BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Pieni poteri al premier Viktor Orban per l’emergenza coronavirus. Il Parlamento ungherese, con 137 si’ e 53 no, ha votato favorevolmente la richiesta di pieni poteri richiesta dallo stesso primo ministro. Si tratta di poteri eccezionali che gli concederanno la possibilita’ di governare per decreto e senza alcuna limitazione. Orban potra’ chiudere il Parlamento, bloccare le elezioni, persino sospendere leggi, e cio’ fino a quando verra’ decretata la fine dello stato di emergenza. Scelta, che per inciso, spettera’ allo stesso premier. Questo provvedimento prevede forti restrizioni all’informazione “non ufficiale”: chi sara’ ritenuto responsabile di avere diffuso fake news sulla pandemia rischia fino a 5 anni di carcere. A votare a favore dei pieni poteri concessi al premier i deputati del partito Fidesz con l’appoggio di parlamentari dell’estrema destra. Una scelta assunta per fronteggiare l’emergenza Covid, ma che di fatto sospende alcune regole basilari della democrazia parlamentare ungherese.
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Ungheria, pieni poteri a Orban per l’emergenza Coronavirus
Coronavirus, in Lombardia un progetto da 7,5 mln per sostenere ricerca
MILANO (ITALPRESS) – Fondi destinati a sostenere la ricerca di terapie, sistemi di diagnostica e di rilevazione del coronavirus, per rafforzare e sviluppare ulteriormente quanto gia’ da tempo stanno facendo universita’, imprese e centri di ricerca per contrastare il virus.
La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il bando congiunto con Fondazione Cariplo e Fondazione Veronesi che prevede il finanziamento di progetti per lo sviluppo di studi di virologia e per identificare varianti virali attuali o future; di terapie per affrontare le epidemie di coronavirus attuali e future; della diagnostica; di studi che permettano una stima affidabile di soggetti positivi o che siano stati positivi; lo sviluppo di strumenti software e servizi a supporto dell’individuazione precoce e il successivo contenimento del contagio da SARS-CoV-2; di misure per proteggere le categorie piu’ fragili con patologie pregresse.
Le domande per presentare i progetti saranno aperte dal 6 al 20 aprile, saranno poi processate in tempi molto rapidi.
“E’ fondamentale unire gli sforzi e le risorse, ecco perche’ insieme a Regione Lombardia e Fondazione Veronesi abbiamo proposto un’iniziativa sul fronte della ricerca scientifica che possa offrire un contributo per sconfiggere il virus puntando sull’eccellenza dei laboratori e dei ricercatori lombardi. Un’azione che si affianca a quella che stiamo mettendo in atto per sostenere chi e’ in difficolta’, chi vive solo e in poverta’. Siamo vicino ai piu’ deboli e in parallelo puntiamo sulla ricerca per contrastare il covid-19”, dice Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo che ha deciso di investire 2 milioni di euro sul progetto.
“La Regione ha messo a disposizione 4 milioni di euro per sostenere la ricerca in questo momento di emergenza e, dopo la manifestazione di interesse della scorsa settimana, si sono aggiunti due nuovi soggetti e i fondi sono raddoppiati”, ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. “Un sincero ringraziamento quindi a Fondazione Cariplo e a Fondazione Veronesi che hanno deciso di co-investire rispettivamente 2 milioni di euro e 1,5 milioni di euro su questo progetto”.
“Abbiamo deciso di sostenere questo progetto di ricerca coordinato dalla Regione Lombardia, in collaborazione con la Fondazione Cariplo, poiche’ da sempre la Fondazione finanzia la ricerca scientifica d’eccellenza e mai come in questo momento di emergenza sanitaria contro il Covid-19 vi e’ la necessita’ di trovare soluzioni di cura con ricaduta nazionale ed internazionale”, ha aggiunto Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Umberto Veronesi.
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Coronavirus, cresce la spesa online e al Sud consumi piu’ dinamici
ROMA (ITALPRESS) – Sul fronte dei consumi finali, le passate settimane si sono rivelate estremamente dinamiche, non solo per lo scontato incremento degli acquisti ma anche per la mutevolezza dei comportamenti anche in un cosi’ breve periodo. L’esame di quattro settimane di atti d’acquisto rende comunque possibile individuare alcuni grandi trend che, secondo il Rapporto Ismea sull’emergenza coronavirus, sono cosi’ riassumibili: Tendenza all’approvvigionamento di prodotti conservabili per creare stock casalinghi e prepararsi a eventuali situazioni di futura scarsita’. Forte orientamento a utilizzare la spesa on line la cui crescita esponenziale ha mandato in tilt il sistema delle consegne (+57% nella penultima settimana di febbraio, + 81% nell’ultima di febbraio +97% nella seconda settimana di marzo). Forte orientamento, nella fase iniziale della crisi, ai prodotti di quarta e quinta gamma (ortaggi e pizze pronte) con successivo affievolimento della tendenza e incremento sotto la media del segmento bevande (+9%). Orientamento quasi esclusivo verso la GDO, con ricorso dove possibile anche ai negozi di vicinato (frutterie e macellerie) sia per muoversi il meno possibile sia perche’ talvolta ritenuti piu’ sicuri di ambienti comunque molto frequentati come i super o ipermercati. Nel complesso delle 4 settimane, e’ il Sud Italia a registrare gli incrementi piu’ alti su base tendenziale: +21% nel cumulato delle 4 settimane con punte del 39% nell’ultima settimana; seguono il Nord Est con una crescita del 20%, il Centro (+19 % con il +30% nell’ultima settimana) e il Nord Ovest (+16%). A livello di format distributivi, l’aumento delle vendite maggiore si registra nei supermercati (+23% nelle 4 settimane su base annua) dove sono avvenuti quasi la meta’ degli acquisti (43%) e nei discount (+20%).
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Martella “Edicole aperte per dare un’informazione affidabile”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo periodo di restrizione abbiamo deciso che la filiera di stampa e giornali dovesse rimanere aperta per dare un’informazione affidabile ai cittadini”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella, intervenuto a “La politica nel pallone” su Gr Parlamento. “Abbiamo deciso, dunque, che le edicole restino aperte, abbiamo individuato una misura che permetta agli edicolanti di detrarre dai loro costi, attraverso un credito d’imposta, le spese per la consegna dei giornali a domicilio. Questo servizio lo considero utile e ringrazio giornalai e edicolanti per questo” ha detto Martella, che ha raccomandato di restare a casa e di combattere il coronavirus anche grazie ai comportamenti. Finita questa emergenza, e’ gia’ in cantiere un progetto denominato “Editoria 5.0” che riguarda anche la stampa sportiva. “Si tratta di un disegno di legge organico che stiamo costruendo e che presenteremo dopo questa emergenza a sostegno dell’editoria. Tra le varie misure da mettere in campo, alla riapertura delle scuole una prevede la lettura dei giornali, delle riviste e dei periodici, soprattutto per combattere le fake news. Un modo per abituare i giovani a confrontarsi con un’informazione piu’ affidabile e in questo senso l’informazione sportiva puo’ fare un buon lavoro”.
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Olimpiadi a Tokyo dal 23 luglio all’8 agosto 2021
LOSANNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Le Olimpiadi di Tokyo2020 si svolgeranno dal 23 luglio all’8 agosto 2021, mentre le Paralimpiadi dal 24 agosto al 5 settembre 2021. Le nuove date dei Giochi state decise insieme dal Comitato olimpico internazionale, dal Comitato paralimpico internazionale, dal comitato organizzatore, dal governo metropolitano di Tokyo e dal Governo giapponese. I Giochi erano inizialmente previsti quest’anno dal 24 luglio al 9 agosto, ma sono stati rinviati a causa del coronavirus.
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Coronavirus, Crimi “Tutti i parlamentari si dimezzino lo stpendio”
ROMA (ITALPRESS) – “Tutti dicono di voler fare la propria parte. Ebbene, cosa aspettiamo a farla? Per una volta, diamo tutti insieme un segnale forte ai cittadini. Ecco la nostra proposta: cari parlamentari, dimezziamoci tutti lo stipendio. Tutti, non soltanto il MoVimento 5 Stelle. E non una sola mensilita’, sarebbe troppo comodo. Intendiamo tutti gli stipendi da qui alla fine della legislatura. Tagliamoli alla fonte, non servono fondi o conti intermedi in cui versarli. E’ sufficiente una delibera degli Uffici di Presidenza che riduca le indennita’ lorde, per consentire alla Camera e al Senato di trattenere meta’ di tutte le nostre indennita’. Questi risparmi potranno quindi essere destinati a finalita’ di sostegno all’emergenza e alla post emergenza, che verranno decise dalle stesse Camere”. Cosi’ il capo politico del M5S, Vito Crimi, in un post su Facebook.
“Il dimezzamento dei nostri stipendi consentirebbe alle Camere di recuperare circa 5.000 euro di risparmio al mese per ogni parlamentare, per un totale di circa 60 milioni l’anno. Non sono pochi. Non servono leggi o iter complessi”. Secondo Crimi “e’ un’iniziativa che potrebbero realizzare anche tutte le Regioni italiane. Se ogni Consiglio Regionale d’Italia approvasse una delibera per dimezzare gli stipendi di tutti i consiglieri regionali, potremmo recuperare una somma considerevole da destinare ai cittadini. Tutto questo si puo’ fare subito, se lo vogliamo. Abbiamo chiesto sacrifici a tutti i cittadini, e stanno rispondendo con grande impegno e senso di responsabilita’. La politica non puo’ essere da meno, non ha il diritto di sentirsi ‘diversa’. I parlamentari rinuncino a qualcosa, come tutti, e lo rimettano a favore della collettivita’, anziche’ del proprio partito. Coraggio. Facciamolo, ora. Qualcuno ci accusera’ del solito populismo, della consueta antipolitica. Non e’ populismo, e’ una questione di dignita’”, conclude.
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Domani i primi pazienti nelle nuove terapie intensive al San Raffaele
MILANO (ITALPRESS) – A un mese dall’inizio dell’emergenza Covid-19 in Italia, cresce ancora l’impegno del Gruppo San Donato: domani i primi pazienti verranno accolti nella seconda terapia intensiva allestita all’interno di una tensostruttura normalmente utilizzata come campo sportivo dell’Universita’ Vita-Salute San Raffaele.
Seppur situate a poche centinaia di metri dall’Ospedale San Raffaele, le nuove terapie intensive saranno due unita’ operative attrezzate con le piu’ moderne tecnologie disponibili, cosi’ da assistere in totale autonomia i pazienti che si trovano in gravi condizioni a causa dell’infezione da Coronavirus.
Le due terapie intensive sono infatti gia’ complete di Tac, archi radiologici, e della tecnologia ECMO, meglio conosciuta come la macchina cuore polmone. Solo pochi centri ospedalieri italiani sono dotati di questa macchina che supporta le funzioni vitali del paziente mediante la circolazione extracorporea, consentendo di mettere e riposo cuore e polmoni. Una tecnologia quindi fondamentale per quei casi estremi di pazienti con polmonite Covid, le cui condizioni non migliorano neanche attraverso la ventilazione artificiale.
La realizzazione di entrambe le terapie intensive e’ stata resa possibile grazie alla generosita’ di migliaia di donatori che hanno consentito di coprire gli ingenti costi: 4 milioni e settecento mila euro per la prima terapia intensiva con 14 posti letto e 3 milioni di euro per la seconda, con10 posti letto. Partiti dall’inizio dell’emergenza con 4 posti letto, oggi e’ salito a 60 il numero dei posti letto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele.
“Un ringraziamento doveroso va a tutti i nostri donatori, che con la loro generosita’ hanno contribuito a dare una possibilita’ di guarigione in piu’ ai molti pazienti in gravi condizioni, cosi’ come a tutti coloro che lavorando giorno e notte hanno consentito l’apertura delle due terapie intensive in tempi record. In questa battaglia i grandi ospedali lombardi hanno un ruolo chiave nell’assistenza a tutti i pazienti Covid. L’Ospedale San Raffaele e tutto il Gruppo San Donato sono in prima linea fin dall’inizio dell’emergenza, mettendo a disposizione del servizio sanitario regionale la propria competenza medico scientifica e un’organizzazione che ci rende particolarmente reattivi anche nelle grandi emergenze”, afferma Elena Bottinelli, amministratore delegato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.
Ad oggi, negli ospedali del Gruppo San Donato, il numero complessivo di posti letto per pazienti Covid positivi messi a disposizione del servizio sanitario regionale, sono 2026 nei reparti e 170 nelle terapie intensive.
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