ROMA (ITALPRESS) – “Prima di tutto voglio fare i complimenti a Lando Norris per il suo primo successo in Formula 1: sono sicuro che non dimenticherà mai le emozioni provate negli ultimi chilometri e quelle sentite sul podio”. Così Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, commentando il fine settimana del Gp di Miami concluso con il primo trionfo in carriera per il pilota britannico della McLaren. “Paradossalmente, nonostante le sorprese generate dalle neutralizzazioni, prima virtuali e poi reali, si è trattato di una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici: una sosta obbligata, gomme, a prescindere dal colore della banda, che degradavano in maniera relativamente limitata anche per l’assenza del fenomeno del graining, differenze di prestazioni fra tutte le vetture molto contenute”, ha aggiunto Isola in una nota. “Ciò detto, abbiamo visto che entrambe le mescole più utilizzate (C2 e C3) hanno consentito ai piloti di spingere a fondo praticamente per tutta la gara, come si evince analizzando con attenzione il cronologico dei tempi sul giro, rendendo così molto interessante anche una gara sulla carta piuttosto bloccata come strategie. Ovviamente, VSC e SC hanno mandato all’aria molti piani dei muretti: alcuni sono stati più fortunati e bravi di altri ma anche questo fa parte delle corse. Come sempre, sarà importante analizzare bene i dati raccolti durante tutti e tre i giorni di questo Gran Premio perchè ci sono delle indicazioni che ci potranno essere utili, sia in funzione delle selezioni delle mescole sia della comprensione dell’interazione delle gomme con i vari tipi di asfalto. Del resto, la Formula 1 è uno sport affascinante perchè ogni giorno s’impara qualcosa che può essere utile per progredire”, ha concluso Isola.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Isola “A Miami gara lineare per comportamento pneumatici”
Rizzi e Isola sul podio di Coppa del Mondo in Colombia
CALI (COLOMBIA) (ITALPRESS) – Grande gara per l’Italia della spada femminile del ct Dario Chiadò che torna dal Grand Prix di Cali con due medaglie. Nella notte italiana, nella competizione delle spadiste è d’argento la prova di Giulia Rizzi, che dà ulteriore continuità alla sua stagione eccezionale, mentre torna sul podio dopo due anni e mezzo dall’ultima volta, salendo sul terzo gradino, Federica Isola. E’ la sesta medaglia in carriera nel circuito iridato per Rizzi, la terza invece per Isola che la prima la vinse proprio nel GP in Colombia. Nella gara maschile, ad un passo dai “top 8” Federico Vismara ed Enrico Piatti che sono stati i migliori azzurri. Il percorso di Giulia Rizzi e Federica Isola è iniziato con il successo nel primo turno di tabellone rispettivamente contro l’ucraina Kryvytska per 15-8 e contro la francese Sersot 15-14. Nel turno delle 32 la portacolori delle Fiamme Oro si è imposta 15-11 contro la statunitense Washington mentre la 24enne dell’Aeronautica Militare ha fatto il colpaccio sull’atleta di Hong Kong, Kon e numero 1 del mondo, Kong, sempre con lo stesso punteggio. Negli ottavi Giulia Rizzi ha vinto all’ultima stoccata il derby azzurro contro Alberta Santuccio 14-13 mentre Federica Isola ha battuto l’ucraina Kharkova 13-8. Larghe le vittorie per entrambe le spadiste italiane negli ottavi rispettivamente sull’argentina Di Tella (15-9) e sull’estone Differt (15-10). In semifinale ancora un successo per la friulana classe ’89 della polizia che, con il punteggio di 15-9, ha avuto la meglio sulla già campionessa iridata Moellhausen, portacolori del Brasile, mentre la vercellese ha visto fermarsi la sua corsa contro la francese Mallo-Breton 15-14. Sempre la transalpina ha poi battuto anche Giulia Rizzi in finale e ancora per 15-14. Grande prova per le due azzurre, che sono salite sul podio confermando l’ottimo momento della spada azzurro: ben quattro le bandiere con il Tricolore tra le top 16. Si è fermata negli ottavi di finale la corsa di Alberta Santuccio (superata dalla compagna Giulia Rizzi) e di Rossella Fiamingo battuta 12-11 dall’estone Differt. Le due siciliane si sono classificate all’11^ e 12^ posizione. Così le altre azzurre: 33^ Mara Navarria, 40^ Alessandra Bozza, 42^ Vittoria Siletti, 45^ Roberta Marzani, 51^ Lucrezia Paulis. Due gli spadisti italiani che nella prova maschile si sono fermati a poche stoccate dai migliori 8: si tratta di Federico Vismara ed Enrico Piatti. La gara dei due azzurri è iniziata nel tabellone da 64 con le vittorie di Vismara sullo svizzero Bayard 15-13 e di Piatti sul coreano Lee per 15-13. Il portacolori delle Fiamme Azzurre ha poi avuto la meglio nel turno dei 32 sull’olandese Tulen 15-10 mentre il giovane dell’Aeronautica Militare ha sconfitto il venezuelano Limardo per 15-13. Per entrambi, poi, lo stop negli ottavi di finale rispettivamente contro l’egiziano Nada Saleh 15-12 e l’ungherese Kock per 15-10 chiudendo così Vismara al 9° ed al 13° Piatti. Così gli altri italiani in gara: 17° Davide Di Veroli, 26° Marco Paganelli, 27° il rientrante Gabriele Cimini, 30° Valerio Cuomo, 31° Andrea Santarelli, 38° Simone Mencarelli, 52° Giulio Gaetani. Si conclude così la prova del Grand Prix di Cali, con soltanto gare individuali a punteggio maggiorato come tutti i GP FIE. Il prossimo appuntamento per la spada a livello internazionale sarà a Saint-Maur in Francia per il Challenge Monal di Coppa del Mondo maschile mentre il circuito femminile sarà di scena a Sharjah, negli Emirati Arabi.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Norris vince il Gp di Miami davanti a Verstappen e Leclerc
MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Gran Premio numero 110 è quello buono per Lando Norris, che centra finalmente la sua prima vittoria in Formula Uno. E’ il pilota britannico della McLaren a imporsi un pò a sorpresa a Miami, precedendo il vincitore della sprint di ieri Max Verstappen, secondo con la sua Red Bull dopo essere scattato dalla pole, e Charles Leclerc, sul podio con la Ferrari davanti al compagno di squadra Carlos Sainz che, dopo un grande duello con Oscar Piastri, non riesce a ricongiungersi con i primi e chiude quarto. Per la McLaren si tratta del primo successo dopo due anni e mezzo: l’ultima gioia era arrivata a Monza, nel 2021, con Daniel Ricciardo. La Red Bull piazza poi Sergio Perez al quinto posto, davanti a Lewis Hamilton. Alle spalle del sette volte campione del mondo un positivo Yuki Tsunoda (RB), completano la zona punti George Russell con l’altra Mercedes, Fernando Alonso su Aston Martin ed Esteban Ocon con la Alpine. Verstappen resta saldamente al comando del Mondiale piloti. Prossimo appuntamento in calendario a Imola, col Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna dal 17 al 19 maggio.
– foto Ipa Agency –
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Bremer risponde a Lukaku, Roma-Juventus 1-1
ROMA (ITALPRESS) – E’ 1-1 all’Olimpico tra Roma e Juventus. La squadra giallorossa passa in vantaggio con un gol di Lukaku ma i bianconeri di Allegri trovano il pari grazie a un colpo di testa di Bremer. Un punto che non soddisfa De Rossi, che sale a quota 60 a una settimana dallo scontro diretto con l’Atalanta (57 punti con due partite in meno). Il tecnico romanista schiera Lukaku con Baldanzi e Dybala a supporto, mentre Allegri affida le chiavi dell’attacco a Vlahovic. E’ del serbo la prima occasione, nata da una palla persa del numero 21 giallorosso, grande ex di turno: al 7′ Chiesa punta la difesa giallorossa e serve l’ex centravanti della Fiorentina, che calcia a lato. La Roma risponde con un’azione da terzino a terzino: all’11’ Angelino crossa per Kristensen che di testa colpisce la parte alta della traversa. Quattro minuti dopo c’è il vantaggio giallorosso: Baldanzi corre sulla destra e crossa, la palla transita sui piedi di Dybala e poi di Cristante in area. Gatti salva sul tiro del centrocampista ma serve un assist involontario per il tap in vincente di Lukaku. Al 31′ arriva il pareggio. Chiesa col mancino crossa dalla destra, Bremer fa l’attaccante aggiunto e di testa batte Svilar.
Dopo l’intervallo la Roma torna in campo senza Dybala, con De Rossi che inserisce Zalewski al posto dell’argentino, apparso stanco e poco lucido. Tutto il contrario di Chiesa che al 47′ punta Kristensen, guadagna lo spazio per il tiro e sfodera un mancino che si stampa sul palo interno. L’attaccante azzurro ci riprova al 62′ e lo fa con il destro: Svilar è attento e tocca in corner. Poi è il turno di Rabiot che da fuori area non sorprende il portiere giallorosso. Al 67′ è la Roma a sfiorare il gol: Baldanzi sguscia via sulla destra e scarica per Pellegrini, che calcia a botta sicura e trova la deviazione provvidenziale di Gatti. Poco dopo invece è Danilo di testa a salvare la Juve su un destro di Kristensen sugli sviluppi di un’uscita non perfetta di Szczesny. Al 79′ ci prova la Juve: Locatelli tenta un tiro sporco in spaccata a centro area, ma Svilar vola e devia in angolo, ripetendosi poco dopo su un colpo di testa di Kean. L’ultima chance ce l’ha Abraham, ma Szczesny lo mura. C’è anche la firma dei due portieri sul pareggio di stasera, che fa felice più Allegri di De Rossi.
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Doppietta Italvolley, Trento e Conegliano sul tetto d’Europa
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del volley festeggia una fantastica doppietta europea: Trento al maschile e Conegliano al femminile alzano al cielo la Champions League. Ad andare in scena per prima è la finale uomini con il team allenato da Fabio Soli opposto ai polacchi dello Jastrzebski Wegiel. La vittoria è di quelle pesanti, grazie a un 3-0 (25-20 25-22 25-21) forse non pronosticabile alla vigilia. Sugli scudi Alessandro Michieletto, autore di 16 punti, e il suo compagno di squadra Kamil Rychlicki, che mette a terra 15 palloni. Decisivi anche i 5 muri a testa di Marko Podrascanin e Jan Kozamernik. A nulla valgono sul fronte opposto i 19 punti di Tomasz Fornal, miglior realizzatore della sfida. Per i dolomitici arriva così il quarto titolo continentale della propria storia, dopo il tris consecutivo firmato tra il 2009 e il 2011. Il trofeo permette alla Itas Trentino di cancellare la delusione della finale scudetto mancata. Poi è toccato a Conegliano e Milano dare vita a un emozionante derby al femminile tutto italiano. Ad avere la meglio sono le venete della Imoco, che completano così una stagione perfetta, iniziata con i trionfi in Supercoppa Italiana e in Coppa Italia e seguita col sesto scudetto di fila e col successo odierno. La squadra di Daniele Santarelli si impone al tie-break, con i parziali di 25-14 23-25 25-19 19-25 15-9. Per le campionesse tricolori in carica è il secondo trionfo in Champions nella propria storia, riportando in Italia il trofeo continentale per club più prestigioso dopo due anni di vittorie targate VakifBank Istanbul. Per la centrale olandese Robin De Kruijf è un successo che vale doppio, arrivato proprio nell’ultima gara in carriera con la maglia gialloblù.
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Gol ed errori a San Siro, 3-3 fra Milan e Genoa
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan pareggia per 3-3 a San Siro contro il Genoa una gara rocambolesca, ricca di colpi di scena ed errori. Il match inizia in un clima surreale per i padroni di casa. I tifosi della Curva Sud rimangono in silenzio e seduti in occasione della lettura delle formazioni, rinunciando pure a striscioni e bandiere, in segno di protesta nei confronti della società. La squadra sembra risentirne e al 4′ Tomori commette un fallo ingenuo su Vogliacco in area concedendo il rigore agli avversari. Dal dischetto si presenta Retegui che spiazza Sportiello e sigla l’1-0 ospite. La reazione arriva al 13′, quando Pulisic ci prova con un destro a giro che centra in pieno il palo. Lo statunitense ci riprova al 39′ con una botta dal limite, neutralizzata in corner da Martinez. Dalla bandierina si presenta Florenzi, con Hernandez che va a staccare impensierendo nuovamente un attendo Martinez, abile a salvare i suoi in tuffo. I rossoneri spingono e al 45′ firmano il pareggio. Chukwueze si sposta la palla sul mancino e, dalla destra, pennella un cross al bacio per Florenzi, che insacca di testa da due passi sfruttando al meglio un inserimento fatto con i tempi giusti. Si va al riposo sull’1-1. In avvio di ripresa, i liguri tornano in vantaggio dopo appena 3 minuti. Vogliacco mette in mezzo un gran cross dalla destra sul quale si avventa Ekuban, che stacca di testa tra i due centrali avversari e infila Sportiello siglando la quarta rete della sua stagione. Al 24′, Giroud si divora un’occasione clamorosa provando uno scavetto su Martinez in uscita che esce a lato e vanificando un assist dalla destra del neo entrato Okafor. Ma la rete è nell’aria e arriva al 27′. Florenzi calcia un corner perfetto dalla sinistra pescando a centro area Gabbia, che svetta più alto di tutti e firma il 2-2 di testa. La rimonta si completa alla mezz’ora. Pulisic lavora palla sulla destra e pennella una palla sul secondo palo sulla quale Giroud arriva al volo con il sinistro battendo Martinez per il 3-2. A dieci minuti dalla fine, i supporters della Curva Sud abbandonano addirittura lo stadio. La partita però non è ancora finita e al 42′ arriva il 3-3. Thorsby scappa a Reijnders sulla destra e mette in mezzo un rasoterra velenoso sul quale arriva Tomori il quale, nel tentativo di spazzare, rinvia addosso al neo entrato Thiaw che batte involontariamente Sportiello. Nel finale non accadrà più nulla, con il match che si chiude in parità. Il Milan rimane così in seconda posizione a quota 71. Il Genoa, dodicesimo, sale invece a 43 punti.
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Pogacar trionfa ad Oropa, è la nuova maglia rosa al Giro
OROPA (ITALPRESS) – Un colpo da maestro, su una delle salite più iconiche del ciclismo. Tadej Pogacar si prende praticamente tutto, lo sloveno vince in solitaria nella seconda tappa del Giro d’Italia 2024, la San Francesco al Campo-Oropa di 161 chilometri. Tutto è andato secondo il copione, nonostante una scivolata con foratura e cambio di bici prima della salita: attacco a staccare gli avversari e arrivo trionfale in cima al Santuario, a ricordare le mitiche imprese di Marco Pantani. Il capitano della Uae Emirates ha anticipato il colombiano Daniel Martinez (Bora-Hansgrohe) e il britannico Geraint Thomas (Ineos), strappata anche la maglia rosa al campione ecuadoriano Narvaez. “Era uno dei miei sogni vincere almeno una tappa in tutti e tre i grandi Giri, mi mancava solo il Giro d’Italia, so che non tantissimi corridori possono vantare questo record, sono contento di averlo raggiunto. Quella foratura (a inizio salita, ndr) ha cambiato un pò i piani, sono andato un pò in confusione, sono finito per terra, ma per fortuna niente di serio. La squadra mi ha portato davanti e ha fatto il passo fino al mio attacco – le parole del 25enne fuoriclasse sloveno, vincitore in carriera di due Tour – Sapevo che il punto giusto per attaccare era a quattro chilometri dall’arrivo, è sempre difficile mantenere il passo che chiedo, ma la squadra ha lavorato benissimo. Oggi volevo vincere la tappa e guadagnare terreno sui rivali, chiaramente ho raggiunto la maglia rosa, ora vogliamo stare tranquilli nelle prossime tappe senza prenderci troppi rischi”. Primo degli italiani Lorenzo Fortunato (Astana), piazzatosi in quarta posizione. Domani la terza frazione, la Novara-Fossano di 166 chilometri.
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Papa Francesco “No alla guerra, sì al dialogo”
ROMA (ITALPRESS) – “Continuiamo a pregare per la martoriata Ucraina che soffre tanto e anche per la Palestina e Israele, perchè ci sia la pace. Affinchè il dialogo fra di loro si rafforzi e porti frutti buoni. No alla guerra e sì al dialogo”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus a Piazza San Pietro è tornato a chiedere che si cerchi la pace.
Foto: Agenzia Fotogramma
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