ROMA (ITALPRESS) – Per fronteggiare l’emergenza Covid-19, la Federcalcio mette a disposizione delle autorita’ fiorentine il centro tecnico federale di Coverciano. La decisione del presidente Gabriele Gravina e’ stata comunicata al Sindaco di Firenze Dario Nardella, che sta coordinando le attivita’ sul territorio del capoluogo toscano. La Figc, dopo aver gia’ aperto le porte del centro ad un presidio dei vigili del fuoco, ha offerto la disponibilita’ della ‘Casa delle Nazionali’, in particolare l’albergo e l’Auditorium (ex palestra), per ospitare persone sottoposte a sorveglianza sanitaria e per allestire alcuni posti letto per i pazienti bisognosi di ricovero.
Coverciano e’ un luogo iconico per il calcio mondiale, casa delle Nazionali azzurre, dell’Universita’ del calcio con i suoi corsi per allenatori e dirigenti, centro di preparazione degli arbitri e della futura control room del VAR, nonche’ sede del Museo del Calcio Italiano, adesso e’ anche un simbolo dell’emergenza sanitaria. “Il mondo calcio sta mostrando grande sensibilita’ e forte senso di responsabilita’ – le parole del Presidente della Figc Gravina – siamo tutti scesi in campo contro l’emergenza, Federazione, Leghe, Club, calciatori e allenatori, raccogliendo fondi e amplificando i messaggi delle autorita’ governative. La salute e’ il bene primario che va tutelato, per questo la Figc apre agli italiani in difficolta’ il centro di Coverciano. Ora non si gioca a calcio, per tornare a farlo vinciamo insieme la partita piu’ importante contro il Coronavirus”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, la Figc mette a disposizione Centro federale Coverciano
Coronavirus, Bosch sviluppa test rapido automatizzato
MILANO (ITALPRESS) – Bosch ha messo a punto un nuovo test rapido completamente automatizzato per Covid-19, che puo’ aiutare le strutture mediche come studi medici, ospedali, laboratori e centri sanitari a effettuare diagnosi rapide. Il test rapido puo’ rilevare un’infezione da coronavirus Sars-CoV-2 in pazienti in meno di due ore e mezza, misurata dal momento in cui il campione viene prelevato, al momento in cui arriva il risultato. Un altro vantaggio del test rapido e’ che puo’ essere eseguito direttamente nel punto di cura. Cio’ elimina la necessita’ di trasportare campioni e risparmia tempo prezioso. Questo significa anche che i pazienti ottengono rapidamente certezza sul loro stato di salute, consentendo al contempo di identificare e isolare immediatamente le persone infette. Il test rapido di Bosch e’ uno dei primi test di diagnostica molecolare completamente automatizzato al mondo che puo’ essere utilizzato direttamente da tutte le istituzioni mediche. Inoltre, consente che un singolo campione sia testato non solo per il Covid-19, ma contemporaneamente anche per altre nove malattie respiratorie, incluse l’influenza A e B.
Il test rapido di Bosch per il COVID-19 e’ il risultato della collaborazione tra la consociata Bosch Healthcare Solutions e la societa’ di tecnologia medica dell’Irlanda del Nord Randox Laboratories. In vari test di laboratorio con SARS-CoV-2, il test di Bosch ha prodotto risultati con una precisione di oltre il 95%. Il test rapido soddisfa gli standard di qualita’ dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’. Attraverso un tampone, viene prelevato un campione dal naso o dalla gola del paziente e posto nella cartuccia. Quest’ultima, che contiene gia’ tutti i reagenti necessari per il test, viene inserita nel dispositivo Vivalytic per l’analisi, durante la quale il personale medico puo’ dedicarsi ad altre attivita’ e curare i pazienti. Bosch Vivalytic puo’ eseguire fino a dieci test nell’arco di 24 ore.
(ITALPRESS).
Coronavirus,Lapucci(Fondazione Crt)”Ponte aereo nasce da lavoro squadra”
TORINO (ITALPRESS) – “Il primo carico e’ atterrato lunedi’ notte in arrivo dalla Cina. Meta’ dei materiali andra’ in Lombardia, meta’ al Piemonte dove lavoriamo a stretto contatto con l’assessorato regionale alla Sanita’. Abbiamo raccolto tutto nel magazzino regionale del Piemonte, si tratta di mascherine, tute protettive e guanti che ora saranno distribuiti secondo le indicazioni della Protezione Civile a ospedali e auspicabilmente al terzo settore”. Ad affermarlo all’ITALPRESS e’ Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt, che insieme alla Fondazione Cariplo e al think tank ToChina, come cabina di regia, segue di ora in ora l’evoluzione del nuovo ponte aereo tra Italia e Cina, per portare nel nostro Paese quanti piu’ materiali utili per l’emergenza covid19. Un’operazione di questo titpo, spiega Lapucci, e’ molto complessa a livello operativo e burocratico. Decisivo per il buon esito e’ stato il ruolo dell’ambasciata italiana di Pechino e le buone relazioni di ToChina. “Tutti i materiali che arrivano tramite il nostro ponte aereo sono stati donati da fondazioni cinesi, un altro partner fondamentale del progetto e’ la compagnia aerea Neos Air, di proprieta’ del gruppo Alpitour, che mette a disposizione gli aerei per i trasporti, e per il primo volo atterrato lunedi’ notte, ha coperto integralmente i costi” spiega Lapucci.
“Come fondazione Crt, noi insieme a Fondazione Cariplo e agli altri partner che si stanno aggiungendo di ora in ora, pagheremo i costi dei prossimi voli insieme agli soggetti coinvolti nel progetto. In tal senso ToChina sta ricevendo in queste ore molte richieste di adesione da tutta Italia. E’ un progetto aperto ai contributi di tutti, anche a soggetti profit” aggiunge.
“La nostra idea e’ di riuscire a fare due voli settimanali. Tutti i meccanismi di selezione e reperimento dei materiali vengono svolti in Cina, si tratta di operazioni complesse, specialmente in questo periodo. Ma visto l’interesse che abbiamo raccolto, sono sicuro che i risultati che otterremo tutti insieme saranno molto positivi” conclude Lapucci.
(ITALPRESS).
Coronavirus, allo Spallanzani continua il trend in calo dei ricoveri
ROMA (ITALPRESS) – I pazienti Covid 19 positivi ricoverati allo Spallanzani sono in totale 214: di questi, 24 necessitano di supporto respiratorio. Lo comunica l’Istituto romano, aggiungendo che “in giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici” e che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 114”. “Si conferma ulteriormente il trend di diminuzione del numero di nuovi ricoveri presso lo Spallanzani ed i suoi spoke contemporaneamente all’aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in strutture a bassa complessita’ assistenziale”, sottolineano i medici dello Spallanzani.
“Da oggi, d’intesa con la direzione generale della ASL Roma4, e’ attiva la Clinica Madonna del Rosario di Civitavecchia che accogliera’ pazienti Covid 19positivi a bassa intensita’ assistenziale”, conclude il bollettino.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Conte “Risposte europee tardive sarebbero inutili”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Ue puo’ affrontare questo choc solo facendo ricorso a misure straordinarie. Questa e’ una battaglia che si vince tutti insieme, altrimenti a perdere saremo tutti. Ribadiro’ questa posizione anche tra qualche ora al G20 e al vertice del consiglio europeo”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa urgente in Senato sull’emergenza Coronavirus.
“La recessione che ci aspettiamo dura e severe, investira’ con ogni probabilita’ l’intero continente europeo assume caratteri di uno choc esterno e simmetrico – ha spiegato il presidente del Consiglio -. L’impatto finanziario e socioeconomico della pandemia sara’ tale da richiedere alla governance economica dell’Eurozona un salto di qualita’ che sia all’altezza della sfida che stiamo attraversando, che non sta attraversando solo l’Italia ma l’Europa intera. La nostra unione monetaria potra’ uscire vincitrice soltanto se le sue istituzioni saranno rafforzate nel segno della solidarieta’ e unita’”.
“Ho promosso con forza una azione coordinata con gli altri leader, una risposta europea immediata all’altezza della posta in gioco – ha aggiunto Conte – ad una emergenza straordinaria e’ indispensabile rispondere con misure e azioni straordinarie. Risposte anche corrette e unitarie ma tardive saranno del tutto inutili. E’ convinzione del governo che nessuno degli strumenti disponibili, che sono stati progettati durante precedenti episodi di crisi, possa costituire un veicolo idoneo volto ad attuare quella coraggiosa risposta economica alla pandemia”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Bce “Faremo tutto cio’ che e’ necessario”
FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea “e’ determinato a fare la sua parte per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo momento di estrema difficolta’”. E’ quanto si legge nel Bollettino Economico della Bce.
“Al tal fine – prosegue il testo -, la Bce assicurera’ che tutti i settori dell’economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli, che consentano loro di assorbire questo shock. Cio’ si applica senza distinzioni a famiglie, imprese, banche e amministrazioni pubbliche. Il Consiglio direttivo fara’ tutto cio’ che sara’ necessario nell’ambito del proprio mandato”.
“I rischi per l’attivita’ mondiale sono cambiati, sebbene, nel complesso, restino orientati verso il basso. Il piu’ grave rischio al ribasso, al momento, e’ legato all’impatto potenzialmente piu’ ampio e protratto dell’epidemia di COVID-19, la cui diffusione e’ in via di evoluzione – spiega la Banca Centrale Europea -. Le spinte inflazionistiche a livello mondiale rimangono contenute”.
Per la Bce “la diffusione del COVID-19 ha offuscato le prospettive a livello mondiale. La situazione e’ in evoluzione giorno dopo giorno ed e’ pertanto molto difficile stimare quanto dureranno le perturbazioni alla produzione e al commercio, e quale sara’ la risposta dei consumatori di tutto il mondo all’incertezza che da cio’ deriva”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, una cabina di regia Torino-Pechino per i materiali sanitari
TORINO (ITALPRESS) – La filantropia italiana e quella cinese uniscono le forze per affrontare l’emergenza coronavirus, attivando un ponte aereo per il trasporto e la consegna sul territorio di materiali medico-sanitari urgenti difficili da reperire non solo in Italia, ma anche sul mercato internazionale.
Un primo carico di oltre 2 tonnellate tra tute protettive, mascherine e guanti donati da fondazioni cinesi e’ gia’ stato ripartito al 50% tra la Regione Piemonte e la Regione Lombardia, per il tramite della Protezione Civile e della Croce Rossa. Ulteriori consistenti donazioni, comprendenti anche ventilatori indispensabili per i malati, oltre a dispositivi individuali di protezione per gli operatori, arriveranno nei prossimi giorni con voli capaci di trasportare fino a 40 tonnellate di beni.
Una iniziativa umanitaria innovativa, resa possibile dalla cabina di regia Torino-Pechino istituita nell’ambito del China-Italy Philanthropy Forum e incentrata sul TOChina Hub, all’insegna del dialogo e della fattiva collaborazione tra le piu’ importanti istituzioni filantropiche di entrambi i Paesi. In prima fila nell’alimentare il “corridoio” italo-cinese, la Fondazione CRT (aderente al China-Italy Philanthropy Forum), il cui Segretario Generale Massimo Lapucci presiede EFC-European Foundation Centre, il principale network internazionale della filantropia istituzionale.
Fondazione CRT contribuira’ a sostenere i costi operativi di uno o piu’ voli provenienti dalla Cina, dopo aver gia’ attivato un primo pacchetto di misure da 3 milioni di euro per l’acquisto di una cinquantina di nuove ambulanze e mezzi per la Protezione civile, oltre ad attrezzature da destinare agli ospedali del Piemonte e della Valle d’Aosta.
“Accanto alle legittime esigenze del sistema ospedaliero in fortissima sofferenza, i prossimi arrivi dalla Cina di dotazioni medico-sanitarie terranno conto, auspicabilmente, anche delle gravi difficolta’ che, in questo momento, sta vivendo il Terzo Settore. Vanno aiutate, ad esempio, le residenze sanitarie per anziani, le strutture di assistenza per le persone con disabilita’, le mense per i piu’ disagiati, i conventi e tutte quelle realta’ del non profit impegnate nella cura di donne, uomini e bambini particolarmente fragili e svantaggiati”, spiega il presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia, esprimendo “grande apprezzamento per l’iniziativa costruita a livello internazionale grazie al fondamentale contributo del Segretario Generale Massimo Lapucci”.
“E’ in atto a livello globale una vera e propria ‘corsa’ all’acquisizione delle necessarie dotazioni medico-sanitarie e dispositivi di protezione individuale, e la collaborazione tra la filantropia italiana e quella cinese, gia’ consolidata in Europa con EFC nella Philanthropic Leadership Platform e agevolata anche dal patrimonio di relazioni internazionali della Fondazione CRT, e’ una carta vincente per affrontare la piu’ grave emergenza sanitaria di questo millennio. In uno scenario di incertezza e, spesso, di speculazione nelle filiere di approvvigionamento, l’aver potuto attivare insieme a TOChina un grande ‘esercito del bene’ sovranazionale sta consentendo l’afflusso con ponti aerei dedicati di donazioni verso il nostro Paese, accelerando i trasferimenti dei beni piu’ urgenti verso le prime linee ospedaliere e assistenziali sul territorio”, afferma Massimo Lapucci, segretario generale di Fondazione CRT e Presidente dello European Foundation Centre.
“Nel primo anniversario della propria nascita, il China-Italy Philanthropy Forum sta sperimentando il pieno senso della solidarieta’ filantropica transnazionale. Grazie a un ottimo coordinamento con l’Ambasciata d’Italia a Pechino e all’impegno dei nostri colleghi cinesi, riusciamo a gestire alcuni interventi umanitari urgenti per far fronte alla drammatica realta’ della pandemia di Covid-19: dall’accettazione di flussi di donazioni cinesi per l’Italia al fronte critico dei trasferimenti aerei di materiale urgente”, spiega Giovanni Andornino, segretario generale del Forum e direttore del TOChina Hub.
(ITALPRESS).
Covid-19, Confcommercio “All’orizzonte 50 miliardi di consumi in meno”
ROMA (ITALPRESS) – Con il protrarsi delle chiusure delle attivita’ produttive e di quelle del terziario – come il commercio, il turismo, i servizi, i trasporti e le professioni – e con la prospettiva che questa situazione si prolunghi nel tempo, la situazione economica e il calo dei consumi sono destinati a peggiorare. E, nella difficolta’ di prevedere a breve il ritorno ad una situazione “normale”, rischia di saltare la previsione piu’ ottimistica che era quella della “riapertura” dell’Italia a giugno che avrebbe comportato, per il 2020, la perdita di 1 punto di Pil e 18 miliardi di consumi. Si fa, quindi, piu’ realistica l’ipotesi della riapertura del Paese solo all’inizio di ottobre, con una riduzione dei consumi di oltre 52 miliardi e un calo del Pil di circa il 3%, stime che incorporano anche gli aiuti stanziati con l’ultimo decreto. E’ quanto prevede l’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti del lockdown a causa del coronavirus.
“In quest’ultima ipotesi – spiega l’associazione di categoria – i settori che saranno piu’ colpiti sono: alberghi e ristorazione (-23,4 miliardi di consumi nel 2020), trasporti e acquisto autoveicoli (-16,5 miliardi), cultura e tempo libero (-8,2 miliardi), abbigliamento (-6,6 miliardi)”.
“E’ evidente – conclude l’Ufficio Studi – che tutte le misure annunciate dalla BCE per evitare che dal settore reale la crisi migri a quello finanziario, cosi’ come i diversi interventi progettati a livello internazionale per assicurare un movimento ordinato del rendimento dei titoli sovrani dei diversi Paesi, non potranno evitare la recessione, ma ne mitigheranno l’impatto favorendo le condizioni di ripresa una volta superata l’emergenza sanitaria”.
(ITALPRESS).








