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Coronavirus, Boccia “Inevitabile la proroga delle misure”

ROMA (ITALPRESS) – “Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li decidera’, come e’ sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunita’ scientifica”. Lo ha detto a “L’Intervista di Maria Latella” su Sky TG24 il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, in merito all’emergenza coronavirus.
“Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalita’, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta – ha aggiunto -. Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanita’ e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attivita’ produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi tocchera’ anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo”.
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Decreto “Cura Italia”, nasce una task force per le misure economiche

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale (MCC) hanno costituito una task force “per assicurare l’efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidita’ adottate dal Governo con il Decreto Legge 18/2020”, il cosiddetto “Cura Italia”.
Il provvedimento prevede una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali, mentre l’operativita’ del Fondo di garanzia per le PMI, gestito da Mcc, e’ stata potenziata e ampliata, aumentandone le risorse e l’ambito di intervento e rendendo piu’ veloci e semplici le procedure per l’ottenimento della garanzia.
La garanzia del Fondo e’ all’80% dell’importo (e al 90% in caso di riassicurazione di confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni, ferma restando la possibilita’ di coprire all’80% anche i prestiti fino a 2,5 milioni quando siano rispettate alcune condizioni, fra cui l’imprenditoria femminile, per i prestiti nel Mezzogiorno e per i finanziamenti per investimenti, nonche’ per tutti i prestiti fino a 5 milioni che rientrino negli ambiti di attivita’ coperti anche dalle sezioni speciali del Fondo stesso.
E’ inoltre previsto l’avvio di una linea per la liquidita’ immediata (fino a 3.000 euro) per gli imprenditori persone fisiche (le partite IVA, anche se non iscritti al registro delle imprese) con accesso senza bisogno di alcuna valutazione da parte del Fondo, che si affianca alle garanzie all’80% gia’ attive sul micro-credito e sui finanziamenti fino a 25.000 euro (cosiddetto importo ridotto).
“La task force – si legge in una nota – operera’ per mettere le banche e i soggetti interessati a conoscenza delle nuove procedure, e per agevolarne l’utilizzo. Proseguira’ il lavoro di coordinamento e scambio di informazioni gia’ positivamente avviato tra le parti in questi giorni, anche al fine di individuare le soluzioni piu’ appropriate rispetto a eventuali problemi applicativi e facilitarne la divulgazione, contribuendo all’aggiornamento e all’alimentazione della sezione dedicata a ‘Domande e Risposte’ nel sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La Task force, che avviera’ la propria operativita’ dall’inizio della prossima settimana, coordinera’ la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa”.
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Coronavirus, Musumeci “In Sicilia e’ gia’ epidemia economica”

PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia l’epidemia economica e’ arrivata prima dell’epidemia sanitaria. Due settimane di inattivita’ hanno messo in sofferenza una societa’ che vive di precariato, di gente che la mattina esce e deve portare a casa anche 50 euro. Il mio governo ha messo a disposizione 100 milioni di euro destinati all’accesso delle assistenza alimentare. Bene che il Governo abbia adottato altri provvedimenti simili”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ai microfoni di Sky Tg24.
“Abbiamo bisogno di far capire alle persone che devono continuare a rispettare le regole ma dobbiamo anche consentire alle persone di poter mettere qualcosa a tavola. Qui soffrono tutti, le imprese, i lavoratori dipendenti ma soprattutto quelli che non hanno mai nessun reddito ma vivono soltanto delle attivita’ quotidiane – ha aggiunto -. Queste persone da settimane sono costrette a stare a casa, e ci rimangono, ma non portano a casa piu’ niente da mangiare. Abbiamo il dovere di disinnescare questa bomba e per fortuna in Sicilia, tranne due o tre manifestazioni di esasperazione, non c’e’ stata nessuna vera e propria azione di violenza e sono sicuro che continuera’ a non esserci perche’ la Regione e’ presente”.
“La Sicilia produce tutto, dai fichidindia alle arance rosse”, ha aggiunto Musumeci, “ma non camici e Dispositivi di protezione individuale. Per tutto questo attendiamo che l’unita’ di crisi possa farci arrivare il carico. Arriva qualcosa con il contagocce ma non puo’ bastare quando arrivera’ il picco”.
“In regime ordinario abbiamo 411 posti di terapia intensiva, pensiamo di poterne allestire almeno altri 500 – ha spiegato il governatore siciliano -. Abbiamo gia’ convertito alcuni reparti ospedalieri pubblici e abbiamo ottenuto la disponibilita’ delle strutture private”.
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Coronavirus, Spadafora “Irrealistica ripresa del calcio il 3 maggio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il calcio non ricomincera’ il 3 maggio. Le squadre di Serie A hanno gia’ sbagliato quando era il momento di fermarsi, devono capire che nulla sara’ piu’ come prima”. Lo ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, in un’intervista a ‘La Repubblica’. “Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta d’acqua: tutto questo manchera’ per molto tempo – le parole di Spadafora – Riprendere le partite il 3 maggio e’ irrealistico, domani proporro’ di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estendero’ la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perche’ c’era ancora la possibilita’ si tenessero le Olimpiadi”. E ancora: “Lo sport non e’ solo il calcio e il calcio non e’ solo la Serie A. Destinero’ un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sara’ uno dei motori della rinascita. Dal calcio di Serie A invece mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una seria volonta’ di cambiamento: le grandi societa’ vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilita’, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori. Devono capire – ha concluso Spadafora – che niente dopo questa crisi potra’ piu’ essere come prima”.
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Coronavirus, Speranza “Abbassare la guardia sarebbe un errore”

ROMA (ITALPRESS) – Servono “tempo e gradualita’”, riaprire tutto ora sarebbe uno “sbaglio clamoroso”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, in merito all’emergenza coronavirus.
“Siamo ancora nel pieno dell’epidemia – spiega Speranza -. Non perdiamo la testa. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio adesso. Si finirebbe per vanificare tutti gli sforzi che abbiamo fatto fino a oggi per contenere la diffusione dell’epidemia”.
“Gli epidemiologi affermano che cominciano a vedersi i primi effetti del contenimento”, aggiunge il ministro, ma aggiungendo che “non siamo ancora al cambio di fase. Serviranno tempo e gradualita’”.
“Sono i primi segnali, ma aspettiamo. Dobbiamo tenere alta l’attenzione e non accontentarci, perche’ sono i giorni cruciali”, prosegue.
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Coronavirus, Conte “Subito 4,3 miliardi ai Comuni”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo varato subito un provvedimento di grande urgenza e impatto, coinvolgiamo i sindaci che sono le nostre prime sentinelle per le comunita’ locali, ci affidiamo a loro, ho appena firmato un dpcm che dispone la somma di 4,3 miliardi sul fondo di solidarieta’ comunale”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, in conferenza stampa. “Con una ordinanza della Protezione Civile noi aggiungiamo a quel fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai Comuni con il vincolo di utilizzarli per le persone che non possono fare la spesa – ha aggiunto -. Con questi 400 milioni nasceranno buoni spesa e possibilita’ di erogare generi alimentari”.
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Juve trova l’accordo con calciatori e allenatore per taglio stipendi

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha annunciato di aver trovato un accordo con i calciatori e il tecnico Maurizio Sarri in merito ai loro compensi per il resto della stagione “in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attivita’ sportiva”. L’intesa, che verra’ perfezionata nelle prossime settimane con gli accordi individuali con i tesserati come previsto dalle normative vigenti, “prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilita’ di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020. Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la societa’ e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse” recita la nota del club bianconero. “Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilita’ dimostrato in un frangente difficile per tutti”.
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Coronavirus, Adepp “Bene ministri per aver ascoltato i professionisti”

ROMA (ITALPRESS) – AdEPP, l’associazione degli enti di previdenza privati, esprime soddisfazione per il decreto che estende i 600 euro ai professionisti iscritti alle Casse. “Ringraziamo i ministri Catalfo e Gualtieri per aver dato ascolto alle richieste dell’AdEPP a tutela dei professionisti italiani”, dice il presidente dell’associazione delle Casse, Alberto Oliveti.
“Anche i professionisti potranno cosi’ ottenere l’indennizzo esentasse e direttamente tramite il proprio ente previdenziale, tagliando cosi’ i tempi”, continua Oliveti.
“Ora ci attendiamo che il Governo accordi flessibilita’ alle anacronistiche regole di sostenibilita’ che limitano la possibilita’ delle Casse di aiutare i propri iscritti – aggiunge il presidente dell’AdEPP -. Gli enti di previdenza privati vogliono intervenire con ulteriori forme di sostegno: ai ministeri chiediamo rapidita’ nell’approvare le nostre delibere e che anche questi aiuti possano essere esentasse per chi li ricevera’, in analogia con quanto stabilito per i lavoratori autonomi afferenti all’Inps”.
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