprile con gli stessi importi erogati nel 2019. La decisione della Campania è stata comunque assunta, in attesa di quanto verrà disposto in termini normativi dal Governo Centrale, al quale tutte le Regioni hanno chiesto lo stanziamento di uno specifico fondo ad hoc per sostenere le aziende.
A marzo l’Istat stima inflazione in decelerazione
ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat elaborate nel contesto dell’emergenza coronavirus, a marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua (da +0,3% del mese precedente). La decelerazione dell’inflazione e’ imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (che registrano un’inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%) e dei servizi (che rallentano la loro crescita da +1,0% a +0,6%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari (da +0,4% a +1,2%) e dei tabacchi (da +1,5% a +2,5%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono stabili a +0,7%.
L’inflazione acquisita per il 2020 e’ pari a zero per l’indice generale e a +0,2% per la componente di fondo. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +0,3% di febbraio a +1,2%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano da +0,8% a +0,7%, registrando in entrambi i casi una crescita piu’ sostenuta di quella riferita all’intero paniere.
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Coronavirus, per Confindustria si rischia un calo del Pil del 6%
MILANO (ITALPRESS) – Se la fase acuta dell’emergenza Coronavirus terminera’ nel mese di maggio, il calo del Pil potrebbe contenersi attorno al 6%, mentre ogni settimana in piu’ di blocco normativo delle attivita’ produttive, secondo i parametri attuali, potrebbe costare una percentuale ulteriore di Pil dell’ordine di almeno lo 0,75%. E’ quanto emerge dal rapporto del Centro studi di Confindustria su “Le previsioni per l’Italia. Quali condizioni per la tenuta ed il rilancio dell’economia?”.
Nell’ipotesi che la fase acuta dell’emergenza sanitaria si vada esaurendo alla meta’ del secondo trimestre dell’anno, la caduta cumulata del Pil trimestrale (che e’ pari a 430 miliardi) nei primi due trimestri diminuira’ del 10%, sostengono gli Industriali.
La ripartenza nel secondo semestre sara’ comunque frenata dalla debolezza della domanda di beni e di servizi. I consumi delle famiglie, nella prima meta’ del 2020, risentiranno delle conseguenze dell’impossibilita’ di realizzare acquisti fuori casa, a esclusione di alimentari e prodotti farmaceutici.
Il totale della spesa privata sara’ inferiore del 6,8% rispetto a quello dell’anno scorso e a risentirne saranno i settori dell’abbigliamento, dei trasporti, dei servizi ricreativi e di cultura, i servizi ricettivi e la ristorazione. Gli investimenti delle imprese sono la componente del PIL piu’ colpita nel 2020 (-10,6%), seguita dall’export (-5,1% nel 2020).
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Coronavirus, Pronto il nuovo ospedale a Fiera Milano
MILANO (ITALPRESS) – A pieno regime disporra’ di piu’ di 200
posti di terapia intensiva il nuovo ospedale realizzato in tempi
record in Fiera a Milano e inaugurato dal presidente della
Regione Lombardia, Attilio Fontana insieme al presidente della
Fondazione Fiera, Enrico Pazzali, al direttore generale del
Policlinico di Milano che lo avra’ in gestione, Pino Belleri e
Gerardo Solaro del Borgo, presidente Corpo Italiano di Soccorso
dell’Ordine d Malta che ha riportato un messaggio di Guido
Bertolaso, l’anima di questo progetto.
Presenti anche il vicepresidente della Regione Lombardia
Fabrizio Sala e gli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare)
e Melania Rizzoli (Istruzione, Formazione e Lavoro).
Un’opera interamente finanziata da 1.200 donatori con il loro
contributo da 10 euro a 10 milioni.
“Qui e’ stato realizzato un ospedale di altissima qualita’ e di altissima tecnologia che potra’ diventare un punto di riferimento per tutto il Paese tanto che il Governo ha detto che vorra’ replicare questo intervento in altri parti d’Italia” ha detto il governatore Lomardo Attilio Fontana – Ho sottratto Guido Bertolaso a un momento di riposo e lui non si e’ risparmiato. Ha
saputo trasformare un’idea in qualcosa di concreto e ha saputo
dare ulteriore determinazione e forza a quella che era solo
un’idea. E con lui il suo team.
L’Ospedale, un vero e proprio padiglione del Policlinico,
disporra’ di 8 reparti con 53 letti e vi lavoreranno 200 medici
anestesisti e rianimatori, 500 infermieri e altre 200 persone. I
pazienti saranno trasferiti dal coordinamento regionale
dell’Unita’ di crisi. Con l’inizio della prossima settima entreranno i primi 24 pazienti.
(ITALPRESS).
Intesa Sanpaolo, Messina “Torneranno dividendi elevati e sostenibili”
MILANO (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo preso un’importante decisione relativa alla politica di remunerazione dei nostri azionisti. In questa fase di eccezionale emergenza che il nostro Paese e il mondo intero si trovano ad affrontare, abbiamo deciso di raccogliere le indicazioni provenienti dalle autorita di supervisione. Di conseguenza abbiamo rinviato la distribuzione del dividendo relativo all’esercizio 2019, riservandoci di esaminare la distribuzione del dividendo originariamente previsto, convocando una nuova assemblea degli azionisti dopo il 1° ottobre”. Cosi’ il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. “Le banche come Intesa Sanpaolo, dotate di un eccesso di capitale ai vertici di settore e di una eccellente efficienza operativa, sono quelle piu resilienti nelle fasi difficili e, come tali, sono quelle che beneficeranno del cosiddetto effetto flight-to-quality e che, nei prossimi mesi, potranno tornare a remunerare gli azionisti con dividendi elevati e sostenibili. Riteniamo che la distribuzione di dividendi in contanti da parte delle banche con elevata patrimonializzazione, sia importante per gli azionisti retail e rappresenti un cruciale supporto alle erogazioni da parte delle fondazioni, particolarmente necessario in un contesto come quello determinato dallfepidemia da Coronavirus”, aggiunge Messina. “La nostra banca si contraddistingue, e continuera a contraddistinguersi, per la capacita di remunerare gli azionisti in maniera significativa e sostenibile e per essere il motore della crescita inclusiva”, spiega il Ceo. Ricordando le iniziatiove messe in campo dalla banca per contrastare gli effetti dell’epidemia, Messina aggiunge di avere deciso “di donare a sostegno di specifiche iniziative sanitarie 1 milione del bonus riconosciutomi dal sistema incentivante 2019 e sono orgoglioso di annunciare che i 21 top manager a mio diretto riporto effettueranno complessivamente analoghe donazioni per circa 5 milioni. La forza della nostra banca e delle persone che ne fanno parte continuera’ a essere a fianco delle imprese, delle famiglie, della societa’, per uscire dall’emergenza e rilanciare una crescita inclusiva sostenibile”, conclude Messina.
(ITALPRESS).








